WebTheatre/ Il video c'è, il Web meno

di Gabriele Niola - La produzione online finisce anche nel mainstream mediatico. Ma stenta a decollare in partecipazione. È davvero un problema?

Roma – È stata rilanciata da un articolo del Corriere.it nel corso della settimana scorsa Fessbuc , la serie per la rete italiana incentrata intorno ad un’agenzia pubblicitaria e ad un social network fittizio ma chiaramente ispirato ad un altro più noto. Segno che le serie per la rete italiane, specialmente dopo l’arrivo di Flop.tv, cominciano non solo a crescere in quantità ma soprattutto a guadagnare in visibilità ed interesse. Cominciano insomma ad entrare nell’agenda dei media mainstream eppure c’è qualcosa che manca. Dove sono gli utenti?

Non che non ci siano spettatori, Fessbuc, anche grazie all’involontario traino del quasi ominomo film andato nelle sale recentemente (Feisbum, in nessun modo collegato alla serie), sta riscuotendo un moderato ma confortante successo sia in termini di visite che di feedback. A mancare sono gli utenti che imbracciano la videocamera e girano qualcosa di diverso, di più adeguato alla rete, di più personale, magari fatto peggio ma audace.

Fessbuc non può essere questo, nonostante non voglia sembrare tale è un prodotto professionale, alle spalle c’è Videobox , società di gestione eventi legati allo spettacolo, e Davide Crestani , già sceneggiatore di produzioni per la televisione (principalmente Mediaset) qui in veste di co-sceneggiatore, montatore e curatore di tutta la post produzione, il che per le agili produzioni per la rete significa “regista”.

Non stupisce quindi che si tratti di un prodotto paratelevisivo e che non abbia nulla di quel linguaggio cinematografico e di quella vicinanza alla vita di chi guarda che sono invece la caratteristica principale e migliore dei migliori prodotti d’oltreoceano. La storia anche è concepita non tanto come un flusso ma più come episodi in grado di essere fruiti singolarmente (nonostante esista una trama che li lega), un modo di procedere quindi che ricorda gli esperimenti televisivi di successo come Camera Cafè.

La realizzazione dei due episodi al momento online e la presenza di alcuni volti già visti in televisione suggerisce anche che ci sia un budget mediamente alto (per gli standard della rete), un investimento ponderato che necessita di ritorni e quindi di garanzie, come accade in qualsiasi produzione seria per la televisione o per il cinema. E proprio qui è il punto. Perchè Fessbuc, con tutto che è un esperimento per il nostro paese inedito e quindi virtuoso per come può mostrare le possibilità del video in rete, è fisiologicamente lontano dalla frontiera della sperimentazione.

Davide Crestani è un professionista del settore che cerca di portare un tipo di lavoro simile a quello che già fa per la televisione nel mondo della rete, piegandolo, adattandolo per scoprire le potenzialità del medium e magari fare qualcosa che non gli consentirebbero di fare altrove. Non sta certo a lui o a professionisti come lui spostare avanti la frontiera, non sta a questo tipo di prodotti raccontare “altre storie”.

Le esigenze di una produzione che esige un ritorno (se non monetario almeno di immagine) cozzano con la possibilità di sperimentare cose nuove e mostrare con audacia contenuti o forme differenti dal solito, quindi Fessbuc, come altre serie in precedenza e come capita spessissimo anche negli altri paesi, non può che battere in rete strade già battute in televisione solo adattando la lunghezza. Nulla di male, non è da questo che si giudica un prodotto, ma è ancora una volta un indicatore del fatto che da noi la rete manchi di cittadini attivi.

A fronte di infinite schiere di cortometraggi inviati a festival piccoli e grandi e mai visti altrove (anche se vincenti), a fronte di tantissimi lungometraggi girati e poi mai distribuiti o magari messi online senza criterio (in download in un troncone unico o non adeguatamente distribuiti) non esistono anche filmaker indipendenti, studenti o semplici amatori che producono con l’idea di far funzionare tutto online. Tutti gli sforzi profusi per girare lungometraggi o cortometraggi con passione non sono mai diretti alla rete, chi vuole fare questo lavoro non la concepisce comun buon trampolino e chi vuole farlo per passione ma seriamente non ne viene stimolato. Forse è ignoranza delle possibilità del mezzo, forse è snobismo.

