Windows Server 2003 in Italia

di G. Fleres e A. Del Rosso. Microsoft lancia anche in Italia il suo nuovo sistema operativo server. Intervista di Punto Informatico ad uno dei dirigenti di Microsoft Italia


Milano – Lanciato a livello internazionale lo scorso 22 aprile, Windows Server 2003 è disponibile a partire da oggi anche sul mercato italiano in quattro differenti versioni: Standard Edition, Enterprise Edition a 32 e 64 bit, Datacenter Edition a 32 e 64 bit, Web Edition.

Insieme al nuovo sistema operativo server, Microsoft ha anche presentato Visual Studio.NET 2003 e SQL Server Enterprise Edition 2000 (64 bit) che, insieme a Windows Server 2003, costituiscono quell’infrastruttura integrata e interoperabile su cui Microsoft ha “appollaiato” la propria piattaforma MS.NET. Windows Server 2003 è la prima versione della piattaforma server Windows a supportare Itanium, la famiglia di processori a 64 bit di Intel.

Windows Server 2003, a cui Punto Informatico ha di recente dedicato due approfondimenti ( Speciale/ Windows Server 2003 è qui e Speciale/ La nuova sicurezza di Windows ) si basa sullo stesso cuore tecnologico su cui poggia Windows XP ma, rispetto a questo, include tutta una serie di funzionalità e tool pensati per il mondo dei server e delle applicazioni aziendali.

Rispetto ai suoi predecessori, Microsoft sostiene che Windows Server 2003 incrementa il rapporto prezzo/prestazioni e permette alle aziende di ridurre le spese sull’hardware e i costi amministrativi. Oltre a questo, il nuovo sistema operativo promette di favorire la collaborazione e la condivisione delle informazioni all?interno delle aziende, consentendo l?accesso ai dati e alle risorse aziendali ovunque essi si trovino.

“Windows Server 2003 è la pietra angolare della piattaforma server di Microsoft” – ha dichiarato Mauro Meanti, amministratore delegato di Microsoft Italia.

La prima sfida di Microsoft, in merito a Windows Server 2003, è quella di convincere i propri clienti ad abbandonare le precedenti versioni: il big di Redmond stima che siano più di 4 milioni le aziende in tutto il mondo che hanno almeno un server con Windows NT 4.0, di cui almeno 14.000 si trovano in Italia. Per convincerle a fare il grande passo il colosso sostiene che il nuovo sistema operativo offre, rispetto a Windows NT 4.0, prestazioni due volte maggiori con qualsiasi carico di lavoro, una riduzione dei costi complessivi pari al 20%, la possibilità di riallocare il 35% del personale su altri progetti, una riduzione dei costi di implementazione del 50% e una riduzione del 20-30% del numero dei server.

Secondo alcuni analisti, ci sono tuttavia diversi motivi per cui le aziende ancora in possesso di Windows NT 4.0 siano restie a compiere “il salto”. Ecco quali.


Il primo è dato dal supporto per l?hardware. Esistono molte periferiche i cui driver non solo non saranno rilasciati per Windows Server 2003 (ma non esistono neanche per Windows 2000). Vi è poi da osservare che anche se svariate società hanno acquistato la licenza per Windows 2000 e, grazie alla politica del downgrade, hanno installato NT 4.0 su PC abbastanza potenti, molte hanno computer con risorse hardware inadatte a far girare Windows Server 2003.

Lo stesso discorso vale per il software: alcune applicazioni chiave, quali Exchange 2000 e Internet Information Services 5.0, non girano più sotto Windows Server 2003; altre sono invece parzialmente incompatibili con la nuova versione dell’Active Directory.

Una delle più grosse novità di Windows Server 2003, ossia la sua stretta integrazione con il framework MS.NET, non sembra rappresentare ancora un grosso incentivo alla migrazione: attualmente sono poche le aziende, in particolare quelle piccole e medie, che hanno intenzione di offrire dei Web service basati su MS.NET.

Microsoft dovrà fare i conti anche con lo scetticismo con cui diversi clienti hanno accolto il Licensing 6.0, entrato in vigore lo scorso agosto: questo nuovo modello di licenza, rispetto al precedente, impone spesso alle aziende di aggiornare i propri prodotti seguendo cicli di vita stabiliti da Microsoft. Cosciente di questo fatto, il big di Redmond ha introdotto alcune modifiche alle licenze di Windows Server 2003 che, a suo dire, rendono il nuovo licensing più flessibile ed economico.

Microsoft afferma che in tutto il mondo sono più di cinquanta le aziende che già utilizzano Windows Server 2003 e sono oltre 550.000 i clienti che stanno provando le funzionalità e le performance del nuovo prodotto. Fra le organizzazioni che in Italia sono già migrate a Windows Server 2003 vi sono la Guardia di Finanza, Lear Corporation, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, SEC Servizi e Tiscali.

Nel corso di una recente conferenza, Punto Informatico ha chiesto al maggiore Francesco Bosticco, GdF Team Lead, i motivi che hanno spinto la GdF ad adottare Windows Server 2003, tenuto anche conto del fatto che la Commissione Europea spinga per l?adozione di piattaforme non proprietarie.

?Le applicazioni sulle quali abbiamo lavorato sino ad ora erano state sviluppate su e per Windows NT 4.0″. ha spiegato Bosticco. “Abbiamo valutato che il passaggio verso altre piattaforme non solo sarebbe stato più oneroso e lungo ma soprattutto ci avrebbe provocato degli eccessivi tempi di sospensione del servizio, cosa che noi non possiamo permetterci.?

Alla domanda se la GdF, forte di questa esperienza, non stia cominciando a pensare di sviluppare le proprie applicazioni in modo che non dipendano dal sistema operativo o che comunque non creino grossi problemi in caso di migrazione, Bosticco ha risposto: ?Abbiamo deciso di passare a Windows Server 2003 perché Windows NT 4.0 e SAM stavano per raggiungere il loro limite. Quando abbiamo cominciato a studiare le alternative abbiamo visto che Windows Server 2003 stava per uscire e che era molto più sicuro e affidabile di Windows 2000. Non ci siamo posti degli obiettivi o delle politiche nel lungo termine. Queste pianificazioni dipendono dai miei superiori.?

La GdF non ha fornito indicazioni sui costi della migrazione.

Di seguito si riporta l’intervista a Davide Salmistraro, product and solutions marketing director di Microsoft Italia.


Punto Informatico: Quali sono i problemi di incompatibilità tra Exchange 2000 e Windows Server 2003 (WS 2003)?
Davide Salmistraro: Exchange 2000 non si installa su di una macchina WS 2003. O meglio, è più corretto dire che noi non ne garantiamo il supporto. Non è stato testato e non supportiamo Exchange 2000 su WS 2003. Exchange 2003 uscirà tra un mese e noi consigliamo di installarlo sulle macchine WS 2003. Tuttavia si può usare un’infrastruttura basata su WS 2003 con Active Directory (AD) 2.0 e avere Exchange 2000 su WS 2000.
Riepilogando, Exchange 2000 e 5.5 non si possono installare su WS 2003 ma si possono utilizzare all?interno di un’infrastruttura guidata da WS 2003.

PI: Ci sono problemi nell’aggiungere una macchina WS 2003 come Domain Controller (DC) in una rete dove NT 4.0 o WS 2000 operano in questo ruolo?
D.S.: In ?compatibility mode? non ci risulta che ci siano dei problemi, ovvero quando l?AD di WS 2003 non viene portato in modalità completa. Questo livello si ottiene se e soltanto se tutti i DC di una rete sono WS 2003 e i server con sistemi operativi precedenti sono soltanto ?membri?. Quindi WS 2000 e NT 4.0 non devono fare parte dell?infrastruttura che comanda se si vogliono sfruttare tutte le nuove funzionalità di AD 2.0.

PI: A differenza delle versioni precedenti, Internet Information Services 6.0 è completamente chiuso per default: ora sarà il sistemista a dover decidere quali servizi abilitare e a come configurarli. Questo non può rivelarsi problematico per quelle aziende che hanno uno scarso background tecnico?
D.S.: Si tratta di capire qual è il beneficio reale del compromesso tra sicurezza e complessità d?uso. Conviene lasciare tutto libero e permettere che i dati possano essere rubati o che il server possa facilmente andare giù oppure conviene che il sistema sia più sicuro/protetto a scapito della facilità d?uso?

Abbiamo fatto un balancing di queste cose e crediamo che la seconda strada sia la scelta più intelligente. Conviene spendere di più in addestramento del personale, rendendolo più competente, invece di correre il rischio di essere facilmente vulnerabili in un mondo dove essere vulnerabili può provocare dei danni economici molto grossi. E? vero che inizialmente ci sarà un momento di disagio, ma credo che ne varrà la pena: passata la prima fase, le aziende saranno più preparate e meno soggetti agli attacchi.

E? giusto essere più protetti. Quando si compra una casa, la prima cosa è metterci la porta blindata. Qui è la stessa cosa. Abbiamo chiuso tutto e abbiamo lasciato la facoltà di aprire quello che serve nella maniera più intelligente possibile. Questo non significa che non sia più possibile commettere degli errori, perché potrà capitare che qualcuno apra più di quello che è necessario. In quel caso, però, sarà stato un atto volontario.

PI: Perché con NT 4.0 e WS 2000 si era scelto un approccio completamente opposto?
D.S.: Innanzitutto perché nel ’96 il problema della sicurezza era diverso. Non c?erano degli attacchi così feroci e strutturati come quelli che avvengono nel 2003. Sono passati più di sette anni da allora e i tempi sono cambiati.

Altra cosa che non dobbiamo dimenticarci è che nel ’96 il mercato era in completa espansione e crescita. Si mirava di più al progetto, al fare, al creare qualcosa, invece che al difendersi. In un mercato di contrazione, i valori sono diversi e si sono un poco ribaltati. In questo momento la sicurezza è nei primi due posti tra le priorità di un IT manager. E? evidente che la prima cosa che devo fare è proteggermi. Il tempo per fare dei progetti nuovi arriverà. In questo momento se chiedete a un qualsiasi IT manager quali siano le sua priorità vi dirà: ?Fare funzionare bene quello che possiedo ed assicurarmi che sia sicuro?. Vi dirà anche che non è molto interessato alla sviluppo di nuovi progetti.

PI: Quanto sarà superiore, in termini di prestazioni, IIS 6.0 rispetto al suo predecessore?
D.S.: I nostri benchmark interni hanno dato dei risultati più che lusinghieri. Abbiamo registrato che i miglioramenti vanno dal 75% sino al 165% rispetto alla versione precedente. La bontà di IIS 6.0 rispetto alla 5.0 non risiede però tanto in questo quanto nel fatto che è molto più scalabile in presenza di sistemi multiprocessore. In WS 2003 e in IIS 6.0 c?è un costante miglioramento della scalabilità passando da 1 a 8 o a 32 processori, a differenza di WS 2000 e di IIS 5.0 dove si sentiva la differenza in termini di scalabilità sino a quattro processori: superata questa soglia, le prestazioni continuavano a migliorare, ma non in modo così marcato.

Il secondo vantaggio di IIS 6.0 è la possibilità di creare quelli che noi chiamiamo ?web garden?. Con questo termine indichiamo il fatto che ogni web server potrà girare in un suo ambiente predefinito. Quindi se gli succede qualcosa, sarà possibile farlo cadere autonomamente, senza coinvolgere tutti gli altri, tirarlo su in modo immediato oppure sospenderlo se la macchina sta per andare in crisi.

C?è tutto un meccanismo di protezione che è stato adottato in IIS 6.0 che nel 5.0 obiettivamente non c?era. Stavolta è stato fatto un grosso lavoro di ingegnerizzazione, anche nella gestione delle code che adesso non sono gestite a livello kernel ma ad un livello superiore. Se anche dovesse succedere qualcosa, il kernel non ne risente. IIS 6.0 è il frutto di tre anni di lavoro.

