Word e le... frasi misteriose

Digitando una certa serie di caratteri su MS Word appare, nella versione italiana, il primo verso dell'Iliade. Quella australiana invece... parla inglese. E le altre lingue?


Roma – Tra i tanti “misteri”, se così ha senso chiamarli, che circondano alcuni dei software più utilizzati e conosciuti, come Microsoft Word, ce n’è uno che incuriosisce e che finora non ha goduto di grande celebrità e che è facilmente associabile ad un codice di testing.

Per capire di che si tratta è sufficiente digitare all’interno di una pagina di Word il “codice”: =rand (200,20).

Così facendo appare una sequenza di 40 righe in cui viene ripetuto il celebre incipit dell’Iliade di Omero: “Cantami o Diva del pelide Achille l’ira funesta”. Una frase tutt’altro che ignota visto che viene notoriamente utilizzata per il check dei font.

Ciò che è più curioso è anche il fatto che su versioni di Word in lingue diverse le frasi riprodotte allo stesso modo sono diverse. Nella versione australiana, per esempio, la frase ripetuta è “The quick brown fox jumps over the lazy dog”, frase che contiene molte delle lettere della tastiera e che viene utilizzata tradizionalmente per verificare, appunto, se un font abbia tutte le lettere nel set di caratteri usato dalla macchina.

Si tratta evidentemente di un codice di testing tutt’altro che nuovo. Con una breve ricerca sui newsgroup, per esempio, si scova una discussione che si è tenuta su questo argomento più di un anno fa in un gruppo francese dedicato appunto a Word. Lì si rivela che la versione francese di Word con quel codice dà la seguente frase: “Servez à ce monsieur une biere et des kiwis”.

Rimane da vedere cosa succede nelle altre lingue…

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  • Anonimo scrive:
    Dubbio
    Non credo che questo compilatore sarà più veloce del compilatore libero gcc. Certo Intel fa i chips, ma non hanno il vantaggio di migliaia di esperti programmatori e ricercatori che hanno potuto controllare il codice sorgente e correggere i bugs. Non mi fiderei affatto, soprattutto di una release .0. Sono sorpreso che persino alcune società commerciali continuino ad usarlo quando c'è una alternativa di gran lunga superiore e disponibile Liberamente e gratuitamente.
    • ifof scrive:
      Re: Dubbio
      Purtroppo non è vero: è uno dei casi in cui open non corrisponde a qualità.Qui trovi alcuni benchmarkhttp://www.coyotegulch.com/hpc/intel_gcc_bench1.htmlhttp://www.open-mag.com/754088105111.htmil compilatore Intel genera eseguibili significativamente più performanti. Del resto chi conosce meglio di loro i propri processori?
    • maks scrive:
      Re: Dubbio

      Non credo che questo compilatore sarà più
      veloce del compilatore libero gcc. Certogcc e' un compilatore general purpose, con backend per linguaggi diversi e multi architettura.Non potra' mai raggiungere le prestazioni di un compilatore nativo e specifico per una singola piattaforma.Potrebbe anche essere che gcc abbia meno bug, ma non sara' mai piu' performante.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio

      Non credo che questo compilatore sarà più
      veloce del compilatore libero gcc. Certo
      Intel fa i chips, ma non hanno il vantaggio
      di migliaia di esperti programmatori e
      ricercatori che hanno potuto controllare il
      codice sorgente e correggere i bugs. Intel Compiler è tremendamente più efficente ed è più che giustifica visto che Intel produce anche la CPU . La propaganda open source ha fatto una nuova vittima.....Non mi
      fiderei affatto, soprattutto di una release
      .0. Sono sorpreso che persino alcune società
      commerciali continuino ad usarlo quando c'è
      una alternativa di gran lunga superiore e
      disponibile Liberamente e gratuitamente.
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