Win2000 SP4 in italiano

Disponibile la localizzazione italiana dell'SP4 per Windows 2000


Roma – Microsoft ha recentemente reso disponibile la localizzazione italiana del Service Pack 4 per Windows 2000. Può essere scaricata da qui avendo cura di selezionare, nel menù a lato, la lingua italiana.

Per ulteriori informazioni su questo aggiornamento è possibile leggere la notizia ad esso dedicata.

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  • Anonimo scrive:
    gia' fatto
    Anche noi siamo una bottega di commercio equo (www.mondoequo.too.it) e gia' da' alcuni anni usiamo un programma fatto al nostro interno per gestire il magazzino(carico,scarico,ddt,fatture,cassa,codici a barre).Il programma e' GPL, e' sviluppato in Java con strumenti open source (Eclipse) per evitare ogni tipo di limite dovuto a licenze commerciali e lo abbiamo dato anche ad altre botteghe.Ciao.ArmandoLeccoe-mail: micheleapicella@mighty.co.za
  • Anonimo scrive:
    riscrivilo in python e vai
    riscrivilo in phython, iscrivilo a sourceforge e vei con dio :)sarai un uomo molto gettonato.a proposito, come si chiamano i gestionali in inglese?
    • Anonimo scrive:
      Re: riscrivilo in python e vai
      - Scritto da: Anonimo
      a proposito, come si chiamano i gestionali
      in inglese?Quando parlo coi miei referenti in inglese parlo sempre di ERP (e' quello di cui tratto). Per gli amici "accounting system".
    • Anonimo scrive:
      Re: riscrivilo in python e vai
      Si scrive Python grazie.E cmq denota quanto tu possa conoscerne di queto linguaggio di programmazione a ssolutamente non indicato per quel tipo di programma.Hanno fatto beissimo a farlo in Java
  • Anonimo scrive:
    Grande!!!
    Bello, anc'io vedo un bel nesso tra commercio equo e software libero... per lo meno in questa direzione :-)Il nostro Gruppo Utenti Linux, guarda caso, ha la propria sede legale ospitata dalla bottega del commercio equo!Con queste premesse come poteri non propormi come collaboratore? (ti contatto in privato)
  • Anonimo scrive:
    2 cose
    Vorrei dire due cose:- ad Andrea: non lasciarti scoraggiare da queste bestie che infestano il forum. Cercano solo di soddisfare il loro piccolo ego meschino. Da dilettante come te, capisco il tuo progetto e spero che trovi l'aiuto che cerchi. ti consiglio di provare in qualche forum piu' qualificato ed equilibrato.- a tutti gli altri: il diritto di critica non ve lo toglie nessuno, ma questi commenti sono offensivi e gratuiti e soprattutto non hanno ragione d'essere. Andrea ha chiesto aiuto e consigli.Chi ne ha e chi condivide il progetto glieli dia, glia ltri si astengano da certe osservazioni inutili e arroganti. Programmare e' un'attivita' libera. Ci sono programmi scritti da amatori e hobbisti che sono mille volte meglio di quelli scritti da professionisti e comuqnue non vedo dove sta il problema. Forse Andrea ha fatto un programma brutto e inutile con gli strumenti sbagliati (o forse no e in ogni caso ha diritto a provarci). In tal caso al posto di sprecare bit di insulti perche' non cercatedi fargli vedere gli errori cosi' che possa rimediare e migliorare?Questo sarebbe il comportamento corretto di chi pretende di essere un professionista. Ma forse chi ha scritto questi post e' solo un mucchio di cialtroni capaci solo di parlare a vanvera.Comincio a concordare con quei post che suggeriscono la chiusura dei forum di PI.
    • Neo1978 scrive:
      Re: 2 cose
      - Scritto da: Anonimo

      Vorrei dire due cose:

      - ad Andrea: non lasciarti scoraggiare da
      queste bestie che infestano il forum.
      Cercano solo di soddisfare il loro piccolo
      ego meschino. Da dilettante come te, capisco
      il tuo progetto e spero che trovi l'aiuto
      che cerchi. ti consiglio di provare in
      qualche forum piu' qualificato ed
      equilibrato.

      - a tutti gli altri: il diritto di critica
      non ve lo toglie nessuno, ma questi commenti
      sono offensivi e gratuiti e soprattutto non
      hanno ragione d'essere. Andrea ha chiesto
      aiuto e consigli.
      Chi ne ha e chi condivide il progetto glieli
      dia, glia ltri si astengano da certe
      osservazioni inutili e arroganti.
      Programmare e' un'attivita' libera. Ci sono
      programmi scritti da amatori e hobbisti che
      sono mille volte meglio di quelli scritti da
      professionisti e comuqnue non vedo dove sta
      il problema. Forse Andrea ha fatto un
      programma brutto e inutile con gli strumenti
      sbagliati (o forse no e in ogni caso ha
      diritto a provarci). In tal caso al posto di
      sprecare bit di insulti perche' non
      cercatedi fargli vedere gli errori cosi' che
      possa rimediare e migliorare?
      Questo sarebbe il comportamento corretto di
      chi pretende di essere un professionista. Ma
      forse chi ha scritto questi post e' solo un
      mucchio di cialtroni capaci solo di parlare
      a vanvera.

      Comincio a concordare con quei post che
      suggeriscono la chiusura dei forum di PI.

      doppio ROTFL carpiato...
    • Anonimo scrive:
      Re: 2 cose
      Azz, un vero liberale!Posso anche capire la tua amarezza, ma arrivare a dire di chiudere un forum...La libertà di espressione va *sempre* tutelata, anche quando i tuoi interlocutoti dicono cose che ti appaiono aberranti.Sennò, qua, ad ogni tiramento di c*lo c'è da chiudere la bocca a qualcuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: 2 cose
      - Scritto da: Anonimo
      Azz, un vero liberale!
      Posso anche capire la tua amarezza, ma arrivare a dire di
      chiudere un forum...
      La libertà di espressione va *sempre* tutelata, anche
      quando i tuoi interlocutoti dicono cose che ti appaiono
      aberranti.
      Sennò, qua, ad ogni tiramento di c*lo c'è da chiudere la
      bocca a qualcuno. Non ho suggerito di chiudere il forum perche' non mi piacciono i commenti o perche' contengono insulti. Ma questa e' una rivista di informatica e si suppone che i forum servano a discutere di informatica, o sbaglio?E mi sembra che in questi forum si faccia di tutto tranne che discutere di informatica. Chi vuole insultare "a gratis", fare guerre di religione o semplicemente dare addosso a chiunque non sia delle sue idee vada in luoghi piu' appropriati per dare sfogo alle sue frustrazioni.La liberta' di parola non c'entra niente: questi forum non danno alcun contributo costruttivo alla rivista. Punto e basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: 2 cose

      questi commenti
      sono offensivi e gratuiti e soprattutto non
      hanno ragione d'essere. mmmm per me Andrea a sbagliato a spacciare per equo e solidale questa operazione che IMHo non lo e'. I principi sono inequivocabilmente scritti qua: http://www.altromercato.it/consorzi/equo2.html e, per citare a caso: "Garantisce prezzo giusto d'acquisto, che valorizza i costi reali di lavorazione e una retribuzione dignitosa del lavoro" nel suo progetto non da' evidenza.
  • Anonimo scrive:
    Cestina il PHP e rivolgiti a java/jsp
    Non capisco come mai la gente si affezzioni a quel linguaggio di una bruttezza e di una scorrettezza teorica senza limiti.
    • Bruco scrive:
      Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/js
      - Scritto da: Anonimo

      Non capisco come mai la gente si affezzioni
      a quel linguaggio di una bruttezza e di una
      scorrettezza teorica senza limiti.In italiano, tutti i termini che terminano per zione hanno una sola zeta. Quindi anche i corrispondenti verbi. Cioè si dice affezionarsi e non affezzionarsi.E comunque per favore argomenta di più le tue categoriche affermazioni (con una zeta).
    • Neo1978 scrive:
      Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/jsp
      - Scritto da: Anonimo

      Non capisco come mai la gente si affezzioni
      a quel linguaggio di una bruttezza e di una
      scorrettezza teorica senza limiti.sinceramente non conosco i criteri per valutare l'estetica di un linguaggio di programmazione puoi spiegarmeli?....e poi io tutte queste scorrettezze teoriche non le vedo.....comunque concordo sul fatto che Java/JSP sia un'ottima soluzione, anche se richiede hardware di gran lunga + performante (sopratutto in termini di memoria) rispetto al terzetto Apache/PHP/mysql.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/jsp
        Rispondo a te ed anche al precisino qui sopra (la netiquette, questa sconosciuta, ma daltronde di presunti-geni ne ho gia' incontrati tanti su usenet/forum).Un linguaggio che permetta di fare$a="ciao"$$a="pippo"che ti dichiara una variabile ciao con contenuto pippo e' semplicemente disgustoso. Il C viene criticato per l'abbondanza di side effects che ha. Il C ha almeno la scusante dell'anzianita'.
        • Bruco scrive:
          Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/js
          - Scritto da: Anonimo
          Rispondo a te ed anche al precisino qui
          sopra (la netiquette, questa sconosciuta, ma
          daltronde di presunti-geni ne ho gia'
          incontrati tanti su usenet/forum).Forse sono io il precisino?E' vero, ogni volta che trovo qalche errore grossolano (tipo il mettere l'acca dove non ci vuole, o viceversa), lo segnalo al suo autore. Perdonami, ma non ricordo di avere letto che la netiquette lo impedisce. Puoi citarmi qualche link per cortesia? E poi tutto sommato non penso di fare niente di male. Magari, imparando (o ricordando) qualche regola grammaticale in questo forum, si ha la possibilità di evitare brutte figure scrivendo in circostanze più ufficiali, non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/js

