L’idea di infilare l’intelligenza artificiale in un dispositivo indossabile si è fin qui rivelata un buco nell’acqua, come dimostrano i fallimenti di Humane AI Pin e di Rabbit R1. Eppure, c’è chi non molla e continua a pensare che qualcuno voglia mettersi addosso l’AI. È il caso dei creatori di friend, ciondolo intelligente appena riemerso dall’oblio con la sua versione 2.0. E con un trailer che definire sconfortante è quasi riduttivo.
friend 2.0 è un altro dispositivo AI da indossare
Il filmato sembra uscito da un episodio di Black Mirror, ma probabilmente è esattamente questo il feeling che volevano i suoi autori. Sintetizzatore di sottofondo, ripresa in formato 4:3 e filtro cromatico vintage. Una ragazza sola sul letto: Sto solo lottando
, Quando è stata la prima volta che ti sei sentita così?
. Poi lo stacco su un ragazzo fuori dall’auto, più o meno lo stesso copione. Il messaggio veicolato è quello dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto, di conforto, di sostegno emotivo e psicologico. Cosa potrebbe andare storto?
Le reazioni ottenute dal video non sono esattamente le più entusiaste: Smettetela di sfruttare le emozioni della gente e il loro bisogno di cura
. Di nuovo, probabilmente è proprio ciò che volevano i responsabili del progetto. Per emergere in un ambito come quello dell’AI ogni mezzo è lecito.

Rispetto alla prima versione, che si limitava a fornire risposte scritte via chat, friend 2.0 ha un altoparlante integrato. Le altre caratteristiche sono il microfono, una superficie sensibile al tatto, gli indicatori luminosi e la batteria con ricarica USB-C e autonomia sufficiente per arrivare a fine giornata. È già in vendita al prezzo di 249 dollari. Ah, richiede per forza di cose un iPhone, la compatibilità con Android non è prevista. Tiene in memoria ogni scambio per 30 giorni, ma se si accetta di pagare 9,99 dollari al mese conserva le conversazioni per sempre.
Una curiosità: il sito di riferimento è friend.com, per il quale il fondatore Avi Schiffmann ha pagato 1,8 milioni di dollari (YouTube).