Più dieci punti in un mese, così, dal nulla. Secondo gli ultimi dati di Statcounter, Windows 11 è passato dal 62,41% al 72,57% di quota di mercato nel solo mese di febbraio 2026. Un balzo enorme, quasi identico a quello del mese precedente, quando era salito dal 50,73% al 62,41%. Questi numeri sembrano troppo belli per essere veri, il dubbio è più che legittimo.
Windows 11 sorpassa il 72%, il boom improvviso che lascia perplessi
Ogni mese Statcounter aggiorna i dati su sistemi operativi, browser e motori di ricerca. E per il secondo mese di fila, i numeri di Windows 11 continuano a salire, stavolta con un’accelerazione sospetta.
La situazione a febbraio è questa: Windows 11 al 72,57% (in crescita di 10,16 punti), Windows 10 al 26,45% (in calo di 9,32 punti), Windows 7 allo 0,62% e Windows XP allo 0,2%. Le stesse impennate si osservano nelle analisi per singole regioni: Europa, Stati Uniti, India e Regno Unito mostrano tutti crescite massicce per Windows 11.
Un aumento di dieci punti percentuali in un solo mese è strano, bisogna ammetterlo. Non c’è stato alcun evento particolare che possa giustificare una migrazione così rapida. Windows 10 è ancora supportato tramite il programma Extended Security Updates, quindi gli utenti normali sono coperti fino a ottobre, quelli aziendali per qualche anno in più.
Vale anche la pena ricordare che i dati di Statcounter vanno presi con le pinze. Non molto tempo fa il servizio aveva riportato un’impennata anomala della quota di mercato di Windows 7, poi corretta nelle settimane successive. È possibile che anche questi numeri vengano ritoccati.
Comunque Windows 11 cresce (davvero)
Al di là dello scetticismo sui dati precisi di Statcounter, la direzione generale non è in discussione. Windows 11 ha appena superato il miliardo di utenti, e lo ha fatto più in fretta di Windows 10, nonostante i requisiti hardware che hanno fatto infuriare mezza internet, le critiche continue e una community che non ha mai smesso di lamentarsi.
Statcounter resta uno strumento utile per avere un’idea approssimativa delle tendenze, soprattutto considerando che Microsoft si rifiuta di fornire dati esatti sulle quote di mercato. Ma un +10 in un mese? Aspettiamo qualche settimana prima di crederci.