USA, tra privacy e furto di laptop

Il Senato a stelle e strisce discute della possibilità di modificare l'attuale legge sulle intercettazioni. Aggiornandola ai tempi, includendo il tecnocontrollo a mezzo webcam con il fine di ritrovare dispositivi rubati

Roma – Da una parte potrebbero diminuire le possibilità di ritrovare un oggetto rubato come un laptop scolastico, ma dall’altra verrebbe rafforzata la tutela della privacy per utenti come i giovani studenti statunitensi. Un bilanciamento di istanze che ha fatto da base ad una recente riunione della Sottocommissione del Senato degli Stati Uniti, tenutasi presso una corte distrettuale di Philadelphia.

Nel particolare si è discusso dell’ipotetica necessità di rivedere la terza parte del Wiretap Act , legge statunitense che regola le intercettazioni nelle comunicazioni, comprese quelle mediate dalla tecnologia. Predisposizioni eccessivamente generiche allo stato attuale, soprattutto in un’era come quella digitale, contrassegnata da un utilizzo massivo di dispositivi cellulari, laptop e videocamere di sorveglianza .

Ed è proprio a partire dalle webcam integrate nei laptop che il dibattito in Senato si è scatenato. Dalle recenti vicende che avevano coinvolto una high school a stelle e strisce – la Lower Merion – colpevole a detta di un gruppo di genitori di aver spiato alcuni suoi studenti. Uno di questi era Blake Robbins, successivamente sanzionato a livello disciplinare per condotta definita impropria.

Condotta che tuttavia era stata tenuta tra le intime mura domestiche, scoperta dai vertici scolastici proprio attraverso una webcam incorporata in uno dei 1800 laptop forniti agli alunni all’interno di un progetto educativo finanziato dal governo federale. Webcam che doveva in pratica fungere da sistema d’allarme, attivata in remoto in caso di furto o smarrimento del dispositivo portatile .

Ma nella class action – e successivamente nell’ inchiesta dell’FBI – portata avanti in tribunale da un gruppo di genitori si era puntato il dito contro attività definite di spionaggio e sorveglianza, in violazione proprio del Wiretap Act . E c’è un dettaglio non di poco conto: la legge statunitense non regola attualmente le comunicazioni silenti avvenute a mezzo video . Nessun microfono è stato cioè usato dai vertici scolastici.

Una previsione inammissibile per Arlen Specter, senatore democratico dello stato della Pennsylvania, che ha così sottolineato come il voyeurismo da webcam e la sorveglianza silente debbano rientrare all’interno della legge . Una posizione appoggiata dalla stessa famiglia di Blake Robbins e da un avvocato di Electronic Frontier Foundation , presente all’incontro della Sottocommissione.

Di parere contrario John Livingston, CEO di Absolute Software Corp, società che ha acquisito la tecnologia antifurto utilizzata successivamente dalla Lower Merion High School . Secondo Livingston, le modifiche al Wiretap Act dovrebbero prendere seriamente in considerazione un’eccezione dedicata al controllo in remoto delle webcam per ritrovare il proprio dispositivo.

