WebTheatre/ 200mila dollari e una webserie

di Gabriele Niola - La ricetta per raggranellare denari? Ci prova Riese, webserie steampunk con episodi girati in maniera professionale, e con una girandola di iniziative collaterali. Funzionerà?

Roma – Solo la settimana scorsa si era parlato di quello che succede in Italia con Frammenti , una serie per la rete che cerca di espandere i confini del racconto per immagini online coinvolgendo il pubblico anche con un alternate reality game (d’ora in poi ARG), cioè un gioco che impegni gli utenti nel mondo reale a partire da informazioni nella serie. La modalità di interazione è più o meno nuova per l’Italia ma già rodata negli Stati Uniti. Tanto che adesso anche Riese , un’altra serie molto grossa e importante prodotta in Canada e veicolata grazie all’aiuto di Koldcast.tv , conta di rientrare del suo importante budget con un ARG (e con un’applicazione iPhone) e il cui caso è fondamentale anche per il livello qualitativo della sua realizzazione.

un'immagine della serie Il budget stanziato per Riese, a detta degli stessi realizzatori/produttori, si aggira intorno alla cifra che è servita a realizzare dr. Horrible, quindi ci dovremmo trovare sui 200mila dollari. Il denaro si vede soprattutto nel dettaglio dei set e dei vestiti (si tratta di un racconto in costume), nell’uso di esterni e interni non rimediati a casaccio ma accuratamente scelti e scenografati, nello splendore delle riprese effettuate con la Red One e via dicendo. Un budget non da poco e dal quale occorre rientrare, anche perché il produttore/creatore Ryan Copple ha dichiarato a Straight di aver scelto la strada della rete perché al momento per il prodotto di un professionista come lui (con un piede nella serie A grazie a serie come quella di Stargate, ma non ancora affermato) è il mezzo migliore.
Per farlo è chiaro che avrà bisogno essenzialmente di due cose: un certo numero di veri fan e una serie di attività accessorie alla messa in onda degli episodi.
Come gli stilisti non guadagnano dagli abiti che vanno in passerella o dalle sfilate ma da borse, fibbie, occhiali e via dicendo, così anche chi opera in rete usa il prodotto più raffinato per guidare il pubblico all’acquisto di prodotti meno elaborati e più richiesti.

Come garantirsi un pubblico accanito? Come azzeccare il prodotto buono per chi è disposto a seguire una storia in rete? E come suddividere la scadenza degli episodi? A queste tre essenziali domande che si pone chiunque approcci questa forma di produzione con in mente un ritorno economico, quelli di Riese rispondono in maniera particolare con una storia dal genere poco pratico ma sufficientemente geek, lo steampunk (in pratica una sorta di fantascienza vittoriana), mettendo come sempre al centro di tutto una bellissima presenza femminile e orchestrando il racconto in capitoli, ognuno diviso in episodi, il primo dei quali della durata di 5 puntate da mettere online ogni due settimane.

un'immagine della serie Sebbene Riese sia girato veramente bene, tanto da lasciare che episodi della straordinaria durata di 10 minuti siano visibili senza nessuna noia o particolare problema e permettendosi addirittura il lusso di iniziare il pilota con una lunghissima sequenza in cui nessuno parla, lo stesso l’operazione non sembra delle più felici.
La storia del video in rete insegna che hanno raggiunto il successo (commerciale) serie non tanto incentrato su belle donne e temi geek, quanto sui geek stessi e sulla comicità. La perfezione formale e contenutistica della serie, sia nei suoi episodi che nel suo “piano di battaglia” sarà un ottimo modo di comprendere a quale maturità sia giunto il pubblico della rete, se cioè ci sia la base per un allargamento dei prodotti distribuibili online con un buon ritorno economico. Riese è qualcosa di quasi industriale, una serie che potrebbe andare in televisione ma che è palesemente girata con in mente una distribuzione in rete, ne ha il linguaggio, la grammatica audiovisuale e i tempi così ben fusi da risucire ad allungare la durata media dell’attenzione del distratto spettatore/navigatore.

