Vicino il boom dei DVD registrabili

Lo afferma uno dei più grossi produttori di dischi ottici che, per i prossimi quattro anni, prevede una rapida crescita delle vendite di dischi in formato DVD-R e DVD+R e di masterizzatori DVD. CD pronti a cedere il passo?


Taipei (Taiwan) – Ritek , uno dei maggiori produttori al mondo di dischi ottici, si è detta convinta che il mercato dei DVD registrabili stia finalmente uscendo dal letargo e sia pronto al boom.

L’azienda taiwanese prevede che il prossimo anno verranno venduti almeno 320 milioni di dischi DVD registrabili: le stime più ottimistiche parlano addirittura di 500 milioni. Sebbene la quota di mercato più grande sarà ancora rappresentata dai dischi in standard DVD-R, il formato DVD+R si sta avvicinando sempre più rapidamente al suo più anziano rivale. A spingere l’adozione di questo standard è la sua massima promotrice, Philips, che proprio di recente ha annunciato un piano per tagliare il costo dei masterizzatori DVD+R/RW e favorirne l’entrata sul mercato di massa.

E’ proprio la rivalità fra i due standard DVD-R/RW e DVD+R/RW che fino ad oggi ha sensibilmente rallentato il decollo del mercato dei DVD registrabili favorendo, invece, la continua crescita di quello dei CD-ROM.

Sebbene il mercato sia ancora spaccato in due, la “fame” di formati più capienti e l’arrivo sul mercato dei primi masterizzatori in grado di registrare sia dischi DVD-R/RW che dischi DVD+R/RW, hanno fatto sì che le vendite di drive DVD registrabili stia crescendo in modo deciso: secondo un recente rapporto di IDC, queste unità dovrebbero raggiungere i 50 milioni di esemplari entro il 2006.

