Windows 10, il supporto non è garantito

Le rinnovate politiche di Microsoft in merito al supporto del nuovo OS fanno discutere, soprattutto perché le condizioni sono mutate e le garanzie dei sistemi precedenti non sono più presenti. E intanto Redmond pensa ai siti Web travestiti da app e ad escogitare nomi diversi per il Fall Creators Update

Roma – Windows 10 ha sancito il passaggio a una strategia commerciale e tecnologica che Microsoft chiama “OS come servizio”, e che prevede di fornire all’utente la versione più recente del sistema operativo con tanto di patch di sicurezza aggiornate. O almeno lo prevede in teoria, visto che nella pratica di tutti i giorni cominciano a emergere le prime, gravi falle di una politica molto meno flessibile – e conveniente – rispetto al passato recente.

Microsoft vuole, anzi pretende che gli utenti installino la build più recente di Windows 10 e non si fa scrupoli a spammare lo schermo dell’utente con messaggi e avvertimenti a tema, ma almeno nel caso dei possessori di sistemi basati su CPU SoC Atom un simile aggiornamento obbligato risulta al momento precluso da una incompatibilità che Redmond non sembra abbia fretta di risolvere.

I PC che adottano i chip Atom “Clover Trail” , vale a dire Atom Z2760, Atom Z2520, Atom Z2560 e Atom Z2580 non sono infatti supportati da Windows 10 Creators Update ; in attesa che Microsoft aggiorni i driver, agli utenti che avessero già installato la Build sperimentando difetti nella visualizzazione della grafica viene richiesto di ripristinare la precedente versione dell’OS per mezzo dell’apposita funzionalità di Windows 10.

I PC basati su Atom Clover Trail sono stati commercializzati tra il 2012 e il 2015, e sono generalmente caratterizzati da bassi costi e performance proporzionate. Windows 8.1, l’OS originariamente installato sui suddetti sistemi, adottava una politica di supporto di “5+5” con 5 anni di funzionalità garantite e altri 5 anni di patch di sicurezza.

Ora che è arrivato Windows 10, invece, Microsoft garantisce il supporto di ogni Build del sistema solo per 18 mesi , e nel caso dei chip Clover Trail l’ultima versione installabile è l’Anniversary Update (1607) uscita nel dicembre del 2015. Se il Creators Update continuerà ad essere incompatibile, quindi, i PC Atom a basso costo cesseranno di essere supportati nel 2018 – molto prima di quanto previsto per Windows 8.1 se Microsoft non avesse forzato gli utenti a passare al suo “OS come servizio”.

L’incompatibilità tra CPU Clover Trail e Windows 10 Creators Update va avanti da mesi, e a quanto pare Microsoft ha ben altre priorità rispetto al supporto dei dispositivi a basso costo: la corporation di Redmond preferisce oramai investire le proprie energie nello sviluppo di app pensate per “reimmaginare” la fruizione di siti Web in formato UWP ( nel caso in oggetto LinkedIn ), oppure nel marketing regionale che in UK sostituirà la dicitura “Fall Creators Update” con “Autumn Creators Update” in occasione del lancio della prossima Build di Windows 10.

Alfonso Maruccia

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  • apriori scrive:
    chi può e chi deve
    Io dico una cosa che mi suona evidente: gli smart toys li comperano i silly parents.
  • iRoby scrive:
    Solo loro
    FBI da il minito contro oggetti spia?È barzelletta?Solo loro hanno il diritto a spiarvi?
  • prova123 scrive:
    Il primo passo
    sarebbe non acquistare nè giocattoli nè dispositivi "troppo" intelligenti, quindi giocattoli provvisti di microfono e/o che possono acquisire la voce di chi è nella stanza e niente IOT. Se uno poi non ce la fa ad evitarli allora per le tare genetiche il problema è un'altro e non risolvibile.
    • collione scrive:
      Re: Il primo passo
      ma sti XXXXX giocattoli che ci fanno collegati ad internet?nessuno si e' mai fatto questa domanda? a che pro la barbie deve stare connessa? per mandare i selfie su instabimboXXXXXXX?
      • Jacula scrive:
        Re: Il primo passo
        - Scritto da: collione
        ma sti XXXXX giocattoli che ci fanno collegati ad
        internet?

        nessuno si e' mai fatto questa domanda? a che pro
        la barbie deve stare connessa? per mandare i
        selfie su
        instabimboXXXXXXX?Gente(genitori)sempre più rinXXXXXXXXta e modaiola che bob avendo un briciolo di cervello non ci pensa.
        • jaCula scrive:
          Re: Il primo passo
          - Scritto da: Jacula
          Gente(genitori)sempre più rinXXXXXXXXta e
          modaiola che bob avendo un briciolo di cervello
          non ci pensa.Non ci pensa perché pensare per lui e per te sono impegni troppo grossi
          • Jacula scrive:
            Re: Il primo passo
            - Scritto da: jaCula
            - Scritto da: Jacula

            Gente(genitori)sempre più rinXXXXXXXXta e

            modaiola che bob avendo un briciolo di
            cervello

            non ci pensa.
            Non ci pensa perché pensare per lui e per te sono
            impegni troppo
            grossiGrazie di avercene dato una dimostrazione.
    • 6120 scrive:
      Re: Il primo passo
      - Scritto da: prova123
      sarebbe non acquistare nè giocattoli nè
      dispositivi "troppo" intelligenti, quindi
      giocattoli provvisti di microfono e/o che possono
      acquisire la voce di chi è nella stanza e niente
      IOT. Se uno poi non ce la fa ad evitarli allora
      per le tare genetiche il problema è un'altro e
      non
      risolvibile.Dobbiamo stare attenti ai giocattoli spia, all'etichettatura dei cibi, alla sicirezza in casa e per strada, ecc....Allora... ma a che XXXXX servono i NAS, l'FBI, le commesse all'impresa edile, ecc, se dobbiamo fare tutto noi????
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