Immaginiamo questo scena: ci si sta messaggiando in una chat RCS tra iPhone e Android, si tocca un pulsante e si passa alla videochiamata senza dover aprire FaceTime, Google Meet o qualsiasi altra app. Lo standard per farlo esiste, la GSMA ha pubblicato la settimana scorsa il profilo universale RCS 4.0 che include questa funzionalità. Il problema è che Apple e Google non hanno ancora detto se la implementeranno o quando.
Cosa prevede RCS 4.0
Lo standard RCS Universal Profile 4.0 aggiunge il supporto per le Messaging-Initiated Video Calls (MIVC), videochiamate avviate direttamente dalle chat RCS, sia individuali che di gruppo. I membri del gruppo possono unirsi a una videochiamata in corso anche se non hanno risposto quando è iniziata. I log delle videochiamate vengono sincronizzati nella timeline della chat.
MIVC apre la strada alla prima esperienza di videochiamata supportata nativamente che sia interoperabile tra un’ampia gamma di dispositivi e reti
, spiega la GSMA.
RCS 4.0 aggiunge anche la formattazione del testo nei messaggi, quindi grassetto, corsivo, barrato, e la condivisione di audio, video e immagini in qualità superiore.
L’implementazione dipende da Apple e Google
Lo standard esiste. L’implementazione no, almeno non ancora. Apple e Google non hanno annunciato il supporto per MIVC e non hanno risposto alle richieste di commento. Che lo standard preveda le videochiamate tra piattaforme non significa che le avremo a breve. Significa che il protocollo lo consente, poi serve che chi produce i telefoni e i sistemi operativi decida di attivarlo.
Apple ha aggiunto il supporto RCS di base a iOS solo dopo anni di pressioni e obblighi regolatori europei. L’idea che aggiunga le videochiamate interoperabili, minando uno dei principali vantaggi di FaceTime nell’ecosistema Apple, è un esercizio di ottimismo…
Un progresso reale, ma a data da destinarsi
RCS 4.0 è un passo avanti concreto verso un’esperienza di messaggistica unificata tra iPhone e Android. La formattazione del testo, la qualità media migliorata e le videochiamate interoperabili sono funzionalità che mancavano e che gli utenti chiedevano. Ma finché Apple e Google non si impegneranno pubblicamente a implementarle, restano sulla carta, uno standard pronto, in attesa che qualcuno lo adotti.