Yahoo sceglie il suo nuovo CEO

Sarà l'ex sotuttoio di Autodesk

Il Wall Street Journal non ha dubbi: sarà Carol Bartz il futuro CEO di Yahoo, la grande net company in difficoltà ormai da lungo tempo e che deve trovare un successore a Jerry Yang, fondatore e CEO uscente.

Stando all’autorevole quotidiano finanziario, sebbene Yahoo per ora preferisca non rilasciare commenti, Bartz avrebbe già accettato di assumere l’incarico, una missione difficile per un’azienda dal grande nome che deve però barcamenarsi tra Google e Microsoft.

Bartz, oggi 60enne, è uno dei grandi nomi del management tecnologico statunitense, ha avuto ruoli decisivi in Autodesk, società dove ricopre il ruolo di executive chairman e dove è stata CEO fino al 2006. Ha avuto anche esperienze importanti con Cisco, e Intel, dove ha condiviso il ruolo di consigliere di amministrazione con Susan Decker, presidente di Yahoo.

L’arrivo di Bartz, pur non essendo ancora ufficiale, è destinato a sollevare molta attenzione e a trovare con ogni probabilità consenso tra gli agguerriti azionisti di Yahoo, ormai da mesi a caccia di una nuova guida.

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  • vor scrive:
    Comunque utile come checklist ...
    ... saranno anche cose scontate o banali ...... ma ho come l'impressione chela maggior parte delle applicazionifa acqua in uno o più dei punti citati nella classifica.... sarà solo un'impressione ???Vor
    • davidsual scrive:
      Re: Comunque utile come checklist ...
      Quoto molto utile per TUTTI..Per quanto riguarda la mia esperienza nel panorama torinese... Sono veramente pochi i developer/architect etc.. che conoscono anche il solo significato della parola best practice...quindi..tanto da imparare.
  • sventrapape re scrive:
    e quindi ?
    con la miseria che vengono pagati i programmatori si pretende che scrivano codice perfetto, me perfavore
    • Luca scrive:
      Re: e quindi ?
      Non vedo quale nesso leghi le 2 cose: se ti pagano tanto scrivi codice perfetto, se ti danno 600 euro al mese lasci qualche baco in giro!?!??!?!?Sei un povero XXXXXXXXX.
      • ullala scrive:
        Re: e quindi ?
        - Scritto da: Luca
        Non vedo quale nesso leghi le 2 cose: se ti
        pagano tanto scrivi codice perfetto, se ti danno
        600 euro al mese lasci qualche baco in
        giro!?!??!?!?
        Sei un povero XXXXXXXXX.E probabilmente una cosa è conseguenza dell'altra!
      • panda rossa scrive:
        Re: e quindi ?
        - Scritto da: Luca
        Non vedo quale nesso leghi le 2 cose: se ti
        pagano tanto scrivi codice perfetto, se ti danno
        600 euro al mese lasci qualche baco in
        giro!?!??!?!?
        Sei un povero XXXXXXXXX.Forse intendeva dire che siccome cercano programmatori da 600 euro al mese, non trovano programmatori, ma ex zappatori che hanno imparato a fare doppioclick.I bug vengono di conseguenza.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: e quindi ?
        - Scritto da: Luca
        Sei un povero XXXXXXXXX.Fosti mostro.Ma giusto.
    • guast scrive:
      Re: e quindi ?
      Il problema non è lo stipendio, ma il tempo che ti danno per fare un determinato lavoro
      • davidsual scrive:
        Re: e quindi ?
        Si c'è sicuramente la variabile tempo...ora con la scusa dello sviluppo AGILE si tende a tagliare documentazione/test/analisi (ovviamente è l'interpretazione italiana del termine AGILE)..Però anche gli stipendi fanno..vogliono risparmiare sulle tariffe e quindi e facile che peschi ragazzi alla primissima esperienza che non hanno familiarità con parole come best practice,ciclo di vita del software, alpha/beta/unit test etc etc..E quindi a mio parere è un circolo vizioso di scarsa qualità generale e cattiva interpretazione del ciclo di vita del software
  • Lemon scrive:
    15 milioni... BOOM!
    Cioè circa 41000 al giorno? ma cosa intendono? nuovi malware o sempre quelli? allora dovrei trovare nel DB Panda oltre 15 milioni di malware riconosciuti? oppure intendono quelli che sono "circolati" cioè le macchine infettate?
    • N.C. scrive:
      Re: 15 milioni... BOOM!
      Penso sempre quelli , 15 milioni ma magari 300000 dello stesso tipo
    • pabloski scrive:
      Re: 15 milioni... BOOM!
      contano ovviamente pure le variantiperò è comunque un numero impressionante e tristemente realesenza contare che ci sono interi forum ( non quelli italiani ) frequentati da hacker di un certo spessore in cui si discute e si sviluppa malware all'avanguardiaaddirittura 3 tizi hanno scritto un paper su come creare una botnet p2p a prova di forensic
  • ArMyZ scrive:
    Nice try?
    L'idea di standardizzare il parco macchine di una PA o grossa azienda è sicuramente un passo avanti che molte strutture hanno fatto in base ad una IT Strategy autonoma e attenta.L'idea di imporlo per legge è una chiave di lettura diversa ma ha sicuramente degli enormi vantaggi per tutto l'indotto.Quello che mi lascia preoccupato è invece che è passato in sordina che:1) The FDCC, an OMB (U.S. Office of Management and Budget) mandate, requires that all Federal Agencies standardize the configuration of approximately 300 settings on each of their Windows XP and Vista Computer.(parla solo di sistemi microsoft)2) FDCC does not currently apply to Macintosh and Linux computers; these systems are under review for future inclusion (hmmm intanto la legge è pronta e ci si può/deve adeguare)3) FDCC does not apply to servers(questo esclude una significativa parte della lodevole iniziativa)4) Does this apply to Active Directory (AD) accounts only? Yes, only to AD accountsAd essere malizioso, mi sembra eccessivamente Microsoft-oriented per essere un provvedimento di una PA che deveoffrire servizi e, per legge, contenere i relativi costi (open source,ndr).Interessante iniziativa ma mi sembra più una mossa commerciale vincente di (e per) Microsoft piuttosto che un valore aggiunto sull'effettiva sicurezza della PA americana.Saluti,A.
    • Lemon scrive:
      Re: Nice try?