Mauro Vecchio

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  • panda rossa scrive:
    Notizia vecchia.
    Questa roba di cui si e' parlato in passato, che fine ha fatto?http://punto-informatico.it/1253370/Hardware/News/un-hard-disk-autodistruzione.aspxhttp://punto-informatico.it/2671409/PI/Brevi/questa-chiavetta-si-autodistruggera.aspx
  • Enjoy with Us scrive:
    Scusate ma...
    ... in che senso si autodistrugge? Mi piacerebbe capire le modalità di autodistruzione, si tratta solo di una cancellazione sicura dei dati o proprio di una distruzione fisica delle memorie... e tale autodistruzione dopo quanti falliti tentativi interverrebbe?Se proprio uno vuole fare un articolo su un "Gadget", almeno che si approfondisca la parte curiosa della notizia!
    • ullala scrive:
      Re: Scusate ma...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      ... in che senso si autodistrugge? Mi piacerebbe
      capire le modalità di autodistruzione, si tratta
      solo di una cancellazione sicura dei dati o
      proprio di una distruzione fisica delle
      memorie... e tale autodistruzione dopo quanti
      falliti tentativi
      interverrebbe?
      Se proprio uno vuole fare un articolo su un
      "Gadget", almeno che si approfondisca la parte
      curiosa della
      notizia!A spanne.... se lui funziona a 1,5 v e gli bunti dentro 5 v... le possibilità di ottenere un arrosto di chip mi sembrano alte!Teoricamente è possibilissimo basta un cippettino atmel 2 lire il chilo per controllare tale funzionalità.Come poi (tra i possibili modi) abbiano realizzato la feature bisognerebbe chiederlo a loro.
      • HappyCactus scrive:
        Re: Scusate ma...
        - Scritto da: ullala
        A spanne.... se lui funziona a 1,5 v e gli bunti
        dentro 5 v... le possibilità di ottenere un
        arrosto di chip mi sembrano
        alte!Salvo che non vi si saldi sopra uno zener prima di provare l'intrusione...
        • Gelax scrive:
          Re: Scusate ma...
          è scritto nella pagina di acquisto..."The self-destruct functionality takes advantage the low voltage that powers the USB stick. The memory stick runs on 1.5V, powered from the USB port on the user's computer, which supplies 5V. Should the stick receive an invalid authentication attempt, it can open itself to the full 5V coming from the CPU to burn itself out."
          • bye scrive:
            Re: Scusate ma...
            Praticamente l'acquirente viene fornito di un adattatore per trasformare i 5V in 1,5V.Domanda 1: ma se la trova uno che ha lo stesso adattatore?Domanda 2: se la devi usare in giro ti devi portare via l'adattatore che probabilmente terrai assieme alla chiavetta. Se perdi la chiavetta perdi anche adattatore ! Domanda 3: se ti dimentichi di inserirla con l'adattatore e ti bruci la chiavetta con tutti i dati? (dimenticavo loro sono precisi come orologi svizzeri e se ne ricordano sempre)!:-))
          • Paolo scrive:
            Re: Scusate ma...
            Non c'è bisogno di nessun adattatore all'interno c'è un regolatore di tensione che viene bypassato nel caso in cui qualcuno cerca di entrare senza autorizzazione, senza regolatore arrivano 5V e tutto si brucia.
          • A s d f scrive:
            Re: Scusate ma...
            Cosa stai dicendo?La chiavetta va inserita direttamente nella USB. Prende 5 volt, li trasforma in 1.5 (con un partitore o qualsiasi altra cosa) e funziona.Se fallisci l'autenticazione N volte, si apre un qualcosa che fa passare tutti e 5 i volt.Chi ha mai parlato di adattatori?
          • sta scrive:
            Re: Scusate ma...
            ma funziona anche se usi linux come s.o, o mac o altro? (bsd....)
          • krane scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: sta
            ma funziona anche se usi linux come s.o, o mac o
            altro? (bsd....)Gia...Oppure non funziona da bruciarti tutto appena inserisci la chiavetta ?Che parte hanno i dirver in tutto cio ?
          • ullala scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: sta

            ma funziona anche se usi linux come s.o, o mac o

            altro? (bsd....)

            Gia...
            Oppure non funziona da bruciarti tutto appena
            inserisci la chiavetta
            ?
            Che parte hanno i dirver in tutto cio ?I driver mi sa che c'entrino, o perlomeno è probabile che c'entrino...Se non altro perchè suppongo esista un modo per passare da modalità sicura a modalità insicura per fare il setup iniziale.Una volta fatto quello però potrebbero (dipende da come lo hanno realizzato) essere ininfluenti....Potrebbero... ovvero è una possibilità ipotetica, ma per saperlo bisognerà chiederlo a loro suppongo!
        • Anonimo Svitato scrive:
          Re: Scusate ma...
          Già sarei curioso di sapere cosa succede con il diodo zener.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: Anonimo Svitato
            Già sarei curioso di sapere cosa succede con il
            diodo
            zener.Posto che la mia era una boutade, comunque lo zener taglia la tensione in ecXXXXX alla sua soglia passando in conduzione (effetto zener: http://it.wikipedia.org/wiki/Diodo_zener ), quindi di fatto limitando la tensione a, diciamo, 1.8-2V. Sufficiente ad impedire la distruzione del semiconduttore.
          • ullala scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: Anonimo Svitato

            Già sarei curioso di sapere cosa succede con il

            diodo

            zener.

