VLC, fondi per Windows 8

Il lettore multimediale open source lancia una campagna di raccolta fondi per costruire un'applicazione dedicata al nuovo OS. Un prodotto che si adatti al meglio all'interfaccia Metro e che supporti ARM

Roma – VLC lancia una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per raccogliere finanziamenti utili a realizzare una versione del celebre lettore multimediale open source per Windows 8 e Windows RT.

Sulle pagine del sito di crowdfunding si spiega che VLC è installato su circa 100 milioni di macchine, disponibile per Windows 8 solo con interfaccia desktop e solo per PC Intel.

L’iniziativa si concentra dunque sul porting del player per i dispositivi animati dai nuovi sistemi operativi Microsoft, che si integri pienamente con l’interfaccia a piastrelle e che supporti anche l’architettura ARM .

Il progetto punta a raccogliere 40mila sterline (oltre 49mila euro) per raggiungere l’obiettivo attraverso il lavoro a tempo pieno del team di sviluppatori e poter rendere disponibile l’applicazione nell’arco di tre mesi. ( C.S. )

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  • Bancai scrive:
    Una bella letterina
    A tutti gli editori tedeschi con su scritto:"Ti fa schifo se ti indicizziamo? se sei favorevole al nostro servizio gratuito attendiamo una lettera di conferma sennò smetteremo di indirizzarti"(in questo caso si scavalca il robots.txt)poi queste eventuali lettere le manderei per conoscenza al parlamento..
  • Fabrizio Cinti scrive:
    Bei paraculi i giornalai
    robots.txt è a disposizione di chiunque intenda usarlo, quindi se qualche giornale volesse sparire dagli indici di Google potrebbe già farlo.Il problema è diverso: la singola testata sa benissimo che se "scomparisse" da Google non farebbe altro che regalare agli altri i suoi lettori (tranne forse gli affezionati), e tanti saluti.Allora, visto che come sempre il problema sta in "chi paga", vorrebbero prendere due piccioni con una fava, ma si romperanno le corna.
    • kansdvwbw scrive:
      Re: Bei paraculi i giornalai
      Tablet PC Stylish! Sanei N90 Android Tablet PC da 9,7 pollici ultra-sottile! Touch screen capacitivo, video HD, supporto multi-formato, la qualità del suono è naturale e puro! Internet veloce liscio! Da non perdere! Altamente consigliato! http://abre.ai/kc0
  • Sandro kensan scrive:
    ha ragione
    come sampre google e mozilla vanno a braccetto e come sempre hanno ragione entrambe.
  • umby scrive:
    gugol ha purtroppo ragione
    Personalmente, ritengo che google (mozilla e gli altri) abbiano perfettamente ragione.Se fossi nei vertici dirigenziali di google (e, si badi bene, "gugl" mi sta leggermente sui cosiddetti per il suo monopolismo), farei un bel "ban" di tutti i domini .de o comunque di origine tedesca, con una bella pagina: "se volete essere indicizzati, pagate me, e mooolto caro!".Come ho detto, non sono affatto pro google, ma quando ha ragione, lo debbo (purtroppo) ammettere.Se tutti si mettono a chiedere soldi a chi, in fondo fa un loro grandissimo favore portando "click", spariranno tutti gli indici di ricerca, e "chi ha troppo voluto, pianga del suo egoismo".
    • ABC scrive:
      Re: gugol ha purtroppo ragione

      Se fossi nei vertici dirigenziali di google [...]
      farei un bel "ban" di tutti i domini .de o comunque
      di origine tedesca, con una bella pagina: "se volete
      essere indicizzati, pagate me, e mooolto caro!".Secondo te, Google di che cosa vive? Di pubblicità!Se Google non puo' rubare i contenuti a altri, tutti smetteranno di usare Google. Tutti smetteranno di usare Google perché Google non troverà più un tubo. A che serve un servizio di indicializzazione se l'indice è vuoto? A niente!!E' per questo che Google non farà mai quello che hai detto e continuerà (finché puo') a vivere come un parassita grazie ai contenuti fatti/generati da altri.Pagare Google per essere indicializzato? E' Google che deve pagare te! Infatti è solo grazie ai tuoi contenuti e ai contenuti di tutti gli altri se Google puo' offrire un servizio di indicializzazione (riempito di banner da cui trae profitto). Senza lo sfruttamento del lavoro altrui, Google nemmeno esisterebbe.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: gugol ha purtroppo ragione

        Secondo te, Google di che cosa vive? Di
        pubblicità!
        Se Google non puo' rubare i contenuti a altri,Rubare? Gli altri hanno messo i contenuti online volontariamente. Google non li ha costretti a farlo, nè li ha presi con la forza.
        tutti smetteranno di usare Google. Tutti
        smetteranno di usare Google perché Google non
        troverà più un tubo. A che serve un servizio di
        indicializzazione se l'indice è vuoto? A
        niente!!E a che serve un giornale se nessuno lo legge? Ancora a meno!
        E' per questo che Google non farà mai quello che
        hai detto e continuerà (finché puo') a vivere
        come un parassita grazie ai contenuti
        fatti/generati da
        altri.I parassiti sono quelli che vanno a chiedere soldi a google... per cosa? Per permettergli di visitare i loro siti? Se i loro siti sono pubblici, non possono mettersi a cavillare su chi può vederli e chi no.

        Pagare Google per essere indicializzato? E'
        Google che deve pagare te! Infatti è solo grazie
        ai tuoi contenuti e ai contenuti di tutti gli
        altri se Google puo' offrire un servizio di
        indicializzazione (riempito di banner da cui trae
        profitto).Se i contenuti sono stati pubblicati, sono diventati pubblici. Google fa solo bene a sfruttarli. Se a te non fa piacere, non pubblicare i tuoi contenuti, nessuno ti costringe. Il web esiste da quasi 20 anni, non è più una tecnologia nuova: chi non ha ancora capito come funziona, evidentemente è un ritardato (non riesco a trovare un altro termine per definire chi, dopo aver usato una tecnologia per 20 anni, ancora non ha capito come si usa), e non si può star dietro ai suoi comodi.
        Senza lo sfruttamento del lavoro
        altrui, Google nemmeno
        esisterebbe.Lo stesso vale per qualsiasi azienda, perchè nessuno parte da zero.
        • ABC scrive:
          Re: gugol ha purtroppo ragione

          Rubare? Gli altri hanno messo i contenuti online
          volontariamente. Google non li ha costretti a
          farlo, nè li ha presi con la
          forza.Google non è un lettore umano, ma un bot. I contenuti sono pubblici per gli umani. Se Google vuole "parsarli" con un bot, che lo faccia chiedendo il permesso e pagando per lo sfruttamento dei dati e delle informazioni estratte.
          E a che serve un giornale se nessuno lo legge?
          Ancora a
          meno!A che serve un aggregatore o un indice se è vuoto? A niente!E se trovi l'aggregatore vuoto allora che fai? Digiti repubblica.it, corriere.it, ilfattoquotidiano.it oppure per i tedeschi spiegel.de o bild.de per il gossip.Quindi anche senza Google i giornali verranno letti lo stesso! Questa è la differenza. Il giornale o la rivista online, ad esempio una specializzata come punto-informatico, puo' vivere benissimo anche senza che ci sia un aggregatore esterno. Infatti molti siti da cui Google copia esistevano prima della nascita di Google News, e questi siti esisterebbero anche oggi senza Google.Mentre l'aggregatore di Google non potrebbe esistere senza andare a parassitare i siti altrui. E' chiara la relazione di dipendenza. Chi dipende da chi? Google dipende dagli altri, perchè è lui che copia (prendere gratis senza dare niente in cambio ~= rubare).Poi il tuo discorso che un aggregatore porti più visitatori a un sito, è tutto da dimostrare. L'unica cosa che è sicura è la relazione di dipendenza che ti ho detto, e che anche senza aggregatori esterni i siti web che vengono aggreagati sarebbero visitati/letti lo stesso.
          I parassiti sono quelli che vanno a chiedere
          soldi a google... per cosa? Per permettergli di
          visitare i loro siti? Se i loro siti sono
          pubblici, non possono mettersi a cavillare su chi
          può vederli e chi
          no.I bot che copiano e ripubblicano i contenuti fanno qualcosa di diverso da un umano che va sul sito a vedere (le immagini/i banner) e leggere le pagine.
          Se i contenuti sono stati pubblicati, sono
          diventati pubblici. Google fa solo bene a
          sfruttarli. Se a te non fa piacere, non
          pubblicare i tuoi contenuti, nessuno ti
          costringe. Il web esiste da quasi 20 anni, non è
          più una tecnologia nuova: chi non ha ancoraInfatti i siti web erano visitati anche quando gli aggregatori in genere neppure esistevano!Google sfrutta i contenuti e basta, è inutile, è un parassita. Dico allora che Google fa bene a sfruttare questi contenuti così come fanno bene gli imprenditori a sfruttare i lavoratori-schiavi.Dare a Cesare ciò che è di Cesare! Se Google vuole sfruttare qualcosa, si sbaglia. Lo sfruttamento è sbagliato. Che Google paghi per il lavoro altrui che sfrutta gratuitamente a proprio vantaggio e a scopo di lucro.
          • bubba scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            - Scritto da: ABC