      Saluti,
      A.Interessante il post, adesso devo solo trovare la notizia alla quale ti riferisci! scherzo,ciao
  • Darshan scrive:
    Ma che bella scoperta!
    Wow...come hanno stilato la classifica? leggendo il codice di windows?trollate a parte questi sono errori che i programmatori si portano dietro dagli albori dell'informatica "stilare guide" è superfluo, ogni manuale serio di programmazione parla di questi bug.L'esempio lampante sono le sql injection, ormai pure i manuali tipo "php+mysql for dummies" hanno un capitolo sulle sql injection, eppure si continua a scrivere codice buggato.Forse una delle soluzioni potrebbero essere i compilatori intelligenti...ma un altro vizio dei programmatori e che quando compilano un grosso progetto che immancabilmente avrà un certo numero di warning non li leggono tutti.
    • Anonymous scrive:
      Re: Ma che bella scoperta!
      Magari, un buon sistema per risolvere questi problemi, è lasciar scrivere codice a chi sà farlo per bene e non che ogni pignattaro, giocattolaro, pigiatasti-SNMP (Security is Not My Problem), cacciavitaro della domenica (professandosi da grande hacker, ROTFL), vada in giro ad impestare tutta la community con le sue creazioni fatte da cani?Può essere?
      • Darshan scrive:
        Re: Ma che bella scoperta!
        Può essere specialmente per le applicazioni piccole , ma io aggiungerei che si dovrebbe anche fare più beta testing e si dovrebbero pressare meno i programmatoriPS: Non maltrattare i programmatori della domenica...in italia la programmazione è nata giocando con i commodore64 :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 gennaio 2009 01.57-----------------------------------------------------------
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma che bella scoperta!
          - Scritto da: Darshan
          PS: Non maltrattare i programmatori della
          domenica...in italia la programmazione è nata
          giocando con i commodore64
          :)Quei programmatori li' nati 20 anni fa, sono quelli che oggi mandano avanti la baracca negli IT.Perche' la generazione successiva non ha mai visto una linea di comando in vita sua e crede che programmare sia saper fare doppio click o usare il tasto destro del mouse.
        • fray scrive:
          Re: Ma che bella scoperta!

