Windows 11: ReFS per mandare in pensione NTFS

Windows 11: ReFS per mandare in pensione NTFS

Si chiama ReFS, per esteso Resilient File System, ed è la 'novità' che Microsoft sembra aver intenzione di spingere con Windows 11.
Si chiama ReFS, per esteso Resilient File System, ed è la 'novità' che Microsoft sembra aver intenzione di spingere con Windows 11.

Dall’esplosione della pandemia in poi, abbiamo forzatamente acquisito familiarità con l’uso (e spesso l’abuso) del termine “resilienza”: a breve saremo chiamati a farlo anche in qualità di utenti del sistema operativo Windows 11: Microsoft sta infatti abilitando ReFS. Un file system inedito, che a quanto pare sarà presto reso disponibile all’interno della piattaforma.

ReFS (Resilient File System) su Windows 11?

Per esteso si legge Resilient File System e, in verità, non si tratta di una novità assoluta. Il suo annuncio originale risale infatti al periodo 2011-2012, in concomitanza con il lancio di Windows 8. Fino a oggi, però, ha visto il suo ambito d’applicazione circoscritto entro i confini di Windows Server.

Quali sono i suoi vantaggi? La resilienza, appunto, almeno stando a quanto dichiarato dalla software house, per rilevare con precisione eventuali danneggiamenti attraverso un approccio proattivo e risolverli senza interruzioni. Vi si aggiungono un incremento prestazionale (soprattutto sulle macchine virtuali) e il supporto per file dalle dimensioni massime che arrivano a 35 PB, in confronto al limite dei 256 TB che interessa NTFS. E sembra proprio il New Technology File System in circolazione da ormai trent’anni a essere destinato a farne le spese.

Ecco quanto si legge nella documentazione ufficiale pubblicata da Microsoft:

Resilient File System (ReFS) è il file system più recente di Microsoft, progettato per ottimizzare la disponibilità dei dati, ridimensionare in modo efficiente i set di dati di grandi dimensioni in carichi di lavoro diversi e garantire l’integrità dei dati con resilienza al danneggiamento. Cerca di risolvere una serie di scenari di archiviazione in espansione e di stabilire una base per le innovazioni future.

I primi segnali relativi al supporto per ReFS in arrivo su Windows 11 sono stati intercettati dal sempre attento @XenoPanther su Twitter, che nel fine settimana lo ha segnalato con questo post.

Non è dato a sapere con quali tempistiche il gruppo di Redmond abbia intenzione di introdurre il supporto nativo a ReFS in Windows 11. L’attesa potrebbe non essere breve, considerando come sia ancora assente nella build 25281 del sistema operativo rilasciata agli Insider presenti nel canale Dev.

Al momento, l’unico modo per attivarlo è ricorrere a un workaround, sconsigliato però ai più. Non è nemmeno da escludere la possibilità che, in seguito all’introduzione, il nuovo file system possa essere selezionato solo durante l’installazione della piattaforma e non in seguito, per ragioni legate a compatibilità, integrità e conversione dei file.

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Pubblicato il 23 gen 2023
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