Al momento sembra che YouTube si sia interessato. Sempre Copple dichiara di aver ricevuto una chiamata proprio dal video aggregatore di Google “5 minuti dopo la messa online del primo episodio, dicevano di voler fare di noi uno dei loro show ufficiali”. Ma anche YouTube, si sa, non porta soldi direttamente.
Ad ora ciò che dovrebbe guidare lo sfruttamento economico del prodotto (di cui sono stati girati i primi 5 episodi e pianificati i secondi 5) è lo store, l’ARG e un’applicazione per iPhone incentrata su gioco di carte in stile Magic .
Sempre in linea con l’idea di aumentare la risonanza degli episodi quelli di Riese hanno messo online gli episodi in collaborazione con Koldcast.tv , una delle realtà affermate della veicolazione online di web serie, hanno aperto un canale YouTube e nei dintorni di Vancouver hanno organizzato eventi di guerrilla marketing come manifestazioni contro The Sect, sorta di organizzazione che esiste nella storia (e che ha un suo sito ) e che, come spesso capita, è intenzionata a sottomettere il mondo.

THE RIESE – EPISODIO 1

THE RIESE – EPISODIO 2

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • a n o n i m o scrive:
    eraseme - test
    [img]http://punto-informatico.it/images/emo/13.gif[/img]
  • utente utonto scrive:
    Roma prima capitale europea full dvtb
    non c'è nessuna correlazione tra queste affermazioni: -Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e della comunicazione. -Silvio berlusconi è il suo maggiore azionista, non che fondatore.-Il governo italia sceglie di fare fortissimi investimenti per il dvtb (chi ha detto a scapito della banda larga?)-Silvio Berlusconi è il presidente del consiglio italiano.-Mediaset ha aumentato il proprio fatturato in maniera esponenziale grazie al dvtb,e grazie ai pacchetti "Mediaset Premium" introducendo mediaset in nuovo mercato in diretta concorrenza con SKY.
    • asdru asdu scrive:
      Re: Roma prima capitale europea full dvtb
      Ma che vi lamentate a fare se navigate ancora con il 56K ? Roma è la prima capitale europea che abbandona l'analogico per l'innovatissimo diGGGitale terrestre!A che serve internet? per informarvi c'è studio aperto ed emilio fede che sono una fote di notizie seriessime e imparziali.per intrattenervi c'è il grande fratello-per la domenica ci sono circa una 40ina di canali a pagamento per lo sport nazionale, il calcio! W L'itaGLIa, campioni del mondo - pooppooporooo popppooroo poooporoooo porooopppoo !
  • Sbarulik scrive:
    Bulgaria e Polonia indietro, l'analisi
    Analisi tecnica del caso paesi dell'Est.In Bulgaria e Polonia siano indietro con la diffusione di banda larga. E' un dato del tutto scontato.La banda larga è trainata dal XXXXX. Ma lì che lo scaricano a fare il XXXXX con tutto il ben di dio di super-gnocche che hanno fra le mani?Hanno di meglio da fare che stare su Internet! :-DIn Italia invece ci servono banda larga e tonnellate di creme depilatorie.
    • palle scrive:
      Re: Bulgaria e Polonia indietro, l'analisi
      - Scritto da: Sbarulik
      Analisi tecnica del caso paesi dell'Est.
      In Bulgaria e Polonia siano indietro con la
      diffusione di banda larga. E' un dato del tutto
      scontato.

      La banda larga è trainata dal XXXXX. Ma lì che lo
      scaricano a fare il XXXXX con tutto il ben di dio
      di super-gnocche che hanno fra le
      mani?
      Hanno di meglio da fare che stare su Internet! :-DLo usano per "uploadare" i filmini che girano per noi...

