Windows Phone Mango è arrivato

Redmond avvia la distribuzione del sospirato upgrade del suo OS mobile. L'aggiornamento verrà gestito "a scaglioni", mentre tra le novità "a sorpresa" c'è il marketplace sul web

Roma – A stretto giro di posta dopo l’ annuncio della distribuzione di Mango, Microsoft avvia ora la somministrazione concreta della versione aggiornata di Windows Phone 7 a tutti i terminali basati sul nuovo OS mobile a piastrelle. Windows Phone 7.5 “Mango” contiene un gran numero di novità e qualche sorpresa, fuori e dentro l’OS.

La distribuzione di Mango agli smartphone Windows Phone, tanto per cominciare, avverrà a scaglioni : questo martedì è stata avviata la prima tranche di upgrade (10 per cento del totale), mentre la seconda si avrà nelle prossime due settimane (un altro 15 per cento) e la quasi totalità di utenti WP7 (98 per cento) sarà dotata di Mango entro la fine di ottobre.

Memore dell’incidente di percorso provocato dal rilascio del mini-update Nodo , Microsoft vuole ora fare le cose per bene dando il tempo ai produttori di smartphone e agli operatori di rete di aggiornare Mango con i tweak desiderati. Per non parlare della possibilità di correggere eventuali bug dell’ultim’ora in caso di problemi nell’aggiornamento di qualche terminale bizzoso.

Molte e già quasi tutte sviscerate le novità del nuovo OS mobile di Redmond, con qualche mezza sorpresa dell’ultima ora a insaporire un piatto già molto ricco di suo: Windows Phone 7.5 permetterà a certi terminali di funzionare da hotspot WiFi , posto che si abbiamo a disposizione il giusto hardware di rete, i driver di sistema aggiornati (esclusi dall’upgrade di Mango) e il “permesso” degli operatori – che magari potranno concedere l’uso della funzionalità agli utenti dietro il pagamento di una cifra aggiuntiva al piano dati già attivo.

L’altra novità dell’ultima ora non fa esattamente parte di Mango: in concomitanza con la distribuzione dell’upgrade, Microsoft ha aperto le porte a un marketplace per Windows Phone basato su web. Una piattaforma su cui gli utenti potranno cercare le loro “app” preferite senza dover fare i conti con il client Zune o l’interfaccia minimale integrata sull’OS mobile, leggere varie guide “howto” e gestire il proprio account (Xbox Live, progetti Office, contatti, geolocalizzazione e quant’altro).

Alfonso Maruccia

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