Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti YouTube è stata vittima di un attacco che ha sfruttato una vulnerabilità nel sistema dei suoi commenti: sul portalone si sono affastellati link a contenuti pornografici e scritte provocatorie nella pagina caricata.
L’attacco è stato attribuito agli utenti dell’ imageboard 4chan , che nel Tubo si erano già dati da fare, e che nei giorni scorsi avevano avviato una compagnia per passaparola per scaldare la temperatura in attesa del 4 luglio. Uno degli utenti ha, per esempio, scritto : “Ricordate questo giorno… la giornata di oggi ci ricorda che possiamo ancora scuotere Internet dalle fondamenta”. I famigerati anonimi membri del forum, tuttavia, non dovrebbero essere gli unici autori dell’offensiva: tirati in ballo – tra gli altri – anche i soliti noti Ebaumsworlds e Facepunch.
Gli smanettoni hanno sfruttato una vulnerabilità cross-site scripting (XSS) che ha permesso loro di iniettare codice HTML da implementare direttamente nel sito: hanno così potuto compiere diverse azioni, come forzare messaggi pop-up (a sbeffeggiare i video coinvolti) o deviare le utenze dirette ai video di Bibier a siti contenenti pornografia e malware. In realtà alcune fonti sostengono che il malware non sia direttamente veicolato dall’attacco ma che i siti verso cui si viene dirottati potrebbero contenere codice corrotto. In ogni caso non dovrebbe trattarsi di niente di così articolato da mettere in difficoltà gli antivirus standard.
Google ha dichiarato di aver disabilitato i commenti ad un’ora dall’attacco, per poi sanare la vulnerabilità a due ore da quando è stata sfruttata .
La community di 4Chan sembra essersela presa in particolare con il cantante Justin Bieber, un idolo dei teenager contro cui già da tempo sembrava concentrarsi la sua dissacrante ira. Fra le sortite di minor gusto, il dirottamento verso siti che divulgavano la notizia della morte del teen idol in un incidente stradale. Fra quelle più divertenti, invece, la diffusione di notizie circa la sua appartenenza ad alcune sette religiose e la sua parentela con un altro famoso meme di Internet: “Non sono il figlio di Chuck Norris – ha, di conseguenza, dovuto spiegare la pop star via Twitter – e non faccio parte degli Illuminati”.
Gli account degli utenti invece, almeno secondo quanto riferito da un portavoce di Google, non sarebbero stati minacciati.
Claudio Tamburrino
-
Pensandoci
Pensandoci un poco, l'unica che mi viene in mente è che le versioni mobile quasi sempre non contengono pubblicità e questo le rende unicamente un costo per il produttore di contenuti e non una potenziale fonte di ricavi, come invece potrebbe essere la classica versione da fruire sul pc.Da modesto utente mi limito a notare che da quando Repubblica e Corriere hanno deciso di inibirmi il piacere della lettura mobile, semplicemente ho cambiato fonte informativa. Lascio agli esperti di marketing di valutare il trade-off da avere il sottoscritto come affezionato lettore (on/offline) oppure rischiare di vedermi migrare definitivamente alla concorrenza, che ora ho potuto valutare con maggior attenzione.AlessioCRe: Pensandoci
- Scritto da: AlessioC> Pensandoci un poco, l'unica che mi viene in mente> è che le versioni mobile quasi sempre non> contengono pubblicità e questo le rende> unicamente un costo per il produttore di> contenuti e non una potenziale fonte di ricavi,> come invece potrebbe essere la classica versione> da fruire sul pc.Questo è vero, ma è probabile che con l'aumento degli utenti che accedono con dispositivi mobili le pubblicità arriveranno...> Da modesto utente mi limito a notare che da> quando Repubblica e Corriere hanno deciso di> inibirmi il piacere della lettura mobile,> semplicemente ho cambiato fonte informativa.Ma il problema è di Repubblica e Corriere oppure è Tre che vieta l'acXXXXX a certi siti (oppure si fa pagare da certi siti per consentire l'acXXXXX)? Perché io Repubblica Mobile continuo a usarlo con estrema gioia... (fra l'altro, è fatto piuttosto bene!)il signor rossiRe: Pensandoci
- Scritto da: il signor rossi> Ma il problema è di Repubblica e Corriere oppure> è Tre che vieta l'acXXXXX a certi siti (oppure si> fa pagare da certi siti per consentire> l'acXXXXX)? Perché io Repubblica Mobile continuo> a usarlo con estrema gioia... (fra l'altro, è> fatto piuttosto> bene!)Il problema è ovviamente H3G ma sospetto che non si tratti di una mossa autonoma ma del tutto concordata con Repubblica e quindi ritengo di poterli considerare corresponsabili... ;)AlessioCUtopia?
Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato" il problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un utopista?Un saluto,RSRoberto SRe: Utopia?
- Scritto da: Roberto S> Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato" il> problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a> cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano> loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un> utopista?No, io credo che semplicemente dovrà passare del tempo, poi qualche soluzione la troveranno. Però è anche vero che la situazione ideale descritta da Mantellini è: io pago un canone e posso fruire di giornale su carta, su internet, su dispositivo mobile generico e su iPad (che necessita di un'altra applicazione dedicata). A questo punto calcolate un po' voi: quanto dovrebbe costare questo abbonamento per giustificare gli investimenti necessari? 30 euro al mese basterebbero? Non bastano neanche per acquistare tutti i giorni il solo giornale di carta, quindi bisognerebbe ipotizzare una quarantina di euro al mese: quanti li pagherebbero ora come ora?il signor rossiRe: Utopia?
Comincia a escludere la carta e hai già totlto una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un abbonamento per fruire dei contenuti online non è o è poco interessato alla versione cartacea.In secondo luogo se un editore costruisce una buona piattaforma per la pubblicazione di contenuti sui diversi device, è vero che sostiene un discreto investimento iniziale, ma poi i costi di gestione non sono molto più alti che sia supportato un device in più o in meno.Gimmi RidimmiRe: Utopia?
- Scritto da: Gimmi Ridimmi> Comincia a escludere la carta e hai già totlto> una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un> abbonamento per fruire dei contenuti online non è> o è poco interessato alla versione> cartacea.certo é risaputo che il costo piú alto nella gestione di un giornale é la carta... ma per favore!> In secondo luogo se un editore costruisce una> buona piattaforma per la pubblicazione di> contenuti sui diversi device, è vero che sostiene> un discreto investimento iniziale, ma poi i costi> di gestione non sono molto più alti che sia> supportato un device in più o in> meno.si ma deve rientrare dell'investimento in tempi breviMeXRe: Utopia?
- Scritto da: Gimmi Ridimmi> Comincia a escludere la carta e hai già totlto> una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un> abbonamento per fruire dei contenuti online non è> o è poco interessato alla versione> cartacea.mah, non so... può darsi... io comunque acquisto la versione cartacea, in più uso sia web che versione mobile... sinceramente quello che dice Mantellini è vero: mi scoccerebbe pagare due volte, quindi se vogliono che la cosa decolli una soluzione devono trovarla.Comunque con tutta la pubblicità online che mettono (e con stime di crescita rispetto alla pubblicità su carta...) secondo me ancora per un po' riusciranno a guadagnarci senza chiedere nulla.Il problema si pone semmai per quotidiani "di nicchia" che di pubblicità ne hanno poca (mi viene in mente il fatto quotidiano) e la cui sopravvivenza si basa sostanzialmente sul contributo che i lettori danno acquistando la copia cartacea...il signor rossiRe: Utopia?