      In Italia invece ci servono banda larga e
      tonnellate di creme
      depilatorie. :| :) :D(rotfl)
    • Valeren scrive:
      Re: Bulgaria e Polonia indietro, l'analisi
      Ma lol, non è vero!Qualcosa si salva anche qui :D
    • John Fitzgerald scrive:
      Re: Bulgaria e Polonia indietro, l'analisi
      ah ah LOL mi hai fatto capXXXXXre dal ridere
  • cianoz scrive:
    Italia campione con le chiavette
    Bella roba. Per forza, se manca la banda larga quella vera, quella su fibra e cavi per forza che avanzano le chiavette. L'italiano si arrangia, spende un patrimonio con le tariffe mobili da ladri dei vari operatori e paradossalmente sembra che questa sia una tendenza "voluta" dai consumatori. E' solo il frutto triste di una scelta di ripiego perché non c'è di meglio.
    • ma cosa scrive:
      Re: Italia campione con le chiavette
      Scusate, ma io sto su una città di 32mila abitanti e ho l'adsl dal 2002.Una cittadina qua vicino a 15mila abitanti e ha l'adsl anche essa.Se l'adsl manca in campagna o in piccole realtà, non lo vedo come una colpa dello stato...
      • albertobs88 scrive:
        Re: Italia campione con le chiavette
        - Scritto da: ma cosa
        Scusate, ma io sto su una città di 32mila
        abitanti e ho l'adsl dal
        2002.
        Una cittadina qua vicino a 15mila abitanti e ha
        l'adsl anche
        essa.
        Se l'adsl manca in campagna o in piccole realtà,
        non lo vedo come una colpa dello
        stato...La vedo come colpa nel momento in cui ti OBBLIGANO a usare la posta elettronica certificata. In quanto azienda DEVI comprare un pc (non è detto che tu lo abbia o che supporti una connessione), comprare la PEC, comprare la connessione.E fare anche un corso di computer accelerato....Non è colpa dello stato? E di chi allora? Di Telecom & Co? Loro non sono obbligate a fornire un servizio dappertutto. E' come se il trony sotto casa fa un'offerta solo a Roma e non a Milano. Sono scelte.
  • tomstardust scrive:
    La solita Italia
    L'Italia "stranamente" esce con le ossa rotte da qualsiasi confronto. Il Portogallo cresce dell'11,7% e noi siamo al 3,2% annuale... Se prendiamo i dati globali, siamo al 19,8% con la Lituania al 18,2%. Ma vi rendete conto? :/
    • Claudio scrive:
      Re: La solita Italia
      Il problema italiano va ricercato nelle trasmissioni televisive. La banda larga permetterebbe di usufruire in streaming di tutti i canali mondiali free. Quelli a pagamento sono attivi su portali ospiti (vedi Justin.tv) ma difficilmente sono fruibili e fluidi come dovrebbero...Secondo voi, chi ha interesse a non diffondere la banda larga in Italia ?Meditate...
      • ninjaverde scrive:
        Re: La solita Italia
        - Scritto da: Claudio
        Il problema italiano va ricercato nelle
        trasmissioni televisive. La banda larga
        permetterebbe di usufruire in streaming di tutti
        i canali mondiali free. Quelli a pagamento sono
        attivi su portali ospiti (vedi Justin.tv) ma
        difficilmente sono fruibili e fluidi come
        dovrebbero...
        Secondo voi, chi ha interesse a non diffondere la
        banda larga in Italia
        ?Meditate...Sarà mica la Lobby RAI per caso, che impone il canone anche a chi ha il cellulare e un qualsiasi apparecchio "adattabile"?Ovviamente questo capita perchè se accettassero la concorrenza perderebbero tanti (troppi) clienti.... (poverini!)Naturalmente l'Antitrust non interviene perchè è un...."servizio pubblico (di stupidaggini)"...
        • Claudio scrive:
          Re: La solita Italia
          Non ritengo che la banda larga ed il canone rai siano legati.Il canone lo paghi ora anche se hai solamente una connessione web. Attualmente, se uno si informa e non presume, si rende conto che la rai è completamente nelle mani di una sola persona. Dalla dirigenza a tutte le figure messe all'interno di programmi e fiction per il quieto vivere. Basta leggere il caso Saccà e relative intercettazioni per capirlo.Il tutto è stato concepito per degradare la qualità dei programmi delle reti nazionali e spostare i capitali pubblicitari in favore di mediaset.Il resto ritengo rientri in una propaganda sterile di fatti.Per ora l'unica propaganda che mi par di vedere è Propaganda 2, il cui progetto si consolida giorno dopo giorno.C'è di buono che a breve il governo cadrà. Forse cambierà poco ma perlomeno ci libereremo una volta per tutte di chi ha sputato sul nostro paese e su di noi per lustri.
          • ninjaverde scrive:
            Re: La solita Italia

