Woot! L'Oxford Dictionary non vuole fare il Noob

Introdotti nuovi termini presi dalle rete: alcune scelte sembrano ancora estreme, altre consacrano semplicemente la diffusione dei social network
Introdotti nuovi termini presi dalle rete: alcune scelte sembrano ancora estreme, altre consacrano semplicemente la diffusione dei social network

Anche nell’ultimo aggiornamento del Concise Oxford English Dictionary (OED) i linguisti britannici dimostrano di non disprezzare i neologismi nati con l’utilizzo della posta elettronica, degli SMS, nei forum e nei commenti su Internet: parole come retweet e sexting fanno ora così ufficialmente parte della lingua inglese.

L’ anno scorso il dizionario di Oxford aveva introdotto gli acronimi da tastiera OMG, LOL, TMI, BFF, IMHO e addirittura il simbolo del cuoricino usato come verbo.

Anche quest’anno la lingua inglese si è arricchita di numerosi termini, 400 in tutto, arrivando a 240mila parole: tra le novità vari neologismi nati dalla rete, nonché il “mankini” creato da Sasha Baron Coen nel film Borat e l’espressione “Slow food”.

Twitter, che già nel 2009 si era aggiudicato il titolo di parola più popolare, si è così visto riconoscere una sorta di incoronazione linguistica con l’introduzione nel vocabolario del termine retweet . Accanto ad esso gli studiosi di Oxford hanno accettato nel vocabolario istituzionale l’esclamazione “Woot”, nonché i termini “cyberbullyng”, “noob” e “sexting”, che già era stato introdotto in alcuni vocabolari online inglesi tra cui la versione online dell’Oxford Dictionary.

Si arricchiscono di nuovi significati , poi, i termini “follower” e “friend”, per indicare, rispettivamente, i contatti di Twitter e Facebook.

I nuovi lemmi sono stati presi in considerazione perché ne è stata rilevata la popolarità e perché da sempre il dizionario, dicono i responsabili, ha vigilato sull’effettivo utilizzo delle parole.

Claudio Tamburrino

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