Windows 10, quale rapporto con i pirati?

Microsoft spiega in dettaglio la policy che l'azienda adotterà per gli aggiornamenti a Windows 10 da copie pirata dell'OS: potranno aggiornare anche i pirati, ma Windows continuerà a essere "non autentico"
Microsoft spiega in dettaglio la policy che l'azienda adotterà per gli aggiornamenti a Windows 10 da copie pirata dell'OS: potranno aggiornare anche i pirati, ma Windows continuerà a essere "non autentico"

La possibilità di aggiornare a Windows 10 verrà fornita anche a chi fa uso di un’edizione precedente dell’OS in versione pirata, ha confermato Microsoft qualche giorno fa. Ora la corporation torna sulla questione fornendo qualche dettaglio in più su cosa “aggiornamento gratuito” per Windows pirata stia realmente a significare.

Microsoft continuerà a classificare come “non genuine” le copie pirata di Windows, hanno spiegato da Redmond, e tale marchio d’infamia perdurerà anche dopo l’upgrade a Windows 10. I pirati potranno accedere all’aggiornamento ma le limitazioni attualmente imposte ai Windows non autentici continueranno anche con il nuovo OS.

In sostanza Microsoft conferma che chi verrà colto a fare uso di Windows 10 “Edizione Pirata” verrà messo immediatamente in blacklist, anche se ai penitenti sarà garantito un meccanismo per trasformare l’OS in una copia autentica tramite lo store delle app Windows Store.

Stabilito il punto fermo, quello che Microsoft non ha ancora spiegato è come tratterà in dettaglio gli utenti pizzicati a usare Windows 10 Edizione Pirata: all’attuale desktop oscurato ogni ora e al prompt per sottolineare l’illegittimità di Windows potrebbero aggiungersi nuove restrizioni in concomitanza con l’arrivo del nuovo OS.

Alfonso Maruccia

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23 03 2015
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