            C'è di buono che a breve il governo cadrà. Forse
            cambierà poco ma perlomeno ci libereremo una
            volta per tutte di chi ha sputato sul nostro
            paese e su di noi per
            lustri.Ma anche se cade si risolverà ben poco, anzi niente...Credo anche che la Rai ha ottenuto questa leggina (porcheriolina) che non ha un senso logico per pura convenienza di parte. Una fettina di torta per dare il contentino alla sinistra.Certo siamo lontani dal concetto di servizio pubblico, per quello basterebbe un solo canale, ma che sia veramente un servizio (informazione + cultura) allora sarebbe giustificata una spesa pubblica in tal senso, mentre altri canali RAI con prevalenza di intrattenimento andrebbero sui canali crittati a pagamento (magari modico ma a pagamento). Ma questo cambiamento richiederebbe una qualità superiore rispetto alle "Paccottiglie" dei privati....Ma credo di essere un sognatore... :(
      • ma cosa scrive:
        Re: La solita Italia
        Ce mancava solo questa!(newbie)
    • NomeCognome scrive:
      Re: La solita Italia
      - Scritto da: tomstardust
      Se prendiamo i dati globali, siamo al 19,8% con
      la Lituania al 18,2%. Ma vi rendete conto?
      :/Guarda io non parlerei tanto male della Lituania:According to the study carried out by Speedtest.net, Lithuania has the fastest internet upload speed in the world and is fourth by download speed. [1]e vai pure a vedere la percentuale di popolazione che ha acXXXXX ad internet, in Lituania ed in Italia.1. http://en.wikipedia.org/wiki/Lithuania
  • Joliet Jake scrive:
    In leggera controtendenza
    Come al solito l'Italia è sempre in "leggera controtendenza".L'unico paese europeo che riesce nel 2009 a DIMINUIRE lo sviluppo della banda larga!Chapeau.
    • ninjaverde scrive:
      Re: In leggera controtendenza
      - Scritto da: Joliet Jake
      Come al solito l'Italia è sempre in "leggera
      controtendenza".
      L'unico paese europeo che riesce nel 2009 a
      DIMINUIRE lo sviluppo della banda
      larga!Se l'Italia non fosse agganciata all'Europa, che in pratica impone un certo sviluppo, ora potremmo essere annanciati a ..Gheddafi ...con tante tende anti-simiche.
      • que scrive:
        Re: In leggera controtendenza
        Per me era meglio fuori dall'europa.L'entrata in Europa ci ha rovinati, ma il discorso è molto,molto lungo.
        • ninjaverde scrive:
          Re: In leggera controtendenza
          - Scritto da: que
          Per me era meglio fuori dall'europa.
          L'entrata in Europa ci ha rovinati, ma il
          discorso è molto,molto
          lungo.Certo, forse, chissà....Il fatto è che l'Italia non regge il passo con l'Europa.Forse il nord reggerebbe, ma oggi si tende ad unire gli stati non a disunirli (anche il federalismo non è un granchè)...Ma appunto, il discorso diventa lungo...Tuttavia data la situazione attuale non è detto che il confronto con l'Europa non possa (alla lunga) scuotere e forse rimuovere le vecchie cattive abitudini.... (cerco di essere ottimista) O)
  • magnate scrive:
    quanto vi costa ?
    in UK la 20Mbit costa 10£ al mese (http://broadband.sky.com), 15-16 reali http://www.speedtest.net/result/627947093.pnghttp://www.speedtest.net/result/627947879.pngin Italia quali sono i prezzi ?
    • Alain Mauri scrive:
      Re: quanto vi costa ?
      Guarda io l'ADSL con telecom la pago circa 20 al mese... 2Mega.. sigh.. :( purtroppo gli altri operatori non è che siano tanto meglio... a parte la chiavica di modem/router wifi alice-gate (rimasto nella scatola) devo dire che non ho mai avuto grossi problemi se non quello di vivere in quest'Italia.... ^_^
    • Nibiru scrive:
      Re: quanto vi costa ?
      - Scritto da: magnate
      in Italia quali sono i prezzi ?20 mega 25 euro mese 13 reali (io)
      • Nibiru scrive:
        Re: quanto vi costa ?
        - Scritto da: Nibiru
        - Scritto da: magnate


        in Italia quali sono i prezzi ?

