Windows Media Player 10 è qui

Pronto da scaricare in inglese e francese


Redmond – Microsoft ha appena reso disponibile sul proprio sito il nuovo Windows Media Player (WMP) 10, ultima versione del suo celebre player multimediale per Windows.

Il WMP 10 è scaricabile qui in lingua inglese e francese: Microsoft ha fatto sapere che le altre localizzazioni, tra cui anche quella italiana, verranno rilasciate durante l’autunno.

Punto Informatico approfondirà la notizia sul numero di domani.

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  • Elwood_ scrive:
    boh...siamo sicuri che...
    dunque cominciamo da la fondazione methishttp://linfe.it/pipermail/imprese/2003-November/000121.html ora sinceramente vi pare il commento di uno che crede nell'opensource? Uno che vede il guadagno dell'aggiornamento del capitale umano sinceramente non me pare proprio uno che andrebbe a manifestare con Stallman... IMHOquelli della xsec sembra che usino solo samba il che e' una gran cosa ma solo quello...quelli di prosa sono hanno il link a quelli di connecta... a cui dicono di offrire i servizi di cui parla la connecta... e lì fateve due conti.il dominio di truelite e' di un privato e non di una azienda.quelli di yacme si interessano della topas http://www.yacme.com/embedded_topas.php e delle reti degli studentatihttp://www.yacme.com/demo/yastudent.php tecnoteca ci parla di sistemi di supporto "rimuovibili" e di salvare i dati dentro il PDA o il portatile (non di non portarceli appresso come sicurezza informatica consiglia)http://www.tecnoteca.it/servizi/sicurezza/questionarioLight.pdf quelli della acme hanno un bel sito ma apparte l'essere e il divenire di tecnologia opensource parlano di php mysql e apache... beh un po' pochino un po troppo pochinogli unici che mi sconfinferano un pochino sono quelli della noze.Beh se questo e' il "consorsio" opensource buona camicia a tutti!Elwood==================================Modificato dall'autore il 06/09/2004 0.16.48
  • Anonimo scrive:
    Sembra un cosorzio...
    Molto ben orientato verso le casse della nostra amata patria.Software free, super-customizzato diventa peggio del software proprietario in quanto rende difficile o adirittura impossibile cambiare fornitore.Alcune aziende che succhiano gia' dalle mammelle dello stato hanno adottato altri sistemi che "assicurano l'investimento" ma questo potrebbe rivelarsi un sistema ancora piu' sicuro. :DSperiamo che non sia cosi' e che il software open source non venga "sporcato" in Italia dopo aver dato tanto all'estero.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sembra un cosorzio...
      - Scritto da: Anonimo
      Molto ben orientato verso le casse della
      nostra amata patria....che ora si svena per software proprietario di cui i sorgenti non ci appartengono nemmeno
      Software free, super-customizzato diventa
      peggio del software proprietario in quanto
      rende difficile o adirittura impossibile
      cambiare fornitore.balle.
  • Anonimo scrive:
    Programma di contabilita??
    Se qualcuno sviluppa e mantiene programmi di contabilita' di tutti i generi su Linux e comincia a diffonderli, le aziende non si faranno problemi a gettare win nelle ortiche ed utilizzare Linux, a parte i programmi per l'office automation, e open office fa gia' il 110% di quello che viene richiesto nelle piccole e medie imprese, il pc si utilizza sopratutto per far girare i programmi di contabilita'.
  • Anonimo scrive:
    Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    Raymond ha offerto e offre un
    validissimo

    contributo contro il software chiuso, ma

    è un personaggio molto
    controverso.

    Ha fatto e detto cose che gli hanno
    creato

    un alone "scuro" tutt'attorno.