PI: WS 2003 è il vostro primo sistema operativo ad integrare il framework di MS.NET. Quali sono le differenze con la versione aggiornamento del framework rilasciata per WS 2000 e Windows XP?
D.S.: A livello macroscopico, per chi sviluppa, non c?è alcuna differenza tra i due casi. Chi scrive un’applicazione non nota alcuna differenza a livello di funzionalità o di usabilità. La differenza risiede nei tempi di risposta che, nel secondo caso, sono più bassi perché il framework è parte integrante del sistema operativo. Mentre in WS 2000 il framework di MS.NET è un processo che risiede sopra il kernel, in WS 2003 risiede all’interno del kernel stesso.

PI: Il fatto che il framework di MS.NET sia integrato nel kernel non rischia di compromettere la stabilità del sistema?
D.S.: No, perché il kernel di WS 2003 è stratificato su più livelli e il framework di MS.NET si trova in quello più esterno. Vi è da dire che anche la parte di XML è inglobata nel kernel, ma si trova sempre nel livello più esterno.

Lo ripeto, il beneficio è a livello di prestazioni, non di funzionalità. Il framework gira indipendentemente dal sistema operativo quindi avrà le sue patch, le sue fix ed i suoi aggiornamenti, come quello che è previsto con il primo SP di WS 2003 che uscirà tra parecchi mesi.


PI: WS 2003 sarà disponibile per tre differenti architetture: quella IA-32, quella IA-64 e quella AMD64. Cosa comporta questo in termini di lavoro e di sviluppo? C’è forse il rischio che il rilascio di aggiornamenti e localizzazioni avvenga con minore puntualità?
D.S.: Per noi non è un problema. Riguardo alla localizzazione, voglio precisare che questo problema scomparirà a partire dalla prossima versione dei nostri sistemi operativi server. Cambieremo il modo di localizzarle. E? ancora presto per dirvi come ciò accadrà, ma da Blackcomb le cose cambieranno.

PI: La sua azienda sostiene che molti attacchi avrebbero potuto essere evitati o avrebbero provocato assai meno danni se gli amministratori avessero installato le patch per la sicurezza non appena queste fossero state rese disponibili. Taluni amministratori fanno osservare che spesso non vengono adeguatamente informati e che, in ogni caso, è difficile stare al passo con tutte le patch rilasciate durante l’anno. Oltre a questo, alcuni temono che l?installazione di un nuovo aggiornamento porti, come talvolta accade, ad un peggioramento della stabilità o delle prestazioni di un sistema. Come pensate di risolvere questo spinoso problema?
D.S.: Io nella mia vita passata facevo l?amministratore di rete. Vi spiego come la vedrei da quel punto di vista. E? vero che Microsoft rilascia un sacco di fix, esattamente come le rilasciano le altre società. Abbiamo un meccanismo per comunicare al mondo che esistono le patch, il Security Bullettin (SB). Invitiamo tutti gli amministratori ad iscriversi a questa iniziativa. Se sei iscritto al SB, non appena Microsoft rilascia una patch di sicurezza, sei avvisato via e-mail in tempo reale. E? possibile che il bollettino non venga letto subito, ma prima o poi finirà sotto i nostri occhi.

Mi rendo conto che un amministratore non può andare sul nostro sito ogni giorno per visionare/scaricare la patch, ma è colpevole se non è iscritto al SB. Esiste un servizio, sfruttatelo. Invitiamo tutti a farlo, è una cosa intelligente. Credo che rientri nella buona norma da parte di un amministratore di rete, nel momento in cui arrivi un SB, di avere quello che chiamiamo ?Stagging Server?, che è praticamente l?immagine di un server che in quel momento sta girando in produzione (sto facendo riferimento alle medie e grandi imprese), sul quale si installano le patch e si vede cosa funziona e cosa no. Se faccio questa cosa in un meccanismo strutturato, spendendo una o due giornate di test, sarò in grado di capire se quella patch mi crea più problemi o meno di quelli che ho senza di lei. A quel punto posso decidere di assumermi il rischio di installarla e di distribuirla sui miei PC. Se viene seguito questo criterio, i rischi saranno minimi.

Tenete presente che le patch le testiamo su ambienti relativamente puliti, dove per pulito si intende che stanno girando le applicazioni che sono nella media delle aziende. Ovviamente non potremmo mai prevedere/testare i casi particolari. Se un’azienda usa una sua particolare applicazione, che ha del codice poco pulito, è possibile che ci siano dei problemi installando una patch. Quindi i nostri consigli sono: iscrivetevi al SB, tirate giù le patch (possibilmente dopo non più di 2-3 giorni) e provatele per decidere se vale la pena di installarle.
Attenzione, però, perché non è detto che una patch per la sicurezza debba per forza essere installata. Nel SB c?è scritto quale problema viene risolto dalla patch. Se pensate che nel vostro ambiente quella cosa lì non avverrà mai o che non rientrate in quel caso, potete anche assumervi il rischio di non installarla. Nessuno ha detto di installare tutte le patch. Ovviamente, quando parliamo di questo genere di operazioni, ci riferiamo a patch che non siano critiche perché queste ultime vanno installate obbligatoriamente.

Le patch per i vari Nimda e SQLWorm erano già disponibili da illo tempore prima e gli amministratori non l?avevano applicate. Purtroppo sono cose che capitano, è la verità. E? soprattutto un problema di gestione e organizzazione. E? necessario che ci siano delle operazioni, dei manuali di operazioni, delle procedure che dicano cosa fare quando si deve installare una patch. Soprattutto questo vale per le aziende che hanno una dimensione ragguardevole e sanno che il blocco dei server è molto pericoloso. Attualmente queste operazioni, da alcune aziende, sono viste come un costo. In realtà non è un costo ma è proprio il contrario. Se ti si ferma il server quello è un costo, invece insegnare al tuo personale a seguire determinate procedure, quello non è un costo ma un investimento.

PI: Come mai in WS 2003 tutta una serie di funzionalità aggiuntive come il Real Time Collaboration Server (già noto come Greenwich) o il DRM è stato scelto di rilasciarle successivamente e non insieme al sistema operativo?
D.S.: Tutti quei moduli e applicazioni in realtà sono assolutamente integrati con il sistema. Fano parte di un sistema che è stato creato intorno a WS 2003. Per due motivi abbiamo optato per questa politica modulare: primo perché essendo abbastanza specifiche non sarebbero servite a tutte le aziende e la loro installazione rallenta anche se di poco le prestazioni globali del sistema; secondo, proprio perché sono molto specifiche e alcune saranno a pagamento, se le avessimo inserite fin dall?inizio, avremmo dovuto alzare il prezzo del sistema operativo, facendo così acquistare alle aziende un qualcosa che non avrebbero mai utilizzato. Riguardo il discorso dell?integrazione, vorrei aggiungere che non saranno integrate solo dal punto di vista della vendita, ma che saranno assolutamente integrate anche dal punto di vista dello sviluppo. Un esempio è il fatto che tutte quante si appoggiano sull’AD.

PI: Quali protocolli wireless supporterà WS 2003 e come li gestirà ?
D.S.: Il problema della sicurezza nei protocolli wireless non risiede nel singolo protocollo ma nelle Group Policy disponibili. Aggiungere il supporto per un protocollo non è difficile, è difficile gestirlo in modo sicuro e protetto. WS 2003, a differenza di WS 2000, dispone di un gruppo di policy create, operative e pronte per il deploy dedicate al wireless che sono embededd nell?AD. Ad esempio si può richiedere che debbano essere verificati determinati certificati o le smartcard per potere ottenere un IP, cosa che non è possibile in WS 2000. Il grosso salto di qualità di WS 2003 non è tanto nel mezzo fisico, il protocollo, quanto nella gestione del protocollo. Il problema non è aggiungere il supporto per un altro protocollo, ma come viene gestito. Ad esempio non permettere che chiunque disponga di una PC con scheda wireless si possa attaccare alla mia rete. Servono delle policy per evitare questo problema. Qui alla sede MS di Milano abbiamo risolto questo problema richiedendo due certificati: quello dell?operatore e quello della macchina. Se avviene il match tra loro due, allora il server DHCP assegna l?IP.

Intervista a cura di Giovanni Fleres

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  • Anonimo scrive:
    Re: La morsa delle leggi
    ma te sei speciale per spostare una reply fuori dal thread?
  • Anonimo scrive:
    Il fine di Palladium è Internet.
    Un bel bavaglio; et voilà!Saluti amari
  • Anonimo scrive:
    Apocalisse
    Apocalisse 13:16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;Apocalisse 13:17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.
    • Anonimo scrive:
      Re: Apocalisse
      - Scritto da: Anonimo
      Apocalisse 13:16 Faceva sì che tutti,
      piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e
      schiavi ricevessero un marchio sulla mano
      destra e sulla fronte;
      Apocalisse 13:17 e che nessuno potesse
      comprare o vendere senza avere tale marchio,
      cioè il nome della bestia o il numero del
      suo nome.Ottima citazione....brrrr!!! :(
  • Anonimo scrive:
    Internet e la Sars
    Io con palladium la vedo brutta. Peccato. Perchè la Sars dovrebbe insegnare qualcosa.Guarda caso la Sars nasce in un paese che della censura ne ha fatto una bandiera, dove Internet è stata spesso messa al bando.Se c'è qualcosa che può impedire o quanto meno rallentare il contagio della malattia dovuto agli spostamenti di persone, questa è proprio Internet.Non so quale impatto negativo potrà avere una tecnologia come Palladium sullo sviluppo di Internet. Sicuramente le epidemie e i virus, quelli veri, quelli che portano la morte, non i virus informatici, avranno la meglio.Piero
  • Anonimo scrive:
    Il prossimo passo di Palladium
    Le casse dello stereo emetteranno musica criptata (suoni incomprensibili), ed un chip Palladium impiantato subito dietro l'orecchio permetterà di ascoltarla. Chi non avrà il chip o i privilegi, sentirà solo scoregge.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prossimo passo di Palladium
      LOLLISSIMO!!! :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prossimo passo di Palladium

      Le casse dello stereo emetteranno musica
      criptata (suoni incomprensibili), ed un chip
      Palladium impiantato subito dietro
      l'orecchio permetterà di ascoltarla. Chi non
      avrà il chip o i privilegi, sentirà solo
      scoregge....e la puzza ;-)))
  • Anonimo scrive:
    Cosa fare per fermarli
    Per fermarli o per lo meno per rallentarli si può evitare di comprare hardware e software che supportino tale tecnologia e sconsigliare tutti in tali acquisti.Perchè questo? perchè il sistema per funzionare ha bisogno che ci siano un tot numero di utenti che lo adottino ... tale sistema non potrà mai andare in modalità trusted "pura" se la maggior parte dei pc con cui devo colloquiare non lo supporta (chi lo userebbe mai se rimane quasi isolato?)Inoltre se verrà lasciata la possibilità di colloquiare tranquillamente con pc non trusted il loro progetto fallirà perchè non potranno mai imporre a tutti il suo utilizzo.Invece se una buona percentuale di persone/ditte inizierà ad usarlo queste potrebbero imporre alle altre tale utilizzo altrimenti queste ultime rimarrebbero isolate.Quindi è la maggioranza dei pc che deciderà se tale sistema avrà successo o no ... ognuno di noi può bloccare la diffusione di tale "virus/parassita" che una volta preso non si potrà più eliminare
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa fare per fermarli