        20 mega 25 euro mese 13 reali (io)13 intendevo i mega realicomunque 25 euro la mese per 20 mega non è male.io sono contento
    • fiertel91 scrive:
      Re: quanto vi costa ?
      - Scritto da: magnate
      in UK la 20Mbit costa 10£ al mese
      (http://broadband.sky.com), 15-16 reali


      http://www.speedtest.net/result/627947093.png
      http://www.speedtest.net/result/627947879.png

      in Italia quali sono i prezzi ?Poco, per la sola tariffa flat. E' tutto il resto a gonfiare. E parecchio. Ma non si può farne a meno.
  • john homes scrive:
    Si come no.
    -----------L'Italia inoltre anche se le istituzioni non sembrano perseguire con decisione questa strada nel futuro prossimo, a differenza di altri Paesi europei che sembrano avere una politica più chiara, ha comunque registrato quasi un milione e 200mila nuove linee DSL, grazie soprattutto all'arrivo sul mercato di nuovi operatori a far concorrenza a quelli tradizionali.-----------Si come no. Gli attuali operatori, se non sono in ull fanno XXXXXX peggio di telecom (tranne tele2 che fa XXXXXX comunque).
  • boh. scrive:
    semi ot-presentazione chromeos
    siccome non ho trovato l'email della redazione di pi, vi annuncio tramite questo post, nel caso non lo sapeste, che stasera ore 19 italiane verrà presentato ufficialmente chromeos.il webcast sarà disponibile al seguente indirizzo:http://investor.shareholder.com/googpr/eventdetail.cfm?eventid=75092direi che per questo sistema di banda ne servirà...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 novembre 2009 17.07-----------------------------------------------------------
  • Saro scrive:
    Più o meno siamo lì
    Anche il resto d'Europa non è messo molto bene, e l80% di quelli che hanno l'adsl avrebbero solo la 2 mega?
    • boh. scrive:
      Re: Più o meno siamo lì
      - Scritto da: Saro
      Anche il resto d'Europa non è messo molto bene, e
      l80% di quelli che hanno l'adsl avrebbero solo la
      2
      mega?almeno la loro è reale
      • Saro scrive:
        Re: Più o meno siamo lì
        - Scritto da: boh.
        almeno la loro è realeIo ho la 20 mega, ho la 13 mega reale (non è poco...).Ho l' ADSL dal 2002.All'inizio era la 256, poi fecero tutto da soli, la passarono a 1 mega, 2 mega, 4 mega, 7 mega.Per la 20 mega ho fatto io la richiesta.Fino alla 7 mega erano sempre reali (speedtest).Ma anche con la 20 non mi lamento.La 2 mega è veramente poco, l'Europa è indietro rispetto l'America. O)
        • Sbarulik scrive:
          Re: Più o meno siamo lì
          Un attimo. Se per America intendi gli USA, lì mica è vero che hanno supervelocità ovunque a prezzi bassi. Dipende moltissimo in che zona ti trovi.E' pieno di italiani che vanno in California o a New York e poi pensano che quelli siano gli USA. Beh, quelli sono i posti meno rappresentativi.I veri Stati Uniti sono gli stati interni, fatevi un giro e poi ditemi se la situazione è così florida.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Più o meno siamo lì

            I veri Stati Uniti sono gli stati interni, fatevi
            un giro e poi ditemi se la situazione è così
            florida.Sicuramente è così, ma ricordiamo che gli USA hanno un'estensione continentale se non erro superiore all'estensione Europea (per lo meno dell'Europa occidentale...
          • palle scrive:
            Re: Più o meno siamo lì
            - Scritto da: ninjaverde

            I veri Stati Uniti sono gli stati interni,
            fatevi

            un giro e poi ditemi se la situazione è così

            florida.
            Sicuramente è così, ma ricordiamo che gli USA
            hanno un'estensione continentale se non erro
            superiore all'estensione Europea (per lo meno
            dell'Europa
            occidentale...Oltre il doppio di tutti i paesi dell'Unione Europea messi assieme.
        • irolav scrive:
          Re: Più o meno siamo lì
          A casa dei miei (a casa mia l'adsl non arriva...) sembra incredibile ma la qualità è scesa di pari passo con l'aumento della banda teorica.Qualità del cavo indecente + aumento di frequenza -
          dispersione del segnale. Come banda vado meglio con la chiavetta vodafone che con l'adsl, dimmi tu se ti pare normale.Da notare che tutto quello che gli operatori sanno dire è che ci sono dei lavori sulla linea (da 2 anni ormai).
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