    Se vogliamo dirla tutta senza giocare alle
    verginelle smarrite, Stallman è
    considerato un personaggio impresentabile ed
    imbarazzante dalla stragrande maggioranza
    degli interlocutori aziendali con cui ho
    avuto a che fare (e potrei aggiungere al
    mucchio, per buona misura, anche qualche
    amico accademico che la pensa esattamente
    allo stesso modo). La situazione cambiaqui si parla dell'aspetto fisico della persona, che non ha nulla a che fare con le sue capacità e con la sua coerenza nelle affermazioni e nelle sue azioni.Se vuoi saperlo Stallman, pur avendo ricevuto donazioni miliardarie ha girato tutto alla FSF, vive facendo consulenza ad aziende come Intel ... forse c'è chi riesce a guardare un po' più in la dell'aspetto fisico
    notevolmente nei confronti di ESR,
    più compatibile con una visione
    equilibrata, in generale perfettamente
    "sintonizzato" con la mentalità
    corporate di chi lavora usando
    l'informatica.infatti è questa sintonia con aziende e le mentalità aziendali che gli hanno provocato pesanti critiche anche da persone che "odiano" Stallman.Per esempio ESR per poter incontrare alcuni suoi divi cinematografici ha accettato di partecipare ad una conferenza in casa microsoft (e se ms ha richiesto il suo intervento di sicuro non ha parlato male).Un altro esempio ESR ha accettato svariati milioni in titoli per "patrocinare" e dare un tono di buoni verso il movimento "open-source" (come da sua definizione) a VAX-UNIX (o qualcosa di simile ora non ricordo) al momento del piazzamento in borsa.
    Ovviamente, per simmetria, Raymond non
    è particolarmente amato da chi vede
    di buon occhio Stallman e le sue iperboli.non è vero, ci sono persone che detestano entrambi e persone che invece ammirano entrambi. Stallman e Raymond hanno iniziato insieme, o meglio Raymond lavorava per la FSF; se ne è andato quando Stallman ha criticato pesantemente un lavoro su Emacs che aveva iniziato a fare di testa sua (dicono che Stallman tratti un po' male tutti, soprattutto se fanno qualche cosa che secondo lui non è corretta ... anche se l'hanno fatta per sbaglio).Però i due si parlano ed anzi ultimamente c'è stato un ravvicinamento (se mai c'è stato un allontanamento) tanto che Stallman stesso ha dichiarato che ha avuto un chiarimento con Raymond e capisce la strada che sta seguente ed i motivi, anche se lui personalmente non "può" seguirli
    La differenza qualitativa tra questi due
    sottinsiemi, tuttavia, sta tutta in una
    relazione d'ordine di potere decisionale ed
    economico che è abbastanza superfluo
    specificare.no, non penso proprio. Le differenze sono forse queste: Stallman ha dimostrato di essere capace di fare quello che (ha fatto software basilari per il progetto GNU), è molto testardo e non è disposto a cedere di un millimetro rispetto al suo pensiero; è disposto ad aspettare anche 10 anni che siano gli altri ad uniformarsi al suo pensiero (come è successo in vari casi).Raymond invece è un ottimo parlatore, riesce a coinvolgere le persone e a far avanzare le sue idee; ha un'ottima influenza sia sul pubblico che sulle aziende.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma secondo voi...
    - Scritto da: godzilla
    a parte che la frase "i nostri soldi devono
    rimanere in Italia" mi sembra poco
    realistica ed esprime un protezionismo che
    non possiamo sicuramente permetterci,Come Italia probabilmente no, ma come Europa?Il fatto che alle multinazionali l'attuale 'libero' mercato (liberta' per le multinazionali di produrre e comprare dove vogliono, liberta' che il consumatore _non_ ha: es. i DVD regionalizzati) vada benissimo e facciano da grancassa a espressioni del tipo "ormai non si torna indietro", "ormai non hanno senso barriere protezionistiche", non significa che sia vero.
    ma tanto i dipendenti dello stato non sanno
    accendere il computer né se
    c'è win, ne se c'è mandrake,
    né se c'è osx... per loro, con
    tutto il rispetto e con le dovute eccezioni,
    è sempre e comunque difficile (per
    pigrizia mentale fondamentalmente).I dipendenti dello stato non provengono da Marte: sono piena espressione della realta' italiana media.
    no, il vero problema è che come
    sempre mancano le infrastrutture serie e gli
    amministratori di rete nella PA servono solo
    a togliere la carta inceppata da dentro le
    stampanti.Figliolo, per l'amministratore di rete _medio_ della PA (come hai gia' scritto tu, con le dovute eccezioni) gia' questo e' un compito impegnativo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma secondo voi...
    - Scritto da: Akaal
    Se non era per gli "universitari" linux non
    lo avresti mai avuto, non così come
    è oggi, libero e modificabile...C'erano già Tru64, Irix, AIX, HP-UX, OS/9000, SunOS, BSD386... bastavano e avanzavano. Chi, per esigenze ultraspecifiche (siamo generosi: uno 0.01% del mercato mainstream ?) vuole per forza codice libero e modificabile scritto da SOLI universitari + professionisti e non da cani&porci dovrebbe pensare seriamente a EROSos, HARTIK/SHARK et similia, e soprattutto ai *BSD, visto che Theo e soci pensano più a scrivere ottimo e solido codice ed a selezionare attentamente i contributors che a masturbarsi con licenze contorte e balorde propugnando una specie di arca di Noè in cui ogni animale che passa può dare il suo "contributo".
  • Anonimo scrive:
    Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    - Scritto da: Anonimo