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  • Anonimo scrive:
    Un commento ragionato
    Caro Massimo,Le due vicende da te citate (Monsanto e Bsa) sono piuttosto diverse fra loro. Ciò non toglie che ci sia un elemento comune, l?arroganza di chi dice: ?ciò che è mio è mio, e lo difendo anche a costo di farmi giustizia da me?.Il caso Monsanto è più grave perché il brevetto sulle sementi, che sono una forma di vita, apre la strada a brevetti anche su animali e chissà, un domani anche sull?uomo (la clonazione umana non è così lontana). E fra 10 o 20 anni si potrà scegliere di clonare Einstein o Marilyn Monroe, pagando i relativi diritti d?autore alla Celera Genomics (un' azienda che è all?avanguardia in questo tipo di cose).I diritti d?autore: è chiaro che occorre una legge diversa, ma bisogna anche usare il buon senso. Finchè non c?era Internet tutti andavamo a comprare i giornali in edicola, i libri in libreria e i dischi nel negozio. Adesso si pretende di avere tutto gratis, ma questo non è possibile.Facciamo due casi pratici: Tizio legge tutti i giorni un quotidiano su Internet. Sa che sul sito ci sono solo le notizie più importanti. Al momento che ha bisogno di saperne di più, va in edicola e compra il giornale o un settimanale. Questo mette d?accordo tutti perché il sito Internet è finanziato dalla pubblicità e il quotidiano vende comunque. Un esempio simile potrebbe essere fatto per chi scarica file Mp3 per pura curiosità. Se ne trova uno che gli piace particolarmente, va al negozio e lo compra. In futuro magari si potrà avere sia il giornale che il cd (o un film) attraverso Internet. Ovviamente questo servizio dovrà essere pagato. Noi consumatori dovremmo organizzarci per fare in modo che il prezzo di questo servizio non sia esoso, anzi il più basso possibile. Ovviamente minore di quel che costa oggi comprare un cd o un giornale, visto la maggior parte dei costi (confezionamento, distribuzione, ecc) che sono a carico dell?azienda, grazie a Internet saranno abbattuti.Per concludere, credo che la maggior parte degli utenti che scaricano Mp3 o fanno una copia del loro Cd (comprato al negozio) sia in buona fede e sono completamente dalla loro parte. Spetta adesso alle aziende dimostrare la stessa cosa, praticando prezzi più bassi e non criminalizzando degli utenti. Voltaire 2001
  • Anonimo scrive:
    Considerazione personale
    Trovo assolutamente indegno il trattamento riservato agli amici Danesi e mi preoccupa pensare al nostro futuro. Qualcuno forse non si è ancora reso conto che molta gente scarica software e musica solo perchè si può fare e per togliersi la curiosità di vedere qualcosa di nuovo.Ciò non significa minimamente che se un domani le majors dovessero impedirlo, gli stessi utenti che precedentemente scaricavano, andranno nei negozi a comprare musica, giochi e film.Lo stesso è stato con Tele+, quanti dopo che è uscito il SECA2 si sono abbonati ? Sicuramente non tutti queli vedevano a sbafo prima.Nel passato ho comprato moltissima musica, i miei soldi se ne sono andati, ma i cd li ho ascoltati poche volte.Ho comprato anche dei giochi originali ma tutte le volte è stata una grande delusione, più di 60 ? per comprare qualcosa che per mia natura non riesco ad utilizzare per più di qualche ora.Permettetemi di dire che la maggior parte del sw venduto è "merda" e non gira mai come ci si aspetta. Il problema è di natura diversificata quindi servirebbero:Più qualità in ciò che viene prodottoUn prezzo più equo da parte dei produttoriSolo a questo punto considererei illegale le "fonti" alternative di approvvigionamento.Ma dover pagare per qualcosa che ho scaricato solo per curiosità e che di fatto non uso, lo considero il vero furto !
  • Anonimo scrive:
    Sarà vero?
    Nutro qualche dubbio sulla fondatezza di questa operazione di polizia e giudiziaria. Forse se si coalizzassero: FBI, CIA, NASA, KGB, Mossad, MIT etcIeri sera scaricavo come al solito da 3 sistemi: KaZaA, Imesh e WinMx; al primo erano online quasi 4 milioni di anime, il secondo 1.2 milioni e WinMX non lo so perchè non lo indica, ma saranno sicuramente il doppio della somma degli altri 2.Non parliamo di tutti gli altri sistemi che neanche conosco.E' mai possibile che ci sia qualcuno in grado di impegnare una tale quantità di risorse per riuscire:1° a identificare tutti gli indirizzi IP dei collegati;2° a identificare con esattezza cosa sto scaricando;3° stratificare con esattezza la nazionalità di appartenenza e la tipologia di download;4° matchare tutti i dati ottenuti;5° approntare i reports per il magistrato che anche lui in real-time commina le sanzioni.Ne ho visti films di fantascienza ma questo è meglio della esalogia di Lucas.E poi piccolo particolare di carattere legale: dovrebbere andare a perquisire tutte le abitazioni perchè il download si può cancellare, distruggere; come posso essere sanzionato per qualcosa che non ho. Gi avvocati ci andrebbero a nozze.O sbaglio qualcosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà vero? - spiegazioni tecniche