          PS: Non maltrattare i programmatori della
          domenica...in italia la programmazione è nata
          giocando con i commodore64
          :)Non penso proprio.In italia come da tutte le altre parti la teoria della programmazione e' nata all'universtita' visto che di materia scientifica e molto matematica si tratta.
          • Giulia scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Ho come il dubbio che tu non abbia mai programmato in vita tua ...Come sempre solo i laureati sono fighi, gli altri idioti. Un laureato programma con le scarpe, anni di lavoro assieme a programamtori seri ti permettono di scrivere codice funzionale, non la laurea.
          • vinello scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: Giulia
            Ho come il dubbio che tu non abbia mai
            programmato in vita tua ...Come sempre solo i
            laureati sono fighi, gli altri idioti. Sbagli di grosso.In ogni campo c'e' lo scarpone e c'e' chi eccelle.MA se uno non sa come funziona l'architettura di un proXXXXXre o magari non capisce cosa sia una weakest precondition su un ciclo o peggio non ha idea di cosa significhi CALCOLABILITA' di un algoritmo c'ha poco da programmare.Molta gente e' convinta che tutto possa essere calcolato da un proXXXXXre.Come quando c'erano (e continuano ad esserci) le calcolatrici grafiche che costantemente non visualizzavano assolutamente nulla quando gli si passavano le funzioni con discontinuita' assurde.Il punto e' che e' meglio studiare ed usare la testa.si risparmia tempo e magari si riesce anche a scrivere dei programmi che funzionano.I programmatori con esperienza in genere non sono mai fai da te.
          • giovanni darienzo scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            mi dispiace ma sono d'accordo con giulia.non mi interessa come funziona un proXXXXXre anche perche non devo programmare in assembler.questo e' un vecchio concetto degli albori della programmazione. sicuramente lavoravi in assembler e prima di tutto dovevi studiarti il proXXXXXre. ora nel 2009 con il framework dot net non ti interessano piu queste cose. e' lui che fa il lavoro per te.per me va piu che bene. Io devo concentrarmi sulla business logic e non come devo fare per salvare un valore in memoria.giovanni.darienzo@nike.com
          • informatico scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!

            Io devo concentrarmi
            sulla business logic e non come devo fare per
            salvare un valore in
            memoria.Business logic = gestionale.L'informatica e' un'altra cosa.E comunque anche nei gestionali se uno non sa cosa sia un DB e come si normalizza c'ha poco da sviluppare.Le performance sono sempre importanti anche in piccoli progetti..net non le fa queste cose per te.E comunque e' evidente che se un programmatore a senso unico : windows, .net, etc etc .....parole come scalabilita' , cross-platform, efficienza le conosci?
          • HitTheRoadJ ack scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            ah ah ahignorante!http://it.wikipedia.org/wiki/Business_logic
          • vinello scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: HitTheRoadJ ack
            ah ah ah

            ignorante!

            http://it.wikipedia.org/wiki/Business_logicSi si le definizioni di wikipedia.Mi pare invece, leggendolo, che il tipo si riferiva proprio al gestionale e non certo agli algoritmi di "business logic" come ti piace chiamarli.
          • HitTheRoadJ ack scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            credo proprio di nocomunque se preferisci ti do una definizione direttamente dot net"a Business Logic Layer (BLL) serves as an intermediary for data exchange between the presentation layer and the Data Access Layer (DAL)."se il tizio non intendeva questo non capisco cosa si parli a fare di DOT NET e soprattutto perché non si utilizzi l'italiano per dire "gestionale".finit.
          • davidsual scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Io non denigrerei la piattaforma .NetDipende l'utilizzo che una persona ne fà.Il difetto non stà nella tecnologia ma nel chi le utilizza- Scritto da: informatico

            Io devo concentrarmi

            sulla business logic e non come devo fare per

            salvare un valore in

            memoria.

            Business logic = gestionale.
            L'informatica e' un'altra cosa.

            E comunque anche nei gestionali se uno non sa
            cosa sia un DB e come si normalizza c'ha poco da
            sviluppare.
            Le performance sono sempre importanti anche in
            piccoli
            progetti.
            .net non le fa queste cose per te.

            E comunque e' evidente che se un programmatore a
            senso unico : windows, .net, etc etc
            .....


            parole come scalabilita' , cross-platform,
            efficienza le
            conosci?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: giovanni darienzo
            per me va piu che bene. Io devo concentrarmi
            sulla business logic e non come devo fare per
            salvare un valore in
            memoria.
            Quindi come hai risolto il problema che facendo delle query da excel su un db access di valori numerici, questi ti ritornano col punto come separatore decimale invece che con il separatore indicato nel pannello di controllo?Io che mi preoccupo di come vengono salvati i valori in memoria questo problema lo so gestire e non mi preoccupa, ma tu?
          • MeMedesimo scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            E questo sarebbe un esempio di problema?Parli di sapere come sono gestite le informazioni in memoria e poi si scopre che giochi con il vba di excel?Cambia esempio va...
          • Lemon scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!