            Rubare? Gli altri hanno messo i contenuti
            online

            volontariamente. Google non li ha costretti a

            farlo, nè li ha presi con la

            forza.

            Google non è un lettore umano, ma un bot. I(blabla)un troll mediocre, ma evidentemente grafomane.ABC, se ti sei destato adesso, dopo 25 anni di sonno, non e' colpa nostra.Archie e' del 1987, e ancora non c'era l'http, ma gia' veniva ritenuto importante fare indexing.Altavista (il piu importante, non so se il primo) web search engine (1995) e' stato creato dalla DEC. Ossia dal padre (assieme a POCHI altri) dell'informatica moderna.L'indexing robotico e' SEMPRE stato considerato utile e proficuo (e di certo l'indexer certo NON pagava i proprietari degli host oggetto dell'indexing per farlo)... e di certo non viene meno ora la sua esigenza, con qualche miliardo di utenti che cercano informazioni.Di piu', la gente fa carte false per risultare ai primi posti dei siti di indexing. Altro che farsi pagare! ma tu questo lo sai, ovviamente, perche' sei un troll. Anche se mediocre.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione

            Google non è un lettore umano, ma un bot. I
            contenuti sono pubblici per gli umani. Dove sta scritto questo?Se vuoi che il tuo sito sia pubblico solo per gli umani, devi specificarlo: e per farlo c'è un modo semplicissimo: il file robots.txt, che serve proprio a dire ai bot quali parti del sito possono essere indicizzate e quali no.E le istruzioni di Google lo spiegano chiaramente:http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=it&answer=156449Chi è troppo pigro per leggere le istruzioni, o troppo stupido per comprenderle, non dovrebbe aprire un sito e poi piagnucolare che non funziona come vorrebbe.
            Se Google
            vuole "parsarli" con un bot, che lo faccia
            chiedendo il permessoLo fa: prima di analizzare un sito controlla il file robots.txt corrispondente. Se non lo metti (e quindi non rispondi quando google ti chiede il permesso)... chi tace acconsente.
            e pagando per lo
            sfruttamento dei dati e delle informazioni
            estratte.Assolutamente no. Pagare per cosa? Se non vuoi metterle a disposizione gratis, non metterle a disposizione e basta. Possiamo fare a meno di te.
            E se trovi l'aggregatore vuoto allora che fai?
            Digiti repubblica.it, corriere.it,
            ilfattoquotidiano.itSe sono questi i giornali che leggi, si spiega la tua ignoranza di come funziona il web.Ti consiglio di aggiornarti... non siamo nel 1992, siamo nel 2012.
            Mentre l'aggregatore di Google non potrebbe
            esistere senza andare a parassitare i siti
            altrui. E' chiara la relazione di dipendenza. Chi
            dipende da chi? Google dipende dagli altri,
            perchè è lui che copia (prendere gratis senza
            dare niente in cambio ~=
            rubare).No: rubare significa sottrarre. Le pagine sono ancora lì, nessuno le ha rubate.

            Poi il tuo discorso che un aggregatore porti più
            visitatori a un sito, è tutto da dimostrare.Col cavolo: esistono un mucchio di strumenti che ti segnalano da quale link è arrivato un visitatore. Ti basta installarne uno e vedere da dove sono arrivati i visitatori, per capire quanti arrivano dagli aggregatori.
            L'unica cosa che è sicura è la relazione di
            dipendenza che ti ho detto, e che anche senza
            aggregatori esterni i siti web che vengono
            aggreagati sarebbero visitati/letti lo
            stesso.L'unica cosa sicura è che tu parli senza avere la minima nozione tecnica.
            I bot che copiano e ripubblicano i contenuti
            fanno qualcosa di diverso da un umano che va sul
            sito a vedere (le immagini/i banner) e leggere le
            pagine.No, fanno la stessa cosa: leggono e riferiscono ad altri.
            Infatti i siti web erano visitati anche quando
            gli aggregatori in genere neppure
            esistevano!No: sono usciti prima i motori di ricerca, poi hanno cominciato a prendere piede le testate giornalistiche sul web (prima c'erano dei bollettini di informazioni che però non derivavano dai giornali cartacei... ed era meglio: non c'erano idioti che sapevano tutto della carta stampata, ma nulla del formato elettronico e pretendevano di adeguarlo alle loro abitudini)
            Google sfrutta i contenuti e basta, è inutile, è
            un parassita.Google offre molti più servizi di quanti ne offrano i giornali.
            Dico allora che Google fa bene a
            sfruttare questi contenuti così come fanno bene
            gli imprenditori a sfruttare i
            lavoratori-schiavi.Lo schiavo è costretto a lavorare contro la sua volontà. I produttori di contenuti no. Non vi piace Google? Smettete di produrre... e vedremo se veramente eravate così indispensabili o no.
            Dare a Cesare ciò che è di Cesare! Se Google
            vuole sfruttare qualcosa, si sbaglia. Lo
            sfruttamento è sbagliato.In questo caso è giusto e sacrosanto. Google non ha costretto nessuno ad andare online. Se non ti va, resta sulla carta.
            Che Google paghi per il
            lavoro altrui che sfrutta gratuitamente a proprio
            vantaggio e a scopo di
            lucro.No: niente pagamento. Chi non è d'accordo, ha solo da non fornire i contenuti.
          • ABC scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            E' una specie di ricatto. Con i robots.txt puoi bloccare le pagine che non vuoi che un motore di ricerca indicializzi. Questo blocco si ripercuote su tutto il motore di ricerca. Supponi che con il robots.txt dici a Google di bloccare "/news" questo significa che le news scompaiono al 100%. Sia dall'aggragatore che dal motore di ricerca.
            Chi

            dipende da chi? Google dipende dagli altri,

            perchè è lui che copia (prendere gratis senza

            dare niente in cambio ~=

            rubare).