    Raymond ha offerto e offre un validissimo
    contributo contro il software chiuso, ma
    è un personaggio molto controverso.
    Ha fatto e detto cose che gli hanno creato
    un alone "scuro" tutt'attorno.Se vogliamo dirla tutta senza giocare alle verginelle smarrite, Stallman è considerato un personaggio impresentabile ed imbarazzante dalla stragrande maggioranza degli interlocutori aziendali con cui ho avuto a che fare (e potrei aggiungere al mucchio, per buona misura, anche qualche amico accademico che la pensa esattamente allo stesso modo). La situazione cambia notevolmente nei confronti di ESR, più compatibile con una visione equilibrata, in generale perfettamente "sintonizzato" con la mentalità corporate di chi lavora usando l'informatica.Ovviamente, per simmetria, Raymond non è particolarmente amato da chi vede di buon occhio Stallman e le sue iperboli. La differenza qualitativa tra questi due sottinsiemi, tuttavia, sta tutta in una relazione d'ordine di potere decisionale ed economico che è abbastanza superfluo specificare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    - Scritto da: cla
    Beh ma l'OSI mi sembra sia molto chiara e
    puntuale sull definizione, non ci trovo
    nulla di controverso: www.opensource.org /

    Gli estremismi esistono ovunque ma di solito
    non sono la prte migliore, di nessun
    movimento. Questo senza voler togliere
    nessun merito a stallman :)

    un Cla che rilascia *tutto* sotto GPL
    allo stesso modo si potrebbe dire che la definizione di software libero sia anch'essa molto chiara e puntuale ... è sufficiente leggerla sul sito della fsf ...
  • Anonimo scrive:
    PARRUCCONI MASTERIZZATI
    Hanno stufato queste cassandre che sparano sentenze o si arrampicano sui vetri nel dire che LINUX non è pronto per Desk-Top. Linux non ha limiti, lo ha dimostrato ampiamente nella fattispecie nelle distro MDK, SuSe, Red-Hat ultime e non ultime con Gnome e con KDE. Linux è prondo a sostituire sui Desk-Top il monopolio di WIN-DRAGA del DRAGASACCOCCE di Redmond appena gli faranno mollare l' osso del Monopolio oppure appena i Client si stufiranno delle sue licenze capestro e imposizioni assurde. Linux è ormai lì, basta prenderlo, installarlo sui Desk-Top e girerà negli uffici e nelle case, poi sarà come un effetto domino. ecc. ecc. ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: PARRUCCONI MASTERIZZATI
      CiaoGuarda che non è la distribuzione che fa, ma se quello che devi fare lo puoi fare! Scusa il gioco di parole, ma penso che sia l'essenza su cui ci si accapiglia sempre. (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: PARRUCCONI MASTERIZZATI