      Invece se una buona percentuale di
      persone/ditte inizierà ad usarlo queste
      potrebbero imporre alle altre tale utilizzo
      altrimenti queste ultime rimarrebbero
      isolate.Noi usiamo ancora win NT su tutte le macchine (commerciali e operai compresi!!) va benissimo per quello che ci serve e non vediamo motivi per cambiarlo....e tra 2 o 3 anni passeremo (forse) a win 2000 ...con buona pace di palladium!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa fare per fermarli
        si però non tieni conto delle patch e upgrade vari che potrebbero includere la parte software che implementa tale sistema (e di sicuro non si potrà non installarle se si vuole coprire un baco)inoltre PALLADIUM dopo una prima fase di test solo via software sarà implementato via hardware direttamente nella CPU (sia INTEL che AMD hanno dichiarato che sono disposte a integrare tale chip; IBM ha già rilasciato pc con tale chip sulla scheda madre)Quindi sarà il tuo hardware che dirà se il tuo sistema operativo può essere avviato o menoquindi o rimani con il sistema operativo e l'hardware che hai ora o se non lo combatti sarai costretto ad adottarlo
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa fare per fermarli
      Microsoft è più potente di quanto immagini, quando andrai a comprare una scheda audio nuova, in tutti i negozi troverai sullo scaffale solo roba "palladium".La scelta quindi non sarà tra PALLADIUM/NON PALLADIUM ma tra scheda sonora palladiata o niente.Inoltre credo che comunque 'sta faccenda del palladium faccia molto affidamento sulle persone che ancora sanno poco o niente di computer (e ce ne sono) e che lo acquisteranno ignare della bestia che contiene....
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa fare per fermarli
        Fino a quando non imporranno per legge l'acquisto di prodotti con tale tecnologia via hardware ci sarà di sicuro un produttore di hardware che non l'adotterà (penso però che non ci sarà nè INTEL nè AMD entrambi hanno già aderito)se appena escono i nuovi hardware con tale tecnologia e le vendite scendono di metà sui nuovi prodotti, mentre tutti chiedono la versione precedente che non supporta PALLADIUM ... penso che i produttori di hardware saranno costretti a vendere per lo meno due versioni differente dello stesso prodotto
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa fare per fermarli
          Hai mai visto una casa discografica decente che vende i ciddì a metà prezzo per vendere di più? Io no.Il fatto è che si sono coalizzate tutte (l'unione fa la forza).Se uno fa il furbo, viene inevitabilmente schiacciato.
        • godzilla scrive:
          Re: Cosa fare per fermarli
          be', c'è VIA con i suoi C3... pare che le prestazioni non siano il massimo ma sono pienamente x86-compatibili e consumano pochissima energia.e poi integrano un generatore di numeri random di alta qualità che solo a leggerlo vado in brodo di giuggiole :))
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa fare per fermarli
          - Scritto da: Anonimo
          Fino a quando non imporranno per legge
          l'acquisto di prodotti con tale tecnologia
          via hardware ci sarà di sicuro un produttore
          di hardware che non l'adotteràla situazione dei produttori di hardware è ben più sfumata di come la descrivete.... Gli stessi produttori che appoggiano m$ supportano anche Linux, come Hp ad esempio che fornisce molte proprie macchine con questo sistema operativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa fare per fermarli

        Inoltre credo che comunque 'sta faccenda del
        palladium faccia molto affidamento sulle
        persone che ancora sanno poco o niente di
        computer (e ce ne sono) e che lo
        acquisteranno ignare della bestia che
        contiene....comprese le aziende gli studi ecc.a quel punto lo dovrai usare _per forza_ se vuoi continuare a lavorare
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa fare per fermarli
      Secondo te a cosa serve il fatto che Palladium èdisattivabile dall'utente ?Aspettiamo che abbiano una base di installato decentee (se tutti i nuovi pc avranno palladium, prima o poi.....)vedremo il nuovo volto di questa tecnologia:1) i router non faranno più passare i pacchetti non firmati2) i server rifiuteranno la connessione ai pc non trusted3) i dvd/cd audio non funzioneranno più4) col nostro computer non palladium ci potremo faresolo la lista della spesa......byeparanoico
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa fare per fermarli

      Quindi è la maggioranza dei pc che deciderà
      se tale sistema avrà successo o no ...
      ognuno di noi può bloccare la diffusione di
      tale "virus/parassita" che una volta preso
      non si potrà più eliminareInutile, sai benissimo come andra' a finire...la massa e' stupida.Godiamoci Debian finche' dura :-(
  • Anonimo scrive:
    L'unica regola:
    "If You're Looking For A Microsoft Product That Doesn't Suck, Wait Until They Start To Make Vacuum Cleaners"
  • Anonimo scrive:
    Piccolo problema
    Il piccolo problema è il seguente: per criptare e decriptare in modo che tutto sia sicuro occorre usare chiavi oltre una certa lunghezza.Quindi più le chiavi aumentano di lunghezza e maggiore è la sicurezza ottenuta.Peccato però che più è lunga una chiave e più tempo macchina occorre per decodificarla.Da tutto questo si desume che ogni persona che adotterà questo sistema e vorrà utilizzarlo per applicazione che devono avere una risposta immediata (per esempio ascoltare musica, vedere un dvd, ...) devono avere un computer che possa fare in tempo reale tutte le decodifiche necessarie.Poichè tutto, per essere trusted, sarà criptato (dal messaggio sonoro/visivo al programma o sorgente dati) si dovrà avere un computer sempre aggiornato agli ultimi modelli.In pratica uno non potrà più tenere un pc di 1-2 anni prima se vuole vedere l'ultimo DVD uscito poichè questo sfrutterà le nuove tecniche di memorizzazione audio-video che aumenteranno la definizione, quindi la mole di dati, quindi la mole didati da decriptare ... a meno che ci si accontenta di avere audio e video che vanno a scattiQuindi questa tecnologia obbligherà tutti a un continuo ricambio del proprio hardware al quale sarà affiancato un software (indovinate di quale casa) che ne dimezzarà già dall'inizio le prestazioni potenziali.La soluzione migliore è non comprare nulla che abbia tale tecnologia, far vedere che il mercato non è interessato a questa gabbia che avvantaggerà solo chi vende e non i consumatori.Loro dicono che soltanto i programmi trusted potranno agire sui file che sono protetti ... ma cos'è un file trusted? Prendiamo un virus attuale, questo quando viene eseguito dal nostro sistema solo quando noi lo autorizziamo (per esempio eseguiamo un programma o apriamo una e-mail o ...) quindi quando si avrà questo modello trusted per poter vedere un dato programmino dovremmo per forza dargli i permessi per agire e una volta avuti sarà trusted e quindi se contiene un virus chi bloccherà quest'ultimo?Se poi il programmino contiene un trojan la cosa può essere ancora peggiore, poichè se si fa come dicono loro e si abbandonano i firewall, antivirus, ... io non scoprirò mai che questo è attivo nel mio sistema.Inoltre ogni produttore di bene o servizio (es: Disney) potrà impedirmi di vedere la sua opera se non uso un determinato prodotto (es: mediaplayer o realplayer o ...) che ovviamente dovrà aver preventivamente acquistato.Quindi io non potrò scegliere come utilizzare un bene o servizio che acquistoInoltre il produttore potrebbe vendermi solo l'uso del prodotto e non il prodotto stesso; tale uso potrà essere temporaneo (solo al giorno del mio compleanno, solo per 3 volte, ...), quindi alla fine si potrà arrivare al punto che non si acquisterà più il bene ma solo l'uso limitato (vedi licenze microsoft)Con tale tecnologia non ci sarà più bisogno di patch e upgrade varie perchè se io avrò pagato l'uso del prodotto per l'anno in corso mi saranno patchate ed upgradate tutte le funzionalità di tale prodotto in automatico ... speriamo che le future patch della microsoft siano diverse dalle ultime che se ti va bene ti rallentano il sistema ... se ti va male ti mettono nuovi buchi o ti impediscono il boot della macchina!Queste leggi/dispositivi hardware/software sono state chieste da lobby di multinazionali e loro dicono che sono un vantaggio per noi; se un venditore riesce ad ottenere un qualcosa che potrebbe avvantaggiarlo e tale vantaggio sarebbe del tutto legale non vedo perchè non dovrebbe usarlo, secondo me arriveranno ad usarlo per gradi fino ad imporre ad ogni singolo utente come debba comportarsi per usare il proprio pc (sempre che non si arrivi a comprare soltanto l'uso del pc, ma non l'hardware stesso)Inoltre qui non è detto che è previsto che l'hardware che supporterà tale tecnologia sarà fatto in modo che se funzionerà in modalità non trusted avrà prestazioni minoriPerchè io non posso decidere quale hardware mettere nel mio pc, quando metterlo; quale software installarvici, quale software utilizzare, ...Capisco che per uno che non si interessa di questo mondo tutto può sembrargli indifferente: "tanto io non ci capisco niente e se questo mi può semplificare la vita tanto meglio"Però l'informatica inizia ora ad essere usata pesantemente un po' ovunque e quindi alla fine si potrà arrivare al punto in cui un soggetto (istituzione, controspionaggio, ...), magari anche al di fuori della nostra nazione e delle nostre leggi ci possa controllare giorno e notte sapere cosa facciamo, ascoltarci, vederci ...questo perchè questa tecnologia sarà adottata non solo dai pc, ma man mano da tutto il restoRipeto che la mia soluzione a questo problema (perchè secondo me è un problema, un grosso problema) è quella di non comprare nessun hardware/software che abbia tale tecnologia
  • Anonimo scrive:
    uscite audio e video? ANALOGICHE????????
    "uscite audio e video vengano criptati in modo da renderne impossibile la decodifica se non si dispone della corrispondente chiave. "e che devo avere le casse che decriptano?????MON DIEU!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: uscite audio e video? ANALOGICHE????????
      - Scritto da: Anonimo
      "uscite audio e video vengano criptati in
      modo da renderne impossibile la decodifica
      se non si dispone della corrispondente
      chiave. "

      e che devo avere le casse che decriptano?????

      MON DIEU!!!!!!!!!La vedo dura, perche si può sempre aprire le casse e prendere il segnale dagli ultimi cm di filo prima degli altoparlanti... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: uscite audio e video? ANALOGICHE????????
        non hai capito niente..... le casse sono fuse in un unicoblocco di resina epossidica con allinterno un reagenteparticolare che se si tenta di sciogliere la resina distruggela scheda madre :Dtipo mission impossible.byeParanoico
        • Anonimo scrive:
          Re: uscite audio e video? ANALOGICHE????????
          E io ci metto un microfono non-palladium davanti! :P
          • Anonimo scrive:
            Re: uscite audio e video? ANALOGICHE????????
            Ma a quel punto un satellite-spia ti individua e vieni terminato ...
          • Gallone scrive:
            Re: uscite audio e video? ANALOGICHE????????
            - Scritto da: Anonimo
            Ma a quel punto un satellite-spia ti
            individua e vieni terminato ...ultra stra LOLsiete mitici :D
  • Anonimo scrive:
    La morsa delle leggi
    I tentativi di normare la Rete non si contano più. Abbiamo un mezzo molto forte per contrastarli, ma per ora riusciamo solo a discuterne scandalizzati nei forum, senza cercare di portare fuori dalla Rete il nostro pensiero. La fuori ci sono gli atomi, c'è la materia, ed è li che comandano... Tra poco comanderanno anche qui... In Italia siamo 20 milioni (teorici) Facciamo qualcosa di concreto. Davvero. Non abbiamo molto tempo.... 2.0
    • Anonimo scrive:
      Re: La morsa delle leggi
      l'unica cosa che c'e' da fare e' evitare di usare osche obblighino (direttamente o meno) all'uso di sistemi come il Palladium.Non puoi certo impedire che microsoft faccia i sistemi operativi come gli pare...
    • Anonimo scrive:
      Re: La morsa delle leggi
      - Scritto da: godzilla
      prima di tutto perché internet non rientra
      in nessuna di queste categorie. inoltre,
      anche se non sembra, su internet delle
      regole già ci sono (se diffami on-line sei
      perseguibile quando lo sei off-line, se
      truffi on-line altrettanto). poi ti faccio
      notare che internet, per com'è fatta, non
      appartiene a nessuno e a nessuno stato: chi
      ha la giurisdizione su chi? e se ci pensi è
      uno strumento anche troppo potente perché
      qualcuno possa pensare di metterci le mani
      su. e dopo tutto questo, se ne viene
      tranquillamente un'azienda privata, neanche
      un'organizzazione o un consorzio, a decidere
      che cosa possiamo o non possiamo fare con le
      nostre macchine? a dettare legge così, di
      punto in bianco? Ti sei dato la risposta da solo: il motivo per cui un consorzio può decidere cosa potete o non potete fare sulla rete è prorpio perché non c'è regola di giurisdizione. Vige la legge del più forte. E in questo momento Microsoft, IBM, Sony etc. etc. sono i più forti.Quello che dovremmo pretendere è che siano gli stati nazionali a regolare, per quanto è di loro competenza (vale a dire la nazione in cui si trova il server o l'utente), quello che si può e non si può fare con i PC in rete. Perché fino a prova contraria considero un valore il fatto che ci siano delle regole cui tutti si debbano attenere e che non mi trovi la casella piena di mail che non voglio, che ogni 30 secondi ci sia un tentativo di intrusione sulla mia macchina, che ci sia chi può scrivere software dannoso (virus, worm etc.) potendosi permettere di mandarlo in giro anonimamente (e quindi senza prendersi la responsabilità dei danni che cagiona), che i terroristi possano usare internet per organizzarsi etc. etc. etc.
      • godzilla scrive:
        Re: La morsa delle leggi
        - Scritto da: Anonimo