Di sicuro però traghettare contenuti televisivi in rete è un conto e può funzionare (come sembra fare Fessbuc) ma realizzare qualcosa di diverso, personale, appassionato e fuori da ogni canone è un altro paio di maniche. La rete dovrebbe essere il terreno d’elezione per queste cose, il luogo dove chiunque può pubblicare e pubblicizzare le sue cose gratuitamente, eppure non è così e gli unici prodotti che guadagnano uno spazio sui giornali o su qualsiasi altra forma d’informazione sono gli anelli di congiunzione tra il modo canonico di produrre e quello che dovrebbe essere il nuovo ed ignoto magma da esplorare.

FESSBUC – EPISODIO 1

FESSBUC – EPISODIO 2

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • Sardugno scrive:
    ARM ovunque
    Dimentichiamo, per gli ARM, oltre a cellulari e palmari in senso generico, anche un cellulare in particolare (l'iPhone, ove il recente uscito iPhone 3G S monta un Cortex, un ARM anch'esso) e Nintendo DS. Anche la Playstation Portable monta un ARM, seppur non come CPU.
  • paperopoli scrive:
    e digital unix dove lo mettiamo???
    C'è un altro sistema operativo che ahimè è stato ammazzato anzitempo quando ancora poteva dare tanto dalla sua stessa madre adottiva HP: DigitalUnix poi trasformatosi in Tru64, poi ucciso quando aveva raggiunto la maturità insieme al suo proXXXXXre Alpha....IBM ha coccolato e sostenuto le invenzioni nei decenni...HP ha comprato, smembrato, seppellito in una fossa comune.HP: meriti la stessa fine dei tuoi figliastri.....
  • paperopoli scrive:
    e digital unix dove lo mettiamo???
    C'è un altro sistema operativo che ahimè è stato ammazzato anzitempo quando ancora poteva dare tanto dalla sua stessa madre adottiva HP: DigitalUnix poi trasformatosi in Tru64, poi ucciso quando aveva raggiunto la maturità insieme al suo proXXXXXre Alpha....IBM ha coccolato e sostenuto le invenzioni nei decenni...HP ha comprato, smembrato, seppellito in una fossa comune.HP: meriti la stessa fine dei tuoi figliastri.....
  • Fabrizio Bartoloni scrive:
    Re: COBOL
    Di applicazioni nuove in COBOL non se ne scrivono (se ne conosci ti prego di mandarmi dei link), le istituzioni pubbliche e private che ancora hanno software in COBOL in esecuzione se lo tengono perché non hanno fatto la migrazione in tempo (e con questo non dico che il COBOL sia brutto, anzi), di più per il mantenimento sono costrette a convocare programmatori ritirati o borderline col pensionamento, questo è sucXXXXX con l'equivalente californiano dell'INPS ad esempio.Getta un occhio su questo link, è un articolo di qualche mese fa a riguardo uscito sul Dr.Dobb's Journal:http://www.ddj.com/architect/210602491
    • giornalisti mah..... scrive:
      Re: COBOL
      ma stai scherzando?ibm fa ancora bussines con i mainframe, tutti i grandi player lavorano e fanno business con cobol.Applicazioni nuove non se ne scrivono?cics transaction server di IBM ti permette di richiamare un web service da un programma COBOL...non vado avanti....prima di pubblicare un articolo informarsi....
    • ex cobolista scrive:
      Re: COBOL
      Vengo da un'azienda -una GRANDE azienda- in cui si programma quasi esclusivamente COBOL. E nella mia provincia ne conosco almeno tre: aziende che continuano a cercare gente da inserire, altro che programmatori ritirati. Il COBOL lo impari in un mese e dopo tre sei produttivo. I miei e vostri dati bancari è probabile che vengano processati da software scritto in COBOL, e così sarà ancora per molto tempo. Per questi settori esistono applicativi che ormai hanno raggiunto gradi di complessità e nel contempo di stabilità ineguagliabili per un newcomer.
  • cittadinio scrive:
    Forth e PostScript
    Anche il PostScript è un derivato del Forth, e quindi anche il PDF. Lunga vita al Forth!
  • cittadinio scrive:
    Forth e PostScript
    Ricordo che il linguaggio PostScript è in ultima analisi derivato dal Forth, di conseguenza lo è anche il formato PDF. Lunga vita al Forth!
  • Por scrive:
    Diversificazione del mercato