            No: rubare significa sottrarre. Le pagine sono
            ancora lì, nessuno le ha
            rubate.Invece ti sbagli.Se tu scrivi un libro, supponi che ci metti un anno e mezzo a finirlo. Poi inizi a venderlo.Arrivo io, ti copio il testo magari scansionando il tuo libro così non faccio nemmeno la fatica di trascriverlo. Poi distribuisco le copie gratuitamente o a un basso prezzo. In quest'ultimo caso ci guadagnerei perfino sopra!Comunque sia, in entrambi i casi, si tratta di furto. E' vero che a te il libro rimane e la gente puo' scegliere se vedere/comprare il mio (la copia) o il tuo (l'originale). Pero' tu hai investito soldi e tempo (un anno e mezzo) per produrre il tuo libro, mentre io l'ho solo "copiato" e quindi non ho investito niente: tempo zero e fatica nulla.Io posso fare un prezzo basso perché non mi è costato nulla produrre il libro, ma mi costa solo ri-produrlo. Nessuno comprerà il tuo libro che costerà di più perché dovrai rifarti anche dei costi di produzione (l'anno e mezzo di lavoro) oltre ai costi di ri-produzione (la stampa).Quindi: "rubare significa sottrarre. Le pagine sono ancora lì, nessuno le ha rubate" è falso. Rubare IL LAVORO fatto da un altro significa prendere gratutitamente ciò che gli altri hanno prodotto.Il concetto che dai tu di rubare è il classico concetto che da chiunque non abbia mai prodotto niente di suo e quindi se ne frega; ma la realtà è diversa. Sei abituato a prendere senza dare niente, quindi non lo capisci; ma se facessi anche tu qualcosa che poi ti viene presa e che gli altri usano (magari facendo guadagnare con il tuo lavoro qualcun altro al tuo posto) senza darti niente in cambio allora cambieresti idea.Un aggregatore non crea assolutamente nuovo traffico, perchè senza l'aggregatore gli stessi utenti verrebbero sul tuo sito per altre vie (o altrimenti rimangono a bocca asciutta e non leggono il tuo articolo... quindi se vogliono leggere qualcosa hanno poco altro da fare). Alla fine dei conti ai siti web un aggregatore fa PERDERE almeno metà dei guadagni dai banner. L'utente arriva direttamente alla notizia dall'aggregatore, senza passare per l'homepage del sito web. Quindi l'utente arriva alla notizia senza prima vedere i banner nell'homepage o nella pagina (qualsiasi essa sia) dove si trova il link all'articolo finale.Per l'utente non cambia niente, si becca i banner dall'aggregatore come Google News. (Inoltre Google è come il grande fratello, ti traccia ovunque puo' e registra anche i click che fai sui link esterni verso gli articoli di qualsiasi sito sia.)Anche questo è un modo per approfittarsi del lavoro altrui, cioè rubare.Un motore di ricerca, a differenza di un aggregatore, richiede all'utente di cercare quello che gli interessa. E un motore di ricerca non fa il lavoro dell'homepage di un sito che raggruppa insieme e lista automaticamente tutti gli articoli simili appena pubblicati per ogni argomento o per ogni categoria di argomento.Quindi i robots.txt non sono una soluzione ma solo un ricatto che Google propone tentando così di giustificare il suo comportamento sicuramente SBAGLIATO.
          • Bancai scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            Di solito nell'aggregatore si mette una parte della notizia con il famoso link "leggi tutto", per il resto ci sono i diritti d'autore a difendere il resto..
          • panda rossa scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            - Scritto da: ABC

            No: rubare significa sottrarre. Le pagine
            sono

            ancora lì, nessuno le ha

            rubate.

            Invece ti sbagli.
            Se tu scrivi un libro, supponi che ci metti un
            anno e mezzo a finirlo. Poi inizi a
            venderlo.Vendi che cosa?Il manoscritto originale autografo o delle semplici copie che posso farmi pure io con scanner e stampante?
            Arrivo io, ti copio il testo magari scansionando
            il tuo libro così non faccio nemmeno la fatica di
            trascriverlo. Ecco.
            Poi distribuisco le copie
            gratuitamente o a un basso prezzo. Benissimo.
            In
            quest'ultimo caso ci guadagnerei perfino
            sopra!In quest'ultimo caso saresti un imbroglione: far pagare alla gente cose che costerebbe di meno farsi da se'.
            Comunque sia, in entrambi i casi, si tratta di
            furto. Ma neanche un po'.Quale sarebbe la refurtiva?
            E' vero che a te il libro rimane e la
            gente puo' scegliere se vedere/comprare il mio
            (la copia) o il tuo (l'originale). Vedi che non e' furto?Furto e' quando tu entri in una libreria, <b
            sottrai </b
            un libro ed esci senza pagare.
            Pero' tu hai
            investito soldi e tempo (un anno e mezzo) per
            produrre il tuo libro, mentre io l'ho solo
            "copiato" e quindi non ho investito niente: tempo
            zero e fatica
            nulla.Chi glielo ha chiesto a lui di perdere soldi e tempo per scrivere un libro?Potrebbe venire a casa mia e perdere un anno e mezzo per dipingerla tutta.Ma siccome nessuno glielo ha chiesto, poi non puo' mica pretendere di essere pagato.
            Io posso fare un prezzo basso perché non mi è
            costato nulla produrre il libro, ma mi costa solo
            ri-produrlo.Potrebbe farlo anche lui il prezzo basso. Chi glielo vieta?
            Nessuno comprerà il tuo libro che
            costerà di più perché dovrai rifarti anche dei
            costi di produzione (l'anno e mezzo di lavoro)
            oltre ai costi di ri-produzione (la
            stampa).Mi pare che libri di due secoli fa, nonostante siano gia' disponibili in formato digitale e chiunque li puo' scaricare e stampare in proprio, vendano ancora.Quindi basta questo a smontare il tuo castello di carte.Chi vuole il libro cartaceo lo compra comunque.
            Quindi: "rubare significa sottrarre. Le pagine
            sono ancora lì, nessuno le ha rubate" è falso.Non hai dimostrato proprio niente.
            Rubare IL LAVORO fatto da un altro significa
            prendere gratutitamente ciò che gli altri hanno
            prodotto.Si, se sottrai un oggetto prodotto da altri.No, se ti limiti a copiarlo.
            Il concetto che dai tu di rubare è il classico
            concetto che da chiunque non abbia mai prodotto
            niente di suo e quindi se ne frega;Io produco software.
            ma la realtà
            è diversa. Sei abituato a prendere senza dare
            niente, quindi non lo capisci; ma se facessi
            anche tu qualcosa che poi ti viene presa e che
            gli altri usano (magari facendo guadagnare con il
            tuo lavoro qualcun altro al tuo posto) senza
            darti niente in cambio allora cambieresti
            idea.Ecco. Io produco software.Quelli che mi commissionano del software lo pagano e poi e' tutto loro.Quello che faccio senza che mi sia commissionato lo trovi su sourceforge.net e te lo puoi scaricare e usare come ti pare.
            Un aggregatore non crea assolutamente nuovo
            traffico, perchè senza l'aggregatore gli stessi
            utenti verrebbero sul tuo sito per altre vie (o
            altrimenti rimangono a bocca asciutta e non
            leggono il tuo articolo... quindi se vogliono
            leggere qualcosa hanno poco altro da fare).Facile dimostrare se e' vero.Scrivi nel robot.txt che non vuoi essere indicizzato che tanto gli utenti vengono da te lo stesso e vediamo.
            Alla
            fine dei conti ai siti web un aggregatore fa
            PERDERE almeno metà dei guadagni dai banner.Quel "meta'" lo hai calcolato tirando i dadi oppure facendo testa o croce?
            L'utente arriva direttamente alla notizia
            dall'aggregatore, senza passare per l'homepage
            del sito web. Quindi l'utente arriva alla notizia
            senza prima vedere i banner nell'homepage o nella
            pagina (qualsiasi essa sia) dove si trova il link
            all'articolo
            finale.Ma di quali banner pubblicitari vai cianciando?Trovami un solo sito di news che ha banner pubblicitari.Saranno anni che non ne vedo uno.
            Per l'utente non cambia niente, si becca i banner
            dall'aggregatore come Google News. Quali banner?
            (Inoltre
            Google è come il grande fratello, ti traccia
            ovunque puo' e registra anche i click che fai sui
            link esterni verso gli articoli di qualsiasi sito
            sia.)Google traccia te. A me non mi traccia.
            Anche questo è un modo per approfittarsi del
            lavoro altrui, cioè rubare.Comincio a credere che tu sia uno che non ha mai lavorato un giorno in vita sua per continuare ad usare il verbo rubare a sproposito.
            Un motore di ricerca, a differenza di un
            aggregatore, richiede all'utente di cercare
            quello che gli interessa. E un motore di ricerca
            non fa il lavoro dell'homepage di un sito che
            raggruppa insieme e lista automaticamente tutti
            gli articoli simili appena pubblicati per ogni
            argomento o per ogni categoria di
            argomento.Ma a me non frega di veder l'home page, che spesso e' disorganizzata o mette in evidenza cose di cui non mi puo' fregar di meno.
            Quindi i robots.txt non sono una soluzione ma
            solo un ricatto che Google propone tentando così
            di giustificare il suo comportamento sicuramente
            SBAGLIATO.Allora visto che parli di ricatto hai due strade da percorrere:1) fai concorrenza a google.2) cambi mestiere.Nessuno ti obbliga a lavorare in rete.Quelli come te, non li vogliamo.
          • ABC scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione


            Comunque sia, in entrambi i casi, si tratta
            di

            furto.

            Ma neanche un po'.
            Quale sarebbe la refurtiva?Hai mai sentito dire la frase "mi ha rubato l'idea!" ?"rubare" si applica anche a cose astratte come le idee. E si applica anche a cose non-astratte come testi, articoli, musica (composizioni, spartiti, parole) che sono cioè leggibili (o comunque percettibili tramite uno dei sensi) da parte di altri.La refurtiva si chiama proprietà intellettuale. A volte non la si puo' nemmeno toccare con mano, ma esiste e ci vuole une cervello che funziona per crearla.

            E' vero che a te il libro rimane e la

            gente puo' scegliere se vedere/comprare il
            mio

            (la copia) o il tuo (l'originale).

            Vedi che non e' furto?
            Furto e' quando tu entri in una libreria,
            <b
            sottrai </b
            un libro ed esci
            senza
            pagare.No, ti sbagli di grosso.Quando mai per rubare qualcosa bisogna fisicamente spostare un oggetto? Rubare è un concetto in sé, valido anche in astratto. Il derubato è chi è stato vittima di un furto. Se ti rubano un libro e uno esce senza pagare, il ladro ti ha derubato e tu sei il derubato. Se il ladro ti restituisce il libro, lui rimane il ladro che ha rubato e tu rimani il derubato; anche se il libro lo hai di nuovo in mano tu (e quindi lo puoi vendere come se nulla fosse sucXXXXX). Alla fine il ladro non ti ha sottratto niente, perchè tu la tua proprietà ce l'hai ancora, eppure lui ha rubato (lui ha commesso un furto anche se il libro è nelle tue mani. Tu puoi andare in giro e senza mentire dire "lui è un ladro, lui ruba!").Il secondo step dell'esempio è facile: nel momento in cui qualcuno si scarica da internet un libro (pirata) e lo va a leggere commette un furto. Se avesse dovuto pagare, magari non l'avrebbe mai preso/comprato/letto il libro in questione. Ma non è un proXXXXX alle intenzioni: nel momento in cui - invece - prende e legge il libro senza pagare ha commesso il furto. Perché in questo preciso instante (e solo in questo preciso instante) si commette il reato e la copia scaricata gratuitamente diventa un acquisto mancato.La proprietà non è solo la carta (che vale poco o nulla in sé) ma anche e soprattutto la proprietà (intellettuale) rappresentata tramite il testo che è a sua volta rappresentato su quella carta con l'inchiostro.Rubare non è sottrarre il libro senza aver pagato. Rubare è leggere il libro senza aver pagato!Quando si compra il libro, si diventa proprietari della carta; ma si ottiene solo il permesso di leggere il libro. Il testo non diventa tuo. Quindi non puoi ri-pubblicarlo online o farci quello che ti pare. Altrimenti, anziché costarti 12 Euro il libro, ti costava 2.000.000 di Euro la proprietà del contenuto.Libro stampato o libro digitalizzato, non cambia nulla.

            Pero' tu hai

            investito soldi e tempo (un anno e mezzo) per

            produrre il tuo libro, mentre io l'ho solo

            "copiato" e quindi non ho investito niente:
            tempo

            zero e fatica

            nulla.

            Chi glielo ha chiesto a lui di perdere soldi e
            tempo per scrivere un
            libro?
            Potrebbe venire a casa mia e perdere un anno e
            mezzo per dipingerla
            tutta.
            Ma siccome nessuno glielo ha chiesto, poi non
            puo' mica pretendere di essere
            pagato.Certo, il muro di casa tua è tuo. Quel tipo non ha nemmeno il diritto di dipingerlo se non ti chiede il permesso.Il testo di un articolo (o di un libro) pero' non è mai tuo. E se non lo paghi non ti è permesso nemmeno di vederlo.

            Io posso fare un prezzo basso perché non mi è

            costato nulla produrre il libro, ma mi costa
            solo

            ri-produrlo.

            Potrebbe farlo anche lui il prezzo basso. Chi
            glielo
            vieta?Tu spendi 20000 Euro per fare un prodotto (letterario, musicale, video, film) e ti costa 2000 Euro distribuirlo online, poi arriva qualcuno che te lo copia e anche lui spende 2000 Euro per distribuirlo online. Pero' nel primo caso tu devi racimolare almeno 22000 Euro per andare in pari, nel secondo caso bastano 2000 Euro.Quindi per non andare in perdita tu che sei l'autore originale devi fare un prezzo piu' alto. Questo è ciò che ti vieta di fare i prezzi bassi di chi si è limitato a copiare. Logico no?Altrimenti se vuoi fare dei prezzi bassi devi spalmare il costo in anni e anni o su milioni e milioni di acquirenti e a questo punto puoi vendere a 0.01 Centesimi il prodotto. Dubito che qualcuno ti farà credito se gli proponi questa idea. Nel caso succedesse, dopo 600 anni vai in pari, ma nel frattempo sei vissuto sotto un ponte.
            Ma di quali banner pubblicitari vai cianciando?
            Trovami un solo sito di news che ha banner
            pubblicitari.
            Saranno anni che non ne vedo uno.


            Per l'utente non cambia niente, si becca i
            banner

            dall'aggregatore come Google News.

            Quali banner?Allora, il discorso di bloccare i banner con AdBlock è un'altra cosa. Lo so' che vuoi arrivare qui, ma è tutto un altro discorso. E' una scelta personale dell'utente che decide di non scaricare o di non renderizzare sul suo schermo alcune cose. E' una scelta legittima e certe volte necessaria quando i banner diventano invasivi o una seccatura, ed è su di te scegliere quando lo sono oppure no. Così come quando c'è la "fine primo tempo" di un film, puoi andare in bagno e non sei costretto a vedere i 5 o 10 minuti di pubblicità. Col registratore puoi fare il fast forward se vuoi saltare le pubblicità.