            Sbagli di grosso.
            In ogni campo c'e' lo scarpone e c'e' chi eccelle.
            MA se uno non sa come funziona l'architettura di
            un proXXXXXre o magari non capisce cosa sia una
            weakest precondition su un ciclo o peggio non ha
            idea di cosa significhi CALCOLABILITA' di un
            algoritmo c'ha poco da
            programmare.

            Molta gente e' convinta che tutto possa essere
            calcolato da un
            proXXXXXre.
            Come quando c'erano (e continuano ad esserci) le
            calcolatrici grafiche che costantemente non
            visualizzavano assolutamente nulla quando gli si
            passavano le funzioni con discontinuita'
            assurde.

            Il punto e' che e' meglio studiare ed usare la
            testa.
            si risparmia tempo e magari si riesce anche a
            scrivere dei programmi che
            funzionano.

            I programmatori con esperienza in genere non sono
            mai fai da
            te.Premetto che non sono uno sviluppatore, volevo chiederti, ma secondo te cosa vuol dire che un programma "funziona"?Perchè normalmente il cliente pensa che il programma funziona quando fa quello che gli serve, mentre il professionista pensa che funzioni quando non va in crash, non ha bug (o almeno crede), consuma poca memoria ed è veloce....Quante volte si è costretti a scendere a compromessi pur di rispettare i tempi di consegna o perchè si modificano in corso d'opera le esigenze del cliente?Ripeto che non sono un programmatore, però mi pare di vedere che nel mondo del business non è facile mantenere fede alle "best practice" della teoria.
          • fray scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!


            Premetto che non sono uno sviluppatore, volevo
            chiederti, ma secondo te cosa vuol dire che un
            programma
            "funziona"?
            Perchè normalmente il cliente pensa che il
            programma funziona quando fa quello che gli
            serve, mentre il professionista pensa che
            funzioni quando non va in crash, non ha bug (o
            almeno crede), consuma poca memoria ed è
            veloce....
            Quante volte si è costretti a scendere a
            compromessi pur di rispettare i tempi di consegna
            o perchè si modificano in corso d'opera le
            esigenze del
            cliente?
            Ripeto che non sono un programmatore, però mi
            pare di vedere che nel mondo del business non è
            facile mantenere fede alle "best practice" della
            teoria.Hai perfettamente ragione.Il programma non solo deve funzionare come da specifiche del committente ma non deve avere BUG.Siccome il concetto di BUG nel mondo del business e' praticamente sconosciuto (nel senso che non sono minimamente ammessi e nemmeno contemplati come se questi programmi si scrivessero da soli)e' davvero molto difficile mediare la qualita' con i tempi di sviluppo.Tieni presente che ad esempio scarse performance nell'eseguire operazioni e' un BUG ed in genere a queste cose non si bada mai per ovvi motivi di fretta.E' comunque meglio essere preparati che sfruttare solo gli IDE e produrre SW in poco tempo.Sarebbe meglio essere critici.
          • skyeye scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Se uno le conoscesse le best practice impiegherebbe meno tempo.. e' proprio quando un programmatore si mette a reinventare l'acqua calda che perde tempo e introduce bug!
          • guast scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!