            Posto che la mia era una boutade, Ah be quando è così... come non detto pensavo che tu credessi davvero che poteva funzionare il tuo "stratagemma".Ti avevo risposto in modo "serio".
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: ullala

            Posto che la mia era una boutade,

            Ah be quando è così... come non detto pensavo che
            tu credessi davvero che poteva funzionare il tuo
            "stratagemma".
            Ti avevo risposto in modo "serio".Allora, era una boutade ma fino ad un certo punto. Intendo dire, le protezioni da sovravoltaggio sono espedienti comunemente usati per proteggere (appunto) i circuiti elettronici in tutte quelle condizioni in cui la tensione di ingresso può salire oltre la soglia di sicurezza, compromettendo l'integrità dell'apparato. Ad esempio, negli alimentatori collegati alla rete elettrica, in cui lo stacco di un carico, per esempio, o la scarica di un fulmine può portare la tensione ben oltre il valore considerato normale nonostante le larghe tolleranze (250V). In tal caso subentra un meccanismo che assorbe abbassa la tensione in ecXXXXX beccandosi la conseguente botta di corrente. tra questi apparati di protezione sono i diodi zener, con diverse varianti (bidirezionali, unidirezionali, etc...)La boutade consiste nel fatto che il "clamping" è la prima applicazione del diodo in generale e del diodo zener in particolare, applicazione che lo studente di elettronica applicata vede il primo giorno di lezione.Ora, è chiaro che SE il produttore non ha previsto una protezione da una simile manomissione, è, evidentemente, un aggeggio completamente inutile, un po' come un antifurto che sia disinnescabile semplicemente togliendo la corrente.Tuttavia l'applicazione dello zener non è che "può" funzionare, funziona senz'altro, date queste premesse. Uno zener può tranquillamente assorbire anche svariati ampère. Ora mettendo uno zener sufficientemente grosso, si "convince" l'alimentatore che vuole "bruciare" la memoria, inevitabilmente, ad abbassare la propria tensione (in forza della sua impedenza d'uscita). E' soltanto una questione energetica. Al limite si andrà a spegnere il dispositivo (l'alimentatore chiede all'usb più corrente, il quale, ad un certo punto, si stufa e lo manda a quel paese, togliendola tutta).Comunque, ribadisco, sono serio fino ad un certo punto.
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: ullala


            Posto che la mia era una boutade,



            Ah be quando è così... come non detto pensavo
            che

            tu credessi davvero che poteva funzionare il tuo

            "stratagemma".

            Ti avevo risposto in modo "serio".

