Zero Emissioni: la strategia di Vodafone per la sostenibilità

Vodafone e sostenibilità: obiettivo Zero Emissioni

L'operatore ha fissato le prossime tappe del percorso avviato con la finalità di ridurre l'impatto ambientale legato alla propria attività.
L'operatore ha fissato le prossime tappe del percorso avviato con la finalità di ridurre l'impatto ambientale legato alla propria attività.

Forte della propria rete già alimentata per il 100% da energia prodotta con fonti rinnovabili (così come avviene per gli uffici) oggi Vodafone Italia definisce i target di lungo termine che porteranno l’operatore verso l’obiettivo delle Zero Emissioni. L’orizzonte temporale è da qui ai prossimi vent’anni.

Zero Emissioni: la strategia di Vodagone

La divisione nostrana della telco anticipa di un lustro la strategia della capogruppo grazie alle iniziative già messe in campo sul fronte dell’efficienza e dell’approvvigionamento. Un percorso che continuerà passando anche dall’inclusione nel proprio parco auto di veicoli ibridi ed elettrici, dalla sostituzione di gas antincendio nei data center e nelle centrali telefoniche con gas inerti non inquinanti. Di seguito gli step annunciati, in linea con quanto previsto dall’Accordo di Parigi.

  • Scope 1: emissioni proprie di gas a effetto serra azzerate entro il 2025 in Italia ed entro il 2030 per l’intero gruppo (il 5% tramite offset);
  • Scope 2: emissioni da energia elettrica acquistata già azzerate in Italia (raggiunto il 100% di approvvigionamento da fonti rinnovabili) ed entro il 2030 a livello globale (in Europa dal 2021);
  • Scope 3: emissioni di gas a effetto serra di terzi riconducibili a Vodafone tramite catena dei fornitori, dispositivi, negozi e così via al -50% entro il 2030 e azzerate entro il 2040 in tutto il mondo.

Vodafone verso l'obiettivo Zero Emissioni

Gli obiettivi al 2030 sono stati approvati dalla SBTi (Science Based Targets initiative), nata dalla collaborazione tra il CDP (Carbon Disclosure Project), l’UNGC (il Global Compact delle Nazioni Unite), il WRI (World Resources Institute) e il WWF (World Wide Fund for Nature). Si occupa di stabilire e promuovere le pratiche migliori basandosi su fondamenta scientifiche e conducendo valutazioni indipendenti delle aziende.

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