            magari non capisce cosa sia una weakest
            precondition su un ciclo o peggio non
            ha idea di cosa significhi CALCOLABILITA'
            di un algoritmo c'ha poco da programmareCome no. In tanti anni di lavoro mi sono sempre servite queste conoscenze !
          • harvey scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: vinello
            Sbagli di grosso.
            In ogni campo c'e' lo scarpone e c'e' chi eccelle.Dire che per eccellere bisogna essere laureati e' solo una XXXXXta, perdonami :D
            MA se uno non sa come funziona l'architettura di
            un proXXXXXre o magari non capisce cosa sia una
            weakest precondition su un ciclo o peggio non ha
            idea di cosa significhi CALCOLABILITA' di un
            algoritmo c'ha poco da
            programmare.Dipende che fai, ma generalmente il 99% della matematiche che ha fatto un laureato in informatica non la userà mai in vita sua....
            Il punto e' che e' meglio studiare ed usare la
            testa.Il punto e' che e' meglio imparare a usare la testa, e non conta molto il foglietto di carta, che e' tanto pubblicizzato da quelli che ce l'hanno.PS: hai mai fatto colloqui a qualche neo laureato? Li ti rendi conto che il foglietto di carta e' totalmente inutile!
          • davidsual scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Guarda.. io sviluppo su piattaforma microsoft da diversi anni..E non sono laureato..Però voglio spezzare una freccia a favore dei laureati.Ritengo che molti di loro hanno un'approcio più scientifico e meno amatoriale allo sviluppo software di livello professionale.Molti sviluppatori self-made non conoscono metodologie o anche la semplice teoria del ciclo di vita del software.Con l'esperienza sul campo alcuni apprendono la teoria altri rimangono sempre e solo sul pezzo...risultando un pò miopi all'interezza del ciclo del software.Ecco nella mia esperienza ho trovato che i laureati sono piu portati ad un approcio forse piu teorico ma anche più professionale.
          • harvey scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: davidsual
            Però voglio spezzare una freccia a favore dei
            laureati.Mi da proprio fastidio il considerare di piu' uno che ha una laurea, visto che ho conosciuto laureati in informatica che sapevano accendere appena un pc e ingegneri che non sapevano le basi piu' elementari della propria materia!
            Ecco nella mia esperienza ho trovato che i
            laureati sono piu portati ad un approcio forse
            piu teorico ma anche più
            professionale.A volte eccedono pure...
          • davidsual scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Si son daccordo con te.. ho lavorato per accenture piu volte e a proposito di laureati ho visto cose da far accapponare la pelle.Però bisogna ammettere che se uno è laureato e sveglio ha comunque un bagaglio teorico bello corposo.Poi alla fine sta alle persone a quanto investono per la propria competenza quanta passione ci mettono..e per queste cose non c'è titolo "nobiliare" che tenga!!- Scritto da: harvey
            - Scritto da: davidsual

            Però voglio spezzare una freccia a favore dei

            laureati.

            Mi da proprio fastidio il considerare di piu' uno
            che ha una laurea, visto che ho conosciuto
            laureati in informatica che sapevano accendere
            appena un pc e ingegneri che non sapevano le basi
            piu' elementari della propria
            materia!


            Ecco nella mia esperienza ho trovato che i

            laureati sono piu portati ad un approcio forse

            piu teorico ma anche più

            professionale.