            Google traccia te. A me non mi traccia.Con te tutto è possibile, ma solo se tu usi il protocollo TCP/IP senza la parte "IP"... o nella realtà solo se navighi su Google sempre e solo tramite Tor (o altro proxy generico condiviso da molti utenti). Dubito.Comunque, se tu decidi di pubblicare un libro o un software gratuitamente mettendolo a disposizione su sourceforge e dando tu stesso il permesso agli altri di farne ciò che vogliono del tuo prodotto, va benissimo. In questo caso la tua volontà sarà fatta, ecco: segui la volontà degli altri quando vogliono essere pagati ogni qualvolta tu acceda ai risultati del loro lavoro.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione

            Quando mai per rubare qualcosa bisogna
            fisicamente spostare un oggetto?Sempre.
            Rubare è un
            concetto in sé, valido anche in astratto. Il
            derubato è chi è stato vittima di un furto. Se ti
            rubano un libro e uno esce senza pagare, il ladro
            ti ha derubato e tu sei il derubato.Il ladro ha spostato fisicamente il libro.
            nel momento in cui - invece - prende e legge il
            libro senza pagare ha commesso il furto.Leggere senza permesso non è furto. Altrimenti io ti mando un testo per email, poi nello stesso istante in cui apri la posta di denuncio per furto.
            Rubare non è sottrarre il libro senza aver
            pagato. Rubare è leggere il libro senza aver
            pagato!Allora, nella lingua italiana, questo significa rubare:http://www.treccani.it/vocabolario/rubare/ <i
            Portare via (...) qualcosa che appartiene ad altri.rubare (unidea, uninvenzione o unimmagine, unespressione di altri), farla passare per propria e utilizzarla come propria </i
            Come vedi, il semplice caso di fruire dell'opera di un altro senza sottrargliela non è contemplato. Quindi, o stai mentendo, o semplicemente non sai l'italiano.

            Quando si compra il libro, si diventa proprietari
            della carta; ma si ottiene solo il permesso di
            leggere il libro.Da quando in qua occorre un permesso per leggere un libro?
            Il testo non diventa tuo.Ecco, appunto. Perciò neanche i soldi devono diventare dell'autore. Tu non mi dai nulla, quindi perchè mai io dovrei darti qualcosa?
            Tu spendi 20000 Euro per fare un prodotto
            (letterario, musicale, video, film) e ti costa
            2000 Euro distribuirlo online, poi arriva
            qualcuno che te lo copia e anche lui spende 2000
            Euro per distribuirlo online. Pero' nel primo
            caso tu devi racimolare almeno 22000 Euro per
            andare in pari, nel secondo caso bastano 2000
            Euro.
            Quindi per non andare in perdita tu che sei
            l'autore originale devi fare un prezzo piu' alto.Appunto: allora vendi a quel prezzo.
            Questo è ciò che ti vieta di fare i prezzi bassi
            di chi si è limitato a copiare. Logico
            no?

            Altrimenti se vuoi fare dei prezzi bassi devi
            spalmare il costo in anni e anni o su milioni e
            milioni di acquirenti e a questo punto puoi
            vendere a 0.01 Centesimi il prodotto. Allora non farlo. Vendi a uno solo, e fatti pagare il giusto.
            Allora, il discorso di bloccare i banner con
            AdBlock è un'altra cosa. Lo so' che vuoi arrivare
            qui, ma è tutto un altro discorso. Non so cosa faccia panda rossa, ma io non ho AdBlock nè simili. Su Google news non vedo nessun banner comunque.
          • ABC scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quando mai per rubare qualcosa bisogna

            fisicamente spostare un oggetto?

            Sempre.Mai.

            nel momento in cui - invece - prende e legge
            il

            libro senza pagare ha commesso il furto.

            Leggere senza permesso non è furto. Altrimenti io
            ti mando un testo per email, poi nello stesso
            istante in cui apri la posta di denuncio per
            furto.No, io non commetto reato. Tu pero' si! Se non sei il proprietario del testo inviato.Un po' la stessa cosa che succede se qualcuno ricevesse per posta un file pedoXXXXXgrafico. Non ha commesso nessun reato. Deve solo avvisare che gli è stato inviato e poi sarà cancellato dopo che l'email sarà in mano a chi di dovere...



            Rubare non è sottrarre il libro senza aver

            pagato. Rubare è leggere il libro senza aver

            pagato!

            Allora, nella lingua italiana, questo significa
            rubare:

            http://www.treccani.it/vocabolario/rubare/Hai letto la definizione "b", ma non la definizione "a":"non ha preciso significato giuridico, ma può comprendere varî reati come il furto, la truffa e la frode, il peculato e la prevaricazione, labigeato"
            Come vedi, il semplice caso di fruire dell'opera
            di un altro senza sottrargliela non è
            contemplato.Si che è contemplato! Sia in prevaricazione, peculato, frode e forse in alcuni aspetti perfino in truffa.prevaricazione:"abuso del potere per trarne illecito guadagno o vantaggio"peculato:"p. duso, quello in cui il responsabile dellappropriazione ha agito al solo scopo di far uso momentaneo della cosa e questa, dopo luso momentaneo, è stata immediatamente restituita"frode:in molti significati http://www.treccani.it/vocabolario/frode/




            Quando si compra il libro, si diventa
            proprietari

            della carta; ma si ottiene solo il permesso
            di

            leggere il libro.

            Da quando in qua occorre un permesso per leggere
            un
            libro?Da quando occorre comprarlo prima di leggerlo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione



            <b
            nel momento in cui - invece - prende e
            legge

            il


            libro senza pagare ha commesso il furto. </b




            Leggere senza permesso non è furto.
            Altrimenti
            io

            ti mando un testo per email, poi nello stesso

            istante in cui apri la posta di denuncio per

            furto.

            No, io non commetto reato. Tu pero' si! Se non
            sei il proprietario del testo
            inviato.Ti stai contraddicendo da solo. Tu hai scritto che chi legge senza pagare ha commesso il furto... e ora stai cercando di negarlo. Quindi, o hai mentito prima, o stai mentendo adesso, ma in ogni caso hai <b
            mentito </b

            Hai letto la definizione "b", ma non la
            definizione
            "a":
            "non ha preciso significato giuridico, ma può
            comprendere varî reati come il furto, la
            truffa e la frode, il peculato e la
            prevaricazione,
            labigeato"Benissimo: qualcuno di questi indica la fruizione di una copia?


            Come vedi, il semplice caso di fruire
            dell'opera

            di un altro senza sottrargliela non è

            contemplato.

            Si che è contemplato! Sia in prevaricazione,Non viene prevaricato nulla. Chi passa il file lo fa volontariamente.
            peculato, frode e forse in alcuni aspetti perfino
            in
            truffa.Dove sarebbero la frode e la truffa?

            prevaricazione:
            "abuso del potere per trarne illecito guadagno o
            vantaggio"Abuso di quale potere?
            peculato:
            "p. duso, quello in cui il responsabile
            dellappropriazione ha agito al solo scopo di far
            uso momentaneo della cosa e questa, dopo luso
            momentaneo, è stata immediatamente
            restituita"Non si applica: la cosa non è stata restituita, dal momento che l'originale non ha mai lasciato il suo posto.Sarebbe peculato se io entrassi in casa tua, prendessi il disco con l'originale, lo copiassi e poi lo rimettessi a posto.
            frode:
            in molti significati
            http://www.treccani.it/vocabolario/frode/Nessuno dei quali è applicabile al caso in questione. Non avviene infatti nessun inganno.

            Da quando in qua occorre un permesso per
            leggere

            un

            libro?

            Da quando occorre comprarlo prima di leggerlo.E, dal momento che <b
            non occorre </b
            comprarlo prima di leggerlo (ci sono infatti moltissimi modi per leggerlo senza averlo comprato: il prestito, ad esempio) ammetterai quindi che non occorre nessun permesso.
          • ABC scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            - Scritto da: uno qualsiasi



            <b
            nel momento in cui -
            invece - prende
            e

            legge


            il



            libro senza pagare ha commesso il
            furto. </b







            Leggere senza permesso non è furto.

            Altrimenti

            io


            ti mando un testo per email, poi nello
            stesso


            istante in cui apri la posta di
            denuncio
            per


            furto.



            No, io non commetto reato. Tu pero' si! Se
            non

            sei il proprietario del testo

            inviato.