      appena gli faranno mollare l' osso del
      Monopolio oppure appena i Client si
      stufiranno delle sue licenze capestro e
      imposizioni assurde. Linux è ormai
      lì, basta prenderlo, installarlo sui
      Desk-Top e girerà negli uffici e
      nelle case, poi sarà come un effetto
      domino. ecc. ecc. ecc.Ma quale effetto domino: vai in comunità a smaltire l'effetto droga va... :DLinux è un sistema operativo che non si diffonderà mai a livello Desktop, tanto è vero che è installato su una percentuale ridicola di pc nel mondo. L'unica cosa che può fare bene è l'ombra di Windows.
      • Anonimo scrive:
        Re: PARRUCCONI MASTERIZZATI
        - Scritto da: Anonimo

        appena gli faranno mollare l' osso del

        Monopolio oppure appena i Client si

        stufiranno delle sue licenze capestro e

        imposizioni assurde. Linux è
        ormai

        lì, basta prenderlo, installarlo
        sui

        Desk-Top e girerà negli uffici e

        nelle case, poi sarà come un
        effetto

        domino. ecc. ecc. ecc.
        Ma quale effetto domino: vai in
        comunità a smaltire l'effetto droga
        va... :Dleggiti questo articolo così capirai perché windows non è pronto per il desktophttp://osnews.com/story.php?news_id=7968&page=1
        Linux è un sistema operativo che non
        si diffonderà mai a livello Desktop,
        tanto è vero che è installato
        su una percentuale ridicola di pc nel mondo.quindi secondo te windows è più usato di GNU/Linux, anzi è usato in una percentuale ridicola rispetto a windows e quindi si parlerà di tale sistema operativo molto meno che di windows?prova con google a fare le seguenti ricerchePAROLA RICERCATO - OCCORRENZE TROVATELinux 102.000.000+windows +microsoft 11.700.000 (ho messo anche microsoft perché windows ha più significati in inglese)http://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.htmlda cui risulta che il 70% dei server ha aphace come server web e microsoft ha solo il 20%
        L'unica cosa che può fare bene
        è l'ombra di Windows.molti prodotti microsoft sono attualmente obsoleti rispetto alla concorrenza free software per esempio IE è un prodotto del medioevo rispetto a FireFox.Lo stesso GNU/Linux è avanti svariati anni rispetto a ms-windows sia per quanto riguarda la sicurezza, la stabilità, le prestazioni, le funzionalità, le personalizzazioni, l'integrabilità, la interoperatività con altri software, ... se poi tu dici che non è pronto per il desktop solo perché non sei in grado di far nulla se non c'è un bottone su cui cliccare, penso che anche la tua mentalità è obsoleta
  • cla scrive:
    Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    Beh ma l'OSI mi sembra sia molto chiara e puntuale sull definizione, non ci trovo nulla di controverso: http://www.opensource.org/Gli estremismi esistono ovunque ma di solito non sono la prte migliore, di nessun movimento. Questo senza voler togliere nessun merito a stallman :-)un Cla che rilascia *tutto* sotto GPL
  • Anonimo scrive:
    Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    - Scritto da: cla
    Che poi Stallman, come suo solito, ci abbia
    ricamato intorno creando dei "distinguo"
    è un'altro discorso. Mi sembra che il
    termine sia stato coniato da 4 persone e tra
    le quattro, se non erro, c'era anche
    Raymond.Se vuoi saperne di più qui trovi anche la storia di questo terminehttp://www.apogeonline.com/ebooks/2003/90045/CodiceLibero/Per lo meno Stallman è coerente con quello che dice, se dice una cosa è quellaRaymond ha offerto e offre un validissimo contributo contro il software chiuso, ma è un personaggio molto controverso. Ha fatto e detto cose che gli hanno creato un alone "scuro" tutt'attorno.Come detto nell'altro post l'open source è nato per cercare di eliminare la convinzione che free software significasse gratis e non libero. Però tale termine è stato usato da moltissimi per proporre cose che non hanno molto a che fare con il software libero. La stessa microsoft ha chiamato parti del suo software con tali termine ...free software poteva apparire a molti come software che non poteva essere venduto, ma dato soltanto gratisopen source invece è ambiguo perché non permette di capire a cosa ci si sta riferendo
  • Alessandrox scrive:
    Mahh.... ma le idee chiare no eh....
    http://www.consorziocirs.it/softwareIn pratica accomunano nel significato il FreeSW all' Open Source. Che e' un' errore come (piu' o meno chiaramente) descritto in www.gnu.orgSe non hanno le idee chiare loro.... chi le deve avere?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