            Allora, era una boutade ma fino ad un certo
            punto. Intendo dire, le protezioni da
            sovravoltaggio sono espedienti comunemente usati
            per proteggere (appunto) i circuiti elettronici
            in tutte quelle condizioni in cui la tensione di
            ingresso può salire oltre la soglia di sicurezza,
            compromettendo l'integrità dell'apparato. Ad
            esempio, negli alimentatori collegati alla rete
            elettrica, in cui lo stacco di un carico, per
            esempio, o la scarica di un fulmine può portare
            la tensione ben oltre il valore considerato
            normale nonostante le larghe tolleranze (250V).
            In tal caso subentra un meccanismo che assorbe
            abbassa la tensione in ecXXXXX beccandosi la
            conseguente botta di corrente. tra questi
            apparati di protezione sono i diodi zener, con
            diverse varianti (bidirezionali, unidirezionali,
            etc...)
            La boutade consiste nel fatto che il "clamping" è
            la prima applicazione del diodo in generale e del
            diodo zener in particolare, applicazione che lo
            studente di elettronica applicata vede il primo
            giorno di
            lezione.
            Ora, è chiaro che SE il produttore non ha
            previsto una protezione da una simile
            manomissione, è, evidentemente, un aggeggio
            completamente inutile, un po' come un antifurto
            che sia disinnescabile semplicemente togliendo la
            corrente.
            Tuttavia l'applicazione dello zener non è che
            "può" funzionare, funziona senz'altro, date
            queste premesse. Uno zener può tranquillamente
            assorbire anche svariati ampère. Ora mettendo uno
            zener sufficientemente grosso, si "convince"[CUT]Più che altro non si capisce dove dovrebbe essere piazzato secondo te un diodo del genere. In questo contesto un semplice diodo non serve a nulla.
            Comunque, ribadisco, sono serio fino ad un certo
            punto.Questo lo si capisce dal fatto che hai scritto "sovravoltaggio" invece del termine corretto "sovratensione", non preoccuparti quindi.Manca solo uno che parli del wattaggio e ci mettiamo a discutere di "toilet".
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino
            Più che altro non si capisce dove dovrebbe essere
            piazzato secondo te un diodo del genere. In
            questo contesto un semplice diodo non serve a
            nulla.Se giustamente correggi il mio termine sovravoltaggio con sovratensione, di certo sai come si usa uno zener, quindi non serve che ti faccia un disegnino. A meno che il tuo intento non sia il semplice trolling, inteso come pesca a strascico in ininterrotte sequele di botta-e-risposta che non portano ad un effettivo scambio di idee quanto ad uno sterile amor di polemica. Nel qual caso ti chiedo di dichiararlo da subito, amo la dialettica anche fine a se stessa, ed iniziare la giornata con un giocattolo nuovo mi porta sempre buonumore.

            Comunque, ribadisco, sono serio fino ad un certo

            punto.

            Questo lo si capisce dal fatto che hai scritto
            "sovravoltaggio" invece del termine corretto
            "sovratensione", non preoccuparti
            quindi.Nessuna preoccupazione, tranquillo, considerato che "voltaggio" e "sovravoltaggio", se pure non eleganti, sono termini perfettamente accettati da tutti i dizionari oltre che comunemente utilizzati nella lingua tecnica parlata. Te ne puoi render conto aprendo qualche manuale o qualche libro di testo.
            Manca solo uno che parli del wattaggio e ci
            mettiamo a discutere di
            "toilet".Come vuoi. Il mio intento era nelle premesse, le critiche che apportano un contributo sono sempre benvenute. C'è altro che ti devo spiegare?
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: pinco pallino[CUT]
            Come vuoi. Il mio intento era nelle premesse, le
            critiche che apportano un contributo sono sempre
            benvenute.

            C'è altro che ti devo spiegare?Si, dove vorresti piazzare quel diodo zener(e non è una battuta o una "stimolazione divertente") riferito a quella unità usb. Secondo il tuo ragionamento non si capisce.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino
            Si, dove vorresti piazzare quel diodo zener(e non
            è una battuta o una "stimolazione divertente")
            riferito a quella unità usb. Secondo il tuo
            ragionamento non si
            capisce.Se il meccanismo di distruzione del circuito è basato sui 5V applicati ad una alimentazione che in condizioni operative dovrebbe essere di 1,8V, dove applicheresti uno zener che riduce i 5V a poco più di 1,8? Credo che tutta la platea ci sia già arrivata, senza puntualizzare alcuna imprecisione lessicale.
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: pinco pallino

            Si, dove vorresti piazzare quel diodo zener(e
            non

            è una battuta o una "stimolazione divertente")

            riferito a quella unità usb. Secondo il tuo

            ragionamento non si

            capisce.

            Se il meccanismo di distruzione del circuito è
            basato sui 5V applicati ad una alimentazione che
            in condizioni operative dovrebbe essere di 1,8V,
            dove applicheresti uno zener che riduce i 5V a
            poco più di 1,8?