      Alcune spiegazioni tecniche...- Scritto da: Anonimo
      Nutro qualche dubbio sulla fondatezza di
      questa operazione di polizia e giudiziaria.
      Forse se si coalizzassero: FBI, CIA, NASA,
      KGB, Mossad, MIT etcMi dispiace deluderti, ma è più semplice di quanto sembri.Caso mai il problema è legale, ma ci arriviamo con calma...
      Ieri sera scaricavo come al solito da 3
      sistemi: KaZaA, Imesh e WinMx; al primo
      erano online quasi 4 milioni di anime, il
      secondo 1.2 milioni e WinMX non lo so perchè
      non lo indica, ma saranno sicuramente il
      doppio della somma degli altri 2.
      Non parliamo di tutti gli altri sistemi che
      neanche conosco.
      E' mai possibile che ci sia qualcuno in
      grado di impegnare una tale quantità di
      risorse per riuscire:
      1° a identificare tutti gli indirizzi IP dei
      collegati;Non è necessario: basta collegarsi, fare una ricerca e incominciare a scaricare. Infine controllare il contenuto del file.Con un firewall oppure uno sniffer, si estrae l'indirisso IP di chi ci mette a disposizione il file.In alcuni casi, è il software P2P a metterci a disposizione questa informazione.Ad ogni modo, basandosi su standard P2P, basterebbe anche solo fare un software apposito che si collega alla rete P2P e che fornisca tutte le funzioni necessarie per individuare i mittenti. A quel punto un firewall o uno sniffer sono inutili.
      2° a identificare con esattezza cosa sto
      scaricando;Decidendolo io dopo una ricerca, è piuttosto facile :-))In questo caso, bastava poi ricercare solo i contenuti pubblicati dall'azienda che ha commissionato il lavoro...
      3° stratificare con esattezza la nazionalità
      di appartenenza e la tipologia di download;Immagino che ti riferisci al pease di provvenienza del IP ricavato prima?Niente di più facile: ci sono degli elenchi (più o meno aggiornati) dei proprietari degli IP, quindi hanno una buona probabilità di individuare il paese di residenza.Tornando il sistema di intercettazione, se ci si vuole concentrare su di un paese, basta raccolgiere il maggior numero di IP associati ad aziende che vi operano e concentrarsi solo su computer che appartengono all'elenco.Unico neo: se ci si imbatte in una multinazionale, non sono sicuro che sia semplice ottenere l'associazion IP-paese. Nel caso di Libero è facile (Italia), ma se Telecom Italia compera gli IP anche per il sud america...
      4° matchare tutti i dati ottenuti;Basta dare l'elenco degli IP incriminati alla polizia, la quale ottiene, grazie all'ora e all'IP, l'username collegato in quel dato istante.
      5° approntare i reports per il magistratoE' un problema di software. Una volta raccolto tutti i dati, basta utilizzare un'apposito programma oppure scrivere uno script (VisualBasic, perl, php,...).
      che anche lui in real-time commina le
      sanzioni.
      Ne ho visti films di fantascienza ma questo
      è meglio della esalogia di Lucas.Magari... tecnicamente si possono fare tante di quelle cose che non te lo immagini neanche... un esempio fuori tema: Google prevede i film che saranno più visti oopure i CD in testa alle hit solo analizzando le query, limitate al paese di interesse...Se uno non te lo dice, magari pensi che stiano utilizzando dei medium :-)
      E poi piccolo particolare di carattere
      legale: dovrebbere andare a perquisire tutte
      le abitazioni perchè il download si può
      cancellare, distruggere; come posso essere
      sanzionato per qualcosa che non ho. Gi
      avvocati ci andrebbero a nozze.
      O sbaglio qualcosa?E cui arriva l'aspetto legale: se hanno scaricato un intero file MP3 (immagino che se è parziale non cambia molto) non è per forza necessario che l'utente incriminato lo abbia ancora su disco!Il reato è stato commesso e, anche se non hai più l'arma del delitto, bastano testimoni e movente.In questo caso però mi lascia un po' perplesso, visto che ci vorrebbe un testimone presente durante il download oppure un log di un firewall che attesti il download (ed i dati scaricati).Mi rimano il dubbio che per essere ritenuti, da soli, validi, forse un testimone non sia abbastanza "preciso" (dovrebbe aver visualizzato l'IP, scaricato il file e verificato il contenuto) oppure che un file di log sia troppo facilmente modificable.Magari un avvocato che legge potrebbe dare il suo parere, anche se limitato al caso italiano.Ciao,Incaprettato e felice
