Xbox e le (fantomatiche?) schermate blu

Xbox crasha? Qualcuno dice di aver visto il gioiellino di Microsoft piantarsi durante l'evento dell'E3 e il quotidiano The Inquirer ne approfitta per lanciare profezie di sventura. Successo, insuccesso o scoop a tutti i costi?


Web – Uno dei luoghi comuni più spiritosi legato a Xbox, sostiene che questa console, essendo basata su Windows e le DirectX, sarà anch’essa soggetta alle famigerate “schermate blu” di errore tipiche dei sistemi operativi targati Microsoft.

Ieri il quotidiano on-line The Inquirer ha riportato la notizia secondo cui diverse fonti avrebbero confermato il crash di Xbox durante una dimostrazione avvenuta la scorsa settimana presso l’E3: non è chiaro però se tale evento sia stato segnalato attraverso una schermata blu o, magari, attraverso un bel fumetto colorato.

The Inquirer ironizza sul fatto che i genitori dovranno spiegare ai figli come scaricare le patch e gli aggiornamenti che Microsoft rilascerà mano a mano che verranno scoperti nuovi bachi nel software di Xbox.

I difensori del big di Redmond sostengono come il rischio che Xbox possa mostrarsi meno stabile di una qualsiasi altra console sul mercato sia totalmente infondato: il sistema operativo di Xbox, come riportato da Microsoft, si baserà infatti sul kernel – debitamente “epurato” da tutto ciò che non serve – di Windows 2000, un sistema operativo che, a detta degli uomini di Redmond, ha già fatto dimenticare le schermate blu a milioni di utenti Windows.

The Inquirer azzarda una previsione pesante e sostiene che “Xbox sarà uno dei più grandi insuccessi commerciali nella storia di Microsoft”. Secondo il quotidiano, i motivi sarebbero dovuti: 1. all’incapacità del big di Redmond di costruire versioni stabili di un prodotto in versione 1.0, affermando a tal proposito che “la versione Microsoft 1.0 di qualcosa è solo una beta pubblica”, 2. alla forza della sua diretta avversaria, la Playstation 2, ed infine, 3. al modello di business basato sulla vendita largamente sottocosto dell’ hardware, un fattore che porterebbe Microsoft ad ingenti perdite anche nel caso di grande successo nelle vendite.

Ma non tutti la pensano in questo modo.


Qualche tempo fa il direttore editoriale di Plug-In , Alessandro Del Rosso, ha espresso in un suo editoriale un parere divergente, sostenendo che Xbox sembra avere le carte in regola per affermarsi e, anche nel caso gliene mancasse qualcuna, Microsoft ha risorse a sufficienza per acquistare un paio di jolly.

Secondo Del Rosso, il lato forte di Xbox sta proprio nella sua stretta compatibilità con il mondo dei PC Windows, visto che gli sviluppatori di giochi potranno creare, con pochissime modifiche sul codice, titoli sia per PC sia per Xbox: non per nulla sono già oltre 180 gli sviluppatori che stanno lavorando o hanno intenzione di lavorare su giochi per Xbox.

Del Rosso ha poi affermato che Microsoft ha le spalle abbastanza larghe per sostenere le perdite che questo suo nuovo business inizialmente genererà e, ancora una volta, la sua strategia di marketing potrebbe proprio essere quella di far perdere competitività alle proprie rivali (leggi Sony e Nintendo) offrendo un prodotto che, anche e soprattutto con la forza del marketing, potrebbe presto imporsi su di un mercato, quello dell’home entertainment, che conoscerà presto la convergenza fra giochi, Web, TV, film e musica.

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  • Anonimo scrive:
    continuate ancora?
    è tutto inutile, inutile arrovellarsi su questa legge bavaglio, inutile contestare ancora.Tanto niente cambierà.tra cinque anni, arriverà BAFFONE.e questo schifo finirà.
    • Anonimo scrive:
      Re: continuate ancora?
      Beato te, guiarda che ha firmato pure il suo gruppo 'sta legge...Altro che baffone...- Scritto da: Baffone
      è tutto inutile, inutile arrovellarsi su
      questa legge bavaglio, inutile contestare
      ancora.
      Tanto niente cambierà.
      tra cinque anni, arriverà BAFFONE.
      e questo schifo finirà.
  • Anonimo scrive:
    La tutela dell'ordine
    Questo ordine dei giornalisti dovrebbe tutelare le notizie che arrivano ai cittadini e dovrebbe fare informazione di qualità.Dovrebbe.O sono io troppo esigente oppure la gente è di bocca buona.Li leggete i giornali? La guardate la tv?Perché d'estate c'è sempre un coccodrillo bianco nelle fogne di New York?
    • Anonimo scrive:
      Re: La tutela dell'ordine
      - Scritto da: Luther Blissett
      Questo ordine dei giornalisti dovrebbe
      tutelare le notizie che arrivano ai
      cittadini e dovrebbe fare informazione di
      qualità.

      Dovrebbe.

      O sono io troppo esigente oppure la gente è
      di bocca buona.

      Li leggete i giornali? La guardate la tv?

      Perché d'estate c'è sempre un coccodrillo
      bianco nelle fogne di New York?AH ! Ma non era una pantera nei boschi vicino a qualche grande citta' italiana ?
      • Anonimo scrive:
        Re: La tutela dell'ordine
        - Scritto da: TeX


        - Scritto da: Luther Blissett

        Questo ordine dei giornalisti dovrebbe

        tutelare le notizie che arrivano ai

        cittadini e dovrebbe fare informazione di

        qualità.



        Dovrebbe.



        O sono io troppo esigente oppure la gente
        è

        di bocca buona.



        Li leggete i giornali? La guardate la tv?



        Perché d'estate c'è sempre un coccodrillo

        bianco nelle fogne di New York?