            Credo che tutta la platea ci sia già arrivata,
            senza puntualizzare alcuna imprecisione
            lessicale.Magari tutta la platea ci è arrivata come dici tu, mase tu hai quel "coltellino usb con memoria" (scatolotto sigillato) e piazzi uno zener in parallelo all'alimentazione, non sapendo cosa c'è al suo interno, non si possono fare ragionamenti sulla tensione che sarà applicata alle celle di memoria, dal momento che tra lo zener e le celle ci potrebbe benissimo essere un circuito che permette comunque la distruzione fisica della memoria (o almeno di parte di essa)indipendentemente dalla rimozione della tensione (la presenza di condensatori è alquanto probabile).Per cui mi pareva azzardato pensare ad una soluzione così semplice per evitare la "distruzione" del dispositivo.Quanto alle imprecisioni lessicali: personalmente continuerò a sottolineare tali imprecisioni, dal momento che se non lo facesse nessuno, sono convinto che in poco tempo ci ritroveremmo con una confusione immane tra gli addetti ai lavori (come già succede con i multipli binari, solo perché la parola "kibi" è antipatica a qualche "bigotto informatico") che genera disastri concreti.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino..
            ci potrebbe benissimo essere un circuito che
            permette comunque la distruzione fisica della
            memoria (o almeno di parte di
            essa)indipendentemente dalla rimozione della
            tensione (la presenza di condensatori è alquanto
            probabile).
            Per cui mi pareva azzardato pensare ad una
            soluzione così semplice per evitare la
            "distruzione" del
            dispositivo.E' evidente che non hai capito né come funziona uno zener, né come funziona l'usb, né vagamente come potrebbe esser fatto quello scatolotto.L'USB fornisce SEMPRE 5V.Tale tensione viene abbassata a 1.8V per alimentare la memoria dello scatolotto, salvo poi essere elevata a 5V nel momento in cui si vuole distruggere la memoria.Ma se sul contatto normalmente a 1.8V inserisci uno zener a 1,8-2V, la tensione sull'alimentazione della memoria non arriva mai a +5V, e quindi non si distrugge.
            Quanto alle imprecisioni lessicali: personalmente
            continuerò a sottolineare tali imprecisioni, dal
            momento che se non lo facesse nessuno, sono
            convinto che in poco tempo ci ritroveremmo con
            una confusione immane tra gli addetti ai lavoriCondivido in pieno, ma quello da te sottolineato non è una imprecisione ma un termine normalmente utilizzato dai tecnici, ed ormai entrata nella lingua italiana. Purtroppo come ingegnere e progettista elettronico ho spesso a che fare anche con persone che parlano come mangiano, per cui "voltaggio" è più comprensibile di differenza di potenziale, anche se meno elegante.
            (come già succede con i multipli binari, solo
            perché la parola "kibi" è antipatica a qualche
            "bigotto informatico") che genera disastri
            concreti.kibi non l'avevo mai sentito...
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: pinco pallino
            ..

            ci potrebbe benissimo essere un circuito che

            permette comunque la distruzione fisica della

            memoria (o almeno di parte di

            essa)indipendentemente dalla rimozione della

            tensione (la presenza di condensatori è alquanto

            probabile).

            Per cui mi pareva azzardato pensare ad una

            soluzione così semplice per evitare la

            "distruzione" del

            dispositivo.

            E' evidente che non hai capito né come funziona
            uno zener, né come funziona l'usb, né vagamente
            come potrebbe esser fatto quello
            scatolotto.E' evidente che trai conclusioni frettolose.
            L'USB fornisce SEMPRE 5V.
            Tale tensione viene abbassata a 1.8V per
            alimentare la memoria dello scatolotto, salvo poi
            essere elevata a 5V nel momento in cui si vuole
            distruggere la
            memoria.
            Ma se sul contatto normalmente a 1.8V inserisci
            uno zener a 1,8-2V, la tensione
            sull'alimentazione della memoria non arriva mai a
            +5V, e quindi non si distrugge. Sei proprio sicuro di riuscire ad arrivare fisicamente ad un contattoa 1,8V ? Secondo me non è possibile.Il problema è questo. Tutto qui.[CUT]
            Purtroppo come ingegnere e
            progettista elettronico ho spesso a che fare
            anche con persone che parlano come mangiano, per
            cui "voltaggio" è più comprensibile di differenza
            di potenziale, anche se meno
            elegante.Se gli parli di tensione capiscono lo stesso eccome!Se non cominciamo noi ingegneri a parlare in modo corretto IMHO contribuiamo solo a peggiorare la situazione.Per non parlare dei giornalisti che sono i principali "creatori di confusione" (non tutti per fortuna qualcuno anche qui si salva).