        Ti sei dato la risposta da solo: il motivo
        per cui un consorzio può decidere cosa
        potete o non potete fare sulla rete è
        prorpio perché non c'è regola di
        giurisdizione. Vige la legge del più forte.
        E in questo momento Microsoft, IBM, Sony
        etc. etc. sono i più forti.non intendevo questo. parlavo di giurisdizione territoriale: non c'è un organo unico che possa legiferare e controllare la rete, e questo secondo me è una cosa buona perché se sono italiano e commetto un crimine in italia non voglio essere giudicato da un tribunale internazionale.
        Quello che dovremmo pretendere è che siano
        gli stati nazionali a regolare, per quanto è
        di loro competenza (vale a dire la nazione
        in cui si trova il server o l'utente),
        quello che si può e non si può fare con i PC
        in rete.lo fanno già.purtroppo lo fanno male perché in questo campo molti politici hanno dimostrato di essere delle vere capre, ma lo fanno.
        Perché fino a prova contraria
        considero un valore il fatto che ci siano
        delle regole cui tutti si debbano attenere e
        che non mi trovi la casella piena di mail
        che non voglio, che ogni 30 secondi ci sia
        un tentativo di intrusione sulla mia
        macchina, che ci sia chi può scrivere
        software dannoso (virus, worm etc.)
        potendosi permettere di mandarlo in giro
        anonimamente (e quindi senza prendersi la
        responsabilità dei danni che cagiona), che i
        terroristi possano usare internet per
        organizzarsi etc. etc. etc.forse non hai le idee molto chiare...1) nessuno, a meno che non sia davvero bravo e non abbia davvero il controllo completo su diversi server e per lungo tempo, è *davvero* anonimo su internet. quella dell'anonimato è una delle prime balle televisive da sfatare.2) il fatto che la casella e-mail ti si riempia è un problema di tutti, e sai di chi è la colpa? proprio dei legislatori (europei), che l'anno scorso hanno dato via libera all'opt-out (ovvero: è LEGALE per qualunque ditta mandarti qualunque cosa e poi sei tu a dover chiedere la rimozione dell'indirizzo). prima non era così, c'era l'opt-in. l'opt-out l'hanno voluto loro e le aziende, non certo i consumatori. è colpa di Internet?3) tentativi di intrusione ce ne sono a migliaia ogni giorno. ma ti confido un segreto: in casa mia ci sono circa 20 coltelli tra quelli da tavola e quelli da cucina. non per questo ogni giorno ci accoltelliamo nel soggiorno. più frequentemente quei coltelli sono usati per mangiare e cucinare. insomma, non è colpa dei fabbricatori di coltelli se ci si taglia, ne convieni? e poi ti ripeto, non si è mai davvero anonimi... tutti abbiamo un indirizzo IP e tutti i provider non fanno altro che loggare.4) perché ce l'hai tanto con chi scrive virus? guarda che scrivere virus non è così facile, e tante volte chi li scrive lo fa solo per divertirsi o per dimostrare quanto è bravo. anzi spesso i virus e i worm sono utili perché mettono in pubblico le debolezze dei sistemi, i quali possono quindi essere migliorati. quindi come vedi anche i temutissimi hackers crackers e virus-writers non sono così pazzoidi come potrebbe sembrare. e ti dirò di più: molti vengono comunque fermati, arrestati e processati. quindi non è che restano impuniti.ah, e in ogni caso il 99,9% dei virus scritti oggi si possono evitare seguendo precauzioni veramente minime...5) i (presunti) terroristi possono usare internet per organizzarsi. anche i pedofili possono scambiarsi le foto dei ragazzini su internet. sì, su internet puoi pure trovare le informazioni su come costruirti una bomba atomica in cantina.e allora? cosa c'è di male nel mezzo ? perché è questo che bisogna capire: internet è semplicemente un mezzo. una via per scambiare informazioni come ce ne sono tante. pensa alla posta, al telefono, alla piazza del paese. ti sembrerebbe bello se terzi, anche se tutori dell'ordine, potessero ispezionare senza motivo le tue lettere? se ogni telefonata che fai potessere essere intercettata ed usata contro di te dal tuo stesso fornitore di linea telefonica? se mentre stai parlando con un amico in piazza di domenica mattina un vigile urbano avesse il diritto di stare lì vicino e sentire tutto?no, vero?be', questo succede già oggi, ogni giorno, su internet. e se non stiamo attenti domani potrebbe essere molto peggio. pensaci.
  • Anonimo scrive:
    Longhorn è già qui!
    Riflettevo sull'impatto di queste nuove tecnologie sugli utenti (chi sa e può scegliere) e gli utonti (chi si ostina a considerare il piccì come un tostapane) mentre davo un'occhiata a Longhorn...Caso strano infatti è che di Longhorn sono già state "rese disponibili" in rete ben due versioni alpha già parecchio diffuse... non è mai successo con nessun altro S.O. Microsoft... come mai secondo voi? io credo affinché per l'uscita commerciale di Longhorn (2005!) tutti già lo conoscano e lo usino.Perché? Perché il popolo del *ciòunpiccicheèunabomba* avranno tutto sempre più integrato, un'interfaccia ancora più fricchettona. Se qualcuno ancora non avesse mai visto Longhorn dia un'occhiata qui per capire quello che dico: http://www.neowin.net/comments.php?id=10577&category=main&highlight=longhornInsomma LH è già una moda là fuori: slideshow di My Pictures, orologio ghei, contatti, messaggi, news, pagine web, media player, messenger... tutto sempre sul desktop, navigazione delle directory a prova di cerebroleso, nuovi filtri e (roba non da poco) installazione veloce e silenziosa.In effetti si installa tramite immagine in meno di un quarto senza chiedere nulla a parte il patto di sangue utente-seriale.La cosa che più mi inquieta che non viene menzionata nell'articolo è il nuovo file system di Longhorn, non ancora implementato completamente ma presente sotto forma di una decina di servizi di sistema.WinFS (Windows Future Storage) si basa sul file system in sviluppo per Yukon (la prossima versione di Sql Server) e Blackcomb (il prossimo server MS, prob in uscita parallela con LH).A quello che vedo sostanzialmente tratta il file system come un unico DB spesso nascondendo all'utente la reale posizione di salvataggio dei dati, l'utente vede un'organizzazione logica in cartelle che non corrisponde alla struttura reale del file system. WinFS sbatte tutto in un'unica posizione su disco e poi indicizza i dati in modo che qualsiasi cosa sia catalogata poi per iniziale, anno, categoria...Deduco che tutti i dati dell'utente nella versione finale del file system potranno essere facilmente crittati in un unico file (mdb? mioddio...) per gestirne l'accesso da un singolo punto di ingresso e uscita... il DRM?Potrei anche dedurre che se dovesse morire il mio sistema (o dovesse essere disattivato, isolato...) non avrei più accesso ai miei dati neanche montando l'HD su un altro (vecchio) PC.Altra cosa inquietantissima è che ho provato a rimuovere il timebombing che rende inutilizzabile l'alpha dopo 14 giorni d'uso. Ci sono riuscito, ma dopo 4 giorni (!!) ho ricevuto un avviso critico di sitema che diceva testualmente: "Windows has detected a tampering with the product serial number. This operation is not allowed" e mi ha chiuso la porta in faccia _definitivamente_. E' vero, non si fa, non è legale in senso commerciale, ma non è tanto questo... è che il lockdown è arrivato dopo 4 giorni, in modo assolutamente autonomo!Ladies and Gentlemen, please welcome Palladium...
    • Anonimo scrive:
      Re: Longhorn è già qui!
      e il media player che scarica le copertine degli album e aggiorna gli ID3 Tag dei file musicali su rete automaticamente dove lo mettiamo?Per gli utonti sarà una *fìciur* fichissima.
    • Anonimo scrive:
      Re: Longhorn è già qui!

      sempre più integrato, un'interfaccia ancora
      più fricchettona. interfaccia fricchettona???.....ovviamente stavi scherzando, è una schifezza unica (oltre che essere un gran caos)
      • Anonimo scrive:
        Re: Longhorn è già qui!
        vabbé de gustibus... neanche a me piace granché...ma hai letto i commenti alla pagina degli screenshot su neowin? a qualcuno non piace, ma i giudizi medi degli utonti sono *cool*, *sweet*, *great* e così via... è questo che mi fa paura.
    • Anonimo scrive:
      Longhorn è già qui!
      Il solito lavoretto: 1) prendi gui32.dsp, cambi tutte le bitmap e ricompili.2) prendi kernel32.dsp, ci sbatti dentro un bel po' di stringhe inutili nel file di risorse (così la DLL viene più grande della precedente ...) e ricompili.Ecco il NUOVO sistema operativo di M$ ...(Si scherza, ma la realtà è tanto lontana?)
    • Anonimo scrive:
      Re: Longhorn è già qui!
      Il loro problema principale è che per funzionare il sistema occorre che vi siano un certo numero di pc che lo supportino, se no non potrà mai funzionarequindi non compriamo mai nulla che abbia tali tecnologie
      • Anonimo scrive:
        Re: Longhorn è già qui!
        - Scritto da: Anonimo
        Il loro problema principale è che per
        funzionare il sistema occorre che vi siano
        un certo numero di pc che lo supportino, se
        no non potrà mai funzionare

        quindi non compriamo mai nulla che abbia
        tali tecnologieParole sante!ProsperoP.S. Upgradate adesso.
  • Anonimo scrive:
    Steve Jobs e Bill Gates
    Sono il gatto e la volpe...e il motivo per cui agiscono sono sempre i soldi...non confiderei molto nel mondo Apple se fossi in voi, percorerrano la stessa redditizia (per loro)strada...Per la sicurezza utente poi e' tutto da vedere, la teoria e' una cosa, l'implementazione pratica e' un altra....non esiste la perfezione e al primo bug scoperto virus per tutti di nuovo
    • Anonimo scrive:
      Re: Steve Jobs e Bill Gates
      - Scritto da: Anonimo
      Sono il gatto e la volpe...e il motivo per
      cui agiscono sono sempre i soldi...Beato te che lavori per hobby...prova a chiedere una Ferrari gratis a Montezemolo...non
      confiderei molto nel mondo Apple se fossi in
      voi, percorerrano la stessa redditizia (per
      loro)strada...Apple appoggia l'OpenSource e gli standard aperti, 8 anni fa ti avrei dato ragione ma ora se aderisse a Palladium ci perderebbe...
      Per la sicurezza utente poi e' tutto da
      vedere, la teoria e' una cosa,
      l'implementazione pratica e' un altra....non
      esiste la perfezione e al primo bug scoperto
      virus per tutti di nuovoE che c'entra Stivgiòbs? Sui Mac non ho mai installato antivirus...e li uso da 13 anni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Steve Jobs e Bill Gates
        Per favore basta con queste banalità!:1- Lo userai anche da 13 anni, peccato che il nuovo MacOSX sia basato su Unix, per cui, benvenuto nel nuovo affascinante mondo dei bachi Linux/unix!!!!2- Anch'io non ho mai e sottolineo mai avuto un virus sulle mie macchine Windows e che sarò mai? Un miracolato? La verità è che se si fanno gli aggiornamenti di sicurezza e si usa il cervello (nonché magari quel poco di competenza informatica che ci si ritrova), si può tranquillamente evitare di correre alcun rischio, pensa che il servizio dell'antivirus (che comunque tengo installato per precauzione) è disabilitato ormai da mesi, periodicamente mi limito ad aggiornare i dat e gli engine (sempre perché non si sa mai), ma continuo a non avere alcun problema.Ciao-Zoroastro-
        • Anonimo scrive:
          Re: Steve Jobs e Bill Gates
          che ragionamento è? ci sono virus (tipo brazil/marco) che ti entrano sfruttando bachi vari per il solo fatto di essere connesso! potrai anche fare attenzione a non aprire mail/allegati del pif(fero), ma da ste cose chi ti protegge? le patch? ma non hai niente di meglio da fare che visitare QUOTIDIANAMENTE microsoft.com per vedere se sono uscite nuove patch?
    • Anonimo scrive:
      Re: Steve Jobs e Bill Gates
      - Scritto da: Anonimo
      Sono il gatto e la volpe...e il motivo per
      cui agiscono sono sempre i soldi...non
      confiderei molto nel mondo Apple se fossi in
      voi, percorerrano la stessa redditizia (per
      loro)strada...
      Per la sicurezza utente poi e' tutto da
      vedere, la teoria e' una cosa,
      l'implementazione pratica e' un altra....non
      esiste la perfezione e al primo bug scoperto
      virus per tutti di nuovoForse ancora non hai capito che il problema non e' Steve Jobs o Bill Gates o Pinco Pallino e come si pensi possa essere la loro personalità, ma il monopolio. Il monopolio toglie la libertà di scelta agli utenti e li costringe ad acquistare un unico prodotto, qualsiasi sia il prezzo, qualsiasi sia la qualità. Steve Jobs, di conseguenza, non fa paura a nessuno, perchè fra i due il potenziale monopolista e' Bill Gates (sarebbe meglio dire Ballmer) e la sua Microsoft, e non certo la Apple, che al massimo può essere considerata un'ostacolo al monopolio assoluto di M$.Gianluca Cardinale
      • Anonimo scrive:
        Re: Steve Jobs e Bill Gates