            Ti stai contraddicendo da solo. Tu hai scritto
            che chi legge senza pagare ha commesso il
            furto... e ora stai cercando di negarlo. Quindi,
            o hai mentito prima, o stai mentendo adesso, ma
            in ogni caso hai <b
            mentito </b
            Non ho mentito né prima né adesso, ma tu stai trollando adesso come prima. Quoti del testo parziale e preso fuori contesto. Non c'è nessuna contraddizione in quello che ho scritto.L'unica contraddizione puo' sembrare il fatto che è legale "prestare" un libro a un altro o prenderlo in biblioteca (se nessun altro l'ha già preso). Non si tratta di una contraddizione, ma di una eccezione alla regola. Un privilegio non dovuto, ma che comunque viene conXXXXX a tutti.Inutile continuare a risponderti. Vorrei dire che non vuoi capire, ma mi sa tanto che non puoi capire perché non ci arrivi proprio. Amen.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            Sei tu a non capire cosa significa copiarw. Ed ora ti atteggi a vittima perchè ti ho fatto notare che hai scritto una cosa, e poi il contrario.Vattene pure, la gente come te non ci serve.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione

            Con i robots.txt puoi
            bloccare le pagine che non vuoi che un motore di
            ricerca indicializzi.E non era quello che volevi fare tu? Tu hai detto che non volevi che google ti indicizzasse senza permesso... benissimo, non ti indicizza. Vedi di deciderti, solo: ti deve indicizzare o no?
            Questo blocco si ripercuote
            su tutto il motore di ricerca.Ovviamente sì; altrimenti sarebbe del tutto inutile.
            Supponi che con il
            robots.txt dici a Google di bloccare "/news"
            questo significa che le news scompaiono al 100%.ESATTO! Non era esattemente quello che chiedevi? Che google non usasse il tuo lavoro? Sei stato accontentato.
            Sia dall'aggragatore che dal motore di
            ricerca.Ovvio: aggregatore e motore di ricerca partono dallo stesso indice: sono solo due interfacce diverse per accedere agli stessi dati, quindi se togli il tuo sito dall'indice sparirà da entrambe le interfacce. Ma la cosa non ti riguarda: sul suo sito Google è padrone di usare l'interfaccia che preferisce, tu non hai il diritto di dirgli quale usare.Oppure, se vuoi che Google presenti il tuo sito nel modo che vuoi tu (cioè solo nel motore di ricerca, e non nell'aggregatore) devi essere tu a pagare, perchè sei tu che stai chiedendo un favore a Google.Solo uno stupido può chiedere espressamente un servizio ed aspettarsi pure di essere pagato per questo.
            Se tu scrivi un libro, supponi che ci metti un
            anno e mezzo a finirlo. Poi inizi a
            venderlo.Ok: poi, dopo che l'ho venduto, non è più mio. Vuoi comprarmelo? Benissimo, mi paghi il lavoro fatto, ed il libro sarà tutto tuo.
            Arrivo io, ti copio il testo magari scansionando
            il tuo libro così non faccio nemmeno la fatica di
            trascriverlo.Se l'hai comprato, è tuo, fanne pure quello che ti pare.
            Poi distribuisco le copie
            gratuitamente o a un basso prezzo.Se riesci a recuperare il prezzo che hai pagato, buon per te.Io i soldi li ho già avuti, quindi cosa me ne frega di quello che fai tu?
            In quest'ultimo caso ci guadagnerei perfino sopra!Buona fortuna!
            Comunque sia, in entrambi i casi, si tratta di
            furto.No, non è furto. Sarebbe un furto se tu entrassi in casa mia e ti prendessi il libro appena scritto senza il mio permesso.
            E' vero che a te il libro rimane e la
            gente puo' scegliere se vedere/comprare il mio
            (la copia) o il tuo (l'originale).Con la differenza che tu devi recuperare i soldi che hai dato a me, quindi devi venderlo a prezzo alto, mentre io, che sono già stato pagato, posso venderlo ad un prezzo bassissimo, visto che per me è tutto grasso che cola.
            Pero' tu hai investito soldi e tempo (un anno e mezzo) per
            produrre il tuo libroE proprio per questo quando te l'ho venduto mi sono fatto pagare un anno e mezzo di lavoro.
            , mentre io l'ho solo
            "copiato" e quindi non ho investito nienteTi sbagli: per copiarlo, dovevi averne una copia, e l'unico modo in cui potevi averla era di comprarla da me (perchè prima che tu lo comprassi, l'unica persona al mondo ad avere una copia di tale libro ero io). E se vuoi comprarla da me, il prezzo è pari al lavoro che ho fatto ed al tempo che ho impiegato.
            : tempo zero e fatica nulla.Ovviamente: hai pagato il mio tempo e la mia fatica.
            Io posso fare un prezzo basso perché non mi è
            costato nulla produrre il libro, ma mi costa solo
            ri-produrlo. Nessuno comprerà il tuo libro che
            costerà di più perché dovrai rifarti anche dei
            costi di produzioneL'hai già comprato tu, ripagandomi i costi. Quindi non mi frega nulla che lo compri qualcun altro.Ovviamente, come avrai capito, io ti ho venduto il libro originale a 50000 euro (per 18 mesi di lavoro fa circa 2700 euro al mese... una paga accettabile per il lavoro che ho fatto). Certo, se io ti avessi venduto il libro a 10 euro, sarei nella [fetida roba marrone]; ma non saresti stato tu a derubarmi, sarebbe stata solo colpa mia, perchè sarei stato io a vendere il libro sottocosto (uno che vende a 10 euro qualcosa che a lui è costata 50000 euro è un idiota)
            Quindi: "rubare significa sottrarre. Le pagine
            sono ancora lì, nessuno le ha rubate" è falso.
            Rubare IL LAVORO fatto da un altro significa
            prendere gratutitamente ciò che gli altri hanno
            prodotto.No: significa approfittare del fatto che l'altro è stato così idiota da vendere sottocosto, sperando poi di vendere la stessa cosa più di una volta.Non puoi vendere la stessa cosa due volte: la puoi vendere una sola volta... e quindi devi venderla al prezzo giusto, non sottocosto. I falsi sconti a lungo termine ti si ritorcono contro.
            Il concetto che dai tu di rubare è il classico
            concetto che da chiunque non abbia mai prodotto
            niente di suo e quindi se ne fregaHo prodotto del software mio. È su sourceforge, sei libero di scaricarlo.
            ; ma la realtà
            è diversa. Sei abituato a prendere senza dare
            niente, quindi non lo capisciSentiamo, allora: tu cosa hai prodotto?
            ; ma se facessi
            anche tu qualcosa che poi ti viene presa e che
            gli altri usanoInfatti so di gente che ha preso ed usato il mio software: mi hanno anche aiutato a migliorarlo.Ora ti confido un segreto: quando una persona in più scarica ed usa il mio software, sai quanto lavoro extra questo implica per me? ZERO! Quindi, perchè dovrei farmi pagare di più se più persone usano il mio lavoro? Non ho mica lavorato di più!
            Un aggregatore non crea assolutamente nuovo
            traffico, perchè senza l'aggregatore gli stessi
            utenti verrebbero sul tuo sito per altre vie (o
            altrimenti rimangono a bocca asciutta e non
            leggono il tuo articoloSe non vuoi che la gente lo legga, perchè l'hai scritto?
            L'utente arriva direttamente alla notizia
            dall'aggregatore, senza passare per l'homepage
            del sito web.Se l'homepage del sito non facesse pena, magari l'utente la userebbe anche.
            Quindi l'utente arriva alla notizia
            senza prima vedere i banner nell'homepage o nella
            pagina (qualsiasi essa sia) dove si trova il link
            all'articolo
            finale.Allora metti i banner nell'articolo e non nella home, che problema c'è?
            Per l'utente non cambia niente, si becca i banner
            dall'aggregatore come Google News.Quali banner? Google news non ha banner, di solito.
            Un motore di ricerca, a differenza di un
            aggregatore, richiede all'utente di cercare
            quello che gli interessa.Anche l'aggregatore ha la funzione di ricerca.
            E un motore di ricerca
            non fa il lavoro dell'homepage di un sito che
            raggruppa insieme e lista automaticamente tutti
            gli articoli simili appena pubblicati per ogni
            argomento o per ogni categoria di
            argomento.Lo fa appena scrivi il nome dell'argomento.