    Mi chiedo se come accade di solito si arriverà ad un disegno dominante (leggi x86 e sistema operativo MS) che farà piazza pulita dappertutto, dalla lavatrice al DB server.Secondo me nuove tipologie di prodotto arriveranno in futuro. Per esempio la lavatrice comandabile da interfaccia web, o il frigorifero che fa la spesa. Le solite storielle che ci raccontano sulle nuove tecnologie, ma che per ora nessuno ha implementato e venduto. Il mercato dei sistemi embedded è in continua espansione e in futuro nuove idee potrebbero dargli ulteriore impulso. Se così sarà forse qualche novità verrà di lì e riuscirà ad approdare sui PC.
    • pabloski scrive:
      Re: Diversificazione del mercato
      beh visto come spende e spande DARPA, arriverà di sicuro prima il T-1000
    • Nostalgico scrive:
      Re: Diversificazione del mercato
      - Scritto da: Por
      Mi chiedo se come accade di solito si arriverà ad
      un disegno dominante (leggi x86 e sistema
      operativo MS) che farà piazza pulita dappertutto,
      dalla lavatrice al DB server.Non credo che avverrà, perché per quanto si possa ridurre il consumo di un proXXXXXre da pc, il consumo di un proXXXXXre meno potente sarà sempre più basso.Inoltre la spinta economica verso proXXXXXri piccoli ed economici continuerà ad esistere ed aumenterà mano a mano che l'informatizzazione dei device proseguirà: i margini sui dispositivi a basso costo sono scarsi (!) e per farli saltar fuori si deve rosicchiare un po' dappertutto.
  • pabloski scrive:
    ARM??
    si parla di arm come fosse l'ultima ruota del carro, ma la verità è che i proXXXXXri arm rappresentano il 70% del mercato mondiale dei proXXXXXri a 32 bitinsomma, a confronto Intel è un microbo
    • ... scrive:
      Re: ARM??
      Ma infatti dall'articolo:"...trovò fortuna come microproXXXXXre di cellulari e palmari (nelle incarnazioni XScale, StrongARM etc) dove detiene un ruolo quasi monopolistico."
      • pabloski scrive:
        Re: ARM??
        però sia Strongarm che Xscale rappresentano il 3% dell'intero mercato ARM, che non è certamente limitato ai cellularipensa che in ogni PC ci sono almeno 3 microcontrollori basati su ARMchiaramente i prezzi sono molti ridotti, la ARM Ltd. licenzia solo i progetti e guadagna sugli 80 milioni di dollari l'anno, non è Intel come fatturatoperò in termini di numero gli ARM sono 3 volte superiori agli x86 nell'intero spettro dei prodotti di elettronica digitale
        • marco scrive:
          Re: ARM??
          ci sarebbe da aggiungere che i proXXXXXri arm hanno fatto la storia con nintendo nel game boy e dopo nel ds
  • Luther Blisset scrive:
    PowerVR
    Una badilata di anni fa, quando di informatica ne capivo ancora pochetto, comprai una scheda acceleratrice PowerVR. Spesi la bellezza di 150.000 lire di allora e l'unico gioco compatibile che avevo era il primo Tomb Raider (che tempi...). Soldi buttati.
    • Faustino scrive:
      Re: PowerVR
      Io invece comprai la 3dFx e poi la 3Dfx2... mai speso meglio !!!
    • Polemik scrive:
      Re: PowerVR
      Matrox m3D? Ne ho nel cassetto almeno 3, provenienti da PC dismessi. Una quarta ce l'ho nel mio PC più vecchio, dedicato al retro gaming. E non è vero che era compatibile solo col primo Tomb Raider, ci sono giochi che girano meglio col PowerVR che con il 3Dfx Voodoo 1.
    • zaadum scrive:
      Re: PowerVR
      con powervr e uno scassatissimo k7 600 giocavo alla grande con Jane's Fleet Command, USAF,F22 Raptor, Civilization(? non ricordo) ecc. ecc.scheda kyro, mi sembra, comunque un bel periodo!
    • markoer scrive:
      Re: PowerVR
      Non è vero, aveva i driver OpenGL che funzionavano benissimo.Il problema era che i giochi usavano spesso le DirectX e non le OpenGL. Ma se usavano le OpenGL - come per esempio faceva Quake - andavano alla grande.La avevo anche io :-) a me dispiaceva che non ci fosse, piuttosto, supporto per Linux. Ma all'epoca funzionava poca grafica con Linux :-)Cordiali saluti
  • Nostalgico scrive:
    Z80
