Virtual Server R2 supporterà Linux

Microsoft ha rivelato che il prossimo aggiornamento al proprio software di virtualizzazione sarà un prodotto a sé stante, e a pagamento. Supporterà i processori a 64 bit e, questa volta in via ufficiale, Linux
Microsoft ha rivelato che il prossimo aggiornamento al proprio software di virtualizzazione sarà un prodotto a sé stante, e a pagamento. Supporterà i processori a 64 bit e, questa volta in via ufficiale, Linux


San Francisco (USA) – Verso la fine della scorsa settimana Microsoft ha svelato i suoi piani circa il futuro di Virtual Server, il software di virtualizzazione acquisito nel 2003 da Connectix e re-immesso in commercio con il proprio marchio a partire dall’ottobre del 2004.

A dispetto di quanto inizialmente annunciato , il prossimo aggiornamento a Virtual Server 2005 non verrà distribuito sotto forma di service pack, bensì come prodotto a sé. La nuova versione, il cui arrivo sul mercato è previsto per l’ultimo trimestre dell’anno, porterà il nome di R2 e includerà il supporto ufficiale ai processori x86 a 64 bit.

Zane Adam, director of marketing della divisione Windows Server di Microsoft, ha giustificato il cambio di nome spiegando che la prossima release del programma ” includerà molte più migliorie e nuove funzionalità di quanto in genere si trovino in un service pack “. La grande differenza, per gli utenti, è che mentre i service pack vengono distribuiti gratuitamente a tutti, Virtual Server 2005 R2 sarà reso disponibile gratuitamente solo ai clienti coperti dal contratto Software Assurance: tutti gli altri dovranno pagare una somma ancora non precisata .

Oltre a supportare le edizioni x64 di Windows, consentendo così di far girare un più elevato numero di macchine virtuali su di un singolo server, Virtual Server 2005 R2 promette miglioramenti nel supporto alle CPU di Intel con Hyper-Threading, alle performance, alla gestione (PXE booting) e al clustering. Mantenendo poi la promessa fatta la scorsa primavera, il big di Redmond ha confermato l’introduzione del supporto (come guest) ai sistemi operativi di terze parti, tra cui Linux e Solaris .

Microsoft ha poi rivelato che la prossima major release di Virtual Server , la 2006, arriverà sul mercato nella seconda metà del prossimo anno: la prima beta è attesa in primavera. Questa release supporterà le funzioni di virtualizzazione hardware di Intel ( Virtualization Technology ) e AMD ( Pacifica ), un più robusto meccanismo di isolamento della memoria delle macchine virtuali, e nuovi strumenti per il disaster recovery.

Come si è riportato lo scorso giugno , Microsoft sta nel frattempo sviluppando una soluzione per la virtualizzazione chiamata Hypervisor che, basata sulla tecnologia di Virtual Server, verrà integrata in Longhorn Server (atteso nel 2007). Difficile, a questo punto, dire quale sarà la sorte di Virtual Server: se Microsoft, per il momento, sembra infatti intenzionata a portarne avanti lo sviluppo come prodotto stand-alone, dopo il 2007 l’accoppiata Hypervisor/Longhorn potrebbe diventare l’unica soluzione per la virtualizzazione del gigante americano.

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29 08 2005
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