            Quindi i robots.txt non sono una soluzione ma
            solo un ricattoNo: sono un sistema che serve per togliere di mezzo gli idioti che vogliono stare sul web senza aver capito cos'è.
          • ABC scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione
            Ho risposto alla maggioranza di quello che hai detto rispondendo a panda rossa, ma comunque:

            Con i robots.txt puoi

            bloccare le pagine che non vuoi che un
            motore
            di

            ricerca indicializzi.

            E non era quello che volevi fare tu? Tu hai detto
            che non volevi che google ti indicizzasse senza
            permesso... benissimo, non ti indicizza. Vedi di
            deciderti, solo: ti deve indicizzare o
            no?


            Questo blocco si ripercuote

            su tutto il motore di ricerca.

            Ovviamente sì; altrimenti sarebbe del tutto
            inutile.


            Supponi che con il

            robots.txt dici a Google di bloccare "/news"

            questo significa che le news scompaiono al
            100%.

            ESATTO! Non era esattemente quello che chiedevi?
            Che google non usasse il tuo lavoro? Sei stato
            accontentato.Quello che dici è sbagliato. Tu puoi dare il consenso a una rivista di usare una tua foto, ma questo non significa che tutte le riviste del mondo possono copiare la tua immagine e riutilizzarla perché tanto hai autorizzato una rivista a farlo. Tu puoi dare l'autorizzazione a una rivista di usare la tua foto solo in un determinato numero o in un determinato articolo. La proprietà dell'immagine rimane tua e anche il suo riutilizzo è sempre controllato da te.Deve essere possibile dare a Google l'autorizzazione per una cosa, ma non per l'altra. Google di proposito (è ovvio) usa il trucco del robots.txt per fare un tacito ricatto: o ovunque o da nessuna parte. Invece basterebbe poter scegliere di essere sul motore di ricerca e non sull'aggregatore. Oppure di essere anche sull'aggregatore ma di ricevere i guadagni che questo produce (visto che è la presenza anche del tuo lavoro a far sì che l'aggregatore abbia una qualche utilità). Tutte queste strade sono tecnicamente possibili, ma Google è multinazionale americana quindi non è che ci si possa mai aspettare qualcosa di veramente onesto e not evil.Tu pensi che sia possibile fare solo un "tutto o nulla"? Allora sappi che esiste l'antitrust che dovrebbe agire per evitare che un monopolio sia usato proprio per fare quello che Google fa con Google News. I tedeschi hanno ragione.Sai che Microsoft si è presa una multa per aver pre-installato internet explorer. Tu dovresti dire: "ma come! Chi non voleva IE poteva benissimo non usarlo, chi voleva installarsi Opera poteva farlo: niente e nessuno poteva fermarlo! Windows è il sistema di Microsoft, Microsoft può farci ciò che vuole: o tutto il sistema con internet explorer oppure niente!". Ecco, vedi, solo i polli ragionano come te e se sono proprietari di un'azienda prima o poi si beccano una multa e per non prendersene una seconda ancora maggiore scendono a patti.Succederà così anche con Google, è solo questione di tempo
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gugol ha purtroppo ragione

            Quello che dici è sbagliato. Tu puoi dare il
            consenso a una rivista di usare una tua foto, ma
            questo non significa che tutte le riviste del
            mondo possono copiare la tua immagine e
            riutilizzarla perché tanto hai autorizzato una
            rivista a farlo.
            Tu puoi dare l'autorizzazione a
            una rivista di usare la tua foto solo in un
            determinato numero o in un determinato articolo.Questo è assurdo, e non può essere controllato.Tale norma viene infatti violata perfino da chi dovrebbe tutelarla: sapevi, ad esempio, che la musica usata nel più famoso spot antipirateria è usata senza autorizzazione?http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4375&Itemid=62
            La proprietà dell'immagine rimane tua e anche il
            suo riutilizzo è sempre controllato da
            te.Abbiamo proprio visto, infatti. Non funziona così.
            Deve essere possibile dare a Google
            l'autorizzazione per una cosa, ma non per
            l'altra.Google ha già detto chiaramente di non essere interessato. Tu compreresti una casa con la clausola che in alcune stanze puoi entrare solo nei giorni dispari? No, se la compri ti aspetti di farne cosa vuoi. Se il venditore non cede su quella clausola, gli dici di tenersela.Allo stesso modo, se tu non accetti i termini di servizio di google, google non ti fornisce il servizio. Non è obbligato a farlo.
            Google di proposito (è ovvio) usa il
            trucco del robots.txt per fare un tacito ricatto:
            o ovunque o da nessuna parte. E fa tanto bene.
            Invece basterebbe
            poter scegliere di essere sul motore di ricerca e
            non sull'aggregatore.Allora ti costruisci un TUO motore di ricerca, e ci metti le regole che vuoi. Ma se vuoi usare quello di google accetti le regole di google. Google è forse venuto a dirti cosa devi scrivere? No. Perchè tu pretendi di dire a lui cosa deve indicizzare?Hai solo dimostrato di essere un piantagrane: e i clienti piantagrane non vanno serviti, vanno cacciati via.
            Oppure di essere anche
            sull'aggregatore ma di ricevere i guadagni che
            questo produce (visto che è la presenza anche del
            tuo lavoro a far sì che l'aggregatore abbia una
            qualche utilità). Tutte queste strade sono
            tecnicamente possibiliAppunto: possibili, non obbligate. Perchè mai un motore di ricerca dovrebbe fare quello che gli chiedi tu? Per far piacere a te? Per far guadagnare soldi a te? Dopo che tu li hai chiamati ladri?
            , ma Google è
            multinazionale americana quindi non è che ci si
            possa mai aspettare qualcosa di veramente onesto
            e not
            evil.Da te, invece...Tu stai chiedendo che ti venga ceduto il controllo di uno dei sistemi informatici più grandi al mondo perchè vuoi vivere di rendita?
            Tu pensi che sia possibile fare solo un "tutto o
            nulla"?Io dico solo che se un mio cliente mi facesse le richieste che fai tu (vale a dire, di modificare tutto il mio sistema, e di essere poi io a pagare lui) gli riderei in faccia e lo caccerei via a pedate, dicendogli di non farsi più vedere.
            Allora sappi che esiste l'antitrust che
            dovrebbe agire per evitare che un monopolio sia
            usato proprio per fare quello che Google fa con
            Google News.Google non ha nessun monopolio. Ci sono altri motori di ricerca.
            Sai che Microsoft si è presa una multa per aver
            pre-installato internet explorer. Tu dovresti
            dire: "ma come! Chi non voleva IE poteva
            benissimo non usarlo, chi voleva installarsi
            Opera poteva farlo: niente e nessuno poteva
            fermarlo! Windows è il sistema di Microsoft,
            Microsoft può farci ciò che vuole: o tutto il
            sistema con internet explorer oppure niente!".Infatti quella multa è ridicola: oggi tutti i sistemi operativi più diffusi preinstallano il browser: OSX preinstalla Safari, Ubuntu (e tante altre distribuzioni linux) preinstallano Firefox.
            Ecco, vedi, solo i polli ragionano come te e se
            sono proprietari di un'azienda prima o poi si
            beccano una multa e per non prendersene una
            seconda ancora maggiore scendono a
            patti.
            Succederà così anche con Google, è solo questione
            di
            tempoNon succederà, perchè i giornali che agiscono in modo così stupido falliranno prima.
      • Sgabbio scrive:
        Re: gugol ha purtroppo ragione
        Google ruba cosa ? Ma hai mai visto google news ? Sai cos'è un aggregatore ?
        • bubba scrive:
          Re: gugol ha purtroppo ragione
          - Scritto da: Sgabbio
          Google ruba cosa ? Ma hai mai visto google news ?
          Sai cos'è un aggregatore
          ?ma cosa vuoi che sappia,su ... nemmeno l'italiano, a giudicare dal post.
        • Borg_01 scrive:
          Re: gugol ha purtroppo ragione
          Come è stato più volte ripetuto su queste pagine chi non vuole essere indicizzato ha già tutti mezzi per impedirlo quindi tutto il tuo discorso decade, internet è troppo vasta per attuare un sistema di optin ed esiste già un sistema di optout perfettamente funzionante; chi chiede a google di non essere indicizzato o è ignorante o è in malafede perchè ha già tutti i mezi per ottenere il risultato che di di volereOvviamente mi riferisco a quello un paio di post più sopra ho sbagliato quotando-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2012 12.32----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2012 12.33-----------------------------------------------------------
  • umby scrive:
    gugol ha purtroppo ragione
    Personalmente, ritengo che google (mozilla e gli altri) abbiano perfettamente ragione.Se fossi nei vertici dirigenziali di google (e, si badi bene, "gugl" mi sta leggermente sui cosiddetti per il suo monopolismo), farei un bel "ban" di tutti i domini .de o comunque di origine tedesca, con una bella pagina: "se volete essere indicizzati, pagate me, e mooolto caro!".Come ho detto, non sono affatto pro google, ma quando ha ragione, lo debbo (purtroppo) ammettere.Se tutti si mettono a chiedere soldi a chi, in fondo fa un loro grandissimo favore portando "click", spariranno tutti gli indici di ricerca, e "chi ha troppo voluto, pianga del suo egoismo".
  • Guybrush scrive:
    OT Il grassetto
    "riceve nuova linfa dal supporto di Mozilla" in questa frase, a inizio articolo, c'è un grassetto da chiudere.
    • panda rossa scrive:
      Re: OT Il grassetto
      - Scritto da: Guybrush
      "riceve nuova linfa dal supporto di Mozilla" in
      questa frase, a inizio articolo, c'è un grassetto
      da
      chiudere.Se usassero gli stili invece di questo becero modo di far pagine alla "front page"...
      • Anonimo scrive:
        Re: OT Il grassetto
        Non cambierebbe nulla.Finiamo la di dire scemenze, style io sò tutto.
        • panda rossa scrive:
          Re: OT Il grassetto
          - Scritto da: Anonimo
          Non cambierebbe nulla.
          Finiamo la di dire scemenze, style io sò tutto.Ecco, bravo. Adesso che ci hai resi edotti della tua ignoranza in fatto di html/css puoi finirla di dire scemenze.
          • sbrotfl scrive:
            Re: OT Il grassetto
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Anonimo

