WordPerfect si mimetizza da MS Office

Sfidando tutto e tutti, Corel si appresta a lanciare sul mercato una nuova versione della propria suite per l'ufficio che punta tutto sulla compatibilità e l'affinità con MS Office


Ottawa (Canada) – Nonostante la propria suite per l’ufficio viva da molti anni all’ombra di Microsoft Office, e sia ormai seriamente minacciata da suite open source come OpenOffice , Corel è nuovamente pronta a sfidare la sorte e lanciare, in primavera, la dodicesima versione di WordPerfect Office.

I principali cambiamenti che interessano la nuova versione della veterana suite di Corel – formata dal word processor WordPerfect, dal foglio di calcolo Quattro Pro e dal programma per le presentazioni Presentations – riguardano la compatibilità con Microsoft Office e, in particolare, con Word, Excel e PowerPoint. Una compatibilità che non si limita unicamente all’importazione e all’esportazione dei documenti, qui ulteriormente migliorata, ma anche agli aspetti grafici e funzionali.

Corel afferma che il nuovo componente Workspace Manager prevede una modalità compatibile con MS Office che permette agli utenti di lavorare con le applicazioni di WordPerfect utilizzando un’interfaccia quasi del tutto simile a quella della suite di Microsoft. Gli utenti abituati a lavorare con quest’ultima potranno anche utilizzare le stesse scorciatoie (shortcut) da tastiera e salvare automaticamente i file nei formati “.doc”, “.xls” e “.ppt”.

“Non vediamo l’accresciuta compatibilità con MS Office un segno di debolezza”, ha affermato Wendy Lowe, product manager della suite di Corel. “I nostri utenti sono generalmente soddisfatti della qualità e delle funzionalità del nostro prodotto, tuttavia nel loro lavoro hanno spesso la necessità di tenere contatti con utenti delle applicazioni di MS Office”.

È indubbio come Corel tenti anche di corteggiare gli attuali utenti della suite rivale, soprattutto in ambito aziendale, offrendogli un percorso di migrazione il più semplice possibile. Negli ultimi due anni l’azienda canadese è riuscita, anche grazie alla maturità e al prezzo della propria suite, a stipulare accordi con alcuni grossi venditori di PC per la preinstallazione di WordPerfect sulle loro macchine.

“I nostri utenti – ha commentato Lowe – preferiscono senza dubbio di più una migliorata compatibilità con MS Office che l’aggiunta di nuovi e inutili orpelli”.

Microsoft detiene oltre il 90% del mercato delle suite per l’ufficio, tuttavia Corel ritiene vi sia ulteriore spazio per le alternative e che, nel giro di pochi anni, la quota del big di Redmond potrebbe ridursi di almeno un 10%.

“Ammettiamo tuttavia che è assai difficile per una grande azienda lasciare i prodotti di Microsoft”, ha affermato Richard Carriere, director of office productivity di Corel. “Riconosciamo con tutta umiltà che di essere soltanto una frazione della dimensione del player che domina questo mercato”.

WordPerfect Office 12, che nel panorama delle suite per l’ufficio alternative a MS Office è in competizione con StarOffice di Sun, supporta l’esportazione dei documenti nel formato PDF, fornisce uno certo livello di interoperabilità con MS Outlook, introduce nuovi strumenti di controllo per la formattazione e la navigazione del testo, include nuovi tool grafici e nuovi filtri di ordinamento per Quattro Pro. Attraverso l’integrazione di alcuni moduli sviluppati da ZIM, gli utenti sono anche in grado di connettersi alla suite di Corel attraverso un telefono cellulare.

La nuova versione di WordPerfect Office, che gira unicamente su Windows, verrà introdotta ad aprile al prezzo di 300 dollari per l’edizione completa e di 150 dollari per l’edizione aggiornamento: quest’ultima potrà essere installata su di una precedente versione e importare automaticamente le vecchie impostazioni. La data e il prezzo di lancio della versione in italiano non sono ancora noti.