    Lo Z80 sta nei Gameboy (l'originale, il Color e l'Advance) ma anche in tantissimi sistemi dove la potenza di calcolo non è importante: si va dai fax, agli hard disk, alle schede SCSI fino alla macchinetta che usano negli USA per fare il test del palloncino.
    • alpha scrive:
      Re: Z80
      Sul mio gameboy prima serie, c'era un ARM se non ricordo male...
      • mura scrive:
        Re: Z80
        - Scritto da: alpha
        Sul mio gameboy prima serie, c'era un ARM se non
        ricordo
        male...Ricordi male, anche se in verità non era proprio uno Z80 in senso stretto anzi era più simile ad un Intel 8080 (lo Z80 originale era nato come compatibile di questa cpu):CPU: Custom 8-bit Sharp LR35902 core at 4.19 MHz which is similar to an Intel 8080 in that all of the registers introduced in the Z80 are not present. However, some of the Z80's instruction set enhancements over the stock 8080, particularly bit manipulation, are present. Still other instructions are unique to this particular flavor of Z80 CPU.Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Game_Boy
        • Esattox scrive:
          Re: Z80
          E' stato uno stratagemma per non pagare i diritti alla Zilog per il suo Z80. Un po' di 8080, un po' di Z80 e siamo a posto, evviva! Furbo excamotage...
      • Bcris scrive:
        Re: Z80
        In effetti era uno z80 un pò castrato. Ad esempio mancata il doppio set di registri
    • markoer scrive:
      Re: Z80
      Stava nello ZX Spectrum...
    • marco belli scrive:
      Re: Z80
      beh ,lo Z80 e i 68000 si trovano nelle calcolatrici texas :)
  • matik scrive:
    RS-232
    Se c'è una tecnologia che continua a vivere nonostante gli anni, questa è la porta seriale.Usatissima ancora oggi (specie in ambito industriale) è nata nel 1964, definita poi nello standard attuale (rev.C) nel 1969.
    • DOG scrive:
      Re: RS-232
      - Scritto da: matik
      Se c'è una tecnologia che continua a vivere
      nonostante gli anni, questa è la porta
      seriale.
      Usatissima ancora oggi (specie in ambito
      industriale) è nata nel 1964, definita poi nello
      standard attuale (rev.C) nel
      1969.Si ma pare che i produttori di hardware primo fra tutti Asus, abbiano deciso il contrario (non implementando più questa porta).E non c'è adattatore USB/SERIALE che tenga (il 99% delle volte non servono a niente)
      • Pao scrive:
        Re: RS-232
        - Scritto da: DOG[cut]
        E non c'è adattatore USB/SERIALE che tenga (il
        99% delle volte non servono a
        niente)Falso, compratene uno decente.Ovviamente pero' se usi programmi che accedono direttamente all'hardware non c'e' niente da fare, ma e' un problema del sw non dell'adattatore
        • DOG scrive:
          Re: RS-232
          Ne ho provati diversi fra i più diffusi e apprezzati, ma per colloquiare a livello hardware non valgono una mazza, e amooolto poco ad alto livello.Ma tu per cosa la usi per il modemino?(linux)(linux)
      • Joe Tornado scrive:
        Re: RS-232
        Sulla mia scheda (P5KE-WifiAP) c'è il collegamento sulla scheda, la staffa ho dovuta metterla io
        • DOG scrive:
          Re: RS-232
          - Scritto da: Joe Tornado
          Sulla mia scheda (P5KE-WifiAP) c'è il
          collegamento sulla scheda, la staffa ho dovuta
          metterla
          ioQuardacaso sulla mia P5E non c'è !!Come la mettiamo!!La buttiamo via?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Rob scrive:
        Re: RS-232
        in ambito "home" è senza dubbio superata, ma in ambito "pro" e industriale fidati che è dura a morire.Esiste su moltissimi devices di rete, su molti PLC e CN.. insomma su praticamente tutto ciò che non sia rivolto prettamente all'utente finale (come i prodotti Asus). Anzi, anche sui sui firewall e sui router (recentemente entrate nell'uso comune) spesso e volentieri si trova.
        • DOG scrive:
          Re: RS-232
          Si ma ci sta sui device e poi non la mettono più sui portatili....!! :@ :@Belli ca...I!!!!!!!! :D :@