            (come già succede con i multipli binari, solo

            perché la parola "kibi" è antipatica a qualche

            "bigotto informatico") che genera disastri

            concreti.


            kibi non l'avevo mai sentito...http://www.iec.ch/zone/si/si_bytes.htmE' dal 99 che se ne parla in ambito accademico ed è uno standard ISO attualmente (oltre che IEC ed IEEE). Le motivazioni dell'introduzione di tale differenziazione per i multipli binari la trovi in rete (con tanto di vicende realmente accadute in ambito ingegneristico che evidenziano a quali problemi concreti si va in contro a causa di queste "incomprensioni" di unità di misura).
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            [CUT]
            http://www.iec.ch/zone/si/si_bytes.htm
            E' dal 99 che se ne parla in ambito accademico ed
            è uno standard ISO attualmente (oltre che IEC ed
            IEEE). Le motivazioni dell'introduzione di tale
            differenziazione per i multipli binari la trovi
            in rete (con tanto di vicende realmente accadute
            in ambito ingegneristico che evidenziano a quali
            problemi concreti si va in contro a causa di
            queste "incomprensioni" di unità di
            misura).Aggiungo, che ovviamente anche in questo caso, le riviste "divulgatrici" salvo rari casi non utilizzano quei termini.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino

            E' evidente che non hai capito né come funziona

            uno zener, né come funziona l'usb, né vagamente

            come potrebbe esser fatto quello

            scatolotto.

            E' evidente che trai conclusioni frettolose.Traggo dalle tue parole, hai chiesto tu se voglio metterlo sull'alimentazione USB, non io.Comunque, è evidente che ora hai capito, quindi va bene così.


            L'USB fornisce SEMPRE 5V.

            Tale tensione viene abbassata a 1.8V per

            alimentare la memoria dello scatolotto, salvo
            poi

            essere elevata a 5V nel momento in cui si vuole

            distruggere la

            memoria.

            Ma se sul contatto normalmente a 1.8V inserisci

            uno zener a 1,8-2V, la tensione

            sull'alimentazione della memoria non arriva mai
            a

            +5V, e quindi non si distrugge.

            Sei proprio sicuro di riuscire ad arrivare
            fisicamente ad un
            contatto
            a 1,8V ? Secondo me non è possibile.
            Il problema è questo. Tutto qui.L'ho detto dall'inizio, che non è scontato. Da qui il mio definire "una boutade" il tutto.Capito ora? bene.
            Se gli parli di tensione capiscono lo stesso
            eccome!
            Se non cominciamo noi ingegneri a parlare in modo
            corretto IMHO contribuiamo solo a peggiorare la
            situazione.Guarda, non è certo con sterili correzioni che si migliora la situazione, anzi, si appare snob e ci si rende antipatici. E' proprio questo che vogliamo evitare.D'altra parte non credo che sia su Punto Informatico (con tutto il rispetto) che si possa far qualcosa. Chiedi al tuo ordine professionale cosa sta facendo, prova a partecipare alla commissione ICT (se ce l'ha, altrimenti chiedi perché non è stata istituita)... Lì si che possiamo far qualcosa, non certo in un forum!
            http://www.iec.ch/zone/si/si_bytes.htm
            E' dal 99 che se ne parla in ambito accademico ed
            è uno standard ISO attualmente (oltre che IEC ed
            IEEE). darò una occhiata, quando avrò tempo, grazie.
        • ullala scrive:
          Re: Scusate ma...
          - Scritto da: HappyCactus
          - Scritto da: ullala

          A spanne.... se lui funziona a 1,5 v e gli bunti

          dentro 5 v... le possibilità di ottenere un

          arrosto di chip mi sembrano

          alte!

