WebTheatre/ Vimeo adotta una webserie

di G. Niola - Dopo i successi conseguiti, la piattaforma ha acquisito i diritti della serie High Maintenance, che racconta storie di uno spacciatore e dei suoi clienti: la renderà disponibile a pagamento

Roma – Che Vimeo abbia tutta un’altra ragion d’esistere rispetto a YouTube è abbastanza evidente dalle scelte fatte dalla piattaforma. È evidente che in ogni caso non potrebbe competere con Google, tuttavia è stata molto fruttuosa fino ad ora la decisione di ripiegare su una versione più pulita, professionale e orientata verso il cinema delle funzione di YouTube. Se già a settembre aveva offerto ai molti film mostrati in anteprima al Festival di Toronto un anticipo di 10.000 dollari sui futuri guadagni in cambio di un passaggio prima di tutto sul suo on demand, e poi aveva trovato la collaborazione di Joss Whedon che su Vimeo ha lanciato il suo nuovo film (solo sceneggiato ma diretto da Brin Hill) In your eyes , adesso si spinge più in là con High Maintenance .

High Maintenance

Per la prima volta una piattaforma che pubblica in streaming video uploadati da chiunque gratuitamente decide di comprare i diritti di una webserie. High Maintenance sarà la prima webserie di Vimeo e verrà messa a disposizione on demand, dunque a pagamento. In realtà lo sarà la sua nuova stagione, perché le precedenti sono già state un grande successo della piattaforma e, come si conviene a quel che passa su Vimeo, sono 13 episodi molto più seriosi, complessi e raffinati della media, ma anche più simili al cinema che a quel che si vede online.

La storia è quella di uno spacciatore di droghe leggere, uno spacciatore per bene, ragazzo tranquillo che fa il suo lavoro come un corriere, riceve chiamate e si sposta per la città con la sua merce fino a casa del cliente, opera la transazione e se ne va. Ogni puntata un cliente diverso, dunque ogni puntata un’idea diversa.
La trovata sta tutta nel fatto che il protagonista (l’unico attore che ricorre in ogni episodio) è in realtà un comprimario delle storie raccontate, la sua presenza è totalmente accessoria e solitamente interviene quando una parte della storia è già raccontata, dopo un quarto di puntata.

Per la prima stagione la durata era intorno ai 6 minuti ad episodio, poi è salita fino ad 11, ma non se ne sente mai il peso. Le storie dei clienti sono così originali, ben raccontate e fluide che spesso ci si meraviglia del veder entrare in scena lo spacciatore protagonista, come se non fosse necessario.
Ancora più importante, High Maintenance non è una serie comica. Benché abbia un tocco obiettivamente leggero, non ha mai l’ambizione di far davvero ridere, anzi spesso ha l’ambizione di introdurre una componente drammatica e ha l’arroganza di pretendere di essere la serie A della narrazione. Riuscendoci quasi sempre.

Realizzata con standard produttivi impeccabili per quanto non certo dispendiosi, è scritta con grandissima capacità da Katja Blichfeld e Ben Sinclair (che interpreta anche lo spacciatore). I due nella vita sono marito e moglie e provengono dal sottobosco del mondo dello spettacolo. Lei è direttrice del casting della serie tv 30Rock , lui ha recitato piccoli ruoli in diverse serie televisive, insieme hanno realizzato un prodotto che ha fruttato così tanto a Vimeo (sebbene i numeri non vengano divulgati sono stati spinti spesso sia da Vimeo stesso che da Reddit, cosa che solitamente garantisce valanghe di click) che la piattaforma video, come anticipato, ha deciso di investire in una nuova stagione, fiduciosa di poterla mostrare stavolta a pagamento (ancora non è noto a quale cifra).
YouTube, nonostante i molti sforzi nel finanziare canali e promuovere la parte migliore dei video che ospita, ancora non ha realmente adottato una webserie, spingendola e apponendo su di essa il proprio bollino di qualità. Anche per questo motivo Vimeo non è YouTube.

HIGH MAINTENANCE – HEIDI

HIGH MAINTENANCE – OLIVIA

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Nauseato scrive:
    Forza AMD
    Non che io sia un fan accecato (è vero, non perdono ad Intel le sue politiche "sporche"), ma se AMD si tira su è un bene per tutti, anche per gli irriducibili Intel. Questi nuovi Kaveri sono niente male (ho letto anche altre recensioni), e come sempre la politica AMD sarà offrirli a prezzo aggressivo mantenendo un rapporto Prestazioni / Prezzo migkiore rispetto alla concorrenza.Ho acquistato circa 2 anni fa per un pugno di dollari esiguo fa un laptop con architetture Trinity dual core dalle incredibili prestazioni per quel prezzo; ora che stanno uscendo i Kaveri, l'architettura intermedia Kabiri quadcore di prestazioni superiori viene offerta su laptop per un pugnetto ancor più esiguo, tanto esiguo che, pur non avendone bisogno ci ho fatto un pensierino pensando di regalare a mia nipote il Ttrinity. Se tanto mi da tanto questi Kaveri, che hanno un miglioramento prestazionale comparato non indifferente rispetto a Kabiri (si parla di oltre il 20%) possono diventare un best buy, tutto dipende dal posizionamento del prezzo una volta stabilizzato.PS.: Non sono un fan cieco, con AMD non sono tutte rose e fiori, le superprestazioni le ottengo a prezzo di temperature veramente elevate sotto stress, al limite del blocco thermal a 99 gradi), almeno ora che fa caldo, al punto che daily limito la potenza.
    • collione scrive:
      Re: Forza AMD
      qui il vero problema, ed è quello che purtroppo vedo pure sulle testate IT, è che il software col supporto HSA non c'è, e i benchmark mancomi è capitato di leggere ars, andandtech, toms, con tanto di benchmark inutili, visto che non sono in grado di misurare le prestazioni della maggiore innovazione offerta da kaveril'unico benchmark in tal senso è libreoffice calc e, se quei risultati non mentono, amd ha quadrato il cerchio a questo girop.s. per le temperature è questione di tdp e sistema di dissipazionein un portatile non puoi aspettarti chissà che, a meno di usare chip con tdp max di 15 watt
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