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  • Anonimo scrive:
    Ultima soluzione
  • Anonimo scrive:
    FATE GIRARE LA VOCE DISDETTA ADSL CON MO
    NO SEMBRA CHE NOI SIAMO IL PRIMO PAESE IN EUROPA IL RESTO SEGUIRA',MA NOI DOBBIAMO FAR GIRARE LA VOCE,MANDATE QUESTO MESSAGGIO E PAGINA AD AMICI CHE HANNO UN ABBONAMENTO ADSL E SPIEGATE IL FATTACCIO E INVITARLO A DISDIRE L'ABBONAMENTO ADSL.NELLA DISDETTA METTETE LA MOTIVAZIONE IN QUESTIONE .FATE GIRARE LA VOCE,RIMANIAMO UNITIADRIANO PER GLI AMICI DRIDRI
    • Anonimo scrive:
      Re: FATE GIRARE LA VOCE DISDETTA ADSL CO
      - Scritto da: Anonimo
      NELLA DISDETTA METTETE LA MOTIVAZIONE IN
      QUESTIONE .
      FATE GIRARE LA VOCE,RIMANIAMO UNITI
      ADRIANO PER GLI AMICI DRIDRISìììì sarò io il primo a disdire perché ho trovato questo bel messaggio tutto scritto col caps bloccato
    • Anonimo scrive:
      Re: FATE GIRARE LA VOCE DISDETTA ADSL CON MO
      Ma di che diavolo stai parlando ???
  • Anonimo scrive:
    per il moderatore - forum delle x rosse
    rispondo qui al post più sotto perchè agli OT non è possibile dare risposta.per trovare facilmente i post finiti nel forum delle x rosse fai riferimento alla data e all'ora del post: è l' unica cosa che non viene censurata.... finora almeno.Aggiungo che sono comunque daccordo che bisognerebbe lasciare almeno il titolo, se non il link diretto.E poi il moderatore potrebbe anche essere un po' meno bigotto...... vero?!?
  • Anonimo scrive:
    [OT] Non riesco a leggere l'articolo
    Con la fotona di Eminem e il bannerone verticale, una parte dell'articolo non è leggibile!!!!!!!! :(:(:(:(
  • Anonimo scrive:
    OT: eminem
    ma xche' non indossa la cintura di sicurezza?
    • Anonimo scrive:
      Re: OT: eminem
      - Scritto da: Anonimo
      ma xche' non indossa la cintura di sicurezza? perchè nel suo caso, se si ammazza, è solo una buona cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: OT: eminem
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ma xche' non indossa la cintura di
        sicurezza?

        perchè nel suo caso, se si ammazza,
        è solo una buona cosa.:D :D:D:D :D:D :D :D :D:D:D :D:D:D :D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: OT: risposta
      - Scritto da: Anonimo
      ma xche' non indossa la cintura di sicurezza?Perchè negli Usa la cintura di sicurezza non è obbligatoria. Infatti, su tutte le auto destinate al mercato statunitense, l'airbag è progettato per funzionare anche a cintura slacciata.
      • Anonimo scrive:
        Re: OT: risposta
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        ma xche' non indossa la cintura di
        sicurezza?

        Perchè negli Usa la cintura di
        sicurezza non è obbligatoria.
        Infatti, su tutte le auto destinate al
        mercato statunitense, l'airbag è
        progettato per funzionare anche a cintura
        slacciata.L'airbag? Non c'è già eminem che fa da pallone gonfiato?
  • Akiro scrive:
    Re:
    spero che il tuo post sia una critica ironica, ma non nei confronti di libero...i cd costano troppo.(linux)
    • AlbertoPd scrive:
      Re:
      - Scritto da: Akiro
      spero che il tuo post sia una critica
      ironica, ma non nei confronti di libero...ironica.... sinceramente mi danno ancora su i nervi l'applicazione di due pesi-due misure.hanno fatto chiudere il sito di enkeyweb (l'url non lo ricordo) per dei link, ho visto siti molto piu' piccoli chiusi dagli stessi provider perchè tenevano (su server http) musica mp3 mascherata in un qualche modo, siti la cui vita durava si e no 6 mesi.ora ho trovato questo di libero, che è un PORTALE, e pure molto grosso, è li da mesi e mesi, e continua ad esser aperto.allora dico: volete chiudere tutti questi siti?fatelo, ma cominciate da chi ci specula sopra veramente, come questi qua.Se questo deve essere, allora PRETENDO di vedere inquisito il responsabile della gestione di quel sito, come per gli altri siti sequestrati, devo poter vedere sulla pagina www.libero.it il messaggio di sequestro della guardia di finanza!
      • Anonimo scrive:
        Re:
        - Scritto da: AlbertoPd
        - Scritto da: Akiro

        spero che il tuo post sia una critica

        ironica, ma non nei confronti di
        libero...

        ironica.... sinceramente mi danno ancora su
        i nervi l'applicazione di due pesi-due
        misure.
        hanno fatto chiudere il sito di enkeyweb
        (l'url non lo ricordo) per dei link, ho
        visto siti molto piu' piccoli chiusi dagli
        stessi provider perchè tenevano (su
        server http) musica mp3 mascherata in un
        qualche modo, siti la cui vita durava si e
        no 6 mesi.

        ora ho trovato questo di libero, che
        è un PORTALE, e pure molto grosso,
        è li da mesi e mesi, e continua ad
        esser aperto.

        allora dico: volete chiudere tutti questi
        siti?
        fatelo, ma cominciate da chi ci specula
        sopra veramente, come questi qua.
        Se questo deve essere, allora PRETENDO di
        vedere inquisito il responsabile della
        gestione di quel sito, come per gli altri
        siti sequestrati, devo poter vedere sulla
        pagina www.libero.it il messaggio di
        sequestro della guardia di finanza!Non è che magari tengono traccia di chi scarica così poi lo incastrano?
  • Ekleptical scrive:
    Prospettiva agghiacciante!

    minoranze culturali a ispirare all'industria
    le sue rivoluzioni tecnologioche e
    culturali. Niente di nuovo sotto il sole,
    insomma.Ma che bella rivoluzione!!!Musica come gadget promozionale degli sponsor???Musica come background ad un puro evento mediatico di massa socializzante?E questa sarebbe evoluzione??? Annamo bene!!! Ekleptical, che ricorda come concerto più bello quello di Luke Vibert giù al Link a BO: 2-300 persone se è tanto!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Prospettiva agghiacciante!