      probabilmente preferiscono prendere la scia della parola "open source" molto più usata e conosciuta di quella di "free software" (software libero in italiano),.La prima ha l'ambiguità del termine free che può essere frainteso con gratis; però la dizione italiana è esente da tale ambiguità.La seconda invece è molto più ambigua a cosa indica effettivamente. Molte volte usata per indicare software totalmente proprietario che magari mostra (senza la possibilità di usarli) i sorgenti o parte di essi e questa _apertura dei codici_ magari è fatta soltanto verso chi compera e dopo aver comperato ed aver firmato e controfirmato rinuncie ed impegni vari
      • Anonimo scrive:
        Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
        - Scritto da: Anonimo
        La seconda invece è molto più
        ambigua a cosa indica effettivamente. Molte
        volte usata per indicare software totalmente
        proprietario che magari mostra (senza la
        possibilità di usarli) i sorgenti o
        parte di essi e questa _apertura dei codici_
        magari è fatta soltanto verso chi
        compera e dopo aver comperato ed aver
        firmato e controfirmato rinuncie ed impegni
        variIl rilascio di sorgenti al compratore (e a chi sennò ?) con mero obbligo di riservatezza e non divulgazione è una pratica di gran lunga antecedente al movimento opensource. Nel mondo del controllo embedded critico, frameworks e librerie, realtime executables ed interi SO vengono da sempre rilasciati in sorgente per le certificazioni full code coverage, o per eventuali piccole modifiche e pruning del cliente su drivers e sezioni non strutturali, senza contare gli accordi di porting in outsourcing (visto il numero esorbitante di piattaforme esistenti, ben altro che nel mondo mainstream dei PC). I sistemi realtime precertificati basati su royalties e ceduti senza sorgenti (del kernel) si contano sulle dita di una mano, su una offerta globale di svariate dozzine di brand indipendenti. Il che non ha mai provocato crisi esistenziali negli addetti del settore :DIn ogni caso, nessuno definirebbe mai "opensource" licenze del genere. Solo quella ciofeca di microsoft potrebbe giocare su un equivoco linguistico di questo tipo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
          - Scritto da: Anonimo
          Il rilascio di sorgenti al compratore (e a
          chi sennò ?) con mero obbligo diperché devo comprare per vedere i sorgenti e magari scoprire che sono fatti talmente male e bacati che ho pagato per qualcosa di non funzionale?
          riservatezza e non divulgazione è una
          pratica di gran lunga antecedente al
          movimento opensource. perché se mi danno i sorgenti mi obbligano con mille cavilli burocratici (eule ed altro) che devo firmare e controfirmare in cui mi devo impegnare a non divulgare nulla (e questo potrebbe andare anche bene), ma non posso neanche in un futuro far parte di un progetto avversario (che sviluppa qualcosa di simile) perché ormai ho visto il loro codice?
          Nel mondo del controllo embedded critico,
          frameworks e librerie, realtime executables
          ed interi SO vengono da sempre rilasciati in
          sorgente per le certificazioni full code
          coverage, o per eventuali piccole modifiche
          e pruning del cliente su drivers e sezioni
          non strutturali, senza contare gli accordi
          di porting in outsourcing (visto il numero
          esorbitante di piattaforme esistenti, ben
          altro che nel mondo mainstream dei PC). Iè un esempio specifico che non conosco, qui si parla più in termini generali.Il movimento del free software si può dire che è nato perché la xerox ha smesso di fornire sia le specifiche che il codice di funzionamento a partire da una stampante donata al laboratorio dove RMS lavorava ...Tutti i produttori commerciali hanno iniziato ad impedire ostacolare che chi lavorava sui sorgenti o aveva a disposizione i sorgenti potesse comunicare con altri e scambiarsi idee.
          sistemi realtime precertificati basati su
          royalties e ceduti senza sorgenti (del
          kernel) si contano sulle dita di una mano,
          su una offerta globale di svariate dozzine
          di brand indipendenti. Il che non ha mai
          provocato crisi esistenziali negli addetti
          del settore :D