            Forse sono io il precisino?Abbastanza via :D
            E' vero, ogni volta che trovo qalche errore
            grossolano (tipo il mettere l'acca dove non
            ci vuole, o viceversa), lo segnalo al suo
            autore.
            Perdonami, ma non ricordo di avere letto che
            la netiquette lo impedisce. Puoi citarmi
            qualche link per cortesia? http://www.nic.it/NA/netiquette.txt Regola 9 primo comma...
            E poi tutto sommato non penso di fare niente
            di male. Magari, imparando (o ricordando)
            qualche regola grammaticale in questo forum,
            si ha la possibilità di evitare brutte
            figure scrivendo in circostanze più
            ufficiali, non trovi?Posso essere daccordo, ma c'è chi può risentirsene ed ecco perchè vige tale "regola"...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/jsp
          - Scritto da: Anonimo


          Rispondo a te ed anche al precisino qui
          sopra (la netiquette, questa sconosciuta, ma
          daltronde di presunti-geni ne ho gia'
          incontrati tanti su usenet/forum).
          Un linguaggio che permetta di fare

          $a="ciao"
          $$a="pippo"

          che ti dichiara una variabile ciao con
          contenuto pippo e' semplicemente disgustoso.
          Il C viene criticato per l'abbondanza di
          side effects che ha. Il C ha almeno la
          scusante dell'anzianita'.nakkio ke figata!!!! magari si potesse fare in vb6! e diko sul serio!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Cestina il PHP e rivolgiti a java/js
          - Scritto da: Anonimo
          Un linguaggio che permetta di fare

          $a="ciao"
          $$a="pippo"

          che ti dichiara una variabile ciao con
          contenuto pippo e' semplicemente disgustoso.
          Il C viene criticato per l'abbondanza di
          side effects che ha. Il C ha almeno la
          scusante dell'anzianita'.Boh?E` una scorrettezza?Io la definirei una possibilita` interessante, che rende piu` flessibile il linguaggio.Anche fare: e` interessante, no? Ho una chiave testuale a un vettore di dati, memorizzata in una variabile. Quindi posso cambiare la chiave cambiando il contenuto della variabile mentre il codice $z = $z[$y] mi rimane lo stesso. A me sembra molto carino.Io non criticherei ne` il C ne` il PHP, ne` il Perl, ne` l'ASP, ne` il Java, nulla insomma. Posso avere preferenze (e il PHP mi piace, per il web scripting) ma critiche cosi` aggressive non le capisco proprio. Oltretutto PHP e` del tutto gratuito. Se proprio devo trovargli i difetti... be':1) la mancanza di locking serio nel flat file access, che porta o all'uso di SQL o alla realizzazione di ineleganti metodi di locking basati su "lockfiles" temporanei che esistono o non esistono, che cambiano nome, o che vengono "touched" e poi ne viene controllata la data di modifica...2) alcuni problemini in certe funzioni che qualche bug ce l'hanno.3) potrebbe essere piu` veloce, e in effetti le regular expressions sembrano un po' lente.Ma per il resto mi e` molto piacevole scrivere in PHP.Piu` che altro non capisco come lo si possa addirittura odiare.
  • Anonimo scrive:
    La superiorità di PHP su Pearl
    Recentemente ho avuto l'occasione di fare un po' di progettazione web con PHP. In precedenza usavo Pearl avendo sentito dire da molta gente che Pearl fosse il non-plus-ultra dei linguaggi di scripting per il web. Immaginate la mia sorpresa nello scoprire che PHP era ampiamente superiore! So che questa è un'affermazione ardita, ma ho solidi argomenti per sostenerla.Prima di iniziare, lasciatemi chiarire qualcosa. Non sto sostenendo che PHP sia migliore di Pearl in tutti i casi. C'è certamente ancora un'utilità per Pearl. Inoltre, PHP non è perfetto ma riesce a correggere molte delle limitazioni che ho avuto con Pearl. Infine, non sono il miglior programmatore Pearl esistente. Generalmente preferisco usare Python, ampiamente superiore, ma posso usare Pearl se non ho altre possibilità.* Facilità di utilizzo. Dopo circa un giorno avevo una comprensione eccellente sia di PHP che di SQL. Sono riuscito ad attivare un sito web stabile, utilizzabile e presentabile 24 ore dopo avere letto le basi di PHP. Ho avuto bisogno di settimane per apprendere Pearl e non sono ancora così produttivo come con PHP. Non consiglierei certo a qualcuno che sia nuovo alla programmazione di iniziare con Pearl.* L'orientazione ad oggetti di PHP è eccellente. Nella mia esperienza, è al livello di Smalltalk. Sappiamo tutti che l'OO di Pearl deve ancora essere migliorata (se l'OO sia effettivamente vantaggiosa o no, è un altro discorso). Se tutto va bene Pearl sarà corretto in modo da supportare caratteristiche essenziali nell'OO come l'introspezione, la riflessione, l'autoreplicazione ed i punti-dati ontologici.* Supporto eccezionale per le databases. PHP supporta virtualmente qualsiasi DB esistente (anche se la Berkeley DB manca, stranamente). Pearl sembra limitato a MySQL e PostgresSQL, ed il supporto per la seconda è veramente un accrocchio. Ho sentito dire che questo sarà corretto nelle prossime versioni di Pearl, comunque.* Velocità. PHP è uno dei linguaggi più veloci che abbia mai usato.Mentre non sostituirà l'assembly o il C, è definitivamente più veloce di Pearl in quasi ogni caso, particolarmente nelle espressioni regolari che sono state a lungo il punto forte di Pearl. Sono sicuro che esistono casi in cui Pearl è paragonabile a PHP, ma non riesco a pensare ad alcuno, al momento.* Portabilità. Posso portare il codice PHP dalla mia macchina Linux su un server IIS, o persino uno di quei nuovi server McIntosh, ed eseguirlo senza dover cambiare una riga di codice. Provate a farlo con Pearl! E' come se fosse scritto in assembly, deve essere in gran parte riscritto. * Grafica. PHP include una picola libreria grafica. Anche se non la userei per programmare il nuovo Doom (VB sarebbe una scelta migliore) è adeguata per la maggior parte delle pagine web, e potrebbe essere considerata come sostituto di Flash per alcune cose. Pearl manca di librerie grafiche di qualunque tipo.* Strutture dati. Sotto PHP potete creare qualsiasi tipo di struttura dati necessaria: Liste linkate, alberi binari, tabelle di hashing, code, alberi a ricorsione inversa di Reiser, etc. etc. Sotto Pearl siete estremamente limitati in ciò che potete fare. Questo perché Pearl non è orientato ad oggetti (quindi non potete creare classi Nodo, ad esempio, utili in una lista linkata) e perché non ha i puntatori.Alcuni di voi potrebbero notare che neanche PHP ha i puntatori, ma guardate più in profondità! Dietro le quinte, nascosti all'utente, i puntatori sono utilizzati. Per questo, PHP può supportare strutture dati complesse.Ancora una volta, questa è solo la mia esperienza. Non intendo offendere i programmatori Pearl perché Pearl è un linguaggio eccellente.Comunque, in certi casi, PHP può essere più indicato per la scrittura di backend.
    • ryoga scrive:
      Re: La superiorità di PHP su Pearl
      si dice Perl....e cmq e' superiore....ma ha scopi diversi da quello che l'autore del messaggio vorrebbe fare :)
    • Anonimo scrive:
      Re: La superiorità di PHP su Perl
      che non sei il miglior programmatore perl era chiaro:non è pearl (perla????)ma perl = Pathologically Ecleptic Rubish Lister.vatti a vedere i benchmark nel fare regular expression tra i vari linguaggi di scripting e non (tempo di esecuzione, utlizzo del processore, utlizzo della memoria) e poi ne riparliamo...per inciso perl non è solo il linguaggio di scripting... anzi diaciamo cosi:perl è anche un linguaggio di scripting...se non sei in grado di scrivere un applicazione web senza astrarti dal so su cui gira è chiaro che non riesci a fare il porting da un sistema all'altro...non ho mai visto un sistema unix... ho visto a livello utente qualche pc con linux installato eppure riesco a far girare qualsiasi script perl originariamente creato per so diversi su windows... naturalmente sempre astraendosi dal so... se scrivo uno script perl per leggere i file degli eventi di sistema di windows 2000 è chiaro che su sistemi unix like non va...a proposito mago del php mi dici come si scrive uno script in php per leggere i log degli eventi di windows 2000???ciaoe torna a studiare che è meglio
      • Anonimo scrive:
        Re: La superiorità di PHP su Perl
        ZioBill abbi il coraggio di firmarti, almeno
      • Anonimo scrive:
        Re: La superiorità di PHP su Perl
        Ehm... [cut]
        ma perl = Pathologically Ecleptic Rubish
        Lister.[cut]Veramente PERL sta per "Practical Extraction and Report Language" [cut]
        a proposito mago del php mi dici come si
        scrive uno script in php per leggere i log
        degli eventi di windows 2000???[cut]Anche Php è nato con finalità differenti...Dalle faq di php:"PHP è un linguaggio di script immerso nel HTML. Molta della sua sintassi è presa in prestito dai linguaggi C, Java e Perl, a cui sono state aggiunte alcune specifiche caratteristiche del PHP. L'obiettivo del linguaggio è di semplificare il lavoro dei webmaster nella realizzazione di pagine dinamiche."http://it2.php.net/manual/it/faq.general.php[cut]
        e torna a studiare che è meglio[cut]Non penso che qualcuno debba tornare a studiare solo perché non la pensa come noi... magari lo dovrebbe fare per scoprire i propri limiti... e superarli ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: La superiorità di PHP su Pearl
      mah.... io non mi sarei mai azzardato a fare un discorso simile...sa troppo di "flame"...Inoltre PHP è orientato alle pagine html, mentre Perl no.[OT] Una sola cosa non capisco, come mai quel nome sbagliato (Pearl) e inoltre cose come "le databases".. speriamo sia un errore grammaticale.. io come programmatore controllo quello che scrivo sul monitor mentre digito, non dopo! [/OT]
    • Anlan scrive:
      Re: La superiorità di PHP su Pearl
      - Scritto da: Anonimo

