Windows iTunes tra dubbi e dolori

Piovono critiche sul nuovo servizio Apple che secondo qualcuno potrebbe persino favorire la pirateria musicale. Alcuni utenti segnalano blocchi di Windows e problemi di sistema. Un esponente Microsoft parla di servizio mal riuscito

Roma – “La migliore applicazione mai sviluppata per Windows”. Così lo slogan che accoglie sul sito Apple.com gli utenti interessati a saperne di più sull’ultima release di iTunes, il software e servizio musicale dell’azienda di Cupertino. Uno slogan che, però, nelle ultime ore deve fare i conti con una realtà non così dorata come previsto.

Nel week-end, infatti, sono piovute sulla testa di Apple numerose critiche e perplessità, persino dal di fuori degli Stati Uniti, unico paese nel quale il software iTunes è anche un servizio per l’acquisto di musica via internet.

Su news.com si segnala che, accanto ad una serie di entusiasti utilizzatori, sono in molti a segnalare bug del software e problemi di installazione. A qualcuno gli si è addirittura bloccato Windows dopo aver installato il software di Apple. La stessa Apple, per bocca del direttore del marketing Peter Lowe, ha ammesso che dopo l’installazione e il successivo riavvio di Windows a qualcuno si “congela” il computer.

“iTunes non mi funziona” – racconta Luca Schiavoni, il tester di Punto Informatico che da anni cura la rubrica Download . “Poichè non mi è stato possibile provarlo sul sistema Windows98 che solitamente uso per le prove software, dato che il programma Apple vuole almeno Windows2000, ho incautamente testato il programma sulla mia postazione lavorativa dotata di Windows Xp Professional. Facendo finta di non vedere le risorse impegnate anche a programma chiuso, dopo neanche 10 minuti, curiosando tra le varie funzioni, il mio sistema operativo ha avuto il suo primo e unico blocco totale via software dopo 12 mesi di utilizzo. Non ho vinto, ritento!”

Altri utenti si lamentano del fatto che il player di iTunes non appare duttile come altri “grandi” del settore, per esempio Winamp , e non supporta nemmeno le skin . Sui forum in rete qualcuno si lamenta perché il software non sembra fatto per gli utenti Windows, qualcun altro perché supporta l’iPod e solo quello.

Dave Fester E su questi argomenti, nelle scorse ore è giunta una esternazione piuttosto critica di Dave Fester, nientemeno che il general manager della divisione Windows Digital Media di Microsoft. “Il negozio online di Apple – ha affermato – è un passo indietro per l’utente medio di Windows, che si aspetta di avere scelta nei servizi, scelta nei device e scelta nella musica da una grande varietà di servizi musicali, tanto per masterizzare CD che per inserirli su un device portatile”. Fester se la prende in particolare con l’accoppiata iPod+iTunes, che gli sembra limitante. Ed è naturalmente interessato a tirare l’acqua al suo mulino, affermando anche che “se si utilizza il music store di Apple insieme ad iTunes, non si ha la possibilità di utilizzare i più di 40 diversi device portatili per la musica che sono compatibili con Windows Media”. Da parte sua il boss di Apple, Steve Jobs, si è limitato a dire che è Microsoft che sta tentando di imporre software non standard per la musica, “ma non vincerà”.

Potenziali problemi di pirateria musicale per iTunes, invece, li ha segnalati l’autorevole New Scientist. Secondo alcuni esperti, infatti, con l’arrivo di iTunes su Windows arriva una piattaforma che distribuisce musica protetta “poco”. Il sistema di protezione della distribuzione dei brani comprati tramite iTunes consente agli utenti di masterizzare o trasferire i file su iPod e di ascoltarli su un massimo di tre computer registrati. E’ un sistema considerato di protezione “leggera” che su Windows potrà essere superata facilmente, anche perché proprio il porting su Windows è destinato a dare ad iTunes una visibilità molto maggiore anche presso la comunità cracker. Dietro l’angolo, come sempre, lo spettro del P2P .

Va detto che già a poche settimane dal lancio di iTunes, Apple dovette fare i conti con un sistema che avvicinava pericolosamente iTunes al P2P , rendendo la distribuzione della musica iTunes molto meno controllabile. In quell’occasione Apple dovette rilasciare un aggiornamento per risolvere la situazione. Qualcuno pensa che ora, su Windows, le cose non saranno così facili.

Sia come sia, per ora il lancio del nuovo iTunes per Windows procede e sebbene Apple non abbia rilasciato numeri sugli effetti download del software, Lowe ha dichiarato che fino a questo momento “siamo molto, molto soddisfatti della reazione” del pubblico. D’altra parte il prossimo febbraio negli USA Pepsi metterà in commercio qualcosa come 300 milioni di bottiglie con un tappo facilmente distinguibile, un tappo giallo che indicherà a chi compra la possibilità di “vincere” un brano di iTunes: una bottiglia su tre, infatti, consegnerà al fortunato cliente l’ebrezza delle bollicine e del download legale gratuito . Sempre che abbia Mac o certi Windows.