        AH ! Ma non era una pantera nei boschi
        vicino a qualche grande citta' italiana ?e perchè si avvista sempre uno squalo largo della toscana?. :-)
  • Anonimo scrive:
    Mi sugge una cosa...
    Se io ipotetico editore pubblico un giornale che è molto apprezzato dal pubblico, lo vendo in migliaia di copie facendo una certa quantità di soldi. Magari all'inizio vado in perdita ma col tempo se il giornale funziona torno in attivo.Se il giornale non è apprezzato, perché lo Stato deve mantenerlo in vita a tutti i costi con delle sovvenzioni, agevolazioni ecc.?Perché continua ad esserci questa idea dello Stato che spende i soldi dei contribuenti per tenere in vita progetti che non funzionano e/o economicamente insostenibili.
    • Anonimo scrive:
      Errata Corrige: Mi "Sfugge" qualcosa...
      - Scritto da: Luther Blissett
      Se io ipotetico editore pubblico un giornale
      che è molto apprezzato dal pubblico, lo
      vendo in migliaia di copie facendo una certa
      quantità di soldi. Magari all'inizio vado in
      perdita ma col tempo se il giornale funziona
      torno in attivo.

      Se il giornale non è apprezzato, perché lo
      Stato deve mantenerlo in vita a tutti i
      costi con delle sovvenzioni, agevolazioni
      ecc.?
      Perché continua ad esserci questa idea dello
      Stato che spende i soldi dei contribuenti
      per tenere in vita progetti che non
      funzionano e/o economicamente insostenibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sugge una cosa...
      - Scritto da: Luther Blissett
      Se io ipotetico editore pubblico un giornale
      che è molto apprezzato dal pubblico, lo
      vendo in migliaia di copie facendo una certa
      quantità di soldi. Magari all'inizio vado in
      perdita ma col tempo se il giornale funziona
      torno in attivo.

      Se il giornale non è apprezzato, perché lo
      Stato deve mantenerlo in vita a tutti i
      costi con delle sovvenzioni, agevolazioni
      ecc.?
      Perché continua ad esserci questa idea dello
      Stato che spende i soldi dei contribuenti
      per tenere in vita progetti che non
      funzionano e/o economicamente insostenibili.Perche' evidentemente fa comodo a qualcuno che "Stato" non e' ma che si identifica con esso, e soprattutto puo' fare le leggi che vuole ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sugge una cosa...
        La tua ipotesi mi sembra plausibile.- Scritto da: TeX


        - Scritto da: Luther Blissett

        Se io ipotetico editore pubblico un
        giornale

        che è molto apprezzato dal pubblico, lo

        vendo in migliaia di copie facendo una
        certa

        quantità di soldi. Magari all'inizio vado
        in

        perdita ma col tempo se il giornale
        funziona

        torno in attivo.



        Se il giornale non è apprezzato, perché lo

        Stato deve mantenerlo in vita a tutti i

        costi con delle sovvenzioni, agevolazioni

        ecc.?

        Perché continua ad esserci questa idea
        dello

        Stato che spende i soldi dei contribuenti

        per tenere in vita progetti che non

        funzionano e/o economicamente
        insostenibili.

        Perche' evidentemente fa comodo a qualcuno
        che "Stato" non e' ma che si identifica con
        esso, e soprattutto puo' fare le leggi che
        vuole ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi sugge una cosa...
          - Scritto da: Luther Blissett
          La tua ipotesi mi sembra plausibile.

          - Scritto da: TeX





          - Scritto da: Luther Blissett


          Se io ipotetico editore pubblico un

          giornale


          che è molto apprezzato dal pubblico, lo


          vendo in migliaia di copie facendo una

          certa


          quantità di soldi. Magari all'inizio
          vado

          in


          perdita ma col tempo se il giornale

          funziona


          torno in attivo.





          Se il giornale non è apprezzato,
          perché lo


          Stato deve mantenerlo in vita a tutti i


          costi con delle sovvenzioni,
          agevolazioni


          ecc.?


          Perché continua ad esserci questa idea

          dello


          Stato che spende i soldi dei
          contribuenti


          per tenere in vita progetti che non


          funzionano e/o economicamente

          insostenibili.



          Perche' evidentemente fa comodo a qualcuno

          che "Stato" non e' ma che si identifica
          con

          esso, e soprattutto puo' fare le leggi che

          vuole ...Avanzo un'altra ipotesi...Perché era più complicato sostenere certi punti di vista come Governo: più facile scrivere un pastrocchio di legge che permettesse di foraggiare un certo numero di asini, affinchè sopravvivessero nonostante tutto, continuando a ragliare fesserie sul life-motif del potente di turno!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi sugge una cosa...
            - Scritto da: alfridus@multimediaclub.org


            - Scritto da: Luther Blissett

            La tua ipotesi mi sembra plausibile.



            - Scritto da: TeX


            ......


            Perche' evidentemente fa comodo a
            qualcuno


            che "Stato" non e' ma che si identifica

            con


            esso, e soprattutto puo' fare le leggi
            che


            vuole ...

            Avanzo un'altra ipotesi...