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà vero?
      - Scritto da: Anonimo
      O sbaglio qualcosa?Tra l'altro, perche' non dovrei aver diritto di scaricare un mp3 !?Io ho l'originale...Peppe Purga
  • Anonimo scrive:
    futuro dei discografici...
    andranno sui campi a controllare i raccolti...(che mondo di *******)by: blah
  • Anonimo scrive:
    Collaboriamo per difenderci.
    Vorrei dire molte cose, ma sono anche un po' confuso, quindi butto giù quello che mi viene in mente.Magari, letto l'intervento, chiederei a chi di voi conosce le community se può postare qualche indirizzo dove proseguire la discussione con persone che stanno già affrontando la questione.Prima di cominciare, volevo un vostro parare sulle seguente suddivisione del tema:- aspetti filosofici: il diritto di autore è giusto così com'è? Possono violare la privacy di molti per dare la caccia ai pochi (es: facendo controllo senza il nostro permesso)?- aspetti legali: quale sono le iniziative che i prorietari di ... (sementi, diritti di autore,...) possono legalmente intraprendere per difendersi?- aspetti tecnici: che strumenti possono garantire i diritti fondamentali di molti per contrastare i tentativi di controllo ai limiti della correttezza?Queste 3 aree si confonodono molto, ma forse, una tale suddivisione potrebbe essere utile per visualizare meglio il dibattito.A questo punto, l'intervento: casualmente, ultimamente sono incappato su un ex-progetto MIT: "Bayanihan Computing". Si basa su un dottorato di ricerca sul "volunteer computing", oggi peer-to-peer.L'obiettivo è la collaborazione tra risorse sparse in Internet per risolvere problemi computazionali in tempi più brevi (es. SETI@Home oppure Grid Computing).Il progetto non centra direttamente con il tema, ma c'è un paper molto interessante per individuare e gestire il problema del "sabotage-tolerance": un utente malevolo che intenda introdurre risultati scorretti nel sistema.Se si comincia ad utilizzare software che garantiscono (o tentano di garantire) la privacy, se li si abbina a tecniche per contrastare gli utenti malevoli, forse prima o poi si riusce a rendere inutili questi tentativi di proteggere per leggeCiao.incaprettato e felice
  • Anonimo scrive:
    boiKottare, resistere!! resistere !!
    mandiamoli a stendere tutti !!
  • Anonimo scrive:
    Vivere senza mangiare e senza musica
    Questa situazione delle sementi transgeniche le avevo gia' sentite da un mio amico che lavora spesso in India.Le corporazioni mettono queste clausole capestro, perche' sono ad un passo successivo: quando gli agricoltori indiani si sono accorti che non potevano riutilizzare parte del raccolto per l'anno successivo, e dovevano ricomprare le sementi dalla corporazione, hanno preferito BRUCIARE tutte le sementi piuttosto che usarle ancora.La situazione per le majors e' simile come dice Massimo.La differenza e' che la musica e' un genere piu' voluttuario rispetto al cibo: si puo' vivere senza mangiare ? no, si muore.Ma per fame si puo' anche arrivare ad atti estremi come il cannibalismo o l'omicidio.Si puo' vivere senza musica ? Mah, forse si, forse no, certo e' che la musica aiuta a vivere meglio...Ma si puo' vivere senza COMPRARE piu' musica ? Decisamente si. Ci sono le radio, i concerti, e sopratutto la musica che abbiamo gia' comprato.Questo e' quello che le majors devono capire: quando la gente comincera' a disertare i negozi di musica, e manderanno ispettori e guardie, e non troveranno nulla, allora forse (FORSE) capiranno che magari una mediazione e' la strada migliore...Lord Auberon
    • Anonimo scrive:
      Re: Vivere senza mangiare e senza musica

      si puo' vivere senza mangiare ? no, si muore.[...]
      Si puo' vivere senza musica ? Mah, forse si,
      forse no, [...]Credo che la questione non sia in questi termini, o meglio...Siamo di fronte ad una svolta (potrei definirla epocale): e' giusto che esista il completo controllo (proprieta' ed addentellati), su qualunque cosa esista (o sia possibile descrivere, il che e' la stessa cosa)? E' giusto che questo controllo sia di singoli individui (o di singoli enti) e non sia di tutti (collettivamente o attraverso la libera e completa disposizione)?Questi sono questiti maledettamente politici ed etici (strategeci, oserei dire), che vanno risolti, a mio avviso, prima che sia troppo tardi, prima che inizi una nuova forma di schiavitu'.Certo, la musica, e' meno importante del soddisfacimento del bisogno primario di nutrirsi,ma lo e' meno tanto quanto un carico di the lo e' del bisogno primario di indipendenza.Veronica.
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