      * Facilità di utilizzo. Dopo circa un
      giorno avevo una comprensione eccellente sia
      di PHP che di SQL. In un giorno sia PHP che SQL :o .... wooowwwScusa ma perl/php cosa ci azzeccano con SQL ?
      Sono riuscito ad attivare
      un sito web stabile, utilizzabile e
      presentabile 24 ore dopo avere letto le basi
      di PHP. Inghedibbile !Io ci ho messo solo 1 minuto senza neanche usare PHPTi posto il codice... ci ho lavorato duro. Mio sito Ciao questo è il mio sito. Se vuoi mandarmi una mail clicca qui E' stabilissimo ed utilizzabile.
      * L'orientazione ad oggetti di PHP è
      eccellente. Nella mia esperienza, è
      al livello di Smalltalk. Orientazione ?!!!! Il paragone con SmallTalk mi sembra quanto meno azzardato.[cut]Scusa ma da dove hai copiato ?
  • Anonimo scrive:
    Il mio tempo libero
    Dopo aver lavorato -e bene- le mie 40 ore mi ritengo libero di impiegare alcune delle rimanenti ore come e quando voglio, ad esempio mantendo AGGRATIS svariate FAQ su argomenti finanziari.Altri preferiscono scrivere AGGRATIS software.Altri preferiscono rincoglionirsi davanti alla TV facendosi decerebrare da programmi 'per noi giovani'.Ripeto, ognuno usa il suo tempo libero come e quando vuole: qualcuno vuole aiutare a scrivere un soft "equo e solidale"? E che problema c'e'?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio tempo libero
      - Scritto da: Anonimo

      Dopo aver lavorato -e bene- le mie 40 ore
      mi ritengo libero di impiegare alcune delle
      rimanenti ore come e quando voglio, ad
      esempio mantendo AGGRATIS svariate FAQ su
      argomenti finanziari.

      Altri preferiscono scrivere AGGRATIS
      software.

      Altri preferiscono rincoglionirsi davanti
      alla TV facendosi decerebrare da programmi
      'per noi giovani'.

      Ripeto, ognuno usa il suo tempo libero come
      e quando vuole: qualcuno vuole aiutare a
      scrivere un soft "equo e solidale"? E che
      problema c'e'?

      e' questa la vera rispostasono d'accordo
  • Anonimo scrive:
    Se non conoscete che cosa c'è dietro...
    Innanzitutto si dovrebbe conoscere cosa c'è dietro il commercio equo solidale.Se non lo si conosce o non se ne ha una idea precisa mi sembra sciocco attaccare questo ragazzo.Poi andare a scatenare un discorso sull'utlità o meno dell'open source nell'attuale situazione di mercato mi sembra abbastanza sterile e di difficile soluzione.Resta il fatto che questo ragazzo ha lanciato una idea.Se mi piace ci state, altrimenti pazienza non c'è bisogno di sbrodolare giù accuse e sospetti, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se non conoscete che cosa c'è dietro...
      ti supporto pienamentema ormai si sa che se un giorno ti svegli con la volgia di essere insultato basta mandare una lettera a PI cosicche ti ritroverai una mandria inferocita sotto casa con tanto di fiaccole e ariete pronta a lapidartimi da come l'apparenza che qui facciano tutti a gara per diventare il "super figaccione informatico"anzi mi stupisco del fatto che non sia gia iniziata una guerra Linuxari vs. Winari, un classico da queste partici vorrebbe un po + di solidarietacon tutto quello che gli hanno detto dietro mi sa che sto tipo venderà il pc e si darà all'aeromodellismo
  • Anonimo scrive:
    Software equo e solidale
    Come al solito, ci si confonde tra la libertà delle idee e la gratuità del lavoro.Il software libero può risolvere brillantamente la situazione: i mercati e&s interessati al software finanzino un gruppo di lavoro che produca quanto richiesto come software libero. Costerà meno che rivolgersi ad una ditta specializzata e i risultati saranno migliori rispetto a quelli di un programmatore dilettante.Verrà pagato il lavoro (ad ore, non a licenza!) di programmazione e successivamente di assistenza. Il software rimarrà comunque a disposizione della comunità per chi è in grado (o vuole pagare qualcuno) di farlo funzionare da solo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Software equo e solidale
      Bravo.. ma io fino a qui ho sentito parlare solo di GRATIS.. e poi il software libero blocca la ricerca e lo sviluppo.. se nessuno guadagna.. nessuno investe ... a te piacerebbe andare in giro con l'autobotte a tirare su i rifiuti organici.. a me no.. ebbene.. loro lo fanno perche' pagati .. e ci guadagnano.. al mondo non si puo' fare solo quello che piace... infatti i gestionali GRATIS sotto linux mi pare non fiocchino.. proprio perche' i gestionali sono :1) noiosi in generale da sviluppare (e chi programma mi capisce)2) implicano conoscenze di molti aspetti3) devono essere mantenuti..ecc ecc... la lista sarebbe lunga.. se non mi paghi per farlo.. personalmente il mio tempo preferisco perderlo a sviluppare un gioco che un gestionale (ad esempio)w gli idraulici
      • Anonimo scrive:
        Re: Software equo e solidale
        - Scritto da: Anonimo
        Bravo.. ma io fino a qui ho sentito parlare
        solo di GRATIS.. e poi il software libero
        blocca la ricerca e lo sviluppo.. se nessuno
        guadagna.. nessuno investe ... a te
        piacerebbe andare in giro con l'autobotte a
        tirare su i rifiuti organici.. a me no..
        ebbene.. loro lo fanno perche' pagati .. e
        ci guadagnano.. al mondo non si puo' fare
        solo quello che piace... infatti i
        gestionali GRATIS sotto linux mi pare non
        fiocchino.. proprio perche' i gestionali
        sono :
        1) noiosi in generale da sviluppare (e chi
        programma mi capisce)
        2) implicano conoscenze di molti aspetti
        3) devono essere mantenuti..

        ecc ecc... la lista sarebbe lunga.. se non
        mi paghi per farlo.. personalmente il mio
        tempo preferisco perderlo a sviluppare un
        gioco che un gestionale (ad esempio)