            Perché era più complicato sostenere certi
            punti di vista come Governo: più facile
            scrivere un pastrocchio di legge che
            permettesse di foraggiare un certo numero di
            asini, affinchè sopravvivessero nonostante
            tutto, continuando a ragliare fesserie sul
            life-motif del potente di turno!Ehm....perche' parli di "altra" ipotesi ? :-)
  • Anonimo scrive:
    Siamo messi bene...
    Le 4 pagine dell'articolo di PI evidenziano la "bellezza" delle leggi che regolamentano la "libertà" di espressione in Italia e come sia impossibile diffondere le proprie idee, legalmente, senza sottostare ai vincoli imposti dalle corporazioni.Che tristezza.
  • Anonimo scrive:
    1984
    Consiglio a chi non l'ha già fatto di leggere"1984" di George Orwell
    • Anonimo scrive:
      Re: 1984
      Ehi Blisset non l'ho letto, di che parla?- Scritto da: Luther Blissett
      Consiglio a chi non l'ha già fatto di leggere
      "1984" di George Orwell
      • Anonimo scrive:
        Re: 1984
        Il regime pur di tenere sotto controllo il popolo (e il pensiero del popolo) arriva a riscrivere i libri, i giornali e la storia...Conviene leggerlo...- Scritto da: NetDruid
        Ehi Blisset non l'ho letto, di che parla?

        - Scritto da: Luther Blissett

        Consiglio a chi non l'ha già fatto di
        leggere

        "1984" di George Orwell
  • Anonimo scrive:
    Quale Editore, Paolo De Andreis, potrà rinunciare?
    "Quale editore, quando vara nuovi progetti, potrà rinunciare a priori ai crediti d'imposta e ai crediti agevolati della legge 62/2001?"Signor Paolo De Andreis e Andrea ... che mi dite?Voi per esempio?Oppure no?Credo che molti singoli cittadini-Editori, si paghino la loro bolletta, accesso ad internet, dominio e spazio.E se hanno un server, pure quello.E questo perché si. E basta.Pagano tutto.
  • Anonimo scrive:
    legate all'attualità vuol dire?
    cioè legate a quanto successo oggi-ieri?ovvero... se parlo di accadimenti di questa settimana, in generale... sono a postox?
    • Anonimo scrive:
      Re: legate all'attualità vuol dire?
      - Scritto da: CippaMan
      cioè legate a quanto successo oggi-ieri?

      ovvero... se parlo di accadimenti di questa
      settimana, in generale... sono a postox?...evidentemente no, caro...quando le norme sono poco chiare, i magistrati debbono interpretarle: sono uomini, uno diverso dagli altri, ognuno con il suo bagaglio di esperienza e cultura... le interpretazioni possono differire.E questa sostanziale discrezionalità è altamente pericolosa, perché l'ordinanza emessa da un giudice prima la si obbedisce, e solo dopo la si discute.E' chiaro il concetto?
  • Anonimo scrive:
    redazione
    sede dove ha la redazione!!!!!e quale sarebbe!?io redigo dove sono.e poi faccio l'upload quando posso voglio e da dove mi capita!!!!!!!INTERNET!!!!PERDIANA!!!! INTERNET!!!e i miei giornalisti redigono da casa.scrivono, poi vanno al bar col dischettosolo che sono in 12 in 12 città diverse.a volte.non sempre.e allora?BAH BAH!!!!
  • Anonimo scrive:
    FREENET-FREENET E ANCORA FREENET
    FREENET-FREENET E ANCORA FREENET
    • Anonimo scrive:
      Re: FREENET-FREENET E ANCORA FREENET
      - Scritto da: A LIVELLO!
      FREENET-FREENET E ANCORA FREENETAnche Freenet è in pericolo, ed è sottoposta ad attacchi continui.Curate la libertà di Internet, curandovi anche di Freenet!Ed in quanto alla petizione, noi tutti che l'abbiamo firmata dobbiamo rimanere attivi e cercare ulteriori "supporti" alla nostra rivendicazione di libertà, perché questa battaglia NON è tutta la guerra, altre se ne stanno combattendo dapertutto.Sforziamoci di stare uniti, e di interessare anche altri al problema, perché la lotta si sta facendo dura ed irta di trappole e di difficoltà.
  • Anonimo scrive:
    testata: già male
    e già si va male: se io sono Gianfranco Bakozzi e chiamo il mio sito "il sito di Gianfranco Bacozzi" ho già una testata. IN quanto titolo è già una simil testata ... e quindi dovrei registrare il tutto*MOLTO MALE*
    • Anonimo scrive:
      Re: testata: già male
      - Scritto da: bakoz
      e già si va male: se io sono Gianfranco
      Bakozzi e chiamo il mio sito "il sito di
      Gianfranco Bacozzi" ho già una testata. IN
      quanto titolo è già una simil testata ...
      e quindi dovrei registrare il tutto

      *MOLTO MALE*la penso pure io cosìqui ora si parla solo di giornali informatici ma per quello che ho capito io della lettura della legge, questa legge obbliga alla registrazione di qualunque sito a venga pubblicato su internet e poi aggiornata.secondo me si sta abbassando l'attenzione a questo problema
  • Anonimo scrive:
    Firmate la petizione!!!
    Contro la corporazione dell'informazioneper l'informazione liberaper l'informazione di tutti e su tuttohttp://punto-informatico.it/petizione.aspGrazie PI!E non cadere nelle trappole provocatorie della corporazione che cerca di metterti nell'angolo... sei tutti noi!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Firmate la petizione!!!
      - Scritto da: SanSavino
      Contro la corporazione dell'informazione
      per l'informazione libera
      per l'informazione di tutti e su tutto

      http://punto-informatico.it/petizione.asp

      Grazie PI!
      E non cadere nelle trappole provocatorie
      della corporazione che cerca di metterti
      nell'angolo... sei tutti noi!!!Approvo e sottoscrivo.
  • Anonimo scrive:
    Interpretazioni
    Toh...Iniziano a circolare interpretazioni un po' piu' restrittive della legge.... Sta a vedere che piano piano si scopre che avevamo ragione a firmare la petizione.... Con buona pace di chi ci accusava di aver alzato un polverone per nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Interpretazioni
      - Scritto da: TeX
      Toh...