- Scritto da: il signor rossi> - Scritto da: Roberto S> > Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato"> il> > problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a> > cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano> > loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un> > utopista?> > No, io credo che semplicemente dovrà passare del> tempo, poi qualche soluzione la troveranno. Però> è anche vero che la situazione ideale descritta> da Mantellini è: io pago un canone e posso fruire> di giornale su carta, su internet, su dispositivo> mobile generico e su iPad (che necessita di> un'altra applicazione dedicata). A questo punto> calcolate un po' voi: quanto dovrebbe costare> questo abbonamento per giustificare gli> investimenti necessari? Facile: deve costare zero.Io prima compravo i giornali su carta.Compravo la carta, e ci trovavo sopra le notizie.Poi un bel giorno scoprii la free press.Nello stesso tempo disponevo anche di una connessione a sbafo dall'ufficio dove potevo consultare le news online.Da allora ho smesso di sfamare quei parassiti della carta stampata.Oggi ho raggiunto la convinzione che l'informazione gratuita sia un atto dovuto.Certo, l'informazione e' ancora sfacciatamente inquinata, faziosa, di parte, censurata, omologata, tutto quello che si vuole.Basta sapersi destreggiare nella rete e si puo' e si riesce a leggere ogni notizia sotto ogni punto di vista e farsi una propria opinione.Naturalmente occorre avere piu' di quei due o tre neuroni standard nella propria materia grigia, e mi rendo conto che nel DNA del pecorone italiano medio, il neurone sia un optional.Pazienza.panda rossaNulla è gratis
La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito per un lasso di tempo, ma nulla di più.Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si fanno.I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso, quelli del Sole 24 Ore non lo sono.La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta la baracca, perché su Internet ci sono due elementi caratteristici che non si trovano in altri media: la pirateria dilagante e l'elusione della pubblicità. Questi due elementi impediscono un modello di distribuzione a basso costo.La pirateria è talmente diffusa che persino Punto Informatico, per mano di Mantellini, non si fa problemi a diffondere l'informazione che, ad esempio, basta cancellare i cookies per frodare il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non si va da nessuna parte.La soluzione sarà quella di sempre, una serie di misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile approdare ad un modello di diffusione delle notizie a basso costo, non prima.Per quelli che pensano che il problema si risolve semplicemente cambiando la sorgente delle notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte persone di un noto continente sfuggivano al progresso spostandosi verso il libero e selvaggio ovest, finché un bel giorno arrivarono al Pacifico, e lì finì la loro corsa.ruppoloRe: Nulla è gratis
Visto come ragioni, non mi soprende che tu sia un fanboy della apple.Il sito del "sole" lo puoi leggere senza limiti anche in modalità anonima. Proponi di vietare la distribuzione di browser che hanno questa caratteristica?Proponi di censurare il bambino che grida che il re è nudo?iomeRe: Nulla è gratis
Chiediti una cosa:Perchè dovremmo evitare la pubblicità?Perchè é troppa - e spesso (sempre?) fastidiosa. Ci mette secoli a caricare, copre la maggior parte della pagina, Pop-up, pop-under, roba che ti galleggia in mezzo alla pagina, in transizione tra una foto e l'altra della gallery o nel mezzo della notizia, col risultato di rendere illeggibile il testo.Fosse presentata in maniera elegante, pertinente, interessante e non INVASIVA, magari non avremmo bisogno dei blocchi.vodkaRe: Nulla è gratis
- Scritto da: vodka> Chiediti una cosa:> Perchè dovremmo evitare la pubblicità?> Perchè é troppa - e spesso (sempre?) fastidiosa.> Ci mette secoli a caricare, copre la maggior> parte della pagina, Pop-up, pop-under, roba che> ti galleggia in mezzo alla pagina, in transizione> tra una foto e l'altra della gallery o nel mezzo> della notizia, col risultato di rendere> illeggibile il> testo.> > Fosse presentata in maniera elegante, pertinente,> interessante e non INVASIVA, magari non avremmo> bisogno dei> blocchi.Pertinete o meno influenzerà comunque le notizie diffusesul sito e nella migliore delle ipotesi colui che ci scrive si autocensurerà per non danneggiare il suo bussiness.HiperlonRe: Nulla è gratis