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  • Anonimo scrive:
    ma perchè non la finiscono?
    ma perchè devono sperperare soldi, per monitorare in modo non molto chiaro il P2P e mandare denucie a destra e a manca, quando poi ci ri mettono loro, visto che poi la gente comicia a non coprare i cd?se abbassano i prezzi, + gente comprerebbe l'originale, invece no!fanno cazzate del tipo "cd a 2 facciate che contengono pure i video in dvix" e comprano protezioni su protezioni, e i prezzi dei cd aumentano.poi qui in italia abbiamo la seai che ci ruba i soldi per un cd vergine che compriamo, per non parlare dei videogiochi.poi se compri un cd di un'altro artista, i soldi finiscono a jovanotti, lucio dalla ect....scusate lo sfogo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma perchè non la finiscono?

      scusate lo sfogo.Come hai gia' detto da questo ci guadagna, stato con nuove tasse, avvocati, periti ecc...perche' dovrebbero smettere?
  • Anonimo scrive:
    migliorare la propria immagine con
    metodi estorsivi !!Interessante ... ah, gia' magari prima era ancora peggioredi quella dell'associazione mafiosa che chiede il pizzo ai proprio clienti.
  • 1963tiziano scrive:
    soluzione finale: la radio on-line.
    La giustizia mondiale non riuscendo a fare il proprio dovere sui problemi veramente gravi, terrorismo, criminalità organizzata, ecc, se la prende con gli utenti P2P...Come fare per restare nella legalità e godersi infinite ore di buona musica?Ascoltando una delle tante radio on-line che consentono persino la scelta del genere musicale: rock, pop, jazz, new age, ecc.Con un buon stream audio recorder c'è pure la possibilità di registrarsi i brani preferiti....e finalmente, spero che con la diffusione dell'ascolto delle radio on-line le major non rompano più i c....i a nessuno.Ciao a tutti :-)Tiziano
    • Anonimo scrive:
      Re: soluzione finale: la radio on-line.
      Fermeranno anche quelle, tranquillo...
    • Ekleptical scrive:
      Re: soluzione finale: la radio on-line.

      ...e finalmente, spero che con la diffusione
      dell'ascolto delle radio on-line le major
      non rompano più i c....i a nessuno.Direi di no, visto che prendono una percentuale (o forfait, a seconda) come licenza di trasmissione!Non hanno nessun motivo per "rompere", quando incassano.
      • Anonimo scrive:
        Re: soluzione finale: la radio on-line.
        - Scritto da: Ekleptical

        ...e finalmente, spero che con la
        diffusione

        dell'ascolto delle radio on-line le major

        non rompano più i c....i a nessuno.

        Direi di no, visto che prendono una
        percentuale (o forfait, a seconda) come
        licenza di trasmissione!E oltretutto non so quanto sia legale registrare uno stream...La legalità era una delle premesse iniziali, no ?
        • 1963tiziano scrive:
          Re: soluzione finale: la radio on-line.
          penso che sia legale perchè acquistando la scheda audio blaster viene dato un cd che contiene un programma chiamato "audio stream recorder" che propone una lista di canali radio, peraltro molto ascoltabili, e la finestra propone un bel tasto rosso "REC" per registrare proprio gli stream radio....non penso che Creative proponga qualcosa di illegale, forse le major hanno fatto un accordo con Creative !!!CiaoTiziano
      • Anonimo scrive:
        Re: soluzione finale: la radio on-line.
        - Scritto da: Ekleptical

        ...e finalmente, spero che con la
        diffusione

        dell'ascolto delle radio on-line le major

        non rompano più i c....i a nessuno.

        Direi di no, visto che prendono una
        percentuale (o forfait, a seconda) come
        licenza di trasmissione!
        Non hanno nessun motivo per "rompere",
        quando incassano.Oho! il micopterus salmoides dei "soldi facili"... 204 utonti... a cui si richiede un settlement extragiudiziario per una causa dai dubbi risultati ...e il P2P che continua imperterrito a crescere!...Ma non avevamo detto che era l'inizio di una guerra senza quartiere :-) ? e che in due mesi (ne sono passati 4) il P2P sarebbe finito :-P ? e che la RIAA avrebbe (soldi facili) incassato chissa' quanti milioni di $ :-P ?vala vala vala (letsgo letsgo letsgo) :-) studia nostradamus che ti conviene! :-D
        • Anonimo scrive:
          Re: i biscottini avvelenati degli isp

