Windows 10, doppio browser?

Il prossimo sistema operativo di Microsoft, secondo indiscrezioni, conterrà ben due browser, uno per questioni di compatibilità (il classico Internet Explorer) e l'altro per meglio contrastare la concorrenza di Firefox e Chrome

Roma – Stando ad alcune fonti non confermate a cui ha dato voce la giornalista di ZDNet Mary Jo Foley, l’arrivo di Windows 10 segnerà il debutto della nuova strategia Microsoft in ambito di browser Web : il prossimo OS di Redmond includerà non uno ma ben due browser, uno destinato a mantenere la retrocompatibilità (Internet Explorer) e l’altro pensato come alternativa “agile” e veloce allo storico IE.

Il nuovo browser Microsoft viene attualmente identificato con il nome in codice di Spartan, dicono le fonti, un nome già noto prima ancora che l’allora ipotetico Windows 9 venisse pubblicamente confermato come l’attuale Windows 10.

L’infrastruttura di base di Spartan dovrebbe essere la stessa di IE, secondo le indiscrezioni, con il medesimo layout engine (Trident) e lo stesso engine JavaScript (Chakra) adoperato dallo storico browser per ambienti Windows; di suo, Spartan metterà la vocazione alla velocità e il supporto alle estensioni, in maniera simile a quanto già capita da tempo con Mozilla Firefox e Google Chrome.

Microsoft si sarebbe dunque decisa a mettere in secondo piano il brand “Internet Explorer”, un nome da anni identificato con problemi di sicurezza e allineamento non sempre puntuale con gli standard Web, e il cui futuro diventa a questo punto un grande punto interrogativo.

Evidenze concrete di Spartan si potranno forse ritrovare in occasione dell’evento consumer programmato da Microsoft per gennaio, un evento in cui magari si affaccerà anche Cortana, l’assistente digitale – anch’esso, come Spartan ricavato dalla saga videoludica di Halo – che qualcuno reputa in viaggio verso altre piattaforme oltre a Windows 10.

Alfonso Maruccia

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  • Artata scrive:
    indeterminazione
    "...raccoglierebbe troppi dati..."?Li raccoglierebbe o non li raccogliesse?
  • Pauli scrive:
    Se una banca si preoccupa ...
    ... Non è sicuramente per il bene comune ma è solo per il proprio interesse
    • Panda rossa scrive:
      Re: Se una banca si preoccupa ...
      - Scritto da: Pauli
      ... Non è sicuramente per il bene comune ma è
      solo per il proprio
      interesseSmettere subito di parlare di bene o interesse, siamo in un sito di informatica capito ?Qua si può parlare solo di informatica perchè lo dico io !http://punto-informatico.it/b.aspx?ticks=635557890650873750&i=4209192&m=4209834#p4209834
  • gnammolo scrive:
    Oggi raccogli i dati domani...
    ... e domani fondi l'iBank, la banca per i macachi, dove paghi tutto il doppio ma l'estratto conto te lo mandano in pdf con un elegantissimo layout e scritto in myriad font
  • prova123 scrive:
    Ossimori
    UK sta diventando il paradiso fiscale europeo e come Apple è allineata agli USA che sono rastrellatori di dati in contrasto con i paradisi fiscali.
  • umb vas scrive:
    hanno ragione
    e se lo dicono gli inglesi ce da credergliocchio allo strapotere di questi affaristi americani che con un servizio vogliono tutto il controllobisogna contrattare e qualcuno terzo deve incidere e far rispetttare le regole minime di decenza
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