        Forse ancora non hai capito che il problema
        non e' Steve Jobs o Bill Gates o Pinco
        Pallino e come si pensi possa essere la loro
        personalità, ma il monopolio. Il monopolio
        toglie la libertà di scelta agli utenti e li
        costringe ad acquistare un unico prodotto,
        qualsiasi sia il prezzo, qualsiasi sia la
        qualità. Steve Jobs, di conseguenza, non fa
        paura a nessuno, perchè fra i due il
        potenziale monopolista e' Bill Gates
        (sarebbe meglio dire Ballmer) e la sua
        Microsoft, e non certo la Apple, che al
        massimo può essere considerata un'ostacolo
        al monopolio assoluto di M$.

        Gianluca CardinaleForse non hai capito tu, i nomi di Gates e Jobs erano presi a simbolo delle rispettive aziende Microsoft ed Apple, di sicuro non era inteso LORO personalmente, ma ci vuole tanto a capirlo????In alcuni post precedenti e' stato detto che migrare da Windows a Mac/Os potrebbe essere una via di salvezza al qui discusso Palladium, il post voelva solo disilludere queste persone....ora torna seduto al posto e la prossima volta cerca di capire prima di voler insegnare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Steve Jobs e Bill Gates
          - Scritto da: Anonimo
          Forse non hai capito tu, i nomi di Gates e
          Jobs erano presi a simbolo delle rispettive
          aziende Microsoft ed Apple, di sicuro non
          era inteso LORO personalmente, ma ci vuole
          tanto a capirlo????E questo in cosa modificherebbe i termini del discorso, se mi permetti?
          In alcuni post precedenti e' stato detto che
          migrare da Windows a Mac/Os potrebbe essere
          una via di salvezza al qui discusso
          Palladium, il post voelva solo disilludere
          queste persone....Infatti non mi risulta che Apple abbia annunciato di voler adottare Palladium.
          ora torna seduto al posto
          e la prossima volta cerca di capire prima di
          voler insegnare.Non hai smentito nulla di ciò che ho detto quindi ti invito a fare lo stesso.
  • Anonimo scrive:
    DRM e GNU/Linux
    Penso che Linus sia stato furbo ad annunciare di voler integrare il supporto al DRM in Linux. C'e' infatti da presumere che, vista l'aria che tira, tra qualche anno sara' obbligatorio utilizzare dispositivi che obbligano l'utente a rispettare i diritti d'autore. In uno scenario del gen ere tutto quello che non utilizza DRM puo' essere dichiarato illegale. Poiche' mi sta a cuore il futuro del software libero, ritengo che sia meglio avere GNU/Linux con DRM obbligatorio piuttosto che non avere GNU/Linux.ACD
    • Anonimo scrive:
      Re: DRM e GNU/Linux
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che Linus sia stato furbo ad
      annunciare di voler integrare il supporto al
      DRM in Linux. [cut]
      ritengo che sia meglio avere GNU/Linux con DRM
      obbligatorio piuttosto che non avere
      GNU/Linux.
      Hai dimenticato di sperare che l'implementazione del drm in linux sia più flessibile di quella MS.
    • Anonimo scrive:
      Re: DRM e GNU/Linux
      Prima di tutto bisognerà vedere se l'hardware supporterà GNU/Linxu ... infatti il primo passo sarà quello dell'hardware che al boot controllerà se il sistema operativo è trusted e può essere caricato (all'inizio questa funzionalità non ci sarà, ma è più che prevista: tale chip sarà messo all'interno della cpu ... chissà perchè stanno uscendo dei BIOS che permettono di navigare in internet ... sarà un caso?)quindi soltanto i GNU/Linux trusted potranno andare; questo vuol dire che se l'IBM decide di registrar un suo GNU/Linux e tu te lo installi e ricompili il kernel questo non adrà più in modalità trusted!!cosa è meglio avere un aborto di un buon prodotto o non avere nulla!la risposta è dura, ma forse si può fare qualcosa: il sistema per funzionare ha bisogno che vi sia un numero abbastanza elevato di utenti che lo adottano ... quindi se tutti ci impegnamo a non comprare e a sconsigliare l'acquisto di tecnologie che hanno questi sistemi allora possiamo per lo meno rallentarne di molto la diffusione.
      • Anonimo scrive:
        Re: DRM e GNU/Linux
        - Scritto da: Anonimo[cut]
        la risposta è dura, ma forse si può fare
        qualcosa: il sistema per funzionare ha
        bisogno che vi sia un numero abbastanza
        elevato di utenti che lo adottano ... quindi
        se tutti ci impegnamo a non comprare e a
        sconsigliare l'acquisto di tecnologie che
        hanno questi sistemi allora possiamo per lo
        meno rallentarne di molto la diffusione.Ecco una proposta concreta.Al di là di gufare o annunciare la fine del mondo bisogna pensare in maniera pragmatica: c'è un modo per opporsi a Palladium?Esiste. Microsoft e le altre aziende coinvolte (perché non c'è solo MS) non sono Dio. Nemmeno le major dell'industria discografica e cinematografica sono Dio.1) con calma e accuratezza, senza FUD o allarmismi è importante diffondere il più possibile il reale rischio di Palladium. Io ho provato e vi assicuro che l'impatto è notevole.2) forse è paranoico e sicuramente è un lusso, ma io consiglio - chi può - di farsi una piccola scorta di hardware o comunque aggiornare il sistema *adesso* che in fin dei conti i prezzi sono abbastanza bassi. In questo modo si potrà affrontare la "calata" di Palladium senza trovarsi costretti ad acquistare hardware impestato da tale tecnologia. Vedrete se di fornte ad un calo delle vendite il fronte pro-DRM non si incrinerà ...SalutiProspero
    • Anonimo scrive:
      Re: DRM e GNU/Linux
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che Linus sia stato furbo ad
      annunciare di voler integrare il supporto al
      DRM in Linux. C'e' infatti da presumere che,Io credo che si dovrebbe innanzitutto leggere con attenzione.Mi si vuole indicare il link di tale affermazione?Il messaggio di Torvalds che ho letto io, in inglese, afferma solo che - a suo avviso - non esistono impedimenti tecnici e giuridici ad un'implementazione DRM di Linux. Afferma poi di non condividere sbandieramenti ideologici di Linux in questo senso e qui sono senz'altro d'accordo con te, il motivo e che un Linux troppo dichiaratamente anti-palladium oggi rischia di essere un Linux emarginato o addirittura illegale domani.La posizione di Torvalds è, quindi, essenzialmente tattica.In ogni caso signori, paranoia o non paranoia, ognuno faccia quel che crede meglio e viva la libertà, ma io sono già migrato decisamente a Linux (con il quale faccio senza smanettamento alcuno il 99% di quello che faccio con Windows) e mi sto già premunendo con idonee "scorte" di hardware :-)Non è un discorso di mp3 o altro, ma il fatto che nella mente di Gates e soci (tanti soci) il PC è destinato a diventare una specie di decoder goldbox; chi ama questa prospettiva la segua :-)SalutiProspero
  • Anonimo scrive:
    cuffie con palladium?
    "questa fa sì che il flusso di dati che passano attraverso la porta USB e le uscite audio e video vengano criptati in modo da renderne impossibile la decodifica se non si dispone della corrispondente chiave. "Significa forse che le mie casse attuali non potranno piu' farmi sentire musica? E le mie cuffie? Ci sara' bisogno di un processore anche in queste? Magari con un dissipatore da 500 g per cuffia perche' il processore scalda, modello macroorecchino strappalobi?ACD
    • Anonimo scrive:
      Re: cuffie con palladium?
      - Scritto da: Anonimo
      "questa fa sì che il flusso di dati che
      passano attraverso la porta USB e le uscite
      audio e video vengano criptati in modo da
      renderne impossibile la decodifica se non si
      dispone della corrispondente chiave. "

      Significa forse che le mie casse attuali non
      potranno piu' farmi sentire musica? E le mie
      cuffie? Ci sara' bisogno di un processore
      anche in queste? Magari con un dissipatore
      da 500 g per cuffia perche' il processore
      scalda, modello macroorecchino strappalobi?

      ACDazz non avevo visto che l'avevi scritto già tu ... mi chiedevo la stessa identica cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: cuffie con palladium?
      - Scritto da: Anonimo
      "questa fa sì che il flusso di dati che
      passano attraverso la porta USB e le uscite
      audio e video vengano criptati in modo da
      renderne impossibile la decodifica se non si
      dispone della corrispondente chiave. "

      Significa forse che le mie casse attuali non
      potranno piu' farmi sentire musica? E le mie
      cuffie? Ci sara' bisogno di un processore
      anche in queste? Magari con un dissipatore
      da 500 g per cuffia perche' il processore
      scalda, modello macroorecchino strappalobi?