          • Rob scrive:
            Re: RS-232
            ehhh???
          • DOG scrive:
            Re: RS-232
            Cos'è che non hai capito?belli XXXXX o che sui portatili non c'è più la seriale?
          • Rob scrive:
            Re: RS-232
            continuo a non capire "belli XXXXX" e sul fatto che sui portatili non la mettano più, nessuno l'aveva messo in dubbio...comunque ho capito qualcos'altro... perciò stammi bene: addio.
          • ehmaprimaop oimiregist roeh scrive:
            Re: RS-232
            eh si purtroppo...sembra una porta troppo ingombrante,e comunque, per quanto essia sia utile si sta tentando di dimetterla dal mercato consumer..un vero peccato, almeno ripiegassero su un cavo di coversione con un'altra porta 9pin come la db9 ma dalle dimesioni più ridotte (così si potrebbe mettere anche su un portatile da niente come un netbook)..purtroppo a casa tra ups, stazione meteo, lirc e varie ed eventuali (come le jbod a destra e a manca) ne sento sempre di più la mancanza..senza contare che sto cercando di certificarmi cisco per cui per le console dei router è fondamentale (e gli adattatori usb non mi stanno molto simpatici, e i software li sopportano malvolentieri)
          • pippuz scrive:
            Re: RS-232
            - Scritto da: ehmaprimaop oimiregist roeh
            eh si purtroppo...sembra una porta troppo
            ingombrante,e comunque, per quanto essia sia
            utile si sta tentando di dimetterla dal mercato
            consumer..un vero peccato, almeno ripiegassero su
            un cavo di coversione con un'altra porta 9pin
            come la db9 ma dalle dimesioni più ridotte (così
            si potrebbe mettere anche su un portatile da
            niente come un netbook)..purtroppo a casa tra
            ups, stazione meteo, lirc e varie ed eventuali
            (come le jbod a destra e a manca) ne sento sempre
            di più la mancanza..senza contare che sto
            cercando di certificarmi cisco per cui per le
            console dei router è fondamentale (e gli
            adattatori usb non mi stanno molto simpatici, e i
            software li sopportano
            malvolentieri)con il sw standard di windows (HyperTerminal, mi pare si chiami) non si hanno problemi con l'adattatore; io l'ho provato con apparati Cisco e HP; alla fine, con il sw di simulazione (NetSim, se non ricordo male) sopperisci in maniera ragionevole alla mancanza di un apparato vero (e quindi di problemi ad esso legati). Imho, per il CCNA è più che sufficiente. un consiglio, cercati le domande e risposte della testking (il più aggiornate possibile) e non avrai problemi
          • The FoX scrive:
            Re: RS-232
            In azienda usiamo un portatile per controllare le centraline degli impianti a gas... e la seriale e' indispensabile.Per esperienza maturata con molte prove, solo pochissimi adattatori riescono a far funzionare il software che noi usiamo.Almeno nei notebook diretti al mercato professionale una seriale ed una parallela devono metterle!!!
          • DOG scrive:
            Re: RS-232
            - Scritto da: The FoX
            In azienda usiamo un portatile per controllare le
            centraline degli impianti a gas... e la seriale
            e'
            indispensabile.
            Per esperienza maturata con molte prove, solo
            pochissimi adattatori riescono a far funzionare
            il software che noi
            usiamo.
            Almeno nei notebook diretti al mercato
            professionale una seriale ed una parallela devono
            metterle!!!QUOTOIN TOTO!!!! :@P.S.Fammi un favore spiegalo a "Rob", che è duuuro di COMPRENDONIO!!!!!!(newbie) ;) ;)
      • Deboroh scrive:
        Re: RS-232
        - Scritto da: DOG
        E non c'è adattatore USB/SERIALE che tenga (il
        99% delle volte non servono a
        niente)Provato con un adattatore PCMCIA?
        • DOG scrive:
          Re: RS-232
          - Scritto da: Deboroh
          - Scritto da: DOG