      Iniziano a circolare interpretazioni un po'
      piu' restrittive della legge.... Sta a
      vedere che piano piano si scopre che avevamo
      ragione a firmare la petizione.... Con buona
      pace di chi ci accusava di aver alzato un
      polverone per nulla...'Sto Masi era l'unico che continuava ad iterpretarla così.Ma non c'era nulla di interpretabile. La legge aggiungeva la parola "supporto informatico" alle norme che vincolavano i giornali di carta.Quindi li "parificava"Per questo, visto che non posso mettermi a pubblicare un periodico di mia iniziativa, senza essere iscritto, per forza di cose anche per un periodico su internet dovevano valere le stesse cose.L'unica interpretazione diversa era di Masi, per pararsi il culo, che come sempre 'sti politici non ammettono mai uno sbaglio.Ma ci prendeva per ignoranti?E poi, mi ricordo che all'inizio si parlava di questa legge voluta per proteggere la diffamazione a mezzo internet. Ma non se ne parla + di questa motivazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: Interpretazioni
        sara passata di moda la "protezione dalle diffamazioni", sai la moda cambia.magari tra un po' diventa di moda "impedire a te di fare concorrenza a notizie"- Scritto da: l


        - Scritto da: TeX

        Toh...



        Iniziano a circolare interpretazioni un
        po'

        piu' restrittive della legge.... Sta a

        vedere che piano piano si scopre che
        avevamo

        ragione a firmare la petizione.... Con
        buona

        pace di chi ci accusava di aver alzato un

        polverone per nulla...

        'Sto Masi era l'unico che continuava ad
        iterpretarla così.
        Ma non c'era nulla di interpretabile. La
        legge aggiungeva la parola "supporto
        informatico" alle norme che vincolavano i
        giornali di carta.
        Quindi li "parificava"
        Per questo, visto che non posso mettermi a
        pubblicare un periodico di mia iniziativa,
        senza essere iscritto, per forza di cose
        anche per un periodico su internet dovevano
        valere le stesse cose.
        L'unica interpretazione diversa era di Masi,
        per pararsi il culo, che come sempre 'sti
        politici non ammettono mai uno sbaglio.
        Ma ci prendeva per ignoranti?
        E poi, mi ricordo che all'inizio si parlava
        di questa legge voluta per proteggere la
        diffamazione a mezzo internet. Ma non se ne
        parla + di questa motivazione?
        • Anonimo scrive:
          Interpretazioni
          Tratto da www.garzanti.itLemma: supporto Fonetica: [sup-pòr-to]Etimologia: Dal fr. support, deriv. di supporter 'sopportare' Definizione: meno com. sopporto, s. m.1 elemento, parte di un oggetto che ha funzione di appoggio o di sostegno: supporto di legno, metallico | supporto cartaceo, magnetico, (inform .) il complesso di schede perforate, tabulati, nastri o dischi magnetici sui quali può essere memorizzata e archiviata l'informazione2 (fig.) aiuto, appoggio, sostegno: ha fatto carriera col supporto della famiglia; è riuscito a convincere i giudici col supporto di prove inconfutabili3 (mecc.) sostegno di un perno o di altre parti mobili di una macchina ' supporto portante, di spinta, antivibrazioni , a seconda che serva a reagire alle forze normali all'asse dell'albero motore, a quelle dirette secondo l'asse o ad ammortizzare le vibrazioni trasmesse dal o al sistema che vi si appoggia.Può interessare? :=)
    • Anonimo scrive:
      Re: Interpretazioni
      - Scritto da: TeX
      Toh...

      Iniziano a circolare interpretazioni un po'
      piu' restrittive della legge.... Sta a
      vedere che piano piano si scopre che avevamo
      ragione a firmare la petizione.... Con buona
      pace di chi ci accusava di aver alzato un
      polverone per nulla...beh diciamo pure che hanno sempre circolato, fin dall'inizio (vedi anche interlex). ma c'e' chi ha provato a tacitarle (eravamo sotto elezioni, don't forget)
  • Anonimo scrive:
    Impossibile leggerlo tutto
    Un polpettone del genere annoierebbe chiunque, ad eccezione di qualche studente di giurisprudenza.Diciamo pure che PI è una delle tante "zecche" che in Italia vuole succhiare il poco sangue rimasto (denaro pubblico) allo Stato.A poco vale giustificarsi impugnando il testo di una legge per ribadire i propri diritti oppure ergersi a Paladini della libertà di opinione:PI rimane uno dei tanti Vampiri in cerca di sangue!RR
    • Anonimo scrive:
      Re: Impossibile leggerlo tutto
      - Scritto da: RR
      Un polpettone del genere annoierebbe
      chiunque, ad eccezione di qualche studente
      di giurisprudenza.Se sapere quali sono i tuoi diritti e i tuoi doveri ti annoia tanto ....

      Diciamo pure che PI è una delle tante
      "zecche" che in Italia vuole succhiare il
      poco sangue rimasto (denaro pubblico) allo
      Stato.

      A poco vale giustificarsi impugnando il
      testo di una legge per ribadire i propri
      diritti oppure ergersi a Paladini della
      libertà di opinione:
      PI rimane uno dei tanti Vampiri in cerca di
      sangue!

      RR?????????????????????Di PI si puo' dire tutto tranne che ambisce ai contributi di una legge, quando quella legge ha fatto di tutto per denunciarla e combatterla...Scusam, ma proprio non ti capisco ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Impossibile leggerlo tutto
      Ma l'hai firmata la petizione?Io si.P.S.Il grande fratello e' gia' qui e su fa sentire, dove credete di vivere?- Scritto da: RR
      Un polpettone del genere annoierebbe
      chiunque, ad eccezione di qualche studente
      di giurisprudenza.

      Diciamo pure che PI è una delle tante
      "zecche" che in Italia vuole succhiare il
      poco sangue rimasto (denaro pubblico) allo
      Stato.