        w gli idrauliciSembra che per te tutto giri attorno al denaro e non te ne importi nulla della conoscenza. Se paragoni la programmazione alla raccolta dei rifiuti organici (e poi non capisco cosa ci sia di negativo in questo lavoro... pensa se le strade non venissero ripulite...) inizio a pensare che tu sia un mercenario e non un appassionato.Io scrivo software gestionali sotto GNU/Linux (LAMP per la precisione), sono pagato per questo e li distribuirò come software libero, non appena avranno una forma definitiva (intanto i committenti li stanno già usando). Non è un lavoro per nulla noioso, anzi ti fa capire come funzionano cose di cui magari non sai nulla e ti mette in relazione con persone diverse dai soliti smanettoni.Poi è assolutamente falso dire che il software libero
        blocca la ricerca e lo sviluppo..tutto quello che so (informaticamente) l'ho imparato grazie alle immense risorse messe a disposizione dalla comunità.Nel tempo libero poi sviluppo programmi per la gestione dei firewall, questa volta gratuitamente. Cosa ci guadagno? Conoscenze, miglioramento delle tecniche, ecc..., oltre al divertimento della sfida contro problemi non ancora risolti e la consapevolezza che qualcuno potrà trovare utile il mio lavoro.Due idee di fondo: la libertà principale è quella personale: nessuno ti obbliga a lavorare, a pagamento o no. E poi il vile denaro proviene dalla conoscenza, e non il viceversa.Ciao!W gli operatori ecologici
        • Anonimo scrive:
          Re: Software equo e solidale
          - Scritto da: Anonimo
          Non è un lavoro per
          nulla noioso, anzi ti fa capire come
          funzionano cose di cui magari non sai nullaIl punto è che nessuno sviluppatore dovrebbe produrre programmi commerciali che includono un gran numero di cose "di cui non sa nulla". I risultati si vedono, purtroppo, nella ridicola qualità del software di massa che circola oggigiorno."Scrivere per imparare" è un esercizio che può avere senso solamente in una realtà organizzata, di grandi dimensioni, in affiancamento con analisti, designer e programmatori esperti. Altrimenti si rimane definitivamente incatenati alla realtà semiamatoriale e dequalificante del "piccolo sviluppatore", causa prima del degrado qualitativo dell'intera IT di massa.
          tutto quello che so (informaticamente) l'ho
          imparato grazie alle immense risorse messe a
          disposizione dalla comunità.Questo pone dei seri dubbi su qualità e completezza di "tutto quel che sai", dal momento che le "immense risorse" sono spesso oscure, incomplete, erronee, fuorvianti, decisamente ascientifiche e venate di una massiccia dose di cialtroneria e pressapochismo.L'informatica è una scienza giovane e neppure completa, con importanti aspetti strumentali (i.e. come la statistica, uno "strumento" insegnato a ed usato da chiunque faccia scienza sperimentale - che non per questo diventa automaticamente uno statistico) ed una grande rilevanza dell'esperienza individuale e della capacità progettuali e di ottimizzazione. E' ridicolo, e riduttivo, pensare di imparare l'informatica solo seduti davanti alla tastiera, usando qualche linguaggino e sfogliando degli HOWTO.L'informatica s'impara sui libri, prima di tutto. E studiando i sorgenti scritti da altri professionisti (i.e. acquistando librerie e componenti normalmente disponibili, o con i repository e gli snippet del public domain) si può migliorare il proprio stile di codifica ed il range di soluzioni note, ma questa rimane solo una parte nel processo di formazione permanente a cui si deve sottoporre un professionista informatico.
        • ryoga scrive:
          Re: Software equo e solidale
          il programmatore mangia come l'idraulico e l'imprenditore (forse meno di quest'ultimo).Per mangiare necessita cibo -
          SOLDI e non fama.Con la fama non ci fai nulla
      • Mechano scrive:
        Re: Software equo e solidale
        - Scritto da: Anonimo
        Bravo.. ma io fino a qui ho sentito parlare
        solo di GRATIS.. e poi il software libero
        blocca la ricerca e lo sviluppo.. se nessuno
        guadagna.. nessuno investe ... a te
        piacerebbe andare in giro con l'autobotte a
        tirare su i rifiuti organici.. a me no..
        ebbene.. loro lo fanno perche' pagati .. e
        ci guadagnano.. al mondo non si puo' fare
        solo quello che piace... infatti iLi vuoi 2 esempi di software libero sviluppato a pagamento o gratis?Partiamo da quello gratis.Programmatore 1 ha un'idea, butta giu' una bozza di codice per quelle che sono le sue competenze e la mette su qualche sito. A questo punto Programmatore2, 3, x a cui interessa la cosa, nel tempo libero ci aggiungono e aggiustano qualcosa e in un certo tempo continuano ad uscire le varie release e il programma migliora.Il suo miglioramento e' direttamente proporzionale al numero di persone che ci lavorano e questo dipende da quanto sia intrigante o importante il progetto.Naturalmente queste persone programmano per i motivi piu' disparati che possono andare dalla fama e desiderio di lasciare il proprio nome su un progetto importante, o per il semplice gusto e divertimento nel programmare. Quasi nessuno guarda al denaro anche se nessuno vieta a ciascuno di questi programmatori di prendere e personalizzare il lavoro collettivo per rivenderlo ad un'azienda locale. Se il progetto e' interessante anche vere e proprie software house ci possono lavorare per riutilizzarlo a fini di business. Senza l'apporto di tutti quel software non sarebbe mai diventato utilizzabile, senza l'idea e l'impegno iniziale non esisterebbe, ci sarebbero altri software del genere ma a pagamento da parte di software house tradizionali. E invece c'e'.Esempio a pagamento.Azienda1 necessita di un software e ne finanzia una parte che viene prodotta in base alle sue disponibilita' economiche, oppure prende qualche bozza o programma completo ma non del tutto adatto alle proprie esigenze e se lo fa finire o adattare a pagamento da una software house locale o dagli stessi autori iniziali. A questo punto Azienda1 ha due possibilita': 1) si tiene il software pagato, custodendolo gelosamente da occhi indiscreti e paura di mettere in vantaggio chicchesia...2) Lo lascia open source a sua volta con la possibilita' che Azienda 2, 3, x lo prendano e lo adattino e migliorino a loro volta. A questo punto gli investimenti di Azienda 2, 3, x contribuiranno a migliorare il programma e se queste sono ben conscie dei benefici e dell'etica del software libero il programma potrebbe tornare ad Azienda 1, ma anche 2, 3 e tutte le aziende del settore a costi sempre piu' bassi perche' nel frattempo il software si sara' evoluto. E questo costituisce progresso e un grande risparmio per la comunita' perche' se Azienda 1 aveva speso 100 per quel software ed e' stato rilasciato libero, Azienda 2 ci spendera' 60, e Azienda 3 solo 20 e cosi' via.Azienda 1 non e' fessa perche' ha speso di piu', poiche' aveva bisogno subito di quel prodotto e quindi ha pagato di piu' per avere velocemente qualcosa di utile. Poteva anche spendere 20 lasciarlo nel mondo open source e aspettare che altre aziende cominciassero ad investire su tale software per poi riprenderlo dopo alcuni mesi con gli investimenti fatti da altri.Dal software libero ne giova tutta la comunita' e nessuno lavora gratis o non ne ha giovamento economico e sociale. Perche' un software completo di qualsiasi genere e' una ricchezza per tutti che lo posso rivendere e farci personalizzazioni, manutenzione e assistenza.Ma se tu ti fermi all'economia spiccia da bottega sotto casa e programmetto per il magazzino del pizzicagnolo, non riuscirai mai a capire l'impatto globale del modello open source.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
        • Anonimo scrive:
          Re: Software equo e solidale
          - Scritto da: Mechano
          Senza l'apporto di tutti
          quel software non sarebbe mai diventato
          utilizzabile, senza l'idea e l'impegno
          iniziale non esisterebbe, ci sarebbero altri
          software del genere ma a pagamento da parte
          di software house tradizionali.Senza una seria progettazione quel software continuerà a non essere MAI utilizzabile, ma solo un collage di primedonne dove ognuno infila dentro a modo suo la prima caz... che gli passa per la testa. Si vedano, ad esempio, i settecentotrentasei programmi di calcolo FEM opensource, di cui NEPPURE UNO funziona decentemente.Ma in che lingua si deve dire, santa polenta, che scrivere software NON SIGNIFICA (solo) BUTTARE GIU' ZILIONI DI RIGHE DI CODICE NEL VOSTRO LINGUAGGIO PREFERITO ???Il software va PROGETTATO, anche se è una schifezza consumer gestionale. Una buona progettazione raccoglie le specifiche, le seleziona, elimina alla radice incongruenze e conflitti, seleziona da subito strutture dati ed algoritmi adatti... con un lavoro a monte così ben fatto, l'opensource "partecipativo" è quantomeno inutile, ormai l'hanno scritto anche i più periferici e misconosciuti teorici del software enginnering commentando "la cattedrale e il bazaar". L'implementazione è l'ultima fase, e alla fine deve solo badare a non travisare troppo la specifica, ottimizzare localmente laddove possibile e rispettare i test ed i "contratti" tra i moduli. Lo sanno anche i gatti che una modifica alle specifiche effettuata sull'implementazione costa da dieci a mille volte più di una semplice modifica a design time (il vantaggio del "pensarci prima" è misurabile, appunto), anche se il modello "sociale" cerca di nascondere, mascherare, diluire tali costi.Se l'opensource continua a concentrarsi solo sullo scimmia-codice (che spesso ha una complessità di Kolgomorov ridicola), continua conseguentemente a sputare sui progressi del software engineering degli ultimi venti anni, e soprattutto (per chi ama solo il pragmatismo praticone e teatralizzato) sulle success stories delle aziende che quei principi della "buona progettazione" li usano tutti i giorni, con buona pace di microsoft e compagnia da grande distribuzione.Il resto sono chiacchiere e patetici sentimentalismi "etici". L'industria del software - anche quello dequalificato e di massa - ha bisogno di qualità, e la risposta alla pessima qualità microsoft non è certo un tazebao fatto a cento mani e totalmente privo di documentazione analitica e formale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale

            complessità di KolgomorovGuarda che si chiama Kolmogorov, saputello
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale
            - Scritto da: Anonimo
            Guarda che si chiama Kolmogorov, saputelloAh sì, proprio degno di nota postare per segnalare un errorino di digitazione. Insignificante e doppiamente ignorante... chi ha scritto quel post evidentemente respira aria aziendale da un bel pezzo, ha scritto cose profonde, sensate e condivisibili, non la solita fuffa. Concetti molto più scientificamente validi dello spelling di Kolmogorov, magari non sai neppure chi sia. Chissà quante kazzate scrivi tu, nei tuoi programmini, e poi correggi gli altri... mi associo a quelli che vogliono chiudere sti forum, su FIDOnet non sareste campati 3 giorni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale

            patetici sentimentalismi "etici"si l`etica, che schifo, invece il tuo atteggiamento non e` per niente patetico,l`atteggiamento di quello che per portare a casa la pagnotta si venderebbe anche la ram.
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale
            - Scritto da: Anonimo

            patetici sentimentalismi "etici"

            si l`etica, che schifo, invece il tuo
            atteggiamento non e` per niente patetico,
            l`atteggiamento di quello che per portare a
            casa la pagnotta si venderebbe anche la ram.Ho una notizia per te: non hai capito un cazzo di quel post.Torna a giocare con la playstation... si parla di progettazione e qualità, metodologie e divulgazione della conoscenza vera (gli algoritmi, c@zzo !), non di quattrini e di commercio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale
            Senti mr. so_tutto_io vatti a vedere progetti opensource di un certo livello prima di parlare.prendiamo per esempio lo sviluppo di KDEmilioni di programmatori in tutto il mondo sviluppano quel desktop manageralcuni scrivono la propria applicazione che poi in seguito e' inclusa ufficialmente nella distribuzione di KDE.Ti assicuro che gli sviluppatori dei sw inclusi nn hanno nulla da invidiare alle grandi software house.
          • Tama scrive:
            Re: Software equo e solidale

            Il software va PROGETTATO, anche se è una
            schifezza consumer gestionale. Una buona
            progettazione raccoglie le specifiche, le
            seleziona, elimina alla radice incongruenze
            e conflitti, seleziona da subito strutture
            dati ed algoritmi adatti... con un lavoro a
            monte così ben fatto, l'opensource
            "partecipativo" è quantomeno inutile, ormai
            l'hanno scritto anche i più periferici e
            misconosciuti teorici del software
            enginnering commentando "la cattedrale e il
            bazaar". L'implementazione è l'ultima fase,
            e alla fine deve solo badare a non travisare
            troppo la specifica, ottimizzare localmente
            laddove possibile e rispettare i test ed i
            "contratti" tra i moduli. Lo sanno anche i
            gatti che una modifica alle specifiche
            effettuata sull'implementazione costa da
            dieci a mille volte più di una semplice
            modifica a design time (il vantaggio del
            "pensarci prima" è misurabile, appunto),
            anche se il modello "sociale" cerca di
            nascondere, mascherare, diluire tali costi.Ti consiglio di leggere http://www.extremeprogramming.org/XP e' una nuova metodologia di programmazione che segue dei principi esattamente opposti a quello che ha descritto tu.... e funziona!
          • Anonimo scrive:
            Re: Software equo e solidale

