Windows 11: un bug non elimina i dati con la formattazione

Windows 11: un bug non elimina i dati con la formattazione

Un bug che afflige Windows 11 e 10 non elimina i dati di OneDrive dopo l'esecuzione della procedura di ripristino del sistema operativo.
Un bug che afflige Windows 11 e 10 non elimina i dati di OneDrive dopo l'esecuzione della procedura di ripristino del sistema operativo.

Quando ci si deve disfare del proprio computer, vendendolo a terzi, regalandolo o semplicemente gettandolo, è sempre cosa buona e giusta eliminare i file presenti sul relativo disco fisso, in modo tale da evitare che possano finire in mani sbagliate. L’ideale, a dirla tutta, sarebbe asportare il supporto usato per l’archiviazione o quantomeno attuare una cancellazione sicura dei dati che si trovano su di esso, ma se questo non è possibile una “semplice” formattazione può già fare molto. Peccato solo che un bug recentemente scovato su Windows 11 e pure su Windows 1o renda praticamente vano questo sforzo.

Windows 11 e 10: il ripristino di sistema non elimina i dati di OneDrive

Nelle scorse ore, infatti, Microsoft ha reso noto che sui suoi più recenti sistemi operativi un bug sta impedendo di sfruttare in maniera corretta la funzione per effettuare il ripristino di sistema. A restare indietro sono i file legati a OneDrive e Onedrive for Business.

Nel caso specifico di Windows 10, la problematica sembra aver avuto inizio dopo l’installazione dell’aggiornamento KB5006670, distribuito ad ottobre scorso e che aveva dato problemi pure con le stampanti, ma non ci sono ancora spiegazioni precise riguardo questo anomalo comportamento.

Riportiamo di seguito, in forma tradotta, quanto comunicato da Microsoft stessa al riguardo sulla pagina di supporto del suo sito.

Questo problema potrebbe verificarsi quando si tenta un ripristino manuale avviato in Windows o un ripristino remoto. I ripristini da remoto possono essere avviati da Mobile Device Management (MDM) o altre applicazioni di gestione, come Microsoft Intune o strumenti di terze parti. I file di OneDrive che sono “solo cloud” o non sono stati scaricati o aperti sul dispositivo non sono interessati e non sono interessati, poiché non vengono scaricati o sincronizzati localmente. Nota: alcuni produttori di dispositivi e parte della documentazione potrebbero chiamare la funzione per ripristinare il dispositivo, “Push Button Reset”, “PBR”, “Reset This PC”, “Reset PC” o “Fresh Start.

Al momento l’azienda di Redmond è già al lavoro su un fix che dovrebbe essere rilasciato con i futuri aggiornamenti software. In attesa del correttivo, però, Microsoft suggerisce un escamotage per evitare problemi: disconnettersi o scollegareOneDrive prima del ripristino dell’OS. In alternativa, sui computer già ripristinati è possibile eliminare la cartella Windows.old.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il 1 mar 2022
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