      ACDovviamente SI, xò tieni conto che ci sarà anche la ventola (rumorosa).... quindi un microfono di servizio e uno speaker con invertitore di fase per abbattere il disturbo del rumore delle casse... per fortuna stanno lavorando sulle applicazioni della meccanica quantistica in informatica... processori nanometrici a 400 petaflops... quindi tutto okkey... a parte heisenberg... metterai su ludovico van e ti uscirà toto cotugno! :)
  • Anonimo scrive:
    Ma quello che mi preoccupa più di tutto
    è che prima o poi qualche malintenzionato riuscirà a decrittare una chiave, creare un certificato falso e firmare, ad esempio, "microsoft word" un trojan/virus. E allora il palladium che senza batter ciglio lascerà che il programma si attivi, anziché bloccare l'infezione ne diventerà il principale veicolo. 'Nsomma...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quello che mi preoccupa più di tutto
      Forse è l'unica cosa giusta che ho letto in questa discussione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quello che mi preoccupa più di tutto
      Che venga decrittata una chiave, lo vedo poco probabile (ci vogliono circa 10^587 volte l'età dell'universo per decrittare la chiave a 2048 bit dell'Xbox, pur con un'infinita potenza di calcolo, si veda http://slashdot.org/articles/03/01/05/1456203.shtml?tid=109).E' invece possibile che si riesca a trovare qualche baco software o hardware.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quello che mi preoccupa più di tutto
        - Scritto da: Anonimo
        Che venga decrittata una chiave, lo vedo
        poco probabile (ci vogliono circa 10^587
        volte l'età dell'universo per decrittare la
        chiave a 2048 bit dell'Xbox, pur con
        un'infinita potenza di calcolo, si veda
        http://slashdot.org/articles/03/01/05/1456203

        E' invece possibile che si riesca a trovare
        qualche baco software o hardware.....ancora più facile contare sull'anello debole, l'elemento umano... se tu sapessi la kiave, nn te ne andresti in giro a vantartene? magari dopo un paio di birrozze? o un paio di striscie di neve, californianamente parlando? e magari a dirle alla tipa kol registratore ke ti stai stupidamente bakkagliando? gli amerikans sta kosa nn la vogliono proprio kapire, ke i buoni vekki spioni funzionano meglio di tutti i loro sat e teknologie (vedi bin e sad ke se ne stanno in girozzo tutti tranquì), cmq ste kose usciranno per bocca di qualkuno dentro ms, oh, se usciranno! (e il solito lamerazzo si vanterà di ke hacker della madonna è, xè gli hanno detto la pass :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quello che mi preoccupa più di tu
          - Scritto da: Anonimo

          californianamente parlando?kome mai non ci hai messo anke lì una bella kappa?
  • Anonimo scrive:
    requiem per programmatori...
    ma vi rendete conto? se davvero userà un sistema simile a XBox sarà la fine di tutti i piccoli programmatori, quelli che si scrivono dei piccoli programmi da soli, delle piccole software house che non potranno permettersi i diritti della firma MS... e i concorrenti di MS? staroffice otterrà mai la certifica?
    • Anonimo scrive:
      Re: requiem per programmatori...
      Passate a GNU/Linux figlihttp://linux.kuht.it/risorse/freelosofy/libro/figure/08001.jpg
      • Anonimo scrive:
        Re: requiem per programmatori...
        - Scritto da: Anonimo
        Passate a GNU/Linux figli

        http://linux.kuht.it/risorse/freelosofy/libroseee,un altro che ti raccomando
  • Anonimo scrive:
    IL TRAMONTO DEL PC
    TUTTI vi state a dire che sarà un FLOP, ma in cuor vostro sapete benissimo che quando microsoft spinge , puo muovere qualsiasi cosa...Palladium sarà su tutti i prossimi pc e periferiche , ad esempio la scheda sonora si rifiuterà di suonare mp3 senza certificato e tante altre belle cosette, i vostri bei programmini in c++ non andranno piu sui vostri pc.Inoltre Linus è gia favorevole al supporto di una tecnologia come palladium nel kernel linux.Ovviamente potrete sempre dire lo disattivo......All'inizio forse sarà possibile però poi vi costringeranno a tenerlo sempre attivato perchè i prossimi S.O. microsoft non funzioneranno senza palladium attivato, è un cerchio che si restringe e noi siamo in mezzo.Ormai il mondo PC come lo abbiamo sempre conosciuto è gia bello che morto , la gente quando compra un pc pensa che sia un frullatore ( acceso spento ) , la verità è che non è così , il pc non è un frullino da vendere in un centro commerciale , non è uno stupido telefonino, da mettere in mano ad un idiota per mandare sms , i computer avevano un'anima , con l'avvento di palladium moriranno anch'essi.Per la gioia degli utonti, che rivoluzione avere un pc con il quale far girare programmi che vogliono "certe" aziende non essere piu padroni del proprio pc.Già cercano di farci il lavaggio del cervello con la televisione i telefonini eccetera, ora cercano di aggredire anche un mondo dove ancora per poco esiste un minimo di libertà un domani non ci sarà questa liberta' lo vorrei ricordare a chi oggi sbeffeggia i tentativi di rendere i pc un bene di chiunque,dove anche la persona piu povera del mondo puo utilizzare un pc installandovi sistemi operativi e programmi gratuiti completamente liberi come è giusto che sia contribuendo ad una alfabetizzazione informatica senza precedenti.DITE pure addio all'informatica com'è adesso........
    • Anonimo scrive:
      Re: IL TRAMONTO DEL PC
      Fintanto che esistono S.O open source c'è speranza ... speriamo che resistano alla tentazione del business estremo !
    • Anonimo scrive:
      Re: IL TRAMONTO DEL PC
      Che c'e` di male a pensare che il PC sia un frullatore?L'informatica e` una'altra cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: IL TRAMONTO DEL PC
        - Scritto da: Anonimo
        Che c'e` di male a pensare che il PC sia un
        frullatore?

        L'informatica e` una'altra cosa.E anche l'ortografia.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente
      il PC e morto da tanto tempo, da quando il suo uso è passato da mani esperte a beceri utonti clicca tutto (vedasi ex terminalista), da quando un bambinetto brufoloso ha potuto mandare in giro virus distruttivi per tutto il mondo, quindi e giusto che l'esperto torni ad impadronirsi di questo strumento, e all'utonto la scatola palladium, almeno non mi ritrovero nella mia casella di posta virus di tutti i tipi
      • Anonimo scrive:
        Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente
        - Scritto da: Anonimo
        il PC e morto da tanto tempo, da quando il
        suo uso è passato da mani esperte a beceri
        utonti clicca tutto (vedasi ex
        terminalista), da quando un bambinetto
        brufoloso ha potuto mandare in giro virus
        distruttivi per tutto il mondo, quindi e
        giusto che l'esperto torni ad impadronirsi
        di questo strumento, e all'utonto la scatola
        palladium, almeno non mi ritrovero nella mia
        casella di posta virus di tutti i tipiI virus, da utonto te li ritroverai lo stesso. Palladiumnon fa altro che certificare un programmaattraverso un sistema di chiavi pubbliche/private,ma cio' non rende il sistema immune da erroridi programmazione e generalmente sono questiche i virus sfruttano. Purtroppo finché ci sarannoi gonzi che crederanno a tutte le minchiateche gli dice Microsoft in merito di sicurezza,ci sarà anche palladium...
        • Anonimo scrive:
          Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          il PC e morto da tanto tempo, da quando il

          suo uso è passato da mani esperte a beceri

          utonti clicca tutto (vedasi ex

          terminalista), da quando un bambinetto

          brufoloso ha potuto mandare in giro virus

          distruttivi per tutto il mondo, quindi e

          giusto che l'esperto torni ad impadronirsi

          di questo strumento, e all'utonto la
          scatola

          palladium, almeno non mi ritrovero nella
          mia

          casella di posta virus di tutti i tipi

          I virus, da utonto te li ritroverai lo
          stesso. Palladium
          non fa altro che certificare un programma
          attraverso un sistema di chiavi
          pubbliche/private,
          ma cio' non rende il sistema immune da errori
          di programmazione e generalmente sono questi
          che i virus sfruttano. Purtroppo finché ci
          saranno
          i gonzi che crederanno a tutte le minchiate
          che gli dice Microsoft in merito di
          sicurezza,
          ci sarà anche palladium...Io credo che palladium e utonti non vadanod'accordo e molte delle vulnerabilità sfruttatedai virus di Windows, nascono proprio dalfatto di volere fare le cose FACILI per gli utonti(esempio accesso incondizionato ai file di sistemae alle periferiche, anziché richiedere i privilegidi amministratore, esecuzione degli attachment, etc.).
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente

            dai virus di Windows, nascono proprio dal
            fatto di volere fare le cose FACILI per gli
            utontiParole sante
            (esempio accesso incondizionato ai file di
            sistema
            e alle periferiche, anziché richiedere i
            privilegi
            di amministratore, esecuzione degli
            attachment, etc.).Perfettamente daccordo...ma sono sicuro che alla fine palladium questo tipo di vulnerabilità non le toccherà, puo anche darsi che sfruttando le caratteristiche di palladium nel modo giusto (cioè per dare PIU POTERE di controllo e MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA ALL'UTENTE sui programmi e i contenuti che girano sul SUO pc) palladiun potrebbe essere anche una buona cosa.Vista però la strada presa con WinMe e Xp (nei quali ciò che fa il so è sempre - volutamente - più nascosto e allontanato - spesso senza motivo - dal controllo diretto dell'utente) immagino che l'unico utilizzo del sistemone sarà di controllare i contenuti, controllare i programmi, ridurre il controllo diretto dell'utente (e non per semplificargli la vita o rendergliela più sicura, anche se questa è la scusa più in voga).Visto quante risorse stanno buttando per sviluppare sistemi di DRM non mi stupirei affatto se la sicurezza REALE dell'utente sia messa in secondo piano (visto che in realtà non importa a nessuno)Palladium (inteso come HW e SW) è uno strumento (può essere utilizzato bene o male), il problema è l'uso che vorrebbero farne quelli che lo stanno promuovendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente
        da quando un bambinetto
        brufoloso ha potuto mandare in giro virus
        distruttivi per tutto il mondo.Sicuro che sia un bambino brufoloso ha fare certi virus ?non magari s******c ?
        • Anonimo scrive:
          Re: IL TRAMONTO DEL PC finalmente
          - Scritto da: Anonimo

          da quando un bambinetto

          brufoloso ha potuto mandare in giro virus

          distruttivi per tutto il mondo.

          Sicuro che sia un bambino brufoloso ha fare
          certi virus ?

          non magari s******c ?oppure m*****e?
    • Anonimo scrive:
      Re: IL TRAMONTO DEL PC
      Non la vedrei cosi' nera.Finche' ci sara domanda ci sara' offerta, sia per HW che per SW palladium free.Per il resto prevedo l'avvento di modchip di ogni tipo per sradicare il "male" da ogni pezzo di HW.
      • Anonimo scrive:
        Re: IL TRAMONTO DEL PC
        Effetivamente c'è già stato il caso di un tizio che vendeva chippeti per la XBox che eseguivano tutto il codice possibile immaginabile quindi giochini copiati. (l'so della xbox per quel che ne sò funziona già sulla falsa riga di palladium). Questo per dire che fatta la tecnologia trovato l'inganno. Comunque se il nuovo s.o. con chiavi pubbliche/private della windows non cambia radicalmente modo d'approciarasi alla macchina ma rimane una pezza al kulo so, proprio com'è adesso.... Palladium sarà solo un mostro che consumerà risorsre di calcolo per diffondere codice inaffidabile. Magari crackato e malevolo però certificato. E chi potrà conrtollare a quel punto cosà farà la macchina. poveri utonti
  • Anonimo scrive:
    Già ci spiano con il Windows Update
    A questo proposito:http://www.google.it/search?q=cache:YOIoKNeVn6UC:mega.ist.utl.pt/~vfp/windowsupdate.pdf+%22inside+windows+update%22&hl=it&ie=UTF-8E per quanto riguarda il fatto che palladium si a disattivabile, non lo metto in dubbio. Ma quando il 70% dei programmi richiederà la modalità "Palladium" attiva per poter funzionare, allora si dovrà forzatamente attivarla..... Bill ha pensato a tutto...sigh!
    • Giambo scrive:
      Re: Già ci spiano con il Windows Update
      - Scritto da: Anonimo
      E per quanto riguarda il fatto che palladium
      si a disattivabile, non lo metto in dubbio.Infatti: Quando il PC e' spento, e' disattivato :-/
      Ma quando il 70% dei programmi richiederà la
      modalità "Palladium" attiva per poter
      funzionare, allora si dovrà forzatamente
      attivarla..... Bill ha pensato a tutto...Non so se prendera' piede. Conosco un mucchio di gente che installa montagne di porcate su PC: Lo screen-blanker fiko, il mouse animato, il cagnolino che scava sotto le finestre, le toolbars ultra-personalizzabili, ... Se tutte queste utilities (Che si trovano a tonellate dui CD allegati alle riviste) non funzionassero piu' sul Palladium-PC, cosa fara' l'utonto medio ? "Hue' Gianni, prima di comperare il picci' controlla se c'e' quel marchio li', il 'palladium', che mio cuggino l'ha preso e ci puo' far girare solo Solitario e Internet Exploder !".
    • Anonimo scrive:
      Re: Già ci spiano... te sicuramente si
      A raga nessuno vi costringe ad usare niente esistono decine di altri so quindi perche rompere le scatole con post tanto inutili
      • godzilla scrive:
        Re: Già ci spiano... te sicuramente si
        - Scritto da: Anonimo
        A raga nessuno vi costringe ad usare niente
        esistono decine di altri so quindi perche
        rompere le scatole con post tanto inutili
        si stava parlando di windows o sbaglio?poi se proprio vuoi fare il moderatore... esistono decine di altri forum!
  • Mela Marcia scrive:
    OT io ho switchato da tempo e...
    sono soddisfatto.. uso MacosX a casa (Linux per lavoro), mi godo la compatibilita' con tutte le applicazioni unix che mi interessano ma con una gui superba accelerata via fpu, un mailer con eliminazione automatica dello spam via rete neurale, software superbo integrato e gratuito per gestire qualunque media digitale, sono in contatto con una comunita' ristretta ma priva di lobotomizzati.Apple non supportera' palladium dall'os (anche se l'IBM che fornira' i nuovi ppc970 aderira').Chi volesse switchare e avesse dubbi puo' conttarmi per supporto morale gratuito, astenersi lamer, genuflessi gateiani, idioti in genere Mela Marcia (tm)
    • enzogupi scrive:
      Re: OT io ho switchato da tempo e...
      - Scritto da: Mela Marcia
      sono soddisfatto.. uso MacosX a casa (Linux
      per lavoro), mi godo la compatibilita' con
      tutte le applicazioni unix che mi
      interessano ma con una gui superba...Io ho un iMac 500MHz con Mac OS 9 ed un PC via 800 MHzcon Debian Linux.Mi piacerebbe molto provare se OS X va "decentemente"sul mio iMac, ma dal rivenditore non lo danno "in prova".Tu l'hai avuto direttamente con il mac o hai dovuto fareun upgrade?
      • Anonimo scrive:
        Re: OT io ho switchato da tempo e...