          Ma non avevamo detto che era l'inizio di una
          guerra senza quartiere :-) ? e che in due
          mesi (ne sono passati 4) il P2P sarebbe
          finito :-P ? e che la RIAA avrebbe (soldi
          facili) incassato chissa' quanti milioni di
          $ :-P ?La dici giusta.Nel frattempo pero' hanno denunciato 261, tra nonni e bambini.Di contro, i providers hanno offerto alla RIIAA anche dei biscottini avvelenati, cioe' nominativi di gente che non c'entrava niente, facendo pervenire alla RIIAA altre denuncie (una bella mossa davvero, non me la aspettavo).Quindi i passibili di denuncia (togliendo quelli in dubbio, che se li denunciano x sbaglio sono ca22i..), sono ora diventati 206.Il problema e' che il loro scopo e' manutenere il piu' a lungo possibile un regime di terrore negli utenti del P2P (che, ricordiamolo alla facciazza loro, e' perfettamente legale).Sono solo terroristi, e se ci pensi, e' anche grave che queste notizie vengano divulgante e anche commentate.Per questo chiudo qui questo commento.Ciao
  • Anonimo scrive:
    vendete a 5/10 $ e vedremo.
    se venderanno gli stessi CD a 5 o 10$ , senza stare a monitorare il p2p, secondo me non avranno problemi economici.
    • Anonimo scrive:
      Re: vendete a 5/10 $ e vedremo.
      - Scritto da: Anonimo
      se venderanno gli stessi CD a 5 o 10$ ,
      senza stare a monitorare il p2p, secondo me
      non avranno problemi economici.problemi economici ? ma quelli non li avrebbero neanche le le vendite si dimezzassero, alla base di queste azioni c'e' solol'avidita', non a caso sono al 99% americani.
      • Anonimo scrive:
        Re: vendete a 5/10 $ e vedremo.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se venderanno gli stessi CD a 5 o 10$ ,

        senza stare a monitorare il p2p, secondo
        me

        non avranno problemi economici.

        problemi economici ?
        ma quelli non li avrebbero neanche le le
        vendite
        si dimezzassero, alla base di queste azioni
        c'e' solo
        l'avidita', non a caso sono al 99% americani.Tanto per non essere razzisti!:-)
  • Anonimo scrive:
    La zappa sui piedi ?
    10 giorni per contattare la RIAA ?E se in quei 10 gg i 204 utenti fanno sparire tutto il materia illegale da casa loro ? (supponendo che effettivamente l'abbiano)Sono perplesso...
    • Anonimo scrive:
      Re: La zappa sui piedi ?

      E se in quei 10 gg i 204 utenti fanno
      sparire tutto il materia illegale da casa
      loro ? (supponendo che effettivamente
      l'abbiano)Sarebbero utenti italiani... :-DSi sta parlando di USA!
  • Anonimo scrive:
    i metodi della riaa....
    ... assomigliano a quelli di una certa organizzazione che se sgarri non ti manda e-mail, ti fa trovare una testa di cavallo mozzata nel letto...
  • Anonimo scrive:
    Riaa
    Siete una banda di mafiosi non cè che dire!La differenza che c'è con Cosa Nostra o qualsiasi altro tipo di mafia è che se entri nei loro giri illeciti di fanno fuori:questi invece lo fanno mandati a dormire in strada per un paio di canzoni!Complimenti Riaa!
    • Anonimo scrive:
      Re: Riaa
      Il problema è che migliaia di mp3 non sono un paio di canzoni. Lo sharing ha raggiunto dei livelli incredibili, un soloutente talvolta condivide gigabyte di mp3 e film, questi sono, dal punto di vista delle leggi attuali, dei delinquenti incalliti ed io non riesco a dargli torto.Se invece colpissero il tipino che condivide veramente un paio di mp3 allora sarebbe tutto un altro discorso.Alessandro
      • Anonimo scrive:
        Re: Riaa
        Delinquenti incalliti??? Ma stai calmo che i veri delinquenti se ne stanno nelle loro belle villone ad Hollywood a contarsi i soldi dei poveracci che sborsano 20 euri per un CD.....
  • Anonimo scrive:
    crumiri
    "L'ultimatum della RIAA dà agli utenti dieci giorni dalla sua ricezione per mettersi in contatto con le major e iniziare le trattative per risolvere la questione, vale a dire per determinare un quantum che dovrà essere versato da ciascuno di loro per evitare di finire in tribunale."si vergognassero! Grandi cazzuti!
    • Anonimo scrive:
      Re: crumiri
      Fondamentalmente, un ricatto. Come dire, io uccido tuo padre, tu mi chiedi cinquantamila euro per non denunziarmi. Certe cose si commentano da sole.Più di mille brani ? Secondo loro è tanto ? Tempo fa, su un sistema di sharing ho beccato un utente che ne aveva ottantamila ...Vabbuò, continuassero con le loro crociate fuori dal mondo. Per quanto mi riguarda, continuerò a non comprare originale, e fare informazione. Unici strumenti onesti per dire la nostra contro questi personaggi.Saluti,Piwi
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