      Ma che bella rivoluzione!!!
      Musica come gadget promozionale degli
      sponsor???
      Musica come background ad un puro evento
      mediatico di massa socializzante?
      E questa sarebbe evoluzione??? Annamo bene!!!

      Ekleptical, che ricorda come concerto
      più bello quello di Luke Vibert
      giù al Link a BO: 2-300 persone se
      è tanto!!Bella la tua di rivoluzione!Vado in treno, se c'è la musica la pago sul biglietto, vado al bar la pago sul caffè, vado al supermercato la pago sui CD vergini (se non anche sugli altri prodotti qualdo al supermercato hanno una radio che manda musica...), oltre a pagarla quando acquisto il CD, vado al concerto o accendo la pay tv...Se poi per caso presto il mio CD regolarmente acquistato ad un amico quella è ricettazione! Se invito al mio compleanno un paio di amici è accendo lo stereo, un puppazzo della SIAE è autorizzato ad irrompere in casa mia senza mandato e controllare se ho pagato i diritti, anzi, può farlo anche solo in base al sospetto, magari in base al fatto che ho scaricato un software P2P.Sai che ti dico? Puoi piangere fino alla fine dei tuoi giorni, ma non sperare che qualcuno su questo forum si commuova davanti ai "poveri" cantanti. E se tanto ti piace il mondo che le Major stanno costruendo per noi facci un favore, vai ad abitarci.... DA SOLO!!!!
      • Ekleptical scrive:
        Re: Prospettiva agghiacciante!

        E se tanto ti piace il mondo che le Major
        stanno costruendo per noi facci un favore,
        vai ad abitarci.... DA SOLO!!!!Volentieri. Almeno non mi devo sorbire l'ultimo di Britney perchè la Pepsi deve vendere la nuova bibita o il concertone di Shakira perchè è uscito il nuovo modello di Reebok!
    • Anonimo scrive:
      Re: Prospettiva agghiacciante! ?

      Ma che bella rivoluzione!!!
      Musica come gadget promozionale degli
      sponsor???
      Musica come background ad un puro evento
      mediatico di massa socializzante?
      E questa sarebbe evoluzione??? Annamo bene!!!perchè, oggi come è?se hai alle spalle una casa e per il marketing sei al posto giusto al momento giusto, questa ti lancia e spreme per te fino all'ultimo consenso del pubblico.i musicisti seri, e includo musicisti classici e lirici che si fanno anni di studio a livello paragonabile ad una università, lavorano per passione e vivono (bene o male) di concerti, ovvero del loro lavoro vivo.per chi compone i diritti d'autore sono solo una misera integrazione a meno di non avere alle spalle il marketing di cui sopra.anche in quei casi, devi essere ovunque e contemporaneamente per cavalcare la tigre quei pochi mesi o anni in cui sarai giusto, insomma per guadagnare in 6 mesi quello che potresti guadagnare in 6 vite (salvo poi riciclarti periodicamente, sempre per brevi flash di un album o due, se ti sei saputo fare forti agganci all'interno di qualche lobby, leggi darla/lo via), e per tenere quei ritmi che neanche Stackanov ti "fanno" tirare su di tutto (specie quando ti accorgi che sta finendo e devi sbrigarti a realizzare dinero).Quindi chi è "nel tunnell" guadagna, chi è fuori fa la fame e aspetta i 5 minuti di gloria che capitano a 1 su 1000.Non ci vedo una reale differenza nella figura del musicista rispetto allo stato attuale, se non che il ricarico sull'utente finale sarebbe inferiore e in proporzione, presumibilmente, lo sarebbe la posta del gioco, quindi meno musicisti, forse, sarebbero disposti a bruciarsi la vita ed il cervello per stare sulla cresta dell'onda quanto gli viene richiesto.
  • Anonimo scrive:
    Per i/l moderatore/i
    Quando cancellate un thread o un post per favore mettete un link diretto al post originale da qualche parte. Se uno ha voglia di andarsi a vedere cosa era stato scritto mettetelo in grado di farlo. Mettendo tutto un calderone nel forum delle x rosse, tagliando per di piu' il titolo non ci si raccapezza piu'...Insomma, ok togliere i post ritenuti offensivi ecc ma se uno vuole mettetelo nelle condizioni di leggere tutti gli interventi senza impazzire.
    • kermit scrive:
      Re: Per i/l moderatore/i
      Concordo e sostengo!Il forum delle X rosse è illeggibile! Magari non c'è niente di interessante ma ritengo eccessivo togliere ogni riferimento al messaggio originale!(tanto più che così uno dovrebbe leggerseli tutti e inferire da solo il posizionamento di ogni messaggio... peggio che leggerne uno solo, no?!)Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capiscono proprio nulla
    Innanzitutto qualcosa la capiscono: devono vendere i singoli e non i cd.... ecco perche' la gente preferisce scaricarsi una canzona piuttosto che l'intero album.Sul fatto che mancano i soldi, solito discorso da pessima italietta (i minuscola): mi risulta che in questo paese si buttino via i soldi in telefonini e decine di sms al giorno.... quindi sono solo scuse....
    • Akiro scrive:
      Re:

