Western Digital e Seagate tagliano le garanzie

I due produttori di hard disk riducono la copertura dei nuovi prodotti. Risorse da rinvestire in ricerca e sviluppo, dicono

Roma – A partire dal prossimo anno Seagate e Western Digital ridurranno la durata della garanzia di alcuni modelli di hard disk, già presenti sul mercato da tempo. I partner sono già stati avvertiti e sui siti ufficiali dei due colossi è possibile verificare la copertura effettiva del disco che s’intende acquistare.

Per quanto riguarda i prodotti Western Digital comperati dal 2 gennaio prossimo si parla di una garanzia ridotta da tre a due anni sui dischi Scorpio Blue, Caviar Blue e Caviar Green. La dieta Seagate scatterà invece già dall’ultimissimo giorno di dicembre.

L’assistenza gratuita per le soluzioni Seagate come Barracuda e Barracuda Green da (3,5 pollici) verrà garantita per un solo anno. E la stessa sorte toccherà ai dischi Momentus da 2.5 pollici (5400 e 7200RPM), mentre quella del Momentus XT sarà di tre anni.. Il Barracuda XT sarà coperto per 3 anni interi mentre i drive Constellation 2 ed ES.2 passeranno da cinque a tre anni di garanzia. Due soli anni anche per i prodotti della linea Pipeline HD e per la gamma SV35 dedicata alla videosorveglianza.

Dietro questi tagli c’è sicuramente l’ombra della crisi economica mondiale e l’alluvione della Thailandia che ha messo in ginocchio la produzione. Le motivazioni ufficiali di WD e Seagate parlano di soldi risparmiati che andranno rinvestiti nel settore ricerca e sviluppo ma anche di “disguidi” nell’inventario esistente. Per il futuro si pensa anche ad una estensione della garanzia acquistabile a parte.

Roberto Pulito

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  • Carlo scrive:
    Pirateria audiovisiva.
    "Ai vari provider sarebbe dunque imposta la rimozione dei contenuti illeciti su segnalazione di un soggetto privato."E sarebbe anche ora. Se un soggetto porta sul suo groppone, profumatamente pagato, materiale illegale, deve rimuoverlo. Altrimenti, essendo un ladro patentato, si sanziona fino a togliergli le mutande. E' una cosa talmente elementare che chi la contesta, ad iniziare dall'avvocato Scorza, dovrebbe vergognarsi.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Pirateria audiovisiva.
      - Scritto da: Carlo
      "Ai vari provider sarebbe dunque imposta la
      rimozione dei contenuti illeciti su segnalazione
      di un soggetto
      privato."

      E sarebbe anche ora.Giustizia privata? È una idea folle. Chiunque potrebbe far cancellare qualunque cosa gli dia fastidio.Oltre tutto, non è applicabile perchè gli hosting provider spesso sono all'estero (un hosting provider NON È il provider che fornisce la connessione a internet)
      Se un soggetto porta sul suo
      groppone, profumatamente pagato, materiale
      illegale, deve rimuoverlo.Illegale per chi?
      Altrimenti, essendo un
      ladro patentato, si sanziona fino a togliergli le
      mutande.Dire che un provider è un ladro è come dire che tu, Sempreboni, sei un assassino.
      E' una cosa talmente elementare che chi
      la contesta, ad iniziare dall'avvocato Scorza,
      dovrebbe
      vergognarsi.C'è gente che non si vergogna di aver scritto minacce di morte firmate, vedi un po' tu...
  • bubba scrive:
    hei sono stato violato
    in quanto legittimo titolare di fava, voglio obbligare gli hosting provider a rimuovere tutti i contenuti che citano gianni fava, in quanto ritengo l'accostamento della mia fava alla lega nord, lesivo dei miei diritti!
  • Anonymous scrive:
    Quelli della Lega Nord
    non ne stanno indovinando una, che sia una. Si preoccupassero della mafia che c'è nella loro regione, visto che sono tanto orgogliosi di essere Lumbard.
  • iome scrive:
    Fava ha rotto i XXXXXXXX
    servo del potere, i leghisti me li ricondavo "contro" non "pro". I tempi cambiano, i soldi contano, eh, Fava?
  • Ranger Fish scrive:
    Già previsto da norme europee
    Il notice and take down è giá codificato dalla direttiva europea in materia di ecommerce.Essa recita: Articolo 14"Hosting"1. Gli Stati membri provvedono affinché, nella prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non sia responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:a) non sia effettivamente al corrente del fatto che l'attività o l'informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illegalità dell'attività o dell'informazione;b) non appena al corrente di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'acXXXXX.Il comma b è quello della proposta Fava, so what ?
    • anon scrive:
      Re: Già previsto da norme europee
      - Scritto da: Ranger Fish
      Il comma b è quello della proposta Fava, so what ?non esattamente."non appena al corrente dei fatti" significa che un giudice o un'autorità terza deve aver prima stabilito se veramente si tratta di "materiale illecito". non che un privato qualsiasi dice: "hey, quello per me è illecito!" e subito scatta la rimozione.è solo attraverso un contraddittorio e un procedimento imparziale che il "prestatore del servizio" viene effettivamente (ed inequivocabilmente) messo a conoscenza dei fatti. non certo perché lo ha detto un pinco pallino qualunque.
  • enriker scrive:
    ci provano sempre
    ad inventare nuovi modi di censura con la scusa dei diritti d'autore
    • Wolf01 scrive:
      Re: ci provano sempre
      Se entrasse in porto la proposta invierei continuamente richieste di rimozione dei siti/blog dei parlamentari semplicemente scrivendo che *ci* (a tutti gli italiani, o una buona parte) offende la sola esistenza, indipendentemente dai contenuti.
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