      A poco vale giustificarsi impugnando il
      testo di una legge per ribadire i propri
      diritti oppure ergersi a Paladini della
      libertà di opinione:
      PI rimane uno dei tanti Vampiri in cerca di
      sangue!

      RR
      • Anonimo scrive:
        Re: Impossibile leggerlo tutto
        - Scritto da: rude
        Ma l'hai firmata la petizione?Trovo giusto che chi crede a questa iniziativa di PI firmi la Petizione.Io non ci Credo!Ti rendo noto che partecipo volentieri a tutte le votazioni e ai referendum ai quali ho diritto/dovere di partecipare.Malgrado ciò trovo che spesso siano inutili...Prendiamo ad esempio i referendum per l'abolizione del ministero dell'agricoltura:vinsero i sì, il ministero fu abolito e fu creato il ministero delle "risorse agricole"....Grottesco!...Per tornare a PI:A me sembra che PI sia un giornale, con un editore, un direttore e dei gioranlisti che lavorano per esso.Mi sembra + che ragionevole che, volendo usufruire di sgravi fiscali e sovvenzioni statali, PI debba essere "iscritto a qualcosa", tribunale o non.Pittosto che fare una petizione per abrogare delle leggi o dei commi, trovo più costruttivo proporre il testo di una legge nuova.Cmq, da buon credente, penso che le leggi "dell'uomo" siano (e saranno sempre) imperfette:è difficile che una legge sia sempre giusta o omnicomprensiva. Se le leggi fossero chiare non esisterebbero i giudici e gli avvocati azzeccagarbugli che "interpretano" lo stesso testo di legge in maniera diversa. Per non parlare poi delle modifiche alle leggi che si considerano "vecchie": è bello sapere che l'essere umano, così limitato, stabilisca dei principi (le leggi giuridiche) che hanno una durata "temporale" oltre che "territoriale"!Per concludere, quando vado a votare un referendum sono contento di esprimere un voto a favore o contro una legge, ma so benissimo che il risultato del medesimo verrà "interpretato" da "qualcuno" e sarà diverso da quello che la maggior parte o molti dei votanti intendeva.RR
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile leggerlo tutto

          Trovo giusto che chi crede a questa
          iniziativa di PI firmi la Petizione.

          Io non ci Credo!ma che tristezza! sei uno di quelli che aspetta che il vischio cada da solo dall'albero?
          Mi sembra + che ragionevole che, volendo
          usufruire di sgravi fiscali e sovvenzioni
          statali, PI debba essere "iscritto a
          qualcosa", tribunale o non.ma che c'entra? ma che dici?pi e' un supporto in questo momento, che c***** c'entra con la legge..?
          Pittosto che fare una petizione per abrogare
          delle leggi o dei commi, trovo più
          costruttivo proporre il testo di una legge
          nuova.nooooooooooooo. ma ti leggi?hai idea di quante leggi vengano proposte ogni anno? ne hai una pallida idea?dammi retta, firma la petizione e aspetta. se non lo tagli, il vischio rimane la'.
          Cmq, da buon credente, penso che le leggi
          "dell'uomo" siano (e saranno sempre)
          imperfette:beh vabbe'. mi vien da ridere.
          è difficile che una legge sia sempre giusta
          o omnicomprensiva. molto semplicemente questa e' una legge sbagliata. non e' che adesso giri la frittata no?
          Per concludere, quando vado a votare un
          referendum sono contento di esprimere un
          voto a favore o contro una legge, ma so
          benissimo che il risultato del medesimo
          verrà "interpretato" da "qualcuno" e sarà
          diverso da quello che la maggior parte o
          molti dei votanti intendeva.ma questo che c'entra con la petizione?sei un mistero RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            molto semplicemente questa e' una legge
            sbagliata. non e' che adesso giri la
            frittata no?Se mi vuoi convincere a firmare la petizione, spiegami con parole Tue il significato della petizione.Cerca di non citare articoli e commi, e non rimandarmi ad altri documenti.Mi Convinca!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Mi Convinca!accetto la sfida.guarda le cose in questo modo: in Italia non e' possibile pubblicare un giornale di carta che parli per esempio di politica senza avere un direttore responsabile iscritto all'ordine. bada bene, non un direttore responsabile dei contenuti, ma un giornalista iscritto all'ordine che sia anche direttore responsabile.con internet tutto questo viene messo in crisi e l'ostacolo dei soldi e dell'ordine alla libera informazione viene meno.l'imposizione di regole per la rete cerca di portare anche qui quella roba li'. per questo occorre opporsi, per evitare di dover chiedere permessi quando si vuole aprire un sito o dover spiegare a qualcuno perche' lo si fa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile leggerlo tutto