      Sul fatto che mancano i soldi, solito
      discorso da pessima italietta (i minuscola):
      mi risulta che in questo paese si buttino
      via i soldi in telefonini e decine di sms al
      giorno.... quindi sono solo scuse....si perkè adesso tutti buttano via i soldi...ma non generalizziamo per piacere!(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non capiscono proprio nulla
      - Scritto da: Anonimo
      Innanzitutto qualcosa la capiscono: devono
      vendere i singoli e non i cd.... ecco
      perche' la gente preferisce scaricarsi una
      canzona piuttosto che l'intero album.
      Sul fatto che mancano i soldi, solito
      discorso da pessima italietta (i minuscola):
      mi risulta che in questo paese si buttino
      via i soldi in telefonini e decine di sms al
      giorno.... quindi sono solo scuse....Ma non sono solo scuse, i soldi non ci sono davvero, è tutta apparenza, gli italiani avranno pure cellulari mega galattici, ma di credito sopra ce n'è poco, se non zero addirittura, hanno il macchinone o i vestiti firmati ma son tutte rate e vivono nelle rulotte
  • Anonimo scrive:
    come zapparsi i piedi: istruzioni
    - Scritto da: Anonimo(cut)
    Nelle biblioteche pubbliche si trovano
    unamontagna di CD di musica anni50 sino ai
    primi 90...ma in che biblioteche vivete?ca******o!straordinario!!!!!!!!!!!!!!!!!
    si masterizzano al volo che
    è una bellezza!!.. mai masterizzare al volo!:)comunque... ecco come mai poi ci vogliono fare pagare i prestiti in biblioteca ... gente che millanta la propria furberia come te non fa certo il bene comune
    del resto eravamo
    ancora negli anni 80, ancora non avevo
    iniziato il liceo e i computer che si
    vedevano nelle case erano commodore 64
    eVic20 ma copiavamo allegramente cassette,
    vinile e i primi CD (su cassetta a nastro, i
    CD writer erano di là da venire...)
    ..questi "esperti" non si capisce se siano
    più ridicoli o più
    patetici....si ma pure tu fai una gran bella pubblicità ... grazie eh... bravo.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capiscono proprio nulla
    - Scritto da: Anonimo
    Ma chi mai compra se non ci sono i soldi in
    giro?????????ah!bravo.paghe sempre più inadeguate (basse)prezzi sempre più inadeguati (alti)come cazz'avimm'afà?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non capiscono proprio nulla
      La revoluciòn compagnero la revoluciòn! Andiamo a fare la revoluciòn! A Cubbbbba l'hanno fatta e vivono benissimo scaricando a manetta dalla mattina alla sera!!!hasta l'unidà del pueblo hasta hasta!!!
  • Anonimo scrive:
    concerto: fiamma (fumana)
    - Scritto da: Anonimo
    Le major con la guerra al P2P stanno solo
    cercando di guadagnare momentaneamente un
    po' di terreno per lanciare i loro sistemi a
    pagamento. Lo sanno che sulla lunga distanza
    non possono vincere, ma sperano di potersi
    affiancare ai sistemi di file sharing.
    Possiamo dimostrargli che non è vero
    e che devono tornare ai concerti per
    sopravvivere. Tutto questo è trattato
    molto bene in questo articolo che proviene
    da e-magazine Il Quinto Stato

    CHI SUONA IL SOLITO DISCO E CHI NO....il 6 a bolzano c'è fiamma!!!! :) www.fiamma.org ( mi pare)davvero brava!scaricatevi MANTRA (dal suo sito!) ciao!
  • Anonimo scrive:
    "sfida" ... non esageriamo.
    come può il p2p essere SFIDATO sui contenuti, quando i contenuti proposti dallo "sfidante" (LOL!) sono tutti protetti e non sai se sono anche firmati digitalmente uno per uno ... ?come può competere nei contenuti se non ne puoi fare l'uso che più ti piace, con i formati che vuoi ... con limitazioni tecniche che non rispondono alle richieste degli utenti?...
    • Anonimo scrive:
      Re: "sfida" ... non esageriamo.
      - Scritto da: Anonimo
      come può il p2p essere SFIDATO sui
      contenuti, quando i contenuti proposti dallo
      "sfidante" (LOL!) sono tutti protetti e non
      sai se sono anche firmati digitalmente uno
      per uno ... ?Infatti SFIDA è il termine che ha voluto mettere punto-informatico nel titolo, se leggi il comunicato della Universal dice solo che ha digitalizzato i brani e li metterà in vendita.
  • Anonimo scrive:
    Nulla di nuovo. L'accordo risale al 2002
    E precisamente il 4 novembre 2002.Hanno soltanto aumentato i brandi, da 150.000 a 300.000.http://www.universalmusic.com/News.aspx?NewsId=124
    • Anonimo scrive:
      Re: Nulla di nuovo. L'accordo risale al
      Siete ciechi? Nulla di nuovo?????QUI hai la major piu' grossa che ti butta in mezzo il suo INTERO CATALOGO europeo e dici che non e' nulla di nuovo??!?!?Aprite gli occhi ragazzi, il mercato STA ARRIVANDO
      • Anonimo scrive:
        Re: Nulla di nuovo. L'accordo risale al
        Apri tu gli occhi.Il titolo dell'intervento diceva che l'operazione risale al 2002, come giustamente linkato al sito della Universal.Oggi annunciano che hanno raddoppiato i titoli disponibili.Poi vedremo nella realtà cosa cambierà.Non posso altro che augurarmi che possa cambiare molto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nulla di nuovo. L'accordo risale al

