PC più veloci con Windows 11: sarà la volta buona?

PC più veloci con Windows 11: sarà la volta buona?

A poche settimane dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Microsoft torna a tesserne le lodi: focus questa volta sulle prestazioni.
A poche settimane dal debutto ufficiale del nuovo sistema operativo, Microsoft torna a tesserne le lodi: focus questa volta sulle prestazioni.
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La novità migliore tra quelle introdotte dal gruppo di Redmond con Windows 11 potrebbe non essere il restyling del menu Start né lo Store riprogettato, ma nascosta tra le pieghe del codice. A quanto pare, la software house ha apportato ottimizzazioni significative alla gestione della memoria che andranno a tradursi, molto semplicemente, in un PC più veloce.

Windows 11: il PC sarà una scheggia (secondo Microsoft)

In estrema sintesi, ai processi in esecuzione e attivi sarà attribuita maggiore priorità, così che possano ottenere dalla CPU e dalle altre componenti le risorse necessarie. Un'ennesima promessa, la stessa già formulata altre mille volte da Microsoft? Sarà possibile testarlo direttamente a partire dal 5 ottobre, quando la versione finale del sistema operativo verrà messa a disposizione di tutti coloro in possesso di un dispositivo compatibile. Nell'attesa, ecco il filmato che affronta la questione dal punto di vista tecnico. Queste le parole di Jeremy Chapman, Direttore della divisione al lavoro su 365.

Si risparmiano secondi preziosi, che si sommano durante l'utilizzo delle app in tutta la giornata. È pronto e reattivo. L'assegnamento delle priorità gioca un ruolo importante. Lo stesso concetto si applica alla shell di Windows, al browser e alle schede aperte in Windows 11.

Sempre con l'obiettivo di migliorare le performance, in Windows 11 la funzionalità Schede in sospensione (Sleeping tabs) del browser Edge sarà resa attivata di default, riducendo così l'impatto delle sessioni di navigazione sulle risorse fino al 32% per quanto riguarda la memoria e fino al 37% sul processore, senza trascurare i benefici in termini di durata della batteria se si tratta di un laptop.

Migliorerà infine anche la ripresa dallo standby, pressoché istantanea sui PC con processori dalla ottava generazione in poi, in modo da garantire agli utenti un'esperienza di tipo always-on.

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