          In ogni caso, nessuno definirebbe mai
          "opensource" licenze del genere. Solo quella
          ciofeca di microsoft potrebbe giocare su un
          equivoco linguistico di questo tipo...ma il problema non è chi usa questa definizione per indicare qualcosa che originariamento non rientrava; il problema è chi ascolta tale definizione distorta ed alla fine associa ad essa un significato diverso dall'originale.Secondo me ormai è molto più ambigua la forma "open source" rispetto a quella di free sofware, sopratutto in Italia ed in altri paesi dove le loro traduzioni fanno si che la seconda non sia per nulla ambigua. Per esempio "software libero" non presenta l'ambiguità inglese (non c'è il significato di gratis che c'è in free), mentre "codice aperto" invece presenta le stesse ambiguità inglesi.Ormai molte persone associano all'open source la sola caratteristica di avere in qualche modo almeno una parte dei sorgenti.Per finire se non ricordo male la parola open source era stata usata precedentemente al conio effettuato dai fondatori dell'OSI e con significati differenti, quindi anche le sue origini sono un po' controverse.
    • cla scrive:
      Re: Mahh.... ma le idee chiare no eh....
      Quelli di OSRevolution (Guardate il DVD) non la pensano come te, se leggi le interviste viene detto che il termine Open Source è stato creato perché con Il termine Free Software sarebbe stato difficile convincere le aziende della bontà del codice e dei progetti che ci stavano dietro.Che poi Stallman, come suo solito, ci abbia ricamato intorno creando dei "distinguo" è un'altro discorso. Mi sembra che il termine sia stato coniato da 4 persone e tra le quattro, se non erro, c'era anche Raymond.Claudio
  • Anonimo scrive:
    Ma secondo voi...
    perchè un'azienda dovrebbe dare migliaia e migliaia di euro a codesto consorzio per adottare il software libero, consulenza, formazione, ecc..?e poi alle aziende che gliene può fregà dell'open source ?Questa è tutta fuffa per universitari...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma secondo voi...
      - Scritto da: Anonimo
      perchè un'azienda dovrebbe dare
      migliaia e migliaia di euro a codesto
      consorzio per adottare il software libero,
      consulenza, formazione, ecc..?

      e poi alle aziende che gliene può
      fregà dell'open source ?Forse perchè anche gli sviluppatori open source mangiano ogni tanto e sostenere il software libero può assicurargli un futuro più certo.Altrimenti le aziende possono tenersi M$, che senza il pungolo linux e dell'open source farà ancora peggio di così (guarda con IE che è successo, ormai non lo seguono più, perchè non ne hanno interesse, commercialmente parlando)
      Questa è tutta fuffa per
      universitari...Se non era per gli "universitari" linux non lo avresti mai avuto, non così come è oggi, libero e modificabile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma secondo voi...
      - Scritto da: Anonimo
      perchè un'azienda dovrebbe dare
      migliaia e migliaia di euro a codesto
      consorzio per adottare il software libero,
      consulenza, formazione, ecc..?

      e poi alle aziende che gliene può
      fregà dell'open source ?