          Io non ci Credo!Tuo diritto. Ognuno ha la sua opinione.
          Ti rendo noto che partecipo volentieri a
          tutte le votazioni e ai referendum ai quali
          ho diritto/dovere di partecipare.
          Malgrado ciò trovo che spesso siano
          inutili...Anche questo è vero. Penso a quello sulla depenalizzazione..... :)
          Pittosto che fare una petizione per abrogare
          delle leggi o dei commi, trovo più
          costruttivo proporre il testo di una legge
          nuova.Esatto!!!! Bravo!!! una legge nuova!!!! Ma se per apporre 2 righe ci vogliono approvazioni su approvazioni!!! pensa farne una nuova!!!!!
          Per concludere, quando vado a votare un
          referendum sono contento di esprimere un
          voto a favore o contro una legge, ma so
          benissimo che il risultato del medesimo
          verrà "interpretato" da "qualcuno" e sarà
          diverso da quello che la maggior parte o
          molti dei votanti intendeva.Falso. Un referendum può essere solamente abrogativo, cioè togliere delle norma dalla legge.Nel qual caso deve essere modificata.O propositivo, che praticamente non conta un'emerita mazza.Mi sai tanto di disfattista, di quelli che si lamentano, e dicono, "io non voto per nessuno", salvo poi lamentarsi delle tasse, di quello, di quell'altro.Sei contro la legge? allora firma la petizione! Non vuoi firmarla? bene, ma non lamentarti.Magari non servirà a nulla, ma almeno, nel piccolo, si fà qualcosina
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Mi sai tanto di disfattista, di quelli che
            si lamentano, e dicono, "io non voto per
            nessuno", salvo poi lamentarsi delle tasse,
            di quello, di quell'altro.Non ho mai votato scheda bianca o nulla.Ho sempre espresso un voto "turandomi il naso" come fanno tutti, da qualunque parte siano, xchè, diciamolo, e matematicamente impossibile votare una persona in grado di rappresentare in tutto e x tutto il pensiero di un altro essere umano: si tratta sempre di un' approsimazione.Anche i referendum sono "limitanti": sulla scheda si fa una croce sul Sì o sul No e non c'è spazio per le "sfumature intermedie".Mi fregio di essere un essere umano che si sforza di "adattarsi" alla situazione. Molto semplicemente applico (non molto frequentemente x la verità) una regola che a volte sembra inevitabile seguire:non capisco, ma mi adeguo.RR
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile leggerlo tutto
          - Scritto da: RR
          Per tornare a PI:
          A me sembra che PI sia un giornale, con un
          editore, un direttore e dei gioranlisti che
          lavorano per esso.
          Mi sembra + che ragionevole che, volendo
          usufruire di sgravi fiscali e sovvenzioni
          statali, PI debba essere "iscritto a
          qualcosa", tribunale o non.Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 51 del 7.2.1996Caro RR, ora torna pure a pascolare le pecore...
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile leggerlo tutto
          - Scritto da: RR
          Pittosto che fare una petizione per abrogare
          delle leggi o dei commi, trovo più
          costruttivo proporre il testo di una legge
          nuova.Signor RR, lei non è erudito sul funzionamento di una democrazia, nella fattispecie sul funzionamento del Parlamento Italiano. Solo ad esso, infatto, è delegato il potere legislativo. Nè io, nè lei, nè PI possono proporre testi di legge, come cittadini italiani (sarebbe più consono usare il termine sudditi) possiamo solo partecipare (quando possibile) ad un referendum ABROGATIVO, ovvero con la sola possibilità di ELIMINARE UNA LEGGE (o parte di essa).
          è difficile che una legge sia sempre giusta
          o omnicomprensiva. Se le leggi fossero
          chiare non esisterebbero i giudici e gliSarebbe bastato iniziare la legge, per esempio, con una chiarificazione del genere:"Le testate giornalistiche che intendono avvalersi dei contributi statali per l'editoria devono:"... testo della legge...
          avvocati azzeccagarbugli che "interpretano"
          lo stesso testo di legge in maniera diversa.
          Per non parlare poi delle modifiche alle
          leggi che si considerano "vecchie": è bello
          sapere che l'essere umano, così limitato,
          stabilisca dei principi (le leggi
          giuridiche) che hanno una durata "temporale"
          oltre che "territoriale"!Appunto per questo una legge ciofeca come quella sull'editoria va ELIMINATA e subito, perchè non essendo nè chiara, nè limitata può portare a tantissime interpretazioni diverse.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Signor RR, lei non è erudito sul
            funzionamento di una democrazia, nella
            fattispecie sul funzionamento del Parlamento
            Italiano. Solo ad esso, infatto, è delegato
            il potere legislativo. Nè io, nè lei, nè PI
            possono proporre testi di legge, come
            cittadini italiani (sarebbe più consono
            usare il termine sudditi) possiamo solo
            partecipare (quando possibile) ad un
            referendum ABROGATIVO, ovvero con la sola
            possibilità di ELIMINARE UNA LEGGE (o parte
            di essa). Ammetto tutta la mia ignoranza. Sono un troglodita! Non dispongo della Sua stessa cultura e quindi non sono al Suo livello!Nonostante ciò penso di avere diritto di esprimere le mie stupide opinioni.So benissimo che il Parlamento è l'organo preposto alla attuazione delle leggi e che nuove leggi possono essere presentate solo in quella sede.So altresì che in Italia i Referendum sono solo abrogativi, ma continuo a pensare che il risultato di un referendum venga cmq interpretato:le leggi vengono comunque modificate e votate dal parlamento non dal referendum!Ma Noi ci troviamo sul Web, uno "strumento di diffusione del pensiero e dell'informazione del tutto innovativo", mezzo di "comunicazione elettronica di natura tecnica e libertaria" (tratto dal testo della petizione).Vorrei sperare quindi, che questo mezzo sia diverso dalla "tradizione" e che indichi un testo di legge alternativo, una "correzione informale" che risulti chiara a chi firma la petizione.Un po' come gentilmente Lei ha fatto scrivendo:

            "Le testate giornalistiche che intendono
            avvalersi dei contributi statali per
            l'editoria devono:"
            RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto
            Dimenticavo di aggiungere che considero il Referendum un "costoso sondaggio d' opinione".Ovviamente è molto attendibile perchè è fatto sulla totalità dei cittadini e non solo su un "campione significativo della popolazione".RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Appunto per questo una legge ciofeca come
            quella sull'editoria va ELIMINATA e subito,
            perchè non essendo nè chiara, nè limitata
            può portare a tantissime interpretazioni
            diverse.Secondo me non è molto interpretabile.E' molto chiara invece. E chiaramente non fà riferimento alla questione contributi, ma dice chiaramente che una testata on-line (periodica, ecc.. ecc..) DEVE registrarsi.Per questo le continue prese di posizione di Masi mi sembrano fuori luogo, praticamente ci stà dando degli ignoranti.Perchè un'interpretazione così è stata in malafade data per calmare le acque.In nessun punto vedo il riferimento ai contributi.Ma sono ben chiare le "penali" (reclusione, multa, ecc..) in caso tale disposizione venisse disattesa.Per questo sono contro queste false interpretazioni, che mirano a calmare le acque, in modo che poi, passata la tempesta, hanno il tempo di chiudere gli occhi quando vogliono, salvo poi aprirli per chiudere la bocca ad una testata scomoda. Fatta la denuncia, un giudice non potrà che applicare la legge, per me chiara, che sanziona i siti non registrati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Signor RR, lei non è erudito sul
            funzionamento di una democrazia, nella
            fattispecie sul funzionamento del Parlamento
            Italiano. Solo ad esso, infatto, è delegato
            il potere legislativo. Nè io, nè lei, nè PI
            possono proporre testi di legge, come
            cittadini italiani (sarebbe più consono
            usare il termine sudditi) possiamo solo
            partecipare (quando possibile) ad un
            referendum ABROGATIVO, ovvero con la sola
            possibilità di ELIMINARE UNA LEGGE (o parte
            di essa). Non dare del "non erudito" a qualcuno se non lo sei nemmeno tu! Anche i cittadini possono proporre un testo di legge, basta che siano in numero sufficiente
        • Anonimo scrive:
          Re: Impossibile leggerlo tutto
          - Scritto da: RR
          A me sembra che PI sia un giornale dei gioranlisti chema sei sicuro?cioe' te lo ha detto qualcuno? :)il direttore editoriale se mi ricordo in moltissime occasioni, anche alla radio (popolare network se ricordo bene) diceva che non solo non e' iscritto ma non lo sara' mai ..anche un altro collaboratore redattore su un newsgroup diceva di se stesso lo stesso.. facci sapere!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto


            ma sei sicuro?
            cioe' te lo ha detto qualcuno? :)Non me lo ha detto nessuno.Di recente ho sentito a "Striscia la notizia", in un servizio di Gimmy Ghione, un bidello farsi chiamare "collaboratore scolastico".Io preferisco chiamare le cose con il loro nome.Se poi, x fregiarsi del titolo di "giornalisti" si deve essere iscritti a un albo non lo so!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Di recente ho sentito a "Striscia la
            notizia", in un servizio di Gimmy Ghione, un
            bidello farsi chiamare "collaboratore
            scolastico".
            Io preferisco chiamare le cose con il loro
            nome.Signor RR, anche in questo caso manca di informazione, me ne dolgo. E' da parecchi anni che in ambito scolastico si sono ridefiniti i ruoli, e ciò che lei ha sentito corrisponde alla realtà. Non esitono più i 'bidelli', ma i Collaboratori Scolastici. Così come esistono, per esempio, gli 'operatori ecologici'. Il bidello, quindi, non si è 'fatto chiamare' ma lo si è chiamato con l'esatto termine. Collaboratore Scolastico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto
            Mi dispiace, non volevo offendere nessuno.Non ho mai pensato che il termine "bidello" sia offensivo, ne tantomeno dispregiativo.Mi lasci dire che trovo francamente ridicolo chiamare "onorevole" un parlametare tanto quanto "operatore ecologico" lo spazzino.Nel termine usato per indicare un MESTIERE non ci vedo nulla di maleContinui pure ad attenersi alle direttive scolastiche.Burocrate!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Nel termine usato per indicare un MESTIERE
            non ci vedo nulla di maleInfatti non si capisce perchè tu abbia accusato l'operatore scolastico di essersi definito come tale, invece che 'bidello'. Semplice, ti ho già risposto. Si chiamano così DA ANNI. Sei tu a vedere strane cose. Perchè avrebbe dovuto definirsi BIDELLO se non è più definito così? Sinceramente non capisco.
            Continui pure ad attenersi alle direttive
            scolastiche.Sono direttive DELLO STATO, non scolastiche.
            Burocrate!Ignorante, nel senso che ignori parecchie cose.
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto
            Non capisco xchè lo STATO debba imporre l'uso di una parola per indicare un mestiere (o "ruolo" se preferisce), in sostituzione di un termine che indica la stessa mansione.Perchè non abolire per legge l'uso di alcune parole o delle parolacce stesse?Cancelliamo le parole proibite dai Vocabolari!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto
            Cmq quello che volevo dire è che un mestiere è un mestiere: possiamo usare qunti sinonimi vogliamo ma la sostanza del mestiere rimane.Se i giornalisti di PI non sono iscritti all'albo come li chimerebbe Lei:"scrittori di notizie su un 'supporto' periodico" ?mi aiuti a trovare il termine legalmente corretto!RR
          • Anonimo scrive:
            RR. per favore, piantala...
            ... il tuo primo intervento esordisce con un "impossibile leggerlo tutto".Ma va'...Sarà difficile, non lo nego, ma impossibile, se se ne ha voglia, no... e mi sembra che, partendo dal tuo presupposto - impossibilità di lettura - non si possa ragionevolmente arrivare ad esprimere alcuna "opinione" in merito.Quindi... o te lo leggi, te lo studi, te lo fai spiegare pazientemente da qualcuno che sia in grado di fornirti dei lumi (puoi andare a vedere in InteLex: è un discorso tecnico, d'accordo, ma c'è da qualche parte un pezzo molto chiaro, mi pare di Scialoja?), oppure smettila di diffondere il tuo pensiero su questo e quello, dopo aver candidamente dichiarato di non aver potuto neanche leggere quello di cui parli.Ci faremo - tutti, anche noi che ti rispondiamo - più bella figura...
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie x l'interesse
            E' vero!Il testo di questa notizia non sono riuscito a finirlo.Ma il testo della Petizione l'ho letto compreso le legge!Può darsi che PI faccia questa Petizione xchè voglia maggiore libertà (o tutela dello stato), certamente è mossa da "interessi" societari forse meno nobili.- Scritto da: alfridus@multimediaclub.org
            Ci faremo - tutti, anche noi che ti
            rispondiamo - più bella figura...Non mi risulta che nei Forum i commenti siano sempre pertinenti e intelligenti (soprattutto i miei!)Cmq ad una richiesta così educata non si può dire no!Ciao a tutti!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Impossibile leggerlo tutto