            A volte eccedono pure...
          • giovanni darienzo scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Giulia tu sei una santa... perche hai detto sante parole.....ho 29 anni con 9 anni di programmazione professionistae non dico altro.giovanni.darienzo@nike.com
          • Nemolog scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            quoto!Tutto si restringe in raggiungimento degli obiettivi e riutilizzo del codice (quando è scritt been e senza fretta è possibile riusarlo)il resto sono chiacchiere... il cliente non ne ha mai bisogno... e a te non portano a casa soldi!che tu sia laureato o meno non ha importanza, la professionalità non la impari a scuola ma sul campo.
          • Reef scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            La professionalità te la fai con esperienza e soprattutto studiando altrimenti rimani anni luce indietro.. avere l'una senza l'altra ti rende per forza incompleto..
          • vinello scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            - Scritto da: Reef
            La professionalità te la fai con esperienza e
            soprattutto studiando altrimenti rimani anni luce
            indietro.. avere l'una senza l'altra ti rende per
            forza
            incompleto..Sono assolutamente daccordo.E' per questo che non capisco come mai la gente snobbi cosi' tanto i SW free.Ci sono miliardi di cose da imparare.
          • Josafat scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Beh, io ho 30 anni e 18 di programmazione (di cui 10 da professionista). Eh, sì, ho imparato le basi della programmazione (e anche d'inglese) sul C64 e non ho una laurea. Ma non è che la programmazione a basso livello, il C e quant'altro si possa studiare solo all'università...Esistono sviluppatori che fanno solo gestionali e che non sanno come inviare una mail se non utilizzando un componente prefabbricato (come dotnet), e quelli che sanno ancora risolvere un problema alla McGyver, all'occorrenza. Non è il titolo di studio a far la differenza. Magari entrambi non fanno bachi, ma sono due tipi di sviluppatori differenti.
          • skyeye scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            La laurea e' importante per iniziare a lavorare come programmatore ed avere delle basi solide (OOP, design patterns..). Poi ovviamente conta l'esperienza sul campo!
          • Reef scrive:
            Re: Ma che bella scoperta!
            Non sono completamente in disaccordo con te, ma programmare con chi sa programmare o il numero di anni che programmi non basta.. (conosco programmatori di vecchia data a cui non chiederei nemmeno come ordinare un albero)..Devi avere preparazione teorica (che non significa Laurea anche se un laureato all'inizio è molto avvantaggiato), rimanere costantemente aggiornato (leggendoti documentazione tecnica e manuali vari) e l'esperienza che ti fai...Va anche detto che l'esperienza fatta su gestionalini per il magazzino o siterelli composti da forum e bacheca potrebbe essere considerata poco o niente, molti problemi ed errori li noti su progetti dove collabori con varie persone (soprattutto per la chiarezza e modularità che deve avere il codice) e hai database di milioni di righe (che possono far risaltare gli errori algoritmici e di struttura) e magari operazioni complesse (dove avere basi teoriche solide ti danno sicuramente una mano).. Comunqeu se negli ultimi 5 anni non ti sei aggiornato non ti sei neanche accorto di come è cambiato il mondo della programmazione, magari arrivi ad un risultato ma potrebbe non essere il risultato migliore e te ne accorgi solo quando la mole di dati o la complessità aumenta o magari impieghi il doppio del tempo poiché non conosci un determinato pattern o strumento.. E poi senza teoria è più difficile creare software scalabile e leggibile.D'altro canto chi ha soltanto la teoria in testa e si trova di fronte al problema reale se non sa trovare il compromesso con la pratica rischia di creare codice bello (e magari complesso) ma che non risolve al meglio il caso specifico (caso classico togliere la ridondanza in alcuni punti diminuendo le performance drasticamente).. In pratica tutto per dire che serve l'esperienza e la teoria insieme, e non è possibile dissociare l'una dall'altra altrimenti sarai sempre mezzo programmatore.
        • pabloski scrive:
          Re: Ma che bella scoperta!
          quelli si che erano dei draghi....ficcare una demo in poche centinaia di kilobytes, altro che svista con i suoi 30 TB di librerie ed eseguibili :D
      • pabloski scrive:
        Re: Ma che bella scoperta!
        dal tuo discorso deduco che ce l'hai con i linariperò ti faccio notare che la più grossa fonte di bug sono i prodotti microsoft, si proprio quelli scritti da dott. ing. plurilaureati, con master e laurea cum laudeè evidente che non hai mai scritto un programma in vita tua, altrimenti sapresti che la complessità di certi software è tale che è impossibile prevedere in fase di sviluppo e stesura tutte le possibili pieghe e le eccezioni che possono verificarsi a runtime
      • guast scrive:
        Re: Ma che bella scoperta!
        E chi è che stabilisce chi sa fare codice ?Ogni programmatore si crede il più grande programmatore sulla terra.No, il problema non si risolve continuando ad affidarsi alla cieca ad una persona per quanto brava.Il problema si risolve cambiando il modo di fare codice. Ci vorrebbe più umiltà e più lavoro di gruppo.Poi i responsabili dovrebbero spingere per avere più scambi di conoscenze tra i colleghi e più code review.
        • skyeye scrive:
          Re: Ma che bella scoperta!
          quanto hai detto si puo' applicare anche alla fame nel mondo.. a parte il code review!
        • davidsual scrive:
          Re: Ma che bella scoperta!
          Io credo che bisogna confrontarsi con le parole best practice e pattern..Ovviamente noi non siamo la prima generazione che sviluppa software..ormai i problemi piu comuni dello sviluppo software sono stati isolati e "standardizzati" quindi il piu delle volte non ci vuole uno sviluppatore geniale, ma uno sviluppatore che sviluppi secondo le regole riconosciute come valide da tutti (pattern) poi a seconda della tecnologia (io conosco bene .net) ci sono delle best practice guidare il developer ad un software di qualità.Quindi ritengo che la conoscenza approfondita e la condivisione di questi standard già garantisce una buona qualità del software..
    • Free scrive:
      Re: Ma che bella scoperta!
      - Scritto da: Darshan
      Wow...come hanno stilato la classifica? leggendo
      il codice di
      windows?Non sei lontano dalla realta'- non e' una trollata
      Forse una delle soluzioni potrebbero essere i
      compilatori intelligenti...ma un altro vizio dei
      programmatori e che quando compilano un grosso
      progetto che immancabilmente avrà un certo numero
      di warning non li leggono
      tutti.Un'altra soluzione potrebbe essere tenere spente le macchine- in questo modo di errori non se ne fanno
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