L'easter egg della prima Xbox rimasto nascosto per vent'anni

Xbox, un easter egg rimasto nascosto per vent'anni

Uno sviluppatore al lavoro sulla dashboard che ha caratterizzato la prima console della linea Xbox ha svelato il segreto, rimasto nascosto dal 2001.
Uno sviluppatore al lavoro sulla dashboard che ha caratterizzato la prima console della linea Xbox ha svelato il segreto, rimasto nascosto dal 2001.

Ha segnato l'evoluzione del mondo videoludico inserendosi nella console war tra Sony e Nintendo: la prima Xbox, quella commercializzata nel 2001, ha visto Microsoft ampliare con successo il proprio raggio d'azione nell'ambito gaming, oltrepassando i confini del territorio PC. Oggi, dopo vent'anni, viene svelato un easter egg rimasto nascosto da allora.

Svelato un easter egg della prima console Xbox

A farlo è uno degli sviluppatori al lavoro sulla dashboard della piattaforma, affidando le istruzioni per attivarlo alla redazione del sito Kotaku. Il risultato è quello visibile nel filmato in streaming di seguito.

I fortunati ancora in possesso della console possono provarci seguendo questi passaggi:

  • accedere a “Musica” e inserire un CD audio;
  • selezionare l'opzione “Copia” per effettuare il rip delle tracce, poi ancora “Copia” e “Nuova soundtrack”;
  • assegnare come nom2 “Timmyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy!” (la lettera “y” va ripetuta 26 volte);
  • confermare e attendere la fine dell'operazione;
  • al termine del processo, tornare al menu principale, selezionare “Impostazioni” e “Informazioni di sistema”.

A questo punto, invece della tradizionale schermata con informazioni a proposito della piattaforma e sul copyright, compaiono i nomi di chi all'epoca componeva il team al lavoro sulla dashboard.

Restando in casa Microsoft, a fine marzo è stato scoperto un altro easter egg, incluso però in Windows 95 e rimasto nascosto per un quarto di secolo. In ambito videoludico, il primo documentato risale al 1980 nel titolo Adventure per Atari 2006 (lo si può vedere qui sotto al minuto 9:32).

Lo sviluppatore Warren Robinett ha trovato il modo di includere il proprio nome nel gioco, nonostante l'opposizione di Atari.

Fonte: Kotaku
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