          Salvo che non vi si saldi sopra uno zener prima
          di provare
          l'intrusione...Ma probabilmente (e dico probabilmente per pura bontà d'animo) il dispositivo per funzionare HA bisogno di 5 volts che alimentano il riduttore di tensione che è (altrettanto probabilmente) integrato per cui il tuo "furbissimo" zener ha come unico risultato pratico che l'aggeggio non si brucia ma in compenso non funziona neppure!Ci sono diversi chip ibridi che funzionano così e costano (ripeto) 2 lire al kilo!P.S. Per chi non lo sapesse uno zener è un "diodo a soglia" la soglia ovviamente è rappresentata dalla differenza di potenziale (voltaggio)...
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: HappyCactus

            - Scritto da: ullala
            Ma probabilmente (e dico probabilmente per pura
            bontà d'animo) Premetto che si sta speculando.
            il dispositivo per funzionare HA
            bisogno di 5 volts che alimentano il riduttore di
            tensione che è (altrettanto probabilmente)
            integrato per cui il tuo "furbissimo" zener ha
            come unico risultato pratico che l'aggeggio non
            si brucia ma in compenso non funziona
            neppure!Mah, diciamo che SE il contatto della memoria flash è accessibile, quello dell'alimentazione a 1.8V, ecco, lo zener andrebbe messo lì. Quindi il resto continuerebbe a funzionare perfettamente, dato che a 1.8V lo zener è in polarizzazione inversa mentre a con una tensione, diciamo, sopra i 2V andrebbe a condurre zener.
            Ci sono diversi chip ibridi che funzionano così e
            costano (ripeto) 2 lire al
            kilo!Mah, questo non saprei. Certo il chip potrebbe essere un ASIC in cui il convertitore DC/DC 5V-1.8V è interno e quindi non accessibile... ma appunto, speculiamo. La mia era più una boutade che una cosa seria...

            P.S.
            Per chi non lo sapesse uno zener è un "diodo a
            soglia" la soglia ovviamente è rappresentata
            dalla differenza di potenziale
            (voltaggio)...Un diodo inverso, progettato per funzionare nella modalità in cui i diodi normali si rompono (cioè in conduzione "zener", ovvero a valanga)...
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: HappyCactus

            - Scritto da: ullala


            A spanne.... se lui funziona a 1,5 v e gli
            bunti


            dentro 5 v... le possibilità di ottenere un


            arrosto di chip mi sembrano


            alte!



            Salvo che non vi si saldi sopra uno zener prima

            di provare

            l'intrusione...

            Ma probabilmente (e dico probabilmente per pura
            bontà d'animo) il dispositivo per funzionare HA
            bisogno di 5 volts che alimentano il riduttore di
            tensione che è (altrettanto probabilmente)
            integrato per cui il tuo "furbissimo" zener ha
            come unico risultato pratico che l'aggeggio non
            si brucia ma in compenso non funziona
            neppure!
            Ci sono diversi chip ibridi che funzionano così e
            costano (ripeto) 2 lire al
            kilo!

            P.S.
            Per chi non lo sapesse uno zener è un "diodo a
            soglia" la soglia ovviamente è rappresentata
            dalla differenza di potenziale
            (voltaggio)...Benché sia usato qui dentro e in molte riviste informatiche grazie a dei traduttori che non essendo degli esperti del settore (elettronico ed elettrotecnico) prendono le parole inglesi e le distorcono, il termine corretto è "tensione" e non "voltaggio". Inoltre le unità di misura non si scrivono con il plurale come in inglese, per cui si scrive 5 Volt e non 5 Volts.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino
            Benché sia usato qui dentro e in molte riviste
            informatiche Ed elettroniche
            grazie a dei traduttori che non
            essendo degli esperti del settore (elettronico ed
            elettrotecnico) prendono le parole inglesi e le
            distorcono, il termine corretto è "tensione" e
            non "voltaggio".No, il termine corretto è Differenza di potenziale.
            Inoltre le unità di misura non si scrivono con il
            plurale come in inglese, per cui si scrive 5 Volt
            e non 5
            Volts.e quindi?
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: pinco pallino

            Benché sia usato qui dentro e in molte riviste

            informatiche

            Ed elettroniche


            grazie a dei traduttori che non

            essendo degli esperti del settore (elettronico
            ed

            elettrotecnico) prendono le parole inglesi e le

            distorcono, il termine corretto è "tensione" e

            non "voltaggio".