        Aprite gli occhi ragazzi, il mercato STA
        ARRIVANDOe chi se ne sbatte, sinceramente?
  • Anonimo scrive:
    Ma il thread su Mocha Cream ?
    L'ha cancellato il moderatore ?
  • Anonimo scrive:
    una sola risposta a questi signori...
    pernacchiona
  • Anonimo scrive:
    MUTE
    passiamo a MUTE visti i tempi che corronole formiche ci salverannohttp://mute-net.sourceforge.net/images/ants/antLine.jpg
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: MUTE
      - Scritto da: Anonimo
      passiamo a MUTE visti i tempi che corrono

      le formiche ci salveranno
      mute-net.sourceforge.net/images/ants/antLine.ieri sera l'ho provato.... ma nn vi ho trovato ancora molta roba sharata :
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] Re: MUTE
        idem.. problema non da poco, ma aspettiamo il varo delle nuove leggi sul filesharing e poi vedremo..
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo su Il Quinto Stato
    - Scritto da: Anonimo
    Le major con la guerra al P2P stanno solo
    cercando di guadagnare momentaneamente un
    po' di terreno per lanciare i loro sistemi a
    pagamento. Lo sanno che sulla lunga distanza
    non possono vincere, ma sperano di potersi
    affiancare ai sistemi di file sharing.
    Possiamo dimostrargli che non è vero
    e che devono tornare ai concerti per
    sopravvivere. Tutto questo è trattato
    molto bene in questo articolo che proviene
    da e-magazine Il Quinto Stato
    CHI SUONA IL SOLITO DISCO E CHI NO
    La guerra del copyright, insomma, potrebbe
    trasformarsi rapidamente in qualcosa di
    molto simile alla cosiddetta "guerra contro
    il terrorismo": bombardamenti a tappeto su
    obiettivi "facili", e rapide vittorie che
    sono tali solo sulla carta, dal momento che
    i veri bersagli restano intatti e appaiono
    in grado di continuare indisturbati le loro
    azioni di guerriglia. Eppure questo scenario
    di guerriglia legale e tecnologica potrebbe
    essere solo un'operazione di facciata,
    studiata più che altro per far
    guadagnare tempo a un'industria culturale
    che, dato per scontato che il fenomeno del
    file sharing è inarrestabile, sta
    già lavorando per costruire un
    modello produttivo e commerciale alternativo
    a quello fondato sulla vendita di CD.
    Un modello che potrebbe somigliare a una
    sorta di ritorno al passato. Questa, almeno,
    è la sensazione che ho tratto da una
    lunga conversazione con l'Amministratore
    Delegato di BMG Ricordi (filiale italiana
    del gruppo Bertelsmann) Tino Cennamo,
    conversazione di cui ho potuto riportare
    solo brevi stralci in un'intervista apparsa
    lunedì 16 Giugno sull'inserto
    economico del Corriere della Sera.
    Riferendosi al crescente successo dei
    concerti dal vivo organizzati da sponsor
    industriali come Heineken, Cennamo ha
    infatti prospettato un curioso linsux comunista
    fra il ritorno di modi "antichi" di consumare
    musica ed evoluzione dell'industria musicale
    verso modelli business to business piuttosto
    che business to consumer. In altre parole,
    se fino a ieri la musica la pagava il
    consumatore, è possibile che in
    futuro a pagarla siano sempre più i
    grandi brand per il consumo di massa, nella
    veste di sponsor-committenti di eventi
    musicali la cui organizzazione verrà
    affidata agli stronzi ai lavori, vale a dire
    a un'industria musicale che non sarà
    più (solo) industria discografica.
    In un simile contesto Internet non sarebbe
    più una minaccia, bensì un
    prezioso canale promozionale, utilizzabile
    tanto dai viados alternativi (reti p2p,
    etichette indipendenti, generi di nicchia,
    gruppi underground, ecc.) quanto dalle
    multinazionali della musica, le quali
    continueranno a essere le sole dotate del
    know how e dei mezzi finanziari necessari a
    gestire prodotti per il consumo di massa.
    L'aspetto più interessante di tutta
    la faccenda è la crisi della musica
    come personal media, o se si vuole del
    consumo privato di musica. A lavorare! Il rapporto con
    la musica come oggetto (CD) da comprare e
    ascoltare in solitudine, del resto
    già negato dalla pratica del file
    sharing, dove una delle prime motivazioni
