Videogiochi, donne al 40%

Rappresentano il 40 per cento dei videogiocatori statunitensi. Le donne adulte che impugnano un controller sono il doppio dei gamer minorenni
Rappresentano il 40 per cento dei videogiocatori statunitensi. Le donne adulte che impugnano un controller sono il doppio dei gamer minorenni

Chi ha detto che le donne non sfoghino le proprie frustrazioni fraggando nemici di pixel? Chi ha detto che non amino lanciarsi in competizioni automobilistiche simulate o non si scervellino nel comandare eserciti? Chi ha detto che la popolazione femminile non si lasci avvincere dai videogame? ESA , l’associazione statunitense che riunisce produttori di videogiochi, annuncia che il 40 per cento dei gamer è donna.

donna alla console Sul totale del mercato videoludico statunitense le donne gamer che hanno compiuto i 18 anni rappresentano una fetta grande quasi il doppio di quella rappresentata dai ragazzi minorenni che impugnano controller e si affannano di fronte agli schermi. Piacciono i giochi di simulazione e piacciono i giochi online , ma sorprende osservare come le gamer più appassionate giochino in media da 12 anni, quando l’industria videoludica non prendeva ancora in considerazione lo sviluppo di prodotti declinati sui gusti del pubblico femminile.

Inoltre, mostrano i dati ESA , il gamer medio ha 35 anni e l’intrattenimento videoludico allieta ogni età. Un giocatore su 4 ha superato i 50 anni: prodotti spesso considerati appannaggio dei più giovani stanno facendo scatenare categorie demografiche inattese.

“Questi nuovi dati – osserva il CEO di ESA Michael Gallagher – sottolineano che il computer e i videogame sono forme di intrattenimento mainstream che catturano l’immaginazione di ogni segmento della nostra società”. Non esistono più stereotipi di gamer, assicura Gallagher: “i videogiochi si sono inseriti appieno nel tessuto sociale e culturale americano”. ( G.B. )

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22 07 2008
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