> Pertinete o meno influenzerà comunque le notizie> diffuse> sul sito e nella migliore delle ipotesi colui che> ci scrive si autocensurerà per non danneggiare il> suo> bussiness.Guarda che colui che scrive di solito non sa nemmeno quale pubblicità sarà messa sul suo sito, quindi come può esserne influenzato?angrosRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che> nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito> per un lasso di tempo, ma nulla di> più.Per esempio Firefox tra 12 anni sarà a pagamento.EPIC FAIL> > Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare> scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si> fanno.> I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,> quelli del Sole 24 Ore non lo sono.Cos'è, hai speso tutti i soldi in iCa**ate e non puoi permettertelo? Il Sole24Ore è per professionisti: quindi caccia i soldi e non fare lo straccione.> > La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare> l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta> la baracca, perché su Internet ci sono due> elementi caratteristici che non si trovano in> altri media: la pirateria dilagante e l'elusione> della pubblicità. Questi due elementi impediscono> un modello di distribuzione a basso costo.Infatti, Google che campa solo di pubblicità è prossima al fallimento.EPIC FAIL (2)> La pirateria è talmente diffusa che persino Punto> Informatico, per mano di Mantellini, non si fa> problemi a diffondere l'informazione che, ad> esempio, basta cancellare i cookies per frodare> il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non> si va da nessuna parte.Non ti preoccupare, con la Apple questo non succede: se uno ha comprato uno dei suoi prodotti il suo cervello è già andato in malora, quindi certe cose non le capisce nemmeno con i disegni.> > La soluzione sarà quella di sempre, una serie di> misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra> le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile> approdare ad un modello di diffusione delle> notizie a basso costo, non prima.Cioè il DRM, un modello che è fallito completamente, distruggendo le aziende come la Sony che lo promuovevano.EPIC FAIL (3)> > Per quelli che pensano che il problema si risolve> semplicemente cambiando la sorgente delle> notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte> persone di un noto continente sfuggivano al> progresso spostandosi verso il libero e selvaggio> ovest, finché un bel giorno arrivarono al> Pacifico, e lì finì la loro corsa.E questa è la metafora a ca**o che non c'entra niente: è l'unica cosa che invidio ai macachi; questa App per sparare storie a cavolo è fantastica.vivoRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppoloTrollata magistrale, complimenti.> La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che> nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito> per un lasso di tempo, ma nulla di> più.Questo e' quasi vero.Nulla e' gratis, al massimo puo' essere pagato da qualcun altro per un lasso di tempo.> Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare> scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si> fanno.Anche questo e' vero.> I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,> quelli del Sole 24 Ore non lo> sono.Sky si fa pagare 3 euro a settimana, vale a dire 12 euro al mese e quindi 144 euro l'anno. Il sole 24 ore ne chiede 15 e repubblica (ROTFLMAO) 34.> La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare> l'offerta,Scusa? In che modo e' la pubblicita' che differenzia l'offerta? E perche'?> ma difficilmente potrà sostenere tutta> la baracca,Ahhh intendevi dire "finanzia" vabbe', scusa, non avevo capito.> perché su Internet ci sono due> elementi caratteristici che non si trovano in> altri media: la pirateria dilagante e l'elusione> della pubblicità.Stiamo parlando di informazione, le cui caratteristiche fondanti sono la COMUNICABILITA' e la CONOSCIBILITA' ovvero l'informazione in quanto tale e' conoscibile E comunicabile. Ci arrivi fin qui?E se io leggo il giornale e racconto gli articoli letti ad un amico o a tutti i miei amici NON E' PIRATERIA.Ti e' chiaro il concetto?> Questi due elementi impediscono> un modello di distribuzione a basso> costo.Prima era il giornale che passava di mano in mano fino a finire nella spazzatura o come carta da riciclo.Era pirateria anche quella? E i giornali gratuiti come METRO, CITI NEWS, LEGGO ecc... come faranno mai a sostenersi?> La pirateria è talmente diffusa che persino Punto> Informatico, per mano di Mantellini, non si fa> problemi a diffondere l'informazione che, ad> esempio, basta cancellare i cookies per frodare> il sito del Sole 24 Ore.Si chiama legittima difesa.Gli script di Repubblica mi bloccano il browser del PC che ogni volta mi chiede se voglio disattivare lo script.Script il cui nome cambia di giorno in giorno per cui hai voglia a bloccare script... tu questa come la chiami?> Con questa mentalità non> si va da nessuna> parte.Concordo in pieno.Con questa mentalita' da parte degli editori non si va da nessuna parte.> La soluzione sarà quella di sempre, una serie di> misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra> le ruote ai soliti "furbi".Se volevi essere ironico sappi che qui ti sto apprezzando.Se stai cercando di essere serio sto rotflando.Nemmeno in cina riescono a fare cio' che dici.> Poi sarà possibile> approdare ad un modello di diffusione delle> notizie a basso costo, non> prima.La diffusione delle notizie a basso costo esiste gia'.Alcuni giornali hanno deciso di alzare la posta.Posso capire che il sole24ore voglia guadagnare un po' sull'online e venda la copia digitale al 50% circa del cartaceo... mi pare accettabile, oltretutto e' informazione di settore qualitativamente valida (per la parte economica).Capisco un po' meno la Repubblica che si fa pagare piu' del cartaceo pur non avendo i costi di stampa, spedizione, distribuzione e ritiro dei resi.> Per quelli che pensano che il problema si risolve> semplicemente cambiando la sorgente delle> notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte> persone di un noto continente sfuggivano al> progresso spostandosi verso il libero e selvaggio> ovest, finché un bel giorno arrivarono al> Pacifico, e lì finì la loro> corsa.Altra frase tecnicamente corretta, ma a differenza della frontiera americana, la frontiera del web muta e cresce di giorno in giorno molto piu' velocemente delle barriere che si cerca di mettergli davanti.GTGuybrushRe: Nulla è gratis