          E non c'è adattatore USB/SERIALE che tenga (il

          99% delle volte non servono a

          niente)

          Provato con un adattatore PCMCIA?No.Proverò, grazie.
  • Scontento scrive:
    Stanco di leggere enormità
    "Il sistema operativo VMS, presentatosi al mondo alla fine dei Settanta battendo un umano in una partita di Scarabeo"Che? Un sistema operativo che batte un umano a scarabeo? Forse sto leggendo "Cronache di Topolinia"... sì, dev'essere così per forza!Allora devo dar credito a Qui Quo Qua quando, in un fumetto su "Topolino" dei primi anni 70, disegnarono con una matita un circuito stampato su un foglio di carta, transistor compresi, e lo fecero funzionare...
    • Jupitersaw scrive:
      Re: Stanco di leggere enormità
      Hai ragione. HP scrive quihttp://h71000.www7.hp.com/openvms/30th/t_guestbook.html"At the seminal DEC announcement on October 25, 1977, the VAX 11/780 "demolished" a human opponent in a demonstration game of Scrabble, a program written for the PDP 11 and ported to the VAX by Richie Lary and Stan Rabinowitz."Quale che sia il programma di scarabeo e il linguaggio usato per scriverlo, non è stato di certo il sistema operativo a battere l'human opponent!Forse da queste parti ci si aspetta che i lettori siano quelli che leggono la "Gazzetta di Topolinia", forse. E mi sa che queste aspettative siano (purtroppo) rispettate.
      • amedeo scrive:
        Re: Stanco di leggere enormità
        Un po' di merito puo' andare anche al sistema: un programma scritto per PDP-11 (16 bit) e portato su VAX (32 bit), si avvaleva di un proXXXXXre piu' potente (ai tempi il VAX 11/780 era usato come termine di paragone) ed un sistema piu' prestante.Peccato che non sia specificato se utilizzando VMS o Ultrix (il primo Unix DEC) per cui nel secondo caso sarebbe una completa bufala.
    • Anonimox scrive:
      Re: Stanco di leggere enormità
      mi sa che viviamo davvero a Topolinia....http://h71000.www7.hp.com/openvms/30th/t_guestbook.html
    • franzolo scrive:
      Re: Stanco di leggere enormità
      Allora ti sei perso tutte le partite a scacchi vinte dai sistemi IBM Risc negli ultimi 20 anni... ._.
      • pabloski scrive:
        Re: Stanco di leggere enormità
        senza contare tutte le guerre vinte dai supercomputer IBM che controllano i dronipurtroppo non è una battuta, è una triste realtà http://www.hplusmagazine.com/articles/robotics/wired-war-or-how-we-learned-stop-worrying-and-let-dystopian-sf-movies-inspire-our-skynet è alle porte
        • Nostalgico scrive:
          Re: Stanco di leggere enormità
          Su raga... non sono i sistemi operativi a vincere a scacchi o a vincere le guerre, ma le applicazioni che ci girano.E' questo che puntualizzava Scontento, a cui mi associo.
          • Esattox scrive:
            Re: Stanco di leggere enormità
