Xbox e le (fantomatiche?) schermate blu

Xbox crasha? Qualcuno dice di aver visto il gioiellino di Microsoft piantarsi durante l'evento dell'E3 e il quotidiano The Inquirer ne approfitta per lanciare profezie di sventura. Successo, insuccesso o scoop a tutti i costi?
Xbox crasha? Qualcuno dice di aver visto il gioiellino di Microsoft piantarsi durante l'evento dell'E3 e il quotidiano The Inquirer ne approfitta per lanciare profezie di sventura. Successo, insuccesso o scoop a tutti i costi?


Web – Uno dei luoghi comuni più spiritosi legato a Xbox, sostiene che questa console, essendo basata su Windows e le DirectX, sarà anch’essa soggetta alle famigerate “schermate blu” di errore tipiche dei sistemi operativi targati Microsoft.

Ieri il quotidiano on-line The Inquirer ha riportato la notizia secondo cui diverse fonti avrebbero confermato il crash di Xbox durante una dimostrazione avvenuta la scorsa settimana presso l’E3: non è chiaro però se tale evento sia stato segnalato attraverso una schermata blu o, magari, attraverso un bel fumetto colorato.

The Inquirer ironizza sul fatto che i genitori dovranno spiegare ai figli come scaricare le patch e gli aggiornamenti che Microsoft rilascerà mano a mano che verranno scoperti nuovi bachi nel software di Xbox.

I difensori del big di Redmond sostengono come il rischio che Xbox possa mostrarsi meno stabile di una qualsiasi altra console sul mercato sia totalmente infondato: il sistema operativo di Xbox, come riportato da Microsoft, si baserà infatti sul kernel – debitamente “epurato” da tutto ciò che non serve – di Windows 2000, un sistema operativo che, a detta degli uomini di Redmond, ha già fatto dimenticare le schermate blu a milioni di utenti Windows.

The Inquirer azzarda una previsione pesante e sostiene che “Xbox sarà uno dei più grandi insuccessi commerciali nella storia di Microsoft”. Secondo il quotidiano, i motivi sarebbero dovuti: 1. all’incapacità del big di Redmond di costruire versioni stabili di un prodotto in versione 1.0, affermando a tal proposito che “la versione Microsoft 1.0 di qualcosa è solo una beta pubblica”, 2. alla forza della sua diretta avversaria, la Playstation 2, ed infine, 3. al modello di business basato sulla vendita largamente sottocosto dell’ hardware, un fattore che porterebbe Microsoft ad ingenti perdite anche nel caso di grande successo nelle vendite.

Ma non tutti la pensano in questo modo.


Qualche tempo fa il direttore editoriale di Plug-In , Alessandro Del Rosso, ha espresso in un suo editoriale un parere divergente, sostenendo che Xbox sembra avere le carte in regola per affermarsi e, anche nel caso gliene mancasse qualcuna, Microsoft ha risorse a sufficienza per acquistare un paio di jolly.

Secondo Del Rosso, il lato forte di Xbox sta proprio nella sua stretta compatibilità con il mondo dei PC Windows, visto che gli sviluppatori di giochi potranno creare, con pochissime modifiche sul codice, titoli sia per PC sia per Xbox: non per nulla sono già oltre 180 gli sviluppatori che stanno lavorando o hanno intenzione di lavorare su giochi per Xbox.

Del Rosso ha poi affermato che Microsoft ha le spalle abbastanza larghe per sostenere le perdite che questo suo nuovo business inizialmente genererà e, ancora una volta, la sua strategia di marketing potrebbe proprio essere quella di far perdere competitività alle proprie rivali (leggi Sony e Nintendo) offrendo un prodotto che, anche e soprattutto con la forza del marketing, potrebbe presto imporsi su di un mercato, quello dell’home entertainment, che conoscerà presto la convergenza fra giochi, Web, TV, film e musica.

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21 05 2001
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