            No, il termine corretto è Differenza di
            potenziale.Tensione e differenza di potenziale sono due espressioni per esprimere la stessa grandezza fisica.

            Inoltre le unità di misura non si scrivono con
            il

            plurale come in inglese, per cui si scrive 5
            Volt

            e non 5

            Volts.

            e quindi?Quindi adesso che lo sa che lo scriva bene per evitare brutte figure.Personalmente se uno mi fa una osservazione su un mio errore gli dico ok(al limite aggiungo un grazie). Punto. Non sto a criticare il motivo per cui mi ha fatto l'osservazione.In questo caso poi mi pare che addirittura tu non sia nemmeno quello a cui ho fatto l'osservazione. La cosa è interessante IMHO.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino

            No, il termine corretto è Differenza di

            potenziale.

            Tensione e differenza di potenziale sono due
            espressioni per esprimere la stessa grandezza
            fisica.Anche voltaggio, solo che hanno precisi ambiti di applicazione. Per farti le pulci potrei anche dirti che "tensione" è solo meccanica.


            Inoltre le unità di misura non si scrivono con

            il


            plurale come in inglese, per cui si scrive 5

            Volt


            e non 5


            Volts.



            e quindi?

            Quindi adesso che lo sa che lo scriva bene per
            evitare brutte
            figure.Ribadisco, e quindi? davvero non comprendo dove vuoi arrivare.
            Personalmente se uno mi fa una osservazione su un
            mio errore gli dico ok(al limite aggiungo un
            grazie). Punto. Non sto a criticare il motivo per
            cui mi ha fatto
            l'osservazione.Quindi dovresti ringraziarmi. Anche perché non c'era alcun errore nel mio discorso.
            In questo caso poi mi pare che addirittura tu non
            sia nemmeno quello a cui ho fatto l'osservazione.
            La cosa è interessante
            IMHO.Davvero, non capisco dove tu voglia arrivare. Se hai altro di interessante da dire... altrimenti ti lascio al tuo brodo...
          • pinco pallino scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: pinco pallino


            No, il termine corretto è Differenza di


            potenziale.



            Tensione e differenza di potenziale sono due

            espressioni per esprimere la stessa grandezza

            fisica.

            Anche voltaggio, solo che hanno precisi ambiti di
            applicazione. Per farti le pulci potrei anche
            dirti che "tensione" è solo
            meccanica.Voltaggio è una traduzione malfatta del termine inglese "voltage".Non c'è nient'altro da dire.[CUT]

            Quindi adesso che lo sa che lo scriva bene per

            evitare brutte

            figure.

            Ribadisco, e quindi? davvero non comprendo dove
            vuoi
            arrivare.Soddisfazione personale.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Scusate ma...
            - Scritto da: pinco pallino

            Anche voltaggio, solo che hanno precisi ambiti
            di

            applicazione. Per farti le pulci potrei anche

            dirti che "tensione" è solo

            meccanica.

            Voltaggio è una traduzione malfatta del termine
            inglese
            "voltage".ma comunemente accettato, come già da me sottolineato.
            Non c'è nient'altro da dire.Neanche da parte mia.
  • La redazione si riserva di cancellare scrive:
    mah
    questo sì che è un articolo tecnico
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: mah
      trattasi di gadgetè, di per se stesso, un alleggerimento :)
      • Funz scrive:
        Re: mah
        - Scritto da: Luca Annunziata
        trattasi di gadget

        è, di per se stesso, un alleggerimento :)A proposito: la vostra sezione gadget langue dalla fine dell'anno scorso... che ne farete?
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