            Ti consiglio di leggere
            http://www.extremeprogramming.org/
            XP e' una nuova metodologia di
            programmazione che segue dei principi
            esattamente opposti a quello che ha
            descritto tu.... e funziona!Geniale... grazie per il link!
      • Anonimo scrive:
        Re: Software equo e solidale
        per cortesia anche ibm, dell, cisco usano software open source e lo fanno con intenzioni diverse dal noprofit.ti sembrerà strano ma c'è gente a cui il profitto può non interessare, che fa volontariato magari aiutando a scrivere software free (gpl o meno) o semplicemente mantenedo aggiornato un sito web o mandando mailing list.Il mondo non lo si può sempre vedere con solo il proprio punto di vista
  • Anonimo scrive:
    Quando qualcuno fa qualcosa ...
    Possibile che quando qualcuno fa qualcosa (o dice farlo) tutti gli saltano addosso? E chi da consigli, chi dice che sbaglia, che gli dice che non serve a niente, che si poteva fare meglio .. e che cavolo! La fa per volontariato di sua spontanea iniziativa senza chiedere niente usando quello che ha e sa.Mi ricorda di quella volta che dovuto fare un piccolo lavoro all?aperto sulla strada, tipo due fare due fori e mettere due tasselli in dici minuti ho trovato tre persone che mi davano i loro consigli. E? proprio vero lavorare a bello ma vedere lavorare è ancora più divertente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando qualcuno fa qualcosa ...
      Ciccio, il problema e' che lui ci guadagna (un gestionale) a GRATTIS con la sua bellissima opera di volontariato che nel frattempo gli da anche da mangiare !! magari ha pure sgravi fiscali che io non ho facendo il povero programmatore schiavizzato !
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando qualcuno fa qualcosa ...
        Senti: Primo: 'Ciccio' dillo a tuo padre o qualcuno dei tuoi cariSecondo: se vuoi partecipare al suo progetto fallo se non vuoi partecipare non farlo, io per esempio non partecipo, ma la tua pozione è liberticida per non dire fascistaFino a questo momento lui non c?à guadagnato niente, e te non credo hai perso qualche cosa, se sei nervoso fatto due passi- Scritto da: Anonimo
        Ciccio, il problema e' che lui ci guadagna
        (un gestionale) a GRATTIS con la sua
        bellissima opera di volontariato che nel
        frattempo gli da anche da mangiare !! magari
        ha pure sgravi fiscali che io non ho facendo
        il povero programmatore schiavizzato !
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando qualcuno fa qualcosa ...
      e` abbastanza normale, l`unica cosa bella e` che alla fine il lavoro di questo ragazzo potrebbe anche restare ai posteri,le sc*rreggie di questa gente che per 2 lire si venderebbero la scheda madre invece voleranno via lontano, ne inventeranno di nuove ma queste non ci saranno piu`.sembra che la parola d`ordine sia diventata distruggere i modelli di sviluppo alternativi.ma insomma, ragionando open piu` o meno si e` fatta internet cosi per come la conosciamo oggi, ma chi sono tutti questi che se ne escono oggi con la verita` in tasca?ma se vi piace tanto il mercato compratevi un banco alzatevi alle 5 di mattina e andate a vendere pesce
  • Bruco scrive:
    scusate ma perché ce l'avete con il php
    per costruire un gestionale?Qualche temo fa PI ha pubblicato l'intervista al direttoredi una sh che voleva tradurre il suo gestionale da Delphi a php, e a me tutto sommato l'idea sembrava intrigante...Potete spiegarmi la vostra posizione?
    • Anonimo scrive:
      Re: scusate ma perché ce l'avete con il php
      PHP E' script e oltremodo interpretato..DELPHI e' OBJECT PASCALe oltremodo compilatouna bella differenza no ?ma del resto siamo tutti idraulici al giorno d'oggi !
      • Anonimo scrive:
        Re: scusate ma perché ce l'avete con il php
        Senza contare che il PHP è un linguaggio interpretato che ha grossi problemi di sicurezza e stabilità... Praticamente bisogna dribblare i bug.Non è bello scrivere con un interprete e dovresi preoccupare lo stesso dei buffer overrun...
        • Anonimo scrive:
          Re: scusate ma perché ce l'avete con il
          - Scritto da: Anonimo
          Senza contare che il PHP è un linguaggio
          interpretato che ha grossi problemi di
          sicurezza e stabilità... Praticamente
          bisogna dribblare i bug.

          Non è bello scrivere con un interprete e
          dovresi preoccupare lo stesso dei buffer
          overrun...Queste sopra sono solo tue/vostre idee, è difficile credere che un linguaggio cosi scandente come dici sia utilizzato in alcuni milioni di siti. Che PHP principalmente un linguaggio per Web scripting è una dato di fatto ma che sia cosi bacato le lo sei sognato di notte.
          • Anonimo scrive:
            Re: scusate ma perché ce l'avete con il
            Il PHP E' gratis.. ed e' bacato.. tanto quanto ASP quantomeno.. solo che e' gratis.. se ti regalano una cosa.. chi la rifiuta ?a caval donato...
          • Anonimo scrive:
            Re: scusate ma perché ce l'avete con il
            - Scritto da: Anonimo
            Il PHP E' gratis.. ed e' bacato.. tanto
            quanto ASP quantomeno.. solo che e'
            gratis..
            se ti regalano una cosa.. chi la rifiuta ?
            a caval donato...ASP non lo userei neanche se me lo regalassero.......fa propio sboccare.....
          • Anonimo scrive:
            Re: scusate ma perché ce l'avete con il
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Il PHP E' gratis.. ed e' bacato.. tanto

            quanto ASP quantomeno.. solo che e'

            gratis..

            se ti regalano una cosa.. chi la rifiuta ?

            a caval donato...

            ASP non lo userei neanche se me lo
            regalassero.......
            fa propio sboccare.....o forse asp è troppo difficile per un lamer... anzi credo proprio che non ha senso parlare di "asp bacato", poichè asp non è un linguaggio... ma tu sei un linaro
          • Anonimo scrive:
            Re: scusate ma perché ce l'avete con il
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Il PHP E' gratis.. ed e' bacato.. tanto

            quanto ASP quantomeno.. solo che e'

            gratis..

            se ti regalano una cosa.. chi la rifiuta ?

            a caval donato...

            ASP non lo userei neanche se me lo
            regalassero.......
            fa propio sboccare.....Infatti con asp ci gestiscono dei siti tipo nasdaq, msn, hotmail, punto informatico... tutti sitarelli da 10 accessi al giorno vero?Tu come li fai gli script per il web? in c++?
          • Anonimo scrive:
            Re: scusate ma perché ce l'avete con il
            - Scritto da: Anonimo
            Il PHP E' gratis.. ed e' bacato.. tanto
            quanto ASP quantomeno.. solo che e'
            gratis..
            se ti regalano una cosa.. chi la rifiuta ?
            a caval donato...perchè asp è a pagamento? O forse si paga IIS perchè è incluso in windows server?... Ma quello lo paga chi da l'hosting...
        • Mechano scrive:
          Re: scusate ma perché ce l'avete con il
          - Scritto da: Anonimo
          Senza contare che il PHP è un linguaggio
          interpretato che ha grossi problemi di
          sicurezza e stabilità... Praticamente
          bisogna dribblare i bug.

          Non è bello scrivere con un interprete e
          dovresi preoccupare lo stesso dei buffer
          overrun...Con PHP ci si fanno schifezze come queste...http://www.phpgroupware.orgQua una demohttp://phpgroupware.outdoor-training.de/demo16/login.phpAndate a pescare va'...--Ciao. Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: scusate ma perché ce l'avete con il php
      Scritto da: Bruco
      per costruire un gestionale?
      Qualche temo fa PI ha pubblicato
      l'intervista al direttoredi una sh che
      voleva tradurre il suo gestionale da Delphi
      a php, e a me tutto sommato l'idea sembrava
      intrigante...
      Potete spiegarmi la vostra posizione?perche' secondo te la gente che frequenta questi forum ha una posizione razionale?
  • X-CASH scrive:
    un mattino uno si sveglia...
    ... e si sent programmatore al'arrembaggio.Un gestionale in VB (e gia' rabbrividisco) che sotto linux si intende portare in php.... (motivazione: e' l'unico linguaggio che conosco! haha)ma che correlazione c'e'?Ragazzi non ci si sveglia la mattina sentendosi programmatori perche' si sanno scrivere due righe di script in VB....Per fare un gestionale completo multipiattaforma si parte quantomeno da una piccola analisi degli strumenti da usare. Convertire qualcosa di gia' fatto dedicato ad una piattaforma mi sembra ridicolo.Piu' che altro perche' si finisce inesorabilmente per riscrivere l'80%... e quello che resta resta una confusione.
    • Anonimo scrive:
      Re: un mattino uno si sveglia...
      e poi per farlo free lo puoi fare anche con VB, basta che lo distribuisci con licenza GPL che non è prerogativa di linux....in php????? almeno in java!
      • Anonimo scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        si ma il sorgente dei componenti VBscript che usi ?quello col piffero che sono open, ok per la GPL.. ma perche' non scrivere tutto da 0 ?dai che fico.. scriviamoci anche il compilatore.. ah no.. quello ce l'abbiamo gia' per fortuna !- Scritto da: Anonimo
        e poi per farlo free lo puoi fare anche con
        VB, basta che lo distribuisci con licenza
        GPL che non è prerogativa di linux....

        in php????? almeno in java!
    • Anonimo scrive:
      Re: un mattino uno si sveglia...
      - Scritto da: X-CASH
      ... e si sent programmatore al'arrembaggio.

