uTorrent, SDK con premio

BitTorrent Inc. rilascia un kit di sviluppo per integrare il suo client BT più popolare con servizi e appliance web. E per incoraggiare lo sviluppo mette in palio denari in un contest a tema

Roma – Gli sviluppatori di uTorrent lavorano all’ evoluzione e allo sviluppo del protocollo BitTorrent, paventando un possibile futuro in cui il popolare client di file sharing – il più usato su network BT e uno dei più popolari in assoluto – faccia da terminale a una serie più o meno lunga e più o meno a pagamento di appliance remote.

L’avvio di questa nuova era per uTorrent comincia con il rilascio del kit di sviluppo per l’integrazione delle suddette appliance con il client BT. L’SDK si basa sul lavoro sin qui svolto per il Progetto Griffin svelato a maggio, il cui scopo ultimo è appunto lo sviluppo di applicativi tramite l’utilizzo di popolari linguaggi di programmazione e scripting web come HTML e JavaScript.

Ogni applicazione realizzata con il nuovo SDK avrà estensione “.btapp” e potrà fare leva sul network di sharing BitTorrent per qualsivoglia utilizzo inclusi il download diretto dai siti di torrent (legittimi o meno), il controllo dei download da remoto, la distribuzione dei contenuti e via elencando.

La piattaforma per uTorrent sarà “completamente aperta”, assicura BitTorrent Inc., e chiunque potrà realizzare e distribuire la propria applicazione senza apparentemente alcun controllo esterno. E già si prospetta la coesistenza, sulla succitata piattaforma, di componenti pensati per scopi legittimi (es. il download di software originale previo pagamento del dovuto) e altri dediti ad attività “pirata” come la ricerca di file .torrent sui grandi portali dello sharing senza restrizioni.

Quale che sia il risultato finale della nuova iniziativa, la società che ha dato i natali a uno dei protocolli tecnologici di maggior successo degli ultimi anni crede nel futuro delle appliance al gusto di uTorrent e organizza un contest tra sviluppatori dalla durata di un mese. Il vincitore avrà in premio 1000 dollari e l’onore non indifferente di vedere la propria applicazione integrata direttamente nel “corpo principale” del client BT.

Alfonso Maruccia

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  • Ugo scrive:
    Ma come mai si deve fare così in fretta?
    Ma nessuno se l'è chiesto ?Pare che l'unione europea si stia orientando verso la possibilità di far trasmettere sky sul DDT anche se solo in chiaro per qualche anno e se quindi desse il suo consenso, Sky potrebbe partecipare all'asta delle nuove frequenze...Fare in fretta vuol dire avere un concorrente in meno sul DDT, ma questo ormai in Italia è niente in confronto a quanto succede...Ma vi rendete conto che stiamo spingendo l'italia verso una tecnologia già vecchia ? fosse stato almeno il DVBT2 lo capirei ma con l'odierna tecnologia abbiamo solo qualità scadente e bassa concorrenza mentre si poteva sfruttare l'occasione per passare tutti al satellite e liberare tutte le frequenze terrestri, per il WIFI, il WIMAX, Telefonia etc etc etc.Certo sul satellite il telespettatore medio si sarebbe potuto trovare davante ad una imbarazzante possibilità di scelta e questo forse non è ben visto da chi ha il monopolio della TV...Che schifo, tutto questo è semplicemente riluttante, siamo in preda a pubblicitari, commercianti senza scrupolo, malfattori e gente di questo tipo, povera Italia...
  • Ubunto scrive:
    il vantaggio per lo stato
    il vantaggio per lo stato sarebbe quello di investire in sistemi di comunicazione moderni, in grado di servire la più larga parte possibile di popolazione.Non vendere frequenze quindi, ma affidarle ad un mercato realmente competitivo per cui l'assenza di cartelli spinga al ribasso delle tariffe.
  • marco scrive:
    Notare la frase
    "sia più vantaggiosa possibile per lo Stato" , mica per i cittadini !!!! Come se lo spettro radio fosse loro ....
  • Berlusconi FanBoy scrive:
    dismettono Mediaset?
    "dismissione di quelle emittenti televisive dimostratesi non in grado di garantire un palinsesto televisivo"Oh my god ... dismettono Mediaset? E dopo come passo le mie serate senza EmiliFede, TetteDiPlastica e GestiAtletici???
  • pippo scrive:
    In Italia
    Negli altri paesi UE abbiamo mux condivisi tra diverse emittenti televisivein Italia si è dato un mux ad ogni soggetto che occupava quella frequenza in analogicoEcco che per avere le frequenze che negli altri paesi sono già libere qui si faranno aste per dare in concessione frequenze che verranno liberate pagando chi le occupava per liberarlePraticamente si cercano nuovi inquilini che pagheranno anche un compenso all'attuale inquilino per lasciare l'appartamento considerando che il nuovo inquilino ci mette una attività più reditizia
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