    è appunto la condivisione
    dell'esperienza musicale, sembra destinato a
    cedere il passo al rapporto con la musica
    come medium di socializzazione, per cui
    l'economia del settore tenderà a
    configurarsi come una economia dell'accesso,
    rispetto alla quale la vendita e il possesso
    di dischi diventeranno elementi accessori.
    Del resto Cennamo ha parlato senza mezzi
    termini di produzione di socialità ,
    e di vendere la "voglia di stare insieme"
    più che un "prodotto".
    Tutto questo non forse somiglia al modo di
    vivere la musica che si era sviluppato negli
    anni '60 e '70, all'epoca d'oro dei
    movimenti, così come somiglia ai
    modelli di business "alternativi" (eventi e
    gadget versus vendita di dischi) sviluppati
    da gruppi come i Greatful Dead?
    Assolutamente sì, ma perché
    stupirsene: da quando esiste il capitalismo
    sono sempre stati i comportamenti
    "appropriativi" e "antagonisti" delle masse
    subalterne (produttori ieri,
    produttori-consumatori oggi) e delle
    minoranze culturali a ispirare all'industria
    le sue rivoluzioni tecnologioche e
    culturali. Niente di nuovo sotto il sole,
    insomma.non sono d'accordo
  • Anonimo scrive:
    Articolo su Il Quinto Stato
    Le major con la guerra al P2P stanno solo cercando di guadagnare momentaneamente un po' di terreno per lanciare i loro sistemi a pagamento. Lo sanno che sulla lunga distanza non possono vincere, ma sperano di potersi affiancare ai sistemi di file sharing. Possiamo dimostrargli che non è vero e che devono tornare ai concerti per sopravvivere. Tutto questo è trattato molto bene in questo articolo che proviene da e-magazine Il Quinto StatoCHI SUONA IL SOLITO DISCO E CHI NO......La guerra del copyright, insomma, potrebbe trasformarsi rapidamente in qualcosa di molto simile alla cosiddetta "guerra contro il terrorismo": bombardamenti a tappeto su obiettivi "facili", e rapide vittorie che sono tali solo sulla carta, dal momento che i veri bersagli restano intatti e appaiono in grado di continuare indisturbati le loro azioni di guerriglia. Eppure questo scenario di guerriglia legale e tecnologica potrebbe essere solo un'operazione di facciata, studiata più che altro per far guadagnare tempo a un'industria culturale che, dato per scontato che il fenomeno del file sharing è inarrestabile, sta già lavorando per costruire un modello produttivo e commerciale alternativo a quello fondato sulla vendita di CD.Un modello che potrebbe somigliare a una sorta di ritorno al passato. Questa, almeno, è la sensazione che ho tratto da una lunga conversazione con l'Amministratore Delegato di BMG Ricordi (filiale italiana del gruppo Bertelsmann) Tino Cennamo, conversazione di cui ho potuto riportare solo brevi stralci in un'intervista apparsa lunedì 16 Giugno sull'inserto economico del Corriere della Sera. Riferendosi al crescente successo dei concerti dal vivo organizzati da sponsor industriali come Heineken, Cennamo ha infatti prospettato un curioso mix fra il ritorno di modi "antichi" di consumare musica ed evoluzione dell'industria musicale verso modelli business to business piuttosto che business to consumer. In altre parole, se fino a ieri la musica la pagava il consumatore, è possibile che in futuro a pagarla siano sempre più i grandi brand per il consumo di massa, nella veste di sponsor-committenti di eventi musicali la cui organizzazione verrà affidata agli addetti ai lavori, vale a dire a un'industria musicale che non sarà più (solo) industria discografica.In un simile contesto Internet non sarebbe più una minaccia, bensì un prezioso canale promozionale, utilizzabile tanto dai canali alternativi (reti p2p, etichette indipendenti, generi di nicchia, gruppi underground, ecc.) quanto dalle multinazionali della musica, le quali continueranno a essere le sole dotate del know how e dei mezzi finanziari necessari a gestire prodotti per il consumo di massa. L'aspetto più interessante di tutta la faccenda è la crisi della musica come personal media, o se si vuole del consumo privato di musica. Il rapporto con la musica come oggetto (CD) da comprare e ascoltare in solitudine, del resto già negato dalla pratica del file sharing, dove una delle prime motivazioni è appunto la