            Se poi, x fregiarsi del titolo di
            "giornalisti" si deve essere iscritti a un
            albo non lo so!ma come non lo sai? sveglia?e per essere papa' cosa bisogna fare? o per "fregiarsi" del titolo di "esperto" di qualsiasi cosa?buon risveglio
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate, mi è scappata una risposta...
            Io parlavo dei gionalisti che praticano un mestiere, non di un titolo nobiliare...Domanda: gli avvocati sono avvocati anche se non sono iscritti all'albo? (mi pare di sì!)- Scritto da: Clippy

            ma come non lo sai? sveglia?
            e per essere papa' cosa bisogna fare? o per
            "fregiarsi" del titolo di "esperto" di
            qualsiasi cosa?

            buon risveglionon ho capito se la tua è una battuta...Per parlarmi di "titoli" da attribuire a qualcuno parlami di dottori, ingegneri, avvocati, professori,piloti d'aereo o di autobus, diplomati, ...Per essere padri non è necessario riconoscere i figli in Comune, per essere esperti (lo dice la parola) basta avere esperienza di qualcosa...RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate, mi è scappata una risposta...
            - Scritto da: RR
            Io parlavo dei gionalisti che praticano un
            mestiere, non di un titolo nobiliare...
            Domanda: gli avvocati sono avvocati anche se
            non sono iscritti all'albo? (mi pare di sì!)NO !Sono dottori in giurisprudenza !

            - Scritto da: Clippy



            ma come non lo sai? sveglia?

            e per essere papa' cosa bisogna fare? o
            per

            "fregiarsi" del titolo di "esperto" di

            qualsiasi cosa?



            buon risveglio

            non ho capito se la tua è una battuta...

            Per parlarmi di "titoli" da attribuire a
            qualcuno parlami di dottori, ingegneri,
            avvocati, professori,piloti d'aereo o di
            autobus, diplomati, ...Ma si ! Facciamo un po' di confusione fra titoli di studio e professioni !Sai, io mi sono laureato in piloteria di autobus :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate, mi è scappata una risposta...
            - Scritto da: TeX

            Domanda: gli avvocati sono avvocati anche
            se

            non sono iscritti all'albo? (mi pare di
            sì!)

            NO !

            Sono dottori in giurisprudenza !Grazie x l'informazione.Devo dedurre che x iscriversi all'albo degli avvocati bisogna possedere un'altra "patente" quella di dottore in giurisprudenza.Per essere Giornalisti che "patente" bisogna avere? Ma si ! Facciamo un po' di confusione fra titoli di studio e professioni !Mi scuso x la Confusione.Intendevo dire che certe professioni, per essere praticate necessitano di un riconoscimento legale (la "patente").Se poi esistono "attestati" che non servono a niente, o persone che praticano una professione senza i necessari requisiti... non è colpa mia!RR
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate, mi è scappata una risposta...
            - Scritto da: RR


            - Scritto da: TeX


            Domanda: gli avvocati sono avvocati
            anche

            se


            non sono iscritti all'albo? (mi pare di

            sì!)



            NO !



            Sono dottori in giurisprudenza !

            Grazie x l'informazione.
            Devo dedurre che x iscriversi all'albo degli
            avvocati bisogna possedere un'altra
            "patente" quella di dottore in
            giurisprudenza.La "patente" e' quella che serve per guidare le macchine. Questo si chiama "titolo di studio" (nella fattispecie "laurea").

            Per essere Giornalisti che "patente" bisogna
            avere?Non lo so.Se intendi "titolo di studio", credo nessuno.Per fare alcune cose devi essere iscritto all'albo.

            Ma si ! Facciamo un po' di confusione fra
            titoli di studio e professioni !

            Mi scuso x la Confusione.
            Intendevo dire che certe professioni, per
            essere praticate necessitano di un
            riconoscimento legale (la "patente").Questo si.Pensa: uno puo' essere laureato in giurisprudenza (dottore in giurisprudenza), essere iscritto all'albo degli avvocati (diventa avvocato) e per mestiere fare il contadino :-)Pero' se vuole professare deve essere iscritto all'albo, e per iscriversi deve essere laureato.
            Se poi esistono "attestati" che non servono
            a niente, o persone che praticano una
            professione senza i necessari requisiti...
            non è colpa mia!Beh, non e' pero' che tutte le professioni richiedano tonnellate di patenti, titoli, esami di stato, iscrizioni agli albi, ecc. ecc.Anzi, forse di vincoli c'e' ne sono gia' troppi cosi'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate, ma non mi contengo
            L'uso del termine "patente" è un chiaro riferimento ad un film di Totòhttp://www.antoniodecurtis.com/patente.htmMa il punto che mi interessava chiarire era:i giornalisti di PI si possono considerare Giornalisti o cos'altro?- Scritto da: TeX
            Per fare alcune cose devi essere iscritto
            all'albo.Mi sai dire anche sommariamente quali sono i diritti (e i privilegi) e quali i doveri degliiscritti a tale albo ?Se è vero, perchè i "Giornalisti" di PI o come li si vuole chiamare, non si vogliono iscrivere a 'sto albo?(a questa domanda dovrebbe rispondere un giornalista di PI)RR
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