        Io ho un iMac 500MHz con Mac OS 9 ed un PC
        via 800 MHz
        con Debian Linux.
        Mi piacerebbe molto provare se OS X va
        "decentemente"
        sul mio iMac, ma dal rivenditore non lo
        danno "in prova".Sono passato al Mac da qualche mese, ho acquistato un iMac DV 400MHZ usato. OSX gira più che decentemente, l'importante è avere abbastanza RAM (va bene anche quella per PC), per il resto ... dimenticati i riavvii, i blocchi di sistema, le formattazioni e soprattutto i drive.Adesso comprerò il nuovo eMac: per 995? è un affare.Ciao.
      • Mela Marcia scrive:
        Re: OT io ho switchato da tempo e...
        - Scritto da: enzogupi

        - Scritto da: Mela Marcia

        sono soddisfatto.. uso MacosX a casa
        (Linux

        per lavoro), mi godo la compatibilita' con

        tutte le applicazioni unix che mi

        interessano ma con una gui superba...

        Io ho un iMac 500MHz con Mac OS 9 ed un PC
        via 800 MHz
        con Debian Linux.
        Mi piacerebbe molto provare se OS X va
        "decentemente"
        sul mio iMac, ma dal rivenditore non lo
        danno "in prova".
        Tu l'hai avuto direttamente con il mac o hai
        dovuto fare
        un upgrade?io ho preso un iMac 1ghz con schermo 17'' 16:9 (1440x900) con superdrive Sony U10A (4x DVD-r DVD-rw DVD+r DVD+rw, 24x cd-r 10x cd-rw), un vero gioiellino. 1h dopo averlo comprato ho fatto il primo montaggio video non lineare con tanto di authoring su DVD, 2h dopo ho ricompilato resin (motore JSP/Servlet) , postgresql (DB), ho deployato un war che avevo su un server linux, creato un db al volo e ho potuto accederci immediatamente in locale con Opera, anche Netbeans ha funzionato al primo colpo. 3h dopo ho creato una rete locale con accesso inet via NAT (ci vogliono 2 minuti scarsi se non leggi la documentazione, altrimenti meno).Non sono io che faccio il figo, e' proprio cosi' che le cose funzionano.Ho visto girare osx 10.2.x su un vecchio ibook senza grossi problemi, pompalo di ram il piu' possibile (almeno 512MB) e non rimarrai deluso ciaoMela Marcia(tm)
    • Anonimo scrive:
      Re: OT io ho switchato da tempo e...
      bravo... uso windows solo perche' costretto..ma leggerti mi ha fatto un grande piacere...continua cosi'!sergio
    • Anonimo scrive:
      Re: OT io ho switchato da tempo e...

      Apple non supportera' palladium dall'os
      (anche se l'IBM che fornira' i nuovi ppc970
      aderira').

      Mela Marcia (tm)ciao, io uso sia mac (jaguar) sia pc (win2k). tu dici più che convinto che apple non supporterà questo tipo di tecnologia, ma, mi spiace dirtelo, non ne sarei così sicuro. in passato apple è stata contattata da giornalisti proprio per parlare di questo argomento, risultato: il silenzio stampa più assoluto.il che "potrebbe" significare che un pensierino ce lo stanno facendo.prima di cantare vittoria è meglio aspettare.tsu
    • Anonimo scrive:
      Re: OT io ho switchato da tempo e...
      Sto iniziando ad usare Linux in alternativa a Winz: è + complicato, ma ... meglio prepararsi una ruota di scorta.Se Winz esagera con questa mania di controllare il PC degli utenti, lo usero' solo offline, mentre per l'accesso alla rete usero' Linux. Con i dischi di oggi, basta fare un multi-boot tra i due.
    • Anonimo scrive:
      mela marcia il pascolatore di bufale
      ne ho letti di tuoi post a bizzeffe e devo dire che una cosa mi meraviglia come fai a trovare il bottone di accenzione del PC, quindi figurati se credo che tu usi linuz, il mac probabile visto che la bolla di marzapane di casa mac e fatta ad hoc per utontoni come te.
      • enzogupi scrive:
        Re: mela marcia il pascolatore di bufale

        ne ho letti di tuoi post a bizzeffe e devo
        dire che una cosa mi meraviglia come fai a
        trovare il bottone di accenzione del PC,
        quindi figurati se credo che tu usi linuz,
        il mac probabile visto che la bolla di
        marzapane di casa mac e fatta ad hoc per
        utontoni come te.Hai mai usato un mac?Sono stato alla Apple Developer conference a Milanoe sono rimasto impressionato dalla potenza di Mac OSX.Non ha niente da invidiare a Linux dal punto di vistatecnico, l'unica pecca è la licenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: mela marcia il pascolatore di bufale
        - Scritto da: Anonimo
        ne ho letti di tuoi post a bizzeffe e devo
        dire che una cosa mi meraviglia come fai a
        trovare il bottone di accenzione del PC,
        quindi figurati se credo che tu usi linuz,
        il mac probabile visto che la bolla di
        marzapane di casa mac e fatta ad hoc per
        utontoni come te.Ma non aveva scritto:astenersi lamer, genuflessi gateiani, idioti in genere ?
      • Mela Marcia scrive:
        Re: mela marcia il pascolatore di bufale
        - Scritto da: Anonimo
        ne ho letti di tuoi post a bizzeffe e devo
        dire che una cosa mi meraviglia come fai a
        trovare il bottone di accenzione del PC,ROTFL
    • Anonimo scrive:
      Re: OT io ho switchato da tempo e...

      Apple non supportera' palladium dall'os
      (anche se l'IBM che fornira' i nuovi ppc970
      aderira').Ma va? strano avevo giusto eltto da qualche parte che anche apple sta guardando a palladio, chissà se hai ragione tu o l'articolo che dicvevano. se avrai ragione tu allora dato che anche linux strizza gli occhi a palladio ci sarà un exploit di vendite di mac
  • pikappa scrive:
    Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!!!
    Mi sta bene cosi' vorrei sapere con quale diritto qualcuno mi deve venire a dire cosa posso e cosa non posso fare con una cosa che ho comprato e che non costa certo 2 euro!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!
      Beh una soluzione c'e`, non usarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!
        Il problema non è il pc + sicuro ma il S.O. + sicuro: se Winz vuole controllare il pc degli utenti (e già lo fa) e la cosa non piace, l'unica alternativa al non usare il pc è cambiare S.O.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!
          - Scritto da: Anonimo
          Il problema non è il pc + sicuro ma il S.O.
          + sicuro: se Winz vuole controllare il pc
          degli utenti (e già lo fa) e la cosa non
          piace, l'unica alternativa al non usare il
          pc è cambiare S.O.Non usare il PC. Usa la playstation per giocare, il nokia per telefonare, il * per guardare la televisione, la macchina da scrivere (elettronica, e' come un PC, anzi e' il PC) per scrivere, la lavagna per le presentazioni, ecc.
          • avvelenato scrive:
            Re: Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!
            - Scritto da: Anonimo

            Non usare il PC. Usa la playstation per
            giocare, il nokia per telefonare, il * per
            guardare la televisione, la macchina da
            scrivere (elettronica, e' come un PC, anzi
            e' il PC) per scrivere, la lavagna per le
            presentazioni, ecc.e la rete?avvelenato che reputa l'ignoranza un grosso male per la libertà, ma un bene per i "potenti"
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma io il pc + sicuro non lo voglio!!
            Ma che cavolo stai dicendo ?...Esistono una marea di alternative al PC....dal Mac all'AmigaAnzi è uscito ora l'AmigaOne....tenetevelo voi questo squallido monopolio da cretini........
  • Anonimo scrive:
    Censura non innovazione!
    Ecco la nuova trovata di Bill, sicuramente i prodotti Microzozz non gireranno se non con la nuova tecnologia, il cui unico scopo non è altro che combattere la pirateria. ...come dargli totrto?Quello che mi fa INCAZZARE è che sia 'venduto' come un prodotto per la sicurezza e la privacy!Come si può parlare di sicurezza e di privacy su di un 'sistema operativo? XP' che di default ti tempesta di messaggini e di ubblicità non richiesta, che ti lascia installare dialer e schifezze varie senza batter ciglio....Chi vivrà vedrà....Ciao belli
    • Anonimo scrive:
      Re: Censura non innovazione!

      Come si può parlare di sicurezza e di
      privacy su di un 'sistema operativo? XP'
      che di default ti tempesta di messaggini e
      di ubblicità non richiesta, che ti lascia
      installare dialer e schifezze varie senza
      batter ciglio.... e perchè non dovrebbe far installare dialer? a parte che io potrei anche volerlo installare n dialer per andare su un sito anche porno, il dialer è un programma a tutti gli effetti e come tale deve girare su windos altrementi è censura ed è già palladium
  • Anonimo scrive:
    A quando i modchip?
    Da quello che leggo dovrebbe essere una specie di xbox, o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando i modchip?
      Si circuiti come i chip di xboxpurtroppo grossi micron e integrati nella cpu grazie a intel e amdSi potra' bypassare? mi sa tanto di no, ma non so molto di elettronica
      • godzilla scrive:
        Re: A quando i modchip?
        - Scritto da: Anonimo
        Si circuiti come i chip di xbox
        purtroppo grossi micron e integrati nella
        cpu grazie a intel e amd