      Un gestionale in VB (e gia' rabbrividisco)rabbrividisci pure, ma vb è stato utilizzato professionalmente quasi per quello. E' semplice da imparare e veloce per creare le interfacce grafiche. Se poi tu sei uno dei soliti che devono per forza fare il programmino in c++ perchè sennò gli viene l'orticaria allora sono fatti tuoi.
      che sotto linux si intende portare in
      php.... (motivazione: e' l'unico linguaggio
      che conosco! haha)
      ma che correlazione c'e'?mi sembra logico... per ora ha potuto fare quello che potevo con le sue conoscenze... forse ti è sfuggito che tutto questo l'autore l'ha fatto per volontariato, quindi tutto quello che ha fatto è sempre meglio di niente
      Ragazzi non ci si sveglia la mattina
      sentendosi programmatori perche' si sanno
      scrivere due righe di script in VB....questo è vero.. e mi semra che l'autore cerchi proprio qualcuno per far crescere il progetto per renderlo + professionale
      Per fare un gestionale completo
      multipiattaforma si parte quantomeno da una
      piccola analisi degli strumenti da usare.
      Convertire qualcosa di gia' fatto dedicato
      ad una piattaforma mi sembra ridicolo.
      Piu' che altro perche' si finisce
      inesorabilmente per riscrivere l'80%... e
      quello che resta resta una confusione.Concordo pienamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: X-CASH

        ... e si sent programmatore
        al'arrembaggio.



        Un gestionale in VB (e gia' rabbrividisco)

        rabbrividisci pure, ma vb è stato utilizzato
        professionalmente quasi per quello. E'
        semplice da imparare e veloce per creare le
        interfacce grafiche. Se poi tu sei uno dei
        soliti che devono per forza fare il
        programmino in c++ perchè sennò gli viene
        l'orticaria allora sono fatti tuoi.sei un bambino:mi sembra di sentirti dire " VB e meglio di C++ gne gne gne.. "in base all'analisti e alla strategia di progetto si scelgono gli strumenti migliori per raggiungere l'obiettivo. Delphi e' portabile (con poco sforzo) sotto Kylix e quindi linux, Oppure sarebbe fattibile farlo in Java o C#. Vb.net e' uno strumento potente, ma in mano a uno sciocco.. praticamente diventa improduttivo..

        che sotto linux si intende portare in

        php.... (motivazione: e' l'unico
        linguaggio

        che conosco! haha)

        ma che correlazione c'e'?

        mi sembra logico... per ora ha potuto fare
        quello che potevo con le sue conoscenze...
        forse ti è sfuggito che tutto questo
        l'autore l'ha fatto per volontariato, quindi
        tutto quello che ha fatto è sempre meglio di
        nienteecco e' questo il punto.. inventiamo tutti idraulici, invetiamoci tutti meccanici.. tanto lo facciamo per la gloria. !! se gli fai il programma per il suo bel negozio equo e solidale.. chi ci guadagna .. tu o lui ?

        Ragazzi non ci si sveglia la mattina

        sentendosi programmatori perche' si sanno

        scrivere due righe di script in VB....

        questo è vero.. e mi semra che l'autore
        cerchi proprio qualcuno per far crescere il
        progetto per renderlo + professionaleSe vuoi la professionalità la DEVI PAGARE !

        Per fare un gestionale completo

        multipiattaforma si parte quantomeno da
        una

        piccola analisi degli strumenti da usare.

        Convertire qualcosa di gia' fatto dedicato

        ad una piattaforma mi sembra ridicolo.

        Piu' che altro perche' si finisce

        inesorabilmente per riscrivere l'80%... e

        quello che resta resta una confusione.

        Concordo pienamente. Concordo anche io.e aggiungo che soprattuto gli STRUMENTI COSTANO (un compilatore, un modellatore,un repository o qualsiasi altra cosa possa usare con cosa la paga ?
      • X-CASH scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        - Scritto da: Anonimo
        interfacce grafiche. Se poi tu sei uno dei
        soliti che devono per forza fare il
        programmino in c++ perchè sennò gli viene
        l'orticaria allora sono fatti tuoi.No. sono solo un programmatore che il linguaggio e' solo un mezzo per fare un programma. e bisogna scegliere il mezzo giusto per ogni scopo.io se dovessi fare un gestionale valuterei con attenzione il tipo di interfaccia (fare una interfaccia web mi pare un po' scomodo anche se funzionale per certi versi) e da qui il linguaggio piu' adatto.Per lo scopo di questo ragazzo io userei python+tk.Portabilita' massima. L'unico piccolo inconveniente e' il dover avere tk (oltre a python) installati sulla macchina win. Che non mi sembra un requisito esagerato.
        mi sembra logico... per ora ha potuto fare
        quello che potevo con le sue conoscenze...
        forse ti è sfuggito che tutto questo
        l'autore l'ha fatto per volontariato, quindi
        tutto quello che ha fatto è sempre meglio di
        nienteSi sul fatto che e' meglio di niente sono daccordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: un mattino uno si sveglia...
      a parte concordare con quanto sotto: perche' dovrei collaborare a un progetto open-source che fa' comodo a te ?.. perche'dovrei fare un programma che userai nel tuo negozio (che per quanto poco credo ti dia da vivere?) senza che non me ne venga in tasca nulla ?. Senza considerare che :1) il compilatore chi te l'ha pagato ? 2) il problema di linux e' proprio che la gente fa' quello che gli piace.. ci sono migliaia di editor di testi.. e pochissimi (forse nessuno ?) gestionali veramente opensource (e non citatemi mosaico perchè fa pena) perche' fare un gestionale e' una cosa NOIOSSSIMA.. 3) Programmatori non ci si inventa, progetti software (dal piu' piccolo al piu' grande) vanno sviluppati con cognizione di causa. E' inutile inventarsi a fare l'idraulico, prima o poi i tubi scoppieranno e il danno sara' piu' grave di quello sanato.4) E' giusto pagare la gente per le proprie conoscenze. 5) Il software gratis a lungo andare rovina il mercato, limitando gli investimenti, facendo rimanere a casa programmatori e stimolando lo sviluppo di software di basso livello (anche se il tuo software sarà fatto male, sarà comunque migliore degli altri perche' usi la parola GRATIS !!!)6) guardate meno star-trek7) il comunismo e' un utopia.- Scritto da: X-CASH
      ... e si sent programmatore al'arrembaggio.

      Un gestionale in VB (e gia' rabbrividisco)
      che sotto linux si intende portare in
      php.... (motivazione: e' l'unico linguaggio
      che conosco! haha)
      ma che correlazione c'e'?

      Ragazzi non ci si sveglia la mattina
      sentendosi programmatori perche' si sanno
      scrivere due righe di script in VB....

      Per fare un gestionale completo
      multipiattaforma si parte quantomeno da una
      piccola analisi degli strumenti da usare.
      Convertire qualcosa di gia' fatto dedicato
      ad una piattaforma mi sembra ridicolo.
      Piu' che altro perche' si finisce
      inesorabilmente per riscrivere l'80%... e
      quello che resta resta una confusione.
      • Anonimo scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        - Scritto da: AnonimoLOL... cominci a sentire il fiato sul collo, eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        6) guardate meno star-trekehy ciccio, che hai contro star trek?prima di parlare documentati, ignorante.
    • Scampa scrive:
      Re: un mattino uno si sveglia...
      X-CASH Te la meni perchè sei uno Open Open Open di quelli duri?Ma dalle tue parole traspare proprio il contrario.Se ami l'Open Source dovresti rallegrarti che qualcuno voglia convertirsi, non trovi?Se ami l'Open Source dovresti collaborare al crescere e al diffondere del codice "copyleft" in tutti i modi e in tutti i campi applicativi ,invece sembra ti dia fastidio....Mica propone di scrivere codice VB sotto licenza GPL...Pensaci perchè le persone come te fanno male all'Open Source!Ciao- Scritto da: X-CASH
      ... e si sent programmatore al'arrembaggio.

      Un gestionale in VB (e gia' rabbrividisco)
      che sotto linux si intende portare in
      php.... (motivazione: e' l'unico linguaggio
      che conosco! haha)
      ma che correlazione c'e'?

      Ragazzi non ci si sveglia la mattina
      sentendosi programmatori perche' si sanno
      scrivere due righe di script in VB....