            Ho idea che i due interventi precedenti siano stati scritti proprio da assidui lettori di "Topolinia sera", esistono davvero, allora! Sai, quelle persone che credono siano i "computer" e i "sistemi operativi" (cosa mai saranno queste potentissime entità?) a battere il misero umano.Mi sa che purtroppo devo anch'io spezzare una lancia in favore di Scontento. Clack! Spezzata...
  • jackoverfull scrive:
    POWER
    Mi sfugge un po' l'obiettivo dell'articolo, ma comunqueIl basare xbox 360 e playstation 3 era gi£ stato deciso diversi mesi prima dell'annuncio al passaggio all'architettura x86 da parte di apple.Inoltre meriterebbe una menzione l'architettura M68k, assieme a diverse altre tecnologie "apparentemente scomparse ma ancora vastamente utilizzate"
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: POWER
      - Scritto da: jackoverfull
      Il basare xbox 360 e playstation 3 era gi£ stato
      deciso diversi mesi prima dell'annuncio al
      passaggio all'architettura x86 da parte di
      apple.La scelta di Microsoft fu dettata unicamente dalla convenienza.Infatti, sfruttando una falla nell'accordo Sony-IBM (c'era scritto che la tecnologia avrebbe potuto essere usata per realizzare altri sistemi, ma non c'era scritto che avrebbe dovuto essere utilizzata "dopo" il completamento del progetto), quelli di Redmond poterono accordarsi con Big Blue per utilizzare la ricerca già portata avanti sul Cell (e finanziata da Sony) per la realizzazione della CPU della X360.http://online.wsj.com/article/SB123069467545545011.html
    • Josafat scrive:
      Re: POWER
      Lo scopo dell'articolo mi pare evidente: mostrare quante tecnologie, a prima occhiata da relegare in un museo, sono invece ancora vive e vegete, divenendo addirittura leader in un mercato diverso da quello in cui si erano presentate (almeno per PowerVR e PowerPC).ARM è oramai un sinonimo di proXXXXXre su dispositivo portatile: pensare a come era nato fa sicuramente sorridere. Quali utilizzi attuali ha ancora il Motorola 68000? Telefonini e dispositivi vari, tipo ARM, o altro?
      • desyrio scrive:
        Re: POWER
        Stando a quanto disse un prof dell'università, proXXXXXri della famiglia 68k sono usati tra le altre cose nelle motrici dei treni per l'elevata affidabilità, a fronte della bassa capacità computazionale richiesta.
        • Apple II scrive:
          Re: POWER
          Sistemi basati su proXXXXXri datati si trovano in moltissime applicazioni industriali/militari. La Selex Galileo utilizza proXXXXXri ARM sui propri missili spia, i 68000 si trovano, oltre che nei sistemi di bordo delle locomotive, anche in applicazioni più banali (lavatrici), dove e possibile trovare anche qualche 386
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: POWER
          Il tuo prof aveva ragione.In giro si trovano ancora applicazioni dello Z80 perché va avanti come un trattore anche se lo prendi a fucilate :D
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: POWER
      E comunque POWER lo trovi anche nelle macchine AIX, negli iSeries, in diversi controller e altri sistemi embedded.
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