condivisione dell'esperienza musicale, sembra destinato a cedere il passo al rapporto con la musica come medium di socializzazione, per cui l'economia del settore tenderà a configurarsi come una economia dell'accesso, rispetto alla quale la vendita e il possesso di dischi diventeranno elementi accessori. Del resto Cennamo ha parlato senza mezzi termini di produzione di socialità , e di vendere la "voglia di stare insieme" più che un "prodotto".Tutto questo non forse somiglia al modo di vivere la musica che si era sviluppato negli anni '60 e '70, all'epoca d'oro dei movimenti, così come somiglia ai modelli di business "alternativi" (eventi e gadget versus vendita di dischi) sviluppati da gruppi come i Greatful Dead? Assolutamente sì, ma perché stupirsene: da quando esiste il capitalismo sono sempre stati i comportamenti "appropriativi" e "antagonisti" delle masse subalterne (produttori ieri, produttori-consumatori oggi) e delle minoranze culturali a ispirare all'industria le sue rivoluzioni tecnologioche e culturali. Niente di nuovo sotto il sole, insomma.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non capiscono proprio nulla
    - Scritto da: Anonimo
    Ma chi mai compra se non ci sono i soldi in
    giro?????????
    Se uno avesse i soldi compra il cd che si
    sente meglio , se non lo compra vuole dire
    che di soldi non ce ne sono, quindi tanto
    inutile fare il servizio. Ma bisogna
    insegnargli il marketing? Fanno ricerche di
    mercato qualche volta o no? Se uno scarica
    dal p2p non è perche non trova il
    servizo equivalente legale è
    perchè il suo conto in banca è
    in rosso.a lavorare! cribbio! mi consenta :D
  • Anonimo scrive:
    ma non capiscono proprio nulla
    Ma chi mai compra se non ci sono i soldi in giro?????????Se uno avesse i soldi compra il cd che si sente meglio , se non lo compra vuole dire che di soldi non ce ne sono, quindi tanto inutile fare il servizio. Ma bisogna insegnargli il marketing? Fanno ricerche di mercato qualche volta o no? Se uno scarica dal p2p non è perche non trova il servizo equivalente legale è perchè il suo conto in banca è in rosso.
  • Anonimo scrive:
    Gli "esperti"....
    "L'annuncio di Universal viene peraltro applaudito dagli esperti, secondo cui ciò che ancora manca al mercato della musica online, e che fa pendere la bilancia dalla parte del file sharing pirata e gratuito, è proprio la disponibilità di molta della musica più ricercata. Basti pensare che, ancora oggi, non è possibile acquistare online la musica del più celebre gruppo della storia della musica moderna, i Beatles."Nelle biblioteche pubbliche si trovano unamontagna di CD di musica anni50 sino ai primi 90...si masterizzano al volo che è una bellezza!!.. del resto eravamo ancora negli anni 80, ancora non avevo iniziato il liceo e i computer che si vedevano nelle case erano commodore 64 eVic20 ma copiavamo allegramente cassette, vinile e i primi CD (su cassetta a nastro, i CD writer erano di là da venire...)..questi "esperti" non si capisce se siano più ridicoli o più patetici....
  • Anonimo scrive:
    eminem
  • AlbertoPd scrive:
    Parlano tanto del P2P, ma c'e' wind ...
    il fatto che tutti se la prendano col p2p mi fa un po' ridere, ricordo che prima del p2p c'erano i warez, con motori di ricerca appositi per gli mp3, si parla del P2P, evidentemente perchè a pochi interessa sapere che la wind sul suo sito raggiungibile direttamente da www.libero.it, ha un altro sito:http://musica.libero.it/mp3sonica/da qui è possibile scaricare MP3 senza nessun controllo: canzoni di vasco rossi, eiffel65, de andre sono i primi tre che ho trovato.Ora, io in nome della parità dei diritti, pretendo che il portale www.libero.it e tutti i sottoserver vengano URGENTEMENTE posti sotto sequestro. e il presidente di wind/infostrada perseguito a norma di legge!in fin dei conti mi pare proprio che si tratti di favoreggiamento alla diffusione di materiale coperto dal copyright......
  • Anonimo scrive:
    il target chi sarebbe?
    il mercato potenziale di codesti sistemi quale sarebbe? quello degli sharers minacciati di galera e fustigazione pubblica nonchè sevizie anali se usano il mulo? :Ddavvero? :Dbeati pauperes spiritu :D
    • Ekleptical scrive:
      Re: il target chi sarebbe?

