Vendita di terminali Starlink: arresti e sequestri in Iran

Vendita di terminali Starlink: arresti e sequestri in Iran

Le autorità iraniane hanno arrestato 46 persone per la vendita dei terminali Starlink, utilizzati dai cittadini per aggirare la censura del regime.
Vendita di terminali Starlink: arresti e sequestri in Iran
Le autorità iraniane hanno arrestato 46 persone per la vendita dei terminali Starlink, utilizzati dai cittadini per aggirare la censura del regime.

Da oltre un mese è in corso un blackout totale della connettività Internet in Iran. Diversi cittadini hanno quindi acquistato terminali Starlink per usare il servizio satellitare offerto gratuitamente da SpaceX. Negli ultimi giorni, le autorità iraniane hanno arrestato molte persone per la vendita illegale dei dispositivi di rete. Proseguono intanto gli attacchi informatici contro le aziende di Stati Uniti e Israele.

Censura e attacchi informatici

L’interruzione delle comunicazioni in Iran è iniziata nei primi giorni di gennaio in seguito alle proteste popolari contro il governo. Il blackout è diventato totale dopo l’attacco militare di Stati Uniti e Israele a fine febbraio. Il motivo principale è impedire ai cittadini di accedere alle informazioni non filtrate dal regime islamico. Fonti locali affermano che lo scopo è isolare le infrastrutture critiche dagli attacchi informatici.

Come riporta NetBlocks, l’accesso ad Internet è bloccato da oltre un mese. Il traffico residuo (inferiore all’1%) è dovuto al servizio satellitare di Starlink. Le autorità avevano già sfruttato sistemi per disturbare il segnale GPS (jamming) usato da SpaceX. Negli ultimi giorni è iniziata la caccia ai venditori dei kit (router e antenna).

Secondo le fonti di Bloomberg sono state arrestate 46 persone e sequestrati 139 terminali Starlink. La vendita e l’uso dei kit sono considerati illegali. I cittadini rischiano la pena capitale. Al momento ci sono circa 50.000 terminali Starlink in Iran.

Insieme alla guerra sul campo con lanci di missili e droni verso Israele e strutture statunitensi, tra cui i data center di AWS nei paesi vicini (ieri sera sono state minacciate altre aziende), proseguono gli attacchi informatici da parte di gruppi finanziati dal governo.

Uno dei più attivi è Handala. Dopo aver colpito Stryker cancellando i dati da quasi 80.000 dispositivi dei dipendenti, i cybercriminali hanno rubato oltre 300 email dall’account Gmail del Direttore dell’FBI Kash Patel.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
1 apr 2026
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