      Questa è tutta fuffa per
      universitari...non ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se microsoft fallisse? La pubblica amministrazione in molti settori dipendel al 100% da software proveniente da tale casa. Questa eventualità non è poi così remota dati i tempi attuali; chi ti dice che i conti microsoft non siano come quelli di altre società? che siano truccati per far risultare un attivo e magari in realtà ha debiti superiori all'attivo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma secondo voi...
      - Scritto da: Anonimo
      Questa è tutta fuffa per universitari......e per bauscia che non hanno nemmeno i soldi per comprarsi un compilatore decente e qualche buon testo teorico...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma secondo voi...
      - Scritto da: Anonimo
      No, infatti il coltello lo tiene lo Stato
      che ha tutte le possibilità di
      negoziare (nonché imporre) che
      servono.Si negozia se ci sono alternative: ti sfugge che sostenere l'OS significa, appunto, avere un'alternativa e quindi una posizione contrattuale piu' forte.
      Il vero buon motivo per invertire tale
      tendenza si chiama sviluppo, specie quello
      futuro, ma parliamo di uno Stato
      coscienzioso che conosce i propri limiti.Per cui escluso in partenza, giusto?
      Con alcuni modelli free, peraltro
      inesistenti ai fini normativi,
      l'investimento dello Stato può
      trasformarsi in un danno nel volgere di
      pochi anni.?Specifica per cortesia leggi, articoli, commi, ecc.E poi spiega in che modo puo' diventare un danno.
      Per ora lo Stato seconda dei bisogni
      necessita della soluzione migliore, non
      della più economica.Migliore e' un concetto relativo: rispetto a che cosa?
      A vederla da un punto di vista della
      convenienza economica sposteresti poche
      licenze delle attuali, generandoti per altro
      un costo.Tenta di riscriverlo in modo di dargli un senso compiuto.
      L'unica cosa che ha senso fare è
      progettare il futuro, ovvero le prossime
      forniture, ammesso che si presenti qualcuno
      alle gare che sappia fornire le garanzie
      richieste dai bandi ed esplicitamente
      escluse dalle licenze.E esplicitamente escluse dalle licenze di MS, peraltro.
      Il software è regolato dalle Legge,
      dunque tecnicamente parlando, ha scritto una
      fesseria.Come sopra (leggi, articoli, commi), grazie.
      Questo neppure io e soprattutto non vorrei
      sentirmi raccontare che costa 30 dollari
      ciò che il mio Stato paga più
      del doppio.Ancora, tenta di dare al paragrafo soprastante senso compiuto in italiano, grazie.
      Non ci riescono neppure i francesi!
      Che automobile possiedi?
      Forse è italiana, ma con cosa cammina?
      Tutta importata, come la corrente elettrica
      nel week-end.D'accordo, ma resta il fatto che _tentare_ di mantenere gli investimenti in Italia non sia una cattiva idea.
      Non comprendo!
      Dare la formazione necessaria ai dipendenti
      dello Stato costerebbe di più;Di piu'? In che senso?A parte che attualmente formazione se ne fa poca, cambia solo l'oggetto (OpenOffice rispetto a MSOffice, per es.), non lo scarso importo.
      parti dalle figure
      tecniche e diffondi progressivamente le
      alternative e arriverà il giorno in
      cui dovrai completare l'opera.Quanto sopra e' una lamentela? E' la descrizione di come vorresti fare? Non sei in grado di scrivere chiaramente e di far capire quello che vuoi dire?
      Il vero problema è che il fanatismo
      spesso porta alle soluzioni sbagliate e i
      risultati dovremmo già vederli.Ma cosa stai scrivendo?Seriamente: attieniti a schemi elementari (soggetto-verbo-complemento), rileggi un paio di volte e poi fai rileggere a una terza persona.Poi invia.
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