      Per fare un gestionale completo
      multipiattaforma si parte quantomeno da una
      piccola analisi degli strumenti da usare.
      Convertire qualcosa di gia' fatto dedicato
      ad una piattaforma mi sembra ridicolo.
      Piu' che altro perche' si finisce
      inesorabilmente per riscrivere l'80%... e
      quello che resta resta una confusione.
      • X-CASH scrive:
        Re: un mattino uno si sveglia...
        - Scritto da: Scampa
        X-CASH Te la meni perchè sei uno Open Open
        Open di quelli duri?Non me la meno. semplicemente do una mano come posso all'OpenSource.
        Ma dalle tue parole traspare proprio il
        contrario.Non mi risulta io abbia mai parlato di OpenSource nel mio commento...
        Se ami l'Open Source dovresti rallegrarti
        che qualcuno voglia convertirsi, non trovi?No. saranno poi fatti suoi.Ognuno fa come crede. Poi se ne trae beneficio meglio per lui.L'opensource non deve dimostrare nulla. Io non sostengo l'opensource per fare beneficenza.Sono queste le cose che chi non comprende la natura della filosofia opensource ma soprattutto software libero non capisce.Rilasciare qualcosa sotto gpl (o licenza bsd o altre licenze 'free') e' una scelta.Ma lo sviluppo del software e' quello che conta.Io quando faccio qualcosa che rilascio gpl lo faccio solo per me. E' un programma che ritengo utile e puo' esserlo agli altri. Per questo lo rilascio.
        Se ami l'Open Source dovresti collaborare al
        crescere e al diffondere del codice
        "copyleft" in tutti i modi e in tutti i
        campi applicativi ,invece sembra ti dia
        fastidio....Non mi pare tu sia ferrato.OpenSource e' diverso da copyleft. :)Infatti il software opensource e' coperto da copyright. Prova a leggerti la GPL.Solo che non e' il copyright commerciale ma quello intellettuale.Se tu usi un mio programma sai che e' mia proprieta' intellettuale ma io te lo lascio usare e modificare come meglio credi.Ma la GPL ti "impone" di segnalare nelle tue release che hai modificato software scritto originariamente da me.Questo tutela la proprieta' intellettuale.
        Pensaci perchè le persone come te fanno male
        all'Open Source!
        Ciaourka! Adirittura!Allora meglio che non tengo piu' seminari ai LinuxDay spiegando come ho risolto in azienda con applicativi opensource problematiche che di solito vengono coperte da applicativi commerciali!!!Perche' farebbero male all'OS!:D
        • X-CASH scrive:
          [ERRATA]: un mattino uno si sveglia...
          - Scritto da: X-CASH
          Infatti il software opensource e' coperto da
          copyright.Mi e' sfuggito un pezzo. Volevo scrivere:"Infatti il software rilasciato sotto GPL e quindi OpenSource e' coperto da copyright."
    • Anonimo scrive:
      Re: un mattino uno si sveglia...
      Ho letto un po' di opinioni ......premesso che si dovrebbe avere un atteggiamento meno "spocchioso" nelle risposte e che sono d'accordo che per un progetto sw di discreto livello bisogna andare con i piedi di piombo e magari in questo caso bisognerebbe riscrivere tutto (piu' dell'' 80 %).Ma credo che la proposta sia molto chiara .... io non posso darvi nulla .... voi mi date un po' del vostro tempo..... io diffondo gratuitamente il prog ad altre botteghe del mondo ..... beh .... due righe di codice forse si possono scrivere tranquillamente .... dovrebbe esserci pero' sotto un grande lavoro di coordinazione.....Chi vuol farlo ... lo fa e propone ... chi non vuole o non puo' ... non lo fa ...... (p.s. comunque io nn sono la persona che ha proposto la cosa ....sono solo mie opinioni) ;)Saluti e buona giornata a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Open-muli all'arrembaggio...
    ...ora tocca a voi farci vedere per quanto tempo riuscite a lavorare a gratis...
  • Anonimo scrive:
    Forse solidale,ma non appare molto equo
    Mercato equo e solidale vuol dire che una banana costa 5 ? invece di mezzo (controllato al supermarket sotto casa). Allo stesso modo, il software "free" Equogest costerà 80 ? per la distribuzione "server".
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse solidale,ma non appare molto equo
      Se paghi UNA banana mezzo euro al supermercato sotto casa, vuol dire che ti hanno comunque rapinato...- Scritto da: Anonimo
      Mercato equo e solidale vuol dire che una
      banana costa 5 ? invece di mezzo
      (controllato al supermarket sotto casa).
      Allo stesso modo, il software "free"
      Equogest costerà 80 ? per la distribuzione
      "server".
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse solidale,ma non appare molto e
      software libero non vuol dire software gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse solidale,ma non appare molto e
        Infatti, senti io sto lanciando l'idea del lavoro libero, che non vuol dire lavoro gratis, vieni da me (quando vuoi, eh!) e mi lavori gratuitamente e liberamente un po' di tempo, diciamo in fabbrica.Poi io mi vendo la macchinuccia che tu mi hai costruito e tu non becchi una lira.Al confronto la dittatura del proletariato sovietica era uno spaccato realista di una società possibile e fattibile...Stanno sovietizzando l'informatica e c'è un sacco di gente annoiata, ricca o semplicemente sovvenzionata dallo stato (Università ma anche scuole, per non dire i centri di ricerca) che sta supportando qualcosa al cui confronto la corporazione più cattiva e sfruttatrice che si possa immaginare sembra un'agnellino.
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          - Scritto da: Anonimo
          Poi io mi vendo la macchinuccia che tu mi
          hai costruito e tu non becchi una lira.Quì ti sbagli, perché la macchina si copia ed è pure di chi ha lavorato gratis. Quindi in questo caso l'operaio può mettersi a fare concorrenza col "padrone".Comunque questo è un paragone che non ha senso, come paragonare i fagioni alle nuvole.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            Poi io mi vendo la macchinuccia che tu mi

            hai costruito e tu non becchi una lira.

            Quì ti sbagli, perché la macchina si copia
            ed è pure di chi ha lavorato gratis. Quindi
            in questo caso l'operaio può mettersi a fare
            concorrenza col "padrone".
            Comunque questo è un paragone che non ha
            senso, come paragonare i fagioni alle
            nuvole.Perché non ha senso? Benvenuto nel mondo reale, l'informatica è una industria dove gli operai (i programmatori o i lamer che amano farsi chiamare "consulenti informatici") producono delle cose. Di solito la gente che contribuisce ad un progetto pay poi viene pagata. Se ti fanno sviluppare un progetto free che poi si vende, licenza o non licenza, ti stanno sfruttando se tu non vedi una lira...Lo so che ci fate bei soldini sopra, però fare i compagni e i filosofi dell'eticità e poi negare l'evidenza non vanno molto bene d'accordo. Decidetevi o siete i classici tacchini dell'OS che se ne strabattono di tutti o i classici sinistroidi che usano l'OS come un nuovo baluardo ideologico per sentirsi alternativi e lo pongo a chiunque glielo vuole mettere nel didietro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            - Scritto da: Anonimo
            Perché non ha senso? Benvenuto nel mondo
            reale, l'informatica è una industria dove
            gli operai (i programmatori o i lamer che
            amano farsi chiamare "consulentiMessaggio per tutti...Be carefull, "ASINO CON LE ALI" (aka troll) detected.Questo tizio pare tanto quel "cacciavitaro di periferia che ragiona per nozioni di economica spiccia" (n.d. Mr. Mechano)... Quello che dice sempre "Benvenuto nel mondo reale" e che pensa che gli utenti e programmatori Linux siano tutti degli imbecilli benefattoriNon perdeteci tempo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            Ma perché chi la pensa diversamente da voi è sempre un coglione?Mi domando quanti di voi lavorano gratis e dedicano tempo libero a progetti che poi vengono venduti da qualcuno a prezzi stratosferici...Ah già... voi siete quelli che vendete prendendo per il culo i clienti dicendo che è meglio, tutto aperto, tutto eticamente corretto e poi li spellate come qualsiasi altra società che produce software proprietario...Siate fieri di voi stessi, tacchini dell'open
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          ancora insisti? software libero non vuol dire software gratis e chi scrive software libero non lo deve fare per forza gratis, conosco un sacco di gente che campa scrivendo software libero, la "sovietizzazione" non la vedo proprio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            Io la vedo, se il software libero te lo fai da solo è un conto, se sfrutti altra gente per farlo e non la corrispondi economicamente coi ricavi del tuo programma è un'altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          - Scritto da: Anonimo
          Poi io mi vendo la macchinuccia che tu mi
          hai costruito e tu non becchi una lira.LOL. Stai facendo lo stesso errore di chi dice che copiare un programma e' come rubare. La 'piccola' differenza e' che anche io ho X macchinuccie da vendere, se voglio. Una volta prodotto il SW, ogni copia costa nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse solidale,ma non appare molto equo

      Allo stesso modo, il software "free"
      Equogest costerà 80 ? per la distribuzione
      "server".Dove lo hai letto?Sei l'autore del software?
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse solidale,ma non appare molto equo

