USA, una nuova legge per la privacy delle email

L'iter del EPA riparte dalla Camera. Obbligherà a chiedere un mandato per accedere alla corrispondenza, anche se ospitata su server altrui. Una riforma necessaria per una norma datata 1986?

Milano – La strada del Email Privacy Act (EPA), una norma bipartisan votata all’unanimità da membri democratici e repubblicani della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, è ancora in salita: la norma, che punta ad aggiornare le disposizioni del 1986 contenute nel Electronic Communications Privacy Act (ECPA), potrebbe offrire maggiori garanzie in termini di diritti e privacy ai cittadini statunitensi. Servirà un mandato per accedere agli archivi di posta elettronica , anche se custoditi nei server remoti di un fornitore di servizi. Un cammino in salita soprattutto alla luce dell’orientamento della nuova Presidenza: lo scorso anno l’EPA si era arenato al senato con l’opposizione del nuovo procuratore generale designato da Trump, Jeff Sessions.

L’opportunità di condurre in porto questa riforma è stata accolta con soddisfazione da Google, con tanto di dichiarazioni di Richard Salgado che per Big G è responsabile di queste materie: secondo il manager di Mountain View c’è una chiara debolezza nel ECPA che potrebbe essere sanata. L’ECPA presenta alcuni profili di incostituzionalità (quarto emendamento), nelle dichiarazioni di Salgado, visto che basta che al momento le email siano archiviate su un server da più di 180 giorni per essere liberamente accessibili senza mandato: il cittadino non deve essere informato , e ciò lede i suoi diritti di essere correttamente informato quando le forze dell’ordine indagano.

L’attuale formulazione dell’ECPA si estende anche ai dati custoditi nel cloud storage, ovvero tutti i file che vengono depositati nei vari Dropbox, Google Drive, Onedrive di Microsoft e iCloud di Apple: va da sé che questo tipo di tecnologia non esisteva nel 1986 , così come la posta elettronica era tutto tranne che uno strumento di comunicazione di massa, dunque i criteri adottati per stabilire i diritti alla privacy 31 anni fa sono decisamente pocco attuali. Anche ALCU si unisce all’appello per l’approvazione in tempi rapidi, auspicabile visto il riassetto del Congresso ma come detto problematico se la Casa Bianca ci metterà lo zampino.

Quello che in ogni caso non cambierà , anche se l’EPA venisse approvato in tempi brevi, sarà la gestione delle missive custodite oltreconfine: il caso appena discusso di Google , così come quello di Microsoft in Irlanda, non saranno influenzati da questa riforma. Che, inoltre, si applicherà solo alla corrispondenza dei cittadini con passaporto a stelle e strice : per tutti gli altri, le garanzie in termini di privacy e diritto alla difesa saranno comunque decisamente meno forti – come già accade ora.

Luca Annunziata

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  • maxsix scrive:
    Mercedes me
    Scendo un po' più sullo specifico visto che ce l'ho abbinato da 2 vetture che ho avuto recentemente, entrambe con il comand on line.1) la vettura è sempre connessa con scheda SIM separata di proprietà mercedes e non accessibile all'utente. Vengono passati sempre i dati di telemetria fondamentali: velocità, posizione GPS, pressione gomme, livello carburante, usura pastiglie freni, distanza vettura che precede.In caso di malfunzionamenti viene passata la telemetria necessaria a far capire a Mercedes cosa c'è che non va, se c'è bisogno del colloquio con l'utente alla guida mercedes chiama la sim interna e mette in viva voce. SucXXXXX a me per un malfunzionamento del climatizzatore.2) per un motivo ancora sconosciuto e che ha generato scandalo tra tutti i possessori e i concessionari su tutti le versioni classe C NON E' disponibile ne Android car, ne Apple car play. Un mistero assoluto a cui nessuno è in grado di rispondere.
    • Fulmy(nato) scrive:
      Re: Mercedes me
      - Scritto da: maxsix
      Scendo un po' più sullo specifico visto che ce
      l'ho abbinato da 2 vetture che ho avuto
      recentemente, entrambe con il comand on
      line.

      1) la vettura è sempre connessa con scheda SIM
      separata di proprietà mercedes e non accessibile
      all'utente. Vengono passati sempre i dati di
      telemetria fondamentali: velocità, posizione GPS,
      pressione gomme, livello carburante, usura
      pastiglie freni, distanza vettura che
      precede.
      In caso di malfunzionamenti viene passata la
      telemetria necessaria a far capire a Mercedes
      cosa c'è che non va, se c'è bisogno del colloquio
      con l'utente alla guida mercedes chiama la sim
      interna e mette in viva voce. SucXXXXX a me per
      un malfunzionamento del
      climatizzatore.Contento te che hai pure pagato per farti controllare ovunque vai.Di questo passo, la mia prossima auto avrà la targa che finisce per H (historisch)
      • maxsix scrive:
        Re: Mercedes me
        - Scritto da: Fulmy(nato)
        - Scritto da: maxsix

        Scendo un po' più sullo specifico visto che
        ce

        l'ho abbinato da 2 vetture che ho avuto

        recentemente, entrambe con il comand on

        line.



        1) la vettura è sempre connessa con scheda
        SIM

        separata di proprietà mercedes e non
        accessibile

        all'utente. Vengono passati sempre i dati di

        telemetria fondamentali: velocità, posizione
        GPS,

        pressione gomme, livello carburante, usura

        pastiglie freni, distanza vettura che

        precede.

        In caso di malfunzionamenti viene passata la

        telemetria necessaria a far capire a Mercedes

        cosa c'è che non va, se c'è bisogno del
        colloquio

        con l'utente alla guida mercedes chiama la
        sim

        interna e mette in viva voce. SucXXXXX a me
        per

        un malfunzionamento del

        climatizzatore.


        Contento te che hai pure pagato per farti
        controllare ovunque
        vai.
        Oramai tutte le vetture di una certa categoria sono così. Per non parlare della Tesla, quella è 10000 volte peggio, ha un colloquio costante con la casa madre. Per i tagliandi, se li vogliamo chiamare così, la macchina chiama e arrivano con il carro attrezzi e la vettura sostitutiva. Fanno quello che devono fare (e non ti dicono niente di cosa fanno) e te la riportano. A parte i consumabili (gomme e impianto frenante ausiliario in quanto il primario è il KERS) non ti mettono in conto niente.
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