X lancia la scheda Cronologia per segnalibri, like, video e articoli

X lancia la scheda Cronologia per segnalibri, like, video e articoli

X lancia su iOS la nuova scheda Cronologia, che riunisce segnalibri, like, video e articoli letti in un unico posto. La sezione resta privata.
X lancia la scheda Cronologia per segnalibri, like, video e articoli
X lancia su iOS la nuova scheda Cronologia, che riunisce segnalibri, like, video e articoli letti in un unico posto. La sezione resta privata.

X ha lanciato una scheda chiamata Cronologia che raccoglie in un unico posto segnalibri, like, video e articoli letti durante la navigazione. Una specie di taccuino personale dentro l’app, dove le cose che meritavano una seconda occhiata non evaporano più nel nulla.

Nuova Cronologia su X con segnalibri, like, video e articoli letti

L’aggiornamento, per ora disponibile su iOS, è stato annunciato da Nikitia Bier, il responsabile prodotto di X. La novità più visibile è la trasformazione del pulsante Segnalibro nel menu di sinistra dell’app mobile. Quel tasto che molti utilizzavano per archiviare i post da rileggere più avanti, e che spesso finiva per essere una piccola discarica di tweet dimenticati, è diventato Cronologia. Da qui si accede a una pagina con quattro schede distinte: segnalibri, “Mi piace”, video e articoli.

Video e articoli che ricompaiono da soli

Più che i segnalibri e i like, l’aspetto interessante riguarda le altre due schede. La sezione video e quella degli articoli non si riempiono in base a un’azione esplicita dell’utente, ma in base a quello che effettivamente l’utente ha guardato o letto durante lo scrolling.

L’effetto è simile a quello della cronologia di un browser. Si torna sull’app dopo qualche ora, si apre Cronologia, e si ritrovano in fila i contenuti che hanno catturato la nostra attenzione. Bier ha precisato che la sezione resta privata, visibile solo al singolo utente. Una rassicurazione doverosa, perché un elenco automatico di tutto quello che abbiamo guardato farebbe rabbrividire chiunque abbia un minimo di pudore.

Un social che gioca a fare il browser

La piattaforma assomiglia sempre meno a un flusso da consumare e dimenticare, e sempre più a un piccolo ecosistema in cui i contenuti restano disponibili nel tempo. Una mossa che ricorda da vicino l’evoluzione di YouTube, che da puro raccoglitore di video è diventato anche un archivio personale della propria storia di visualizzazione, sfruttato dall’algoritmo per costruire raccomandazioni sempre più precise.

Per X, la trasformazione ha senso, per almeno due ragioni. La prima è la fidelizzazione. Più un utente trova comodo tornare nell’app per finire qualcosa che aveva cominciato a leggere, meno è probabile che apra altre app per la stessa funzione. La seconda è il consolidamento di funzioni che fino a oggi erano sparse. La scheda sugli articoli lunghi non è casuale. X ha spinto molto negli ultimi anni verso il formato lungo, posizionandolo come strumento per aziende e creatori che vogliono pubblicare contenuti oltre i canonici 280 caratteri.

Avere una scheda apposta dentro Cronologia, che salva automaticamente gli articoli letti, è un modo per dare visibilità a quel formato e per costruire una specie di lettore di news personalizzato dentro la piattaforma.

Il panorama dell’editoria

Il contesto in cui arriva questa novità è quello di un’editoria web sempre più in difficoltà. Negli ultimi mesi i publisher hanno registrato un calo significativo del traffico in arrivo da piattaforme come Facebook e Google, conseguenza diretta di cambiamenti algoritmici e dell’arrivo delle esperienze potenziate dall’AI che riducono drasticamente il numero di clic verso siti esterni. Quando un utente trova la risposta dentro le AI Overview di Google, raramente clicca per leggere l’articolo originale.

X vede in questa crisi un’opportunità: attirare editori e creatori a scrivere direttamente sulla propria piattaforma, dove la distribuzione e la scoperta del contenuto sono già integrate. Per l’utente medio, la novità si tradurrà soprattutto in un cambio di abitudini su come si conservano i contenuti interessanti intercettati durante la navigazione.

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Pubblicato il
14 mag 2026
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