      Mercato equo e solidale vuol dire che una
      banana costa 5 ? invece di mezzoCorretto! (+ o -)
      La filosofia del Free Software, d'altra parte, si sposa
      perfettamente con i principi del Commercio Equo e SolidaleSe la mettiamo cosi' e' fatta! Basta pagarmi 10 volte quello che mi pagano i miei capi ora e sono dei vostri!Altrimenti, nonostante bazzicate da tanto i luoghi, non avete capito un cavolo dei "principi del Commercio Equo e Solidale", e questa frase nell'articolo e' quantomeno azzardata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse solidale,ma non appare molto e
      Quando leggo commenti così, mi vien voglia di insultare fino alla morte chi ha pensato certe cose...Mercato equo e solidale significa non derubare il 3° mondo, pagandogli 1000 banane solo 2 centesimi di euro, ma dargli una giusta retribuzione. Giusta retribuzione significa che il contadino con quei soldi può comprare da mangiare per sè e per la sua famiglia, può permettersi di far studiare i suoi figli, in modo che anche loro abbiano un futuro dignitoso, significa farli organizzare in associazioni autogestite, in modo che ci siano meno intermediari tra loro e il consumatore finale.In Italia chi tiene i banchetti del ctm in genere non becca una lira!!!Fossi in te porrei in maniera ufficiale le mie scuse a tutte le persone che hai offeso...
      • ryoga scrive:
        Re: Forse solidale,ma non appare molto e
        .....e sicuramente quelli delle botteghe lavorano "free" vero?o forse comprano dal supermarket e spacciano quello che vendono come proveniente dal 3° mondo e per questo costa di +? :)Io voglio le scuse di chi ha chiesto di lavorar gratis x un loro prodotto.......
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          - Scritto da: ryoga
          Io voglio le scuse di chi ha chiesto di
          lavorar gratis x un loro prodotto.......Se tutti quelli che lavorano su Linux ragionassero come te ci sarebbe un'altra Microsoft, o non ci sarebbe linux...Maxxer
          • ryoga scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            Sai che perdita.......e poi ci lamentiamo che i programmatori guadagnano meno di un lavavetri ad un semaforo.......
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            - Scritto da: ryoga
            Sai che perdita.......
            e poi ci lamentiamo che i programmatori
            guadagnano meno di un lavavetri ad un
            semaforo.......E allora che vadano a lavare i vetri...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse solidale,ma non appare molto e
            Infatti è la che tutte le multinazionali di linux puntano.E voi polli li a fare gli alternativi modioli applaudirete quando vi verrà chiesto di pagare per linux...Qui c'è gente che applaude iniziative contro lo sfruttamento del terzo mondo (giusto) e poi dice che è giusto sfruttare hobbisti (almeno per dove un progetto scritto da un'hobbista e senza un minimo di pianificazione e progettazione possa valere) per guadagnare bei soldoni, magari risultando anche il nuovo ideologo della libertà individuale... Io lo chiamerei un dittaore populista (presente stalin, hitler, mussolini, fidel...) che sfrutta masse illuse per raggiungere i suoi scopi.E visto che non c'è mai stata una "rivoluzione" non finita in una dittatura io direi che questa sarà l'ennessima cantonata, magari non politica ma sempre con un potere assoluto e centralizzato si finirà...Ah e tanto per fare un o' di filosofia da due soldi: il vostro software "libero" si scontra con il concetto di libertà. Se io privo qualcuno della retribuzione che gli spetterebbe per aver collaborato su un progetto per cui io vengo pagato sto ledendo le sue libertà. Anche se lui è ben disposto e lo fa di sua sponte. Esiste una cosa che si chiama rispetto reciproco. E sfruttare le convinzioni o la indole a farsi influenzare di alcune persone per raggiungere i propri scopi a me non pare un buon esercizio di libertà individuali. mi pare un accanirsi sui più deboli.Di società che fanno software open a pagamento ne conosco parecchie, hanno uno staff retribuito e il software è open solo per i loro clienti (cosa giusta, non avrebbe senso far pagare per qualcosa che in un altro sito trovi uguale e gratuito, sta cosa la fanno solo gli illusi GPLari per non so quale ragione, una società con un minimo di consapevolezza economica e informatica ci pensa prima di acquistare un software con aria fritta aggiunta che sta gratis su internet). Non ne ho mai vista una che ha un capo open che "collabora" con gente via rete e poi vende tutto come se fosse il padrone assoluto di quello che ha fatto. Se lo facesse per il progresso lo manterrebbe gratis, se lo facesse per se stesso, per sentirsi un uomo migliore uguale. Ma è chiaro che lo fa per i soldi. E per quanto riguarda i commercio equo e solidale il dubbio mi rimane quando i negozi della "catena" fanno prezzi abbastanza esorbitanti ma molti diversi l'uno dall'altro. Quindi penso che ci siano strategie di mercato sotto per guadagnarci un bel po' (altrimenti la gente non campa se non guadagna).E cmq è l'ennesimo modo per farci i cazzi nostri nei paesi sottosviluppati. Visto che non possiamo più dare i soldi apertamente si pompa l'economia locale con soluzioni alternative che hanno lo stesso effetto. L'unico modo per far uscire i paesi sottosviluppati dalla loro condizione è fare quello che abbiamo fatto noi in passato: farli sviluppare in autonomia, anche in casi di disastri umanitari e carestie.Portare una fabbrica a gente che vive in una capanna non serve a nulla, come non serve imporre la scuola dell'obbligo a realtà sociali (come l'italia del dopoguerra) dove un bambino in una famiglia di 10-15 persone deve laborare per poter farla sopravvivere. C'è la cultura ma c'è anche la consapevolezza sociale, quella viene solo se la si sviluppa da se, e se viene dall'altro è imposta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse solidale,ma non appare molto e
        - Scritto da: Anonimo
        Quando leggo commenti così, mi vien voglia
        di insultare fino alla morte chi ha pensato
        certe cose...Bravo...sei costruttivo....
        Mercato equo e solidale significa non
        derubare il 3° mondo, pagandogli 1000 banane
        solo 2 centesimi di euro, ma dargli una
        giusta retribuzione. E basta con la lagna del terzo mondo derubato...sono anni che il terzo mondo si deruba da solo....Giusta retribuzione
        significa che il contadino con quei soldi
        può comprare da mangiare per sè e per la sua
        famiglia, può permettersi di far studiare i
        suoi figli, in modo che anche loro abbiano
        un futuro dignitoso, significa farli
        organizzare in associazioni autogestite, in
        modo che ci siano meno intermediari tra loro
        e il consumatore finale.Non esiste una giusta retribuzione nel commercio....forse ti è sfuggito che il prezzo viene stabilito dalla domanda....se una merce ha un costo eccessivo nessuno la compra...
        In Italia chi tiene i banchetti del ctm in
        genere non becca una lira!!!Sai, nella città dove abito c'è un negozio del comm equo e solidale.....beato il gestore che si può permettere di stare otto ore in negozio gratis.....io per campare devo lavorare...
        Fossi in te porrei in maniera ufficiale le
        mie scuse a tutte le persone che hai
        offeso...Ma levati...Ciao..
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          - Scritto da: Anonimo
          Non esiste una giusta retribuzione nel
          commercio....forse ti è sfuggito che il
          prezzo viene stabilito dalla domanda....Qui scrivi DOMANDA...
          se
          una merce ha un costo eccessivo nessuno la
          compra...Questo pero', caro il mio asinello, e' l'OFFERTA.: Guardi, lei non e' assolutamente preparato, salti l'appello di luglio e venga a settembre. E mi raccomando, STUDI!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse solidale,ma non appare molto e
          - Scritto da: Anonimo

          Non esiste una giusta retribuzione nel
          commercio....forse ti è sfuggito che il
          prezzo viene stabilito dalla domanda....se
          una merce ha un costo eccessivo nessuno la
          compra...
          Enorme sciocchezza. Forse non esiste la "giusta retribuzione", ma sicuramente esiste quella sbagliata. Il prezzo delle merci agricole NON deriva direttamente dalla domanda, ma è altamente influenzato dallo sbilanciamento delle sovvenzioni statali alle aziende e alle multinazionali sel settore agro-alimentare, che determina il prezzo sfavorevole nei Paesi svantaggiati. Il Commercio Equo e Solidale, molto semplicemente, tenta di stabilire il prezzo di una merce PROPRIO come se, effettivamente, nel libero mercato, si trattasse di dare UN GIUSTO PREZZO ad una merce, a partire dalla domanda/offerta (e non dallo sbilanciamento determinato da un mercato drogato). Quanto a quelli che dicono "Sì, ma i soldi il commesso li prende"....beh...CERTO CHE LI PRENDE! Che diamine, 'sta stronzata che "Commercio Equo e Solidale" corrisponda a "Carità" mi fa veramente imbestialire..."Commercio Equo e Solidale" non è nulla più nulla meno di quanto indica il nome stesso: il tentativo di creare una rete diretta, equa e trasparente dal produttore al comsumatore, senza troppi intermediari nè abusando di poteri derivati da una posizione vantaggiosa nello scenario mondiale. Prova ne sia che trovate, nelle Botteghe del Commercio Equo e Solidale, caffè importato da cooperative sociali a fianco di olio extravergine prodotto in aziende nostrane.Cordialmente, dani
  • Anonimo scrive:
    delphi/kylix
    Prova con kylix, che sarebbe delphi per linux, puoi scrivere direttamente il software per windows con delphi e poi compilare lo stesso identico sorgente sia per linux che per windows, ovviamente se non fai utilizzo di api (il codice deve essere scritto con un po' di buon senso rendendolo meno possibile legato all'os e alle sue funzionalita' intrinseche).Inoltre per un programmatore vb passare a delphi e' veramente semplice, l'interfaccia visuale e' praticamente identica e funziona allo stesso modo del vb, questione di qualche giornata di studio per la sintassi object pascal e veramente con pochi giorni potrai essere in grado di sviluppare programmi completi per windows e linux utilizzando lo stesso sorgente e compilandolo sui diversi sistemi, il che direi che e' una figata assoluta :)Buona fortuna e complimenti per il progetto!PS: per maggiori info:http://www.borland.com/kylix/http://www.borland.com/delphi/
    • Anonimo scrive:
      Re: delphi/kylix
      Concordo. Io ho abbandonato VB ai tempi di VB4 in favore di Delphi 2, e non mi sono mai pentito della scelta!Inoltre puoi usare il database Firebird (anche questo free software, www.ibphoenix.com) per una seria gestione dei dati (sia sotto Winzoz, sia sotto GNU/Linux).Oltre alle videate sarebbe carino avere qualche specifica in più del progetto, tanto per capire meglio di cosa si tratta e se è possibile aiutare.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: delphi/kylix
        Per favore, che GUI usi per firibird?
        • Anonimo scrive:
          Re: delphi/kylix
          - Scritto da: Anonimo

          Per favore, che GUI usi per firibird?scusate l'intromissione..proprio oggi da questo link nel sito di Firebird...http://ibphoenix.com/main.nfs?a=ibphoenix&s=1057786813:18809&page=ibp_admin_tools...ne ho scaricate 2 in Java e 1 in Kylix che devo ancora provare, quindi non ho dati in merito; di quella in Kylix ho visto varie screenshot e sembra si siano dati da fare per fare qualcosa di maneggevole alla AccessKaysiX
    • Anonimo scrive:
      Re: delphi/kylix
      stessat cosa dicasi per le QT (C++) basta ricompilare e porti lo stesso software su windows, GNU/Linux e MAC, inoltre sotto GNU/Linux hai a disposizione un comodo RAD (kdevelop).
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