      il mercato potenziale di codesti sistemi
      quale sarebbe?La gente onesta!Io ho già l'abbonamento a OD2. Mi fa piacere sapere di poter scaricare qualceh brano della Universal, se mi interessa.
      • Anonimo scrive:
        Re: il target chi sarebbe?

        La gente onesta!
        Io ho già l'abbonamento a OD2. Mi fa
        piacere sapere di poter scaricare qualceh
        brano della Universal, se mi interessa.ma lol mi hai fatto troppo sganasciare... :D
  • Anonimo scrive:
    ma non si era parlasto di pagare..
    un tot al mese x scaricare cosa si voleva legalmente? era una buona idea....
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non si era parlasto di pagare..
      - Scritto da: Anonimo
      un tot al mese x scaricare cosa si voleva
      legalmente? era una buona idea....legalmente? sta fresco... finirebbe com la tassa sui cd... lassa stare va... che poi ti aumentano il costo dell'adsl di 20 ? mensili e ti tocca davvero iniziare a vendere i dvd per starci dentro :)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma non si era parlasto di pagare..
        - Scritto da: Anonimo
        legalmente? sta fresco... finirebbe com la
        tassa sui cd... lassa stare va... che poi ti
        aumentano il costo dell'adsl di 20 ? mensili
        e ti tocca davvero iniziare a vendere i dvd
        per starci dentro :)Nooo per carita', cosi' pagano la musica per chi la ruba, anche chi non gliene frega niente e usa il broadband per studio/lavoro e altre attivita' lecite, come avviene adesso per i supporti, 'tacci loro fiji de na mig%%tta...
  • Anonimo scrive:
    COMICI !
    • Anonimo scrive:
      Re: COMICI !
      patetici, altro che comici :(
    • Anonimo scrive:
      Re: COMICI !
      - Scritto da: Anonimo
      "...........Se pensate che dopo avermi
      rotto gli zebedei con il p2p io mi precipiti
      a comprare la vostra musica del cavolo,
      siete più stupidi di quanto avessi
      potuto pensare!

      NON HO SOLDI !! LO VOLETE CAPIRE O NO?
      NUN CE STANNO DINARI !!!!

      Mettete online, mettete....... vedrete che
      BOTTO !QUOTO e CONCORDO in pieno.. evidentemente fino a che non ci sbattono le corna non la capiscono!!!!8)
  • Anonimo scrive:
    mettetecene pure un milione di brani...
    tanto non c'è il soldo per comprarlaaaaaaa .. ah fessi, calate le braghe invece di mettere sti shitbox a pagamento che alla fine fan risparmiare qualche uero scarso a noi e permettono a voi di tagliare tutta la distribuzione incrementando i profitti di grosse percentuali....per non parlare della qualità a dire poco merdosa...ma qua si tenta di prenderci per il culo :|
    • Anonimo scrive:
      Re: mettetecene pure un milione di brani...
      - Scritto da: Anonimo
      tanto non c'è il soldo per
      comprarlaaaaaaa .. ah fessi, calate le
      braghe invece di mettere sti shitbox a
      pagamento che alla fine fan risparmiare
      qualche uero scarso a noi e permettono a voi
      di tagliare tutta la distribuzione
      incrementando i profitti di grosse
      percentuali....

      per non parlare della qualità a dire
      poco merdosa...

      ma qua si tenta di prenderci per il culo :|Infatti dovrebbero venderci una licenza per poter scaricare il brano quante volte vogliamo e in qualsiasi formato vogliamo, il che implica il formato RAW non compresso, e poterlo utilizzare dove vogliamo nonchè prestarlo, praticamente trasformandoci in una forma speciale di rivenditori senza licenza di lucro, cioè potendo distribuire solo senza alcuna retribuzione, pena atto di pirateria. Questa sarebbe l'unica opzione per cui pagare per scaricare online gli originali dai siti dei produttori sarebbe giusto.Ed ovviamente un CD completo lo dovrebbero vendere ad un 2 Euro massimo con tanto di licenza, visto che poi tutti i clienti devono pagarsi la corrente elettrica, il masterizzatore, il supporto e la connessione internet per scaricare i file nonchè la custodia, la carta e l'inchiostro per rifarsi il CD come l'originale.La differenza sarebbe che guadagnerebbero una barca di soldi con un sistema del genere, ma visto che sono degli incapaci senza cervello che sanno solo aumentare i prezzi e fregare i clienti non seguiranno mai questa strada da vero capitalista.
      • Anonimo scrive:
        Re: mettetecene pure un milione di brani...
        due ? sul serio però.. perchè se gran parte dei costi passano a carico mio mi pare il minimo !!!oltretutto scaricando i raw avremmo una serie di cd anonimi veramente schifosa, son quasi più belli quelli del marocchino che almeno hanno la serigrafia...boh, mi da l'idea che sian convinti che in italia tre milioni di p2pisti non aspetta altro che il loro bel jukebox per uscire finalmente dall'illegalità e pagare 1 ? a brano, il che significa, se possibile, pagare quasi come un cd per avere una brutta copia compressa scaricata a nostre spese... ma è follia pura.... una presa per il culo... :(
  • Anonimo scrive:
    finchè usano formati protetti...
    finchè usano formati che non mi permettono di fare quel che mi pare e li vendono a 0,99 $ ... che mi frega?un brano deve venire circa 4 eurocent.
  • Anonimo scrive:
    Sugababes
    E' degna di nota solo una eventuale loro congenita attitudine alla pratica assai nota ricavabile dalle prime 4 lettere del nome del gruppo......con un "re".
    • Anonimo scrive:
      Re: Sugababes
      ho scoperto adesso che esiste un gruppo chiamato succhiababes... grazie PI :)boh, ma uno dovrebbe pure pagare per sentire quelle lì? o eminem? che mondo :D
  • Anonimo scrive:
    Se la possono tenere
    E così dopo aver avversato il P2P in ogni modo possibile pensano anche che adesso noi utenti inizieremo a comprare la loro musica? Mai. Se la possono tenere. Tanta arroganza merita di essere ricambiata in modo adeguato.
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