        Si potra' bypassare? mi sa tanto di no, ma
        non so molto di elettronicabah... molta gente che conosco si fa degli overclock estremi mandando in corto due o più piedini... secondo me si può! :)
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando i modchip?
          Forse all'inizio si potra' bypassare. Ma quando sara' integrato nel processore non si potra' fare piu' niente. I piedini si possono cortocircuitare, ma cio' che e' dentro al processore non puo' essere modificato...ACD
  • Anonimo scrive:
    Bill Gates......
    Bill chi??Bill Gates è arrivato alla pensione.Palladium sarà il coperchio della sua bara.rest in peace.amen.
  • Anonimo scrive:
    secondo me
    sarà un flop commerciale ed invoglierà finalmente i produttori di hardware a rendere compatibili le loro periferiche verso Linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me
      lo spero vivamente anch'io ma temo che l'80-90% dei PC, quelli comprati nei supermercati, verranno rifilati agli ignari utenti con il sistema preimpostato e zitti.Ma forse per chi compra un PC come se fosse un frigorifero va bene così (io mica mi chiedo come è fatto il sw dentro la lavatrice) purchè continuino ad esistere PC "liberi"!- Scritto da: Anonimo

      sarà un flop commerciale ed invoglierà
      finalmente i produttori di hardware a
      rendere compatibili le loro periferiche
      verso Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me
        In effetti mi chiedo che tipo di impatto possa avere sul mondo GNU/Linux.Quello che mi pare chiaro e' che qualcosa cambierà sostanzialmente nel suo sviluppo e possibilità di diffondersi.Solo non riesco ad immaginare in quale senso questo cambiamento possa avvenire ... morirà? o si espanderàevidenziando il flop di MS?
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me
          - Scritto da: Anonimo
          In effetti mi chiedo che tipo di impatto
          possa avere
          sul mondo GNU/Linux.voglio essere ottimista: le cose vietate/proibite hanno da sempre molto fascino. forse il fatto che molti utenti si troveranno un PC che NON gli lascia installare Linux li spingerà a volerlo(mentre oggi ai piu è visto come un: "si vabe' però una volta installto che ne fai? ribostrappi su Windows e giochi a FIFA!")
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: Anonimo

      sarà un flop commerciale ed invoglierà
      finalmente i produttori di hardware a
      rendere compatibili le loro periferiche
      verso LinuxLavoro in una ditta che produce hardware PCI e che produce e vende computer specializzati. Il sistema operativo e' Linux.Personalmente mi sono convinto che i cosidetti PC (PERSONAL computer) siano destinati a diventare:a) terminali [per uso industriale/commerciale/segretaria-macchina da scrivere]b) telefoni/televisoric) giocattoliCosi come sono favorevole alla adozione del cambio automatico nelle automobili, altrettanto auspico che le apparecchiature dotate di micorprocessori usino "software" a prova di scimmia, come sta tentando (senza successo, a mio avviso) di fare Microloft.L'informatica professionale (prego astenersi bambini) non si fila una riga di Microloft.
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me
        - Scritto da: Anonimo


        L'informatica professionale (prego astenersi
        bambini) non si fila una riga di Microloft.
        Sarà per questo che lo share di sistemi MS server è in continua crescita. Si sa che i server li comprano gli home user...
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me

          Sarà per questo che lo share di sistemi MS
          server è in continua crescita. Si sa che i
          server li comprano gli home user...No dalle società che non vogliono pagare dei validi sistemisti e prendono quelli dal click facile
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Anonimo


            Sarà per questo che lo share di sistemi MS

            server è in continua crescita. Si sa che i

            server li comprano gli home user...

            No dalle società che non vogliono pagare dei
            validi sistemisti e prendono quelli dal
            click facileBè, se ha il clic facile e funziona bene come Windows 2003, ben vanga. Perché clic difficile dovrebbe essere sinonimo di qualità?
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Sarà per questo che lo share di
            sistemi MS


            server è in continua crescita. Si sa
            che i


            server li comprano gli home user...



            No dalle società che non vogliono pagare
            dei

            validi sistemisti e prendono quelli dal

            click facile

            Bè, se ha il clic facile e funziona bene
            come Windows 2003, ben vanga. Perché clic
            difficile dovrebbe essere sinonimo di
            qualità?ben vanga, appunto...
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me
        - Scritto da: Anonimo
        Cosi come sono favorevole alla adozione del
        cambio automatico nelle automobili,
        altrettanto auspico che le apparecchiature
        dotate di micorprocessori usino "software" a
        prova di scimmia, come sta tentando (senza
        successo, a mio avviso) di fare Microloft.Palladium non è un software a prova discimmia. E' semplicemente un sistemache permette di certificare (attraverso una laverifica della firma) laprovenienza del software che esegui, primadi eseguirlo, trame un sistema di chiavipubbliche e private. Ovviamente lagenerazione della firma avverrà soloda chi possiede la chiave privata, e quindidovrai acquistarla da loro. E' come setu acquistassi un'auto e potessi usaresolo benzina Shell, ma non Agip, Esso, etc.Purtroppo se gli utenti non riescono a capireche e' solo un modo per continuare a spillarglidei soldi (a loro e nello stesso tempoai produttori di software, che dovrannopagare per ottenere la certificazione [comeper chi produce software per XBOX], ma cheovviamente si faranno rivalere sugli utentiaumentando il prezzo del software medesimo). Segli utenti sono cosi gonzi da non capire tuttociò, beh allora si meritano di non poter suonarepiù i loro MP3 (abusivi...).E' esattamente lo stesso di quando ti generiuna chiave SSL e richiedi una certificazione: puoi fartelo da te autofirmandotela, oppure sganciare 1000 euroe fartelo fare per un certo periodo di tempoda Verisign...Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me

        L'informatica professionale (prego astenersi
        bambini) non si fila una riga di Microloft. Ma tu sei troppo rintronato... "informatica professionale"... boooh...
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me
      E verso Amiga anche.............Palladium R.I.P.
  • Tony Sarnano scrive:
    L'utente come un nemico
    L'utente paga e non è padrone in casa sua.La password di root (o come si chiama sotto Windows) è in mano alla Microsoft, che può entrare di soppiatto e fare ciò che vuole sui PC degli utenti.Longhorn è un sistema operativo progettato considerando l'utente come un nemico.Vi piace? Tenetevelo!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'utente come un nemico
      - Scritto da: Tony Sarnano
      L'utente paga e non è padrone in casa sua.
      La password di root (o come si chiama sotto
      Windows) Appunto. Manco sai di cosa parli.è in mano alla Microsoft, che può
      entrare di soppiatto e fare ciò che vuole
      sui PC degli utenti.
      Longhorn è un sistema operativo progettato
      considerando l'utente come un nemico.
      Vi piace? Tenetevelo!E andando avanti a leggere è sempre peggio.Continua a lavorare pure su Unix e smettila di sparare czte su cose che non conosci.
      • Anonimo scrive:
        giusto
        infatti la NSA (l'agenzia americana per la sicurezza) ha già richiesto (e probabilmente già ottenuto) di poter aver a disposizione un pass partout per poter entrare in ogni pc con tale sistema e collegato alla rete e con diritti ovviamente di super amministratorequindi se è stata fatta tale richiesta vuol dire che il sistema non è sicuro per l'untente, ma solo per chi lo vende ... infatti quest'ultimo è sicuro di fare una barca di soldi
        • Anonimo scrive:
          Re: giusto
          - Scritto da: Anonimo
          infatti la NSA (l'agenzia americana per la
          sicurezza) ha già richiesto (e probabilmente
          già ottenuto) di poter aver a disposizione
          un pass partout per poter entrare in ogni pc
          con tale sistema e collegato alla rete e con
          diritti ovviamente di super amministratoreBeato te che hai accesso a queste notizie classificate...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'utente come un nemico
      Amen passo ad AmigaOne.......finalmente
  • Anonimo scrive:
    ... sono stati emulati via software
    ...gia crakkato grazie microsoft !!....hai appena spiegato che il sistema puo essere emulatocon un softwaretipo un USBciffrato---
    pc di decodifica (pentium3/4)grazie per la delucidazione in materiaottima idea per i crakerP.s.l'unico polizziotto, viglie censore del mio pc sono ioaltra il pc viene messo in quarantenaquinsi se il disco si fotte il file si corrompe e viene staccato dalla rete e io da pirla mi ritrovo un pc in meno
  • Anonimo scrive:
    Bischerate
    "apriranno la strada ad una nuova generazione di PC più sicuri e affidabili".Cazzate, cazzate, solo cazzate.........
    • Anonimo scrive:
      Re: Bischerate
      - Scritto da: Anonimo
      "apriranno la strada ad una nuova
      generazione di PC più sicuri e affidabili".

      No ti sbagli, lo dicono chiaramente cosa vogliono fare.....dando loro un maggior controllo sui dati trasmessi attraverso Internet e proteggendo consentendone l'accesso solo ai programmi autorizzati.Che li autorizzano loro e quindi se già ora non sappiamo quali dati mandiamo (giornalmente?) a MS chissa poi cosa può capitare
    • Anonimo scrive:
      Re: Bischerate
      Veramente pensano di poter imporre le loro cazzate al mondo?stanno toccando il fondo... meno male che c'e` GNU/Linux!
  • Anonimo scrive:
    Ancora comprate il marchio microsoft ?
    Ancora comprate il marchio microsoft ?Mouse tastiere software console eccetera ?Ma siete sadomasochisti e ci godete ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora comprate il marchio microsoft
      Perche' spendere meno quando posso spendere piu' del doppio ed avere una qualita' inferiore alla meta', no ???HAHAHAHAHAROTFL:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora comprate il marchio microsoft
        Buaz XD i mouse della microsoft infatto so tutti dei cessi, con quei pulsantini che se hai le dita appiccicose quando dogli la mano dal topo ti restano attaccati al palmo XDDDD
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora comprate il marchio microsoft

          Buaz XD i mouse della microsoft infatto so
          tutti dei cessi, con quei pulsantini che se
          hai le dita appiccicose quando dogli la mano
          dal topo ti restano attaccati al palmo XDDDDin realtà con l'hw microzozz mi sono sempre trovato bene, ho uno splendido mouse ottico pagato quattro soldi, idem per il joistick ...il problema vero è il resto.ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora comprate il marchio microsoft
          Beh, per me i mouse microsoft sono i migliori in circolazione: ho provato di tutto, compresi quelle ciofeche dei logitech (puah!!!!!). Proprio ieri mi sono comprato un altro intellimouse explorer.Lunga vita a Microsoft. Lunga vita al Re: Bill Gates!ZioBill***no linux and no open source software were used to write this post***- Scritto da: Anonimo
          Buaz XD i mouse della microsoft infatto so
          tutti dei cessi, con quei pulsantini che se
          hai le dita appiccicose quando dogli la mano
          dal topo ti restano attaccati al palmo XDDDD
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            Lasciamo perdere gli HardWare Microsoft,quello che io ritengo migliore sono i SoftWare!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            - Scritto da: Anonimo
            Lasciamo perdere gli HardWare Microsoft,
            quello che io ritengo migliore sono i
            SoftWare!!! e' scontato che i software Microsoft sono i migliori al mondo.Lunga vita a Microsoft. Lunga vita al Re: Bill Gates!ZioBill***no linux and no open source software were used to write this post***
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            Non esiste re senza sudditi, se volete esserlo sono affari vostri ....Mi pare che il buon Bil non eccelli per democrazia.Bye
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft

            Mi pare che il buon Bil non eccelli per
            democrazia.Alla faccia del congiuntivo :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft


            Mi pare che il buon Bil non eccelli per

            democrazia.

            Alla faccia del congiuntivo Hops ! chiedo scusa sono scivolato ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Lasciamo perdere gli HardWare Microsoft,

            quello che io ritengo migliore sono i

            SoftWare!!!

            e' scontato che i software Microsoft sono
            i migliori al mondo.


            Lunga vita a Microsoft. Lunga vita al Re:
            Bill Gates!

            ZioBill
            ***no linux and no open source software were
            used to write this post*** 'sto quì è sempre più stordito....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft

            zio BillSe cambi la z con una D ottienti la peggiore delle bestemmie possibili
          • paulatz scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            - Scritto da: Anonimo
            ***no linux and no open source software wereNon evero, Punto Informatico al 99.7% usa server apache
          • Anonimo scrive:
            Re: Ancora comprate il marchio microsoft
            - Scritto da: paulatz

            - Scritto da: Anonimo


            ***no linux and no open source software
            were
            Non evero, Punto Informatico al 99.7% usa
            server apache
            Sei fumato? Mi sa' che quello 0,3% ti frega. :-)Server: Microsoft-IIS/5.0Date: Thu, 08 May 2003 08:20:18 GMTLocation: http://punto-informatico.it/index.aspConnection: Keep-AliveContent-Length: 158Content-Type: text/htmlExpires: Thu, 08 May 2003 08:20:19 GMTSet-Cookie: ASPSESSIONIDCCRDBBRQ=LHBAMCADBLBOCEKGAMDDJAEE; path=/Cache-control: private
          • postmaster scrive:
            Re: IIS installato, tutto bene :-)
            Ora capisco tutta questa lentezza ... - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: paulatz



            - Scritto da: Anonimo




            ***no linux and no open source software

            were

            Non evero, Punto Informatico al 99.7% usa

            server apache


            Sei fumato? Mi sa' che quello 0,3% ti frega.
            :-)

            Server: Microsoft-IIS/5.0
            Date: Thu, 08 May 2003 08:20:18 GMT
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