            Non cambierebbe nulla.

            Finiamo la di dire scemenze, style io sò
            tutto.

            Ecco, bravo.
            Adesso che ci hai resi edotti della tua ignoranza
            in fatto di html/css puoi finirla di dire
            scemenze.Se un tag non lo chiudi, puoi metterci tutti gli stili che vuoi ma il tag sempre aperto rimane.
          • panda rossa scrive:
            Re: OT Il grassetto
            - Scritto da: sbrotfl
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Anonimo


            Non cambierebbe nulla.


            Finiamo la di dire scemenze, style io sò

            tutto.



            Ecco, bravo.

            Adesso che ci hai resi edotti della tua
            ignoranza

            in fatto di html/css puoi finirla di dire

            scemenze.

            Se un tag non lo chiudi, puoi metterci tutti gli
            stili che vuoi ma il tag sempre aperto
            rimane.Vero. Ma il div seguente, ha il suo stile che e' prevalente su quello non chiuso in precedenza.Faccio un esempio.Supponiamo di definire due stili: normale e grassetto..normale { font-weight:normal;}.grassetto { font-weight:bold;}e poi quando scrivi il testo fai <div class="grassetto"
            testo in grassetto </div
            <div class="normale"
            testo normale </div
            Puoi anche dimenticarti di chiudere il div del grassetto, che tanto quando entri nel div con classe "normale" ritorna tutto a posto.
          • sbrotfl scrive:
            Re: OT Il grassetto
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: sbrotfl

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Anonimo



            Non cambierebbe nulla.



            Finiamo la di dire scemenze, style
            io



            tutto.





            Ecco, bravo.


            Adesso che ci hai resi edotti della tua

            ignoranza


            in fatto di html/css puoi finirla di
            dire


            scemenze.



            Se un tag non lo chiudi, puoi metterci tutti
            gli

            stili che vuoi ma il tag sempre aperto

            rimane.

            Vero. Ma il div seguente, ha il suo stile che e'
            prevalente su quello non chiuso in
            precedenza.

            Faccio un esempio.
            Supponiamo di definire due stili: normale e
            grassetto.

            .normale {
            font-weight:normal;
            }

            .grassetto {
            font-weight:bold;
            }

            e poi quando scrivi il testo fai

            <div class="grassetto"
            testo in grassetto
            </div


            <div class="normale"
            testo normale
            </div



            Puoi anche dimenticarti di chiudere il div del
            grassetto, che tanto quando entri nel div con
            classe "normale" ritorna tutto a
            posto.Ah... quindi secondo te Maruccia (ripeto: Maruccia) dovrebbe non solo ricordarsi di chiudere un tag, ma addirittura di aprirne un altro? :o :o :oFare un layout a div dici? Certo, sarebbe la cosa migliore da fare... ma ti ricordo che sei su PI ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: OT Il grassetto
            - Scritto da: sbrotfl

            Ah... quindi secondo te Maruccia (ripeto:
            Maruccia) dovrebbe non solo ricordarsi di
            chiudere un tag, ma addirittura di aprirne un
            altro? :o :o
            :oma che c'entra Maruccia?Maruccia mica scrivera' direttamente in html/cssCi sara' un cms che si incarica di impaginare gli articoli, voglio sperare.Sono problemi del webmaster che disegna il template della pagina a ricordarsi di chiudere i tag o di definire correttamente tutti i campi del foglio di stile.
            Fare un layout a div dici? Certo, sarebbe la cosa
            migliore da fare... ma ti ricordo che sei su PI
            ;)Mi spiace. Io purtroppo le pagine html le so fare solo in un modo: bene!
          • sbrotfl scrive:
            Re: OT Il grassetto
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: sbrotfl



            Ah... quindi secondo te Maruccia (ripeto:

            Maruccia) dovrebbe non solo ricordarsi di

            chiudere un tag, ma addirittura di aprirne un

            altro? :o :o

            :o

            ma che c'entra Maruccia?
            Maruccia mica scrivera' direttamente in html/css
            Ci sara' un cms che si incarica di impaginare gli
            articoli, voglio
            sperare.
            Sono problemi del webmaster che disegna il
            template della pagina a ricordarsi di chiudere i
            tag o di definire correttamente tutti i campi del
            foglio di
            stile.CMS? Secondo me le notizie su sto sito le fanno direttamente in HTML con blocco note :D

            Fare un layout a div dici? Certo, sarebbe la
            cosa

            migliore da fare... ma ti ricordo che sei su
            PI

            ;)

            Mi spiace. Io purtroppo le pagine html le so fare
            solo in un modo:
            bene!Eheh anch'io ;)
  • bubba scrive:
    burocrati analogici al galoppo
    nello specifico della questione sappiamo che sono i brontosauri dei giornali di carta che vogliono questa idiozia, non riuscendo, evidentemente, piu a comprare lo yatch, come un tempo. I giornali poi spesso sono estensioni dei partiti, quindi l'effetto parlamentare e' ancora piu fortemente condizionato.La partita, cmq, è quasi uno specchietto per allodole o cmq un grimaldello, per operazioni molto piu potenti, per rinvigorire i dinosauri (e i burocrati/telco/major), a dispetto dei SaaS internet.
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