Vietiamo i link ? LOL Delirio.SgabbioRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> ......> Per quelli che pensano che il problema si risolve> semplicemente cambiando la sorgente delle> notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte> persone di un noto continente sfuggivano al> progresso spostandosi verso il libero e selvaggio> ovest, finché un bel giorno arrivarono al> Pacifico, e lì finì la loro> corsa.Tu del trolling hai fatto un'arte. C'è chi arriva e spara insulti o dichiarazioni irritanti. Sciocchi, rozzi.. tu sei un artista invece. Raffinato fino al parossismo. La visione della conquista dell'Ovest americano come la fuga di luddisti ed anarchici dallo sviluppo della civiltà e della tecnologia è fantastico. Pensarci non era banale, nemmeno sotto acidi.Presto ci dirai che i mongoli si spinsero fino ai balcani in cerca di asparagi... :-Dasvero.panc iaticiRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che> nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito> per un lasso di tempo, ma nulla di> più.> Premessa incompleta: ciò che è esauribile non può essere gratuito (ad esempio, il petrolio, o il lavoro), ma ciò che è inesauribile (la luce, o i beni digitali) non può avere un costo.Ha senso far pagare il servizio di anteprima (tu puoi venirlo a sapere comunque dalla notizia copiata, ma a quel punto lo sanno tutti, se paghi il giornale te lo dicono prima), ma non ha senso far pagare la notizia in sè. Come non ha senso far pagare un libro: anche se l'autore muore di fame, il libro c'è comunque, io posso ottenerlo, perchè mai dovrei dare dei soldi all'autore?angrosRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che> nulla è gratuito.Premessa falsa. Tutto il resto sara' fuffa.Dimostrazione: l'uomo ha vissuto su questo pianeta per decine e decine di millenni prima che ci fosse il denaro.Tutto era gratuito. Bastava allungare la mano e prenderlo.> Al massimo può essere gratuito> per un lasso di tempo, ma nulla di> più.Va bene, accontentiamoci di questa limitazione, e lasciamo la gratuita per due o tremila anni.> Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare> scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si> fanno.Se i prezzi sono zero i numeri si fanno ancora piu' rapidamente.> I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,> quelli del Sole 24 Ore non lo> sono.Augh! Ha parlato!> La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare> l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta> la baracca, perché su Internet ci sono due> elementi caratteristici che non si trovano in> altri media:la pirateria dilagantepropagazione della conoscenza.> el'elusione della pubblicità.i browsers open.> Questi due elementi impediscono> un modello di distribuzione a basso> costo.Ma permettono un modello di distribuzione totalmente gratuito e senza distrazioni invasive.> La pirateria è talmente diffusa che persino Punto> Informatico, per mano di Mantellini, non si fa> problemi a diffondere l'informazione che, ad> esempio, basta cancellare i cookies per frodare> il sito del Sole 24 Ore. Eh, gia'. Perche' adesso uno che scrive sulla porta "Spingere", sperando che chi non vuole che entri non si metta a tirare per aprirla, ha diritto di lamentarsi se si sparge la voce che per aprire bisogna tirare.> Con questa mentalità non> si va da nessuna> parte.Si va verso un modello di business diverso.> La soluzione sarà quella di sempre, una serie di> misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra> le ruote ai soliti "furbi". Misure tecniche tipo una diga per fermare il mare, o una bella legge del tipo "sono vietate le onde".> Poi sarà possibile> approdare ad un modello di diffusione delle> notizie a basso costo, non> prima.Certo che invece di pensare di realizzare l'impossibile per vendere le notizie a 10 centesimi, basta semplicemente pensare di venderle a 10 centesimi in meno di quel prezzo, per non avere bisogno di leggi, tecniche di protezione e tante balle...> Per quelli che pensano che il problema si risolve> semplicemente cambiando la sorgente delle> notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte> persone di un noto continente sfuggivano al> progresso spostandosi verso il libero e selvaggio> ovest, finché un bel giorno arrivarono al> Pacifico, e lì finì la loro> corsa.Perche' li' c'era un limite fisico geografico.Qui invece non c'e'!panda rossaRe: Nulla è gratis
Dunque anche questo tuo post è regolarmente retribuito da zio Jobs.JosaFatRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare> l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta> la baracca, perché su Internet ci sono due> elementi caratteristici che non si trovano in> altri media: la pirateria dilagante e l'elusione> della pubblicità. Questi due elementi impediscono> un modello di distribuzione a basso> costo.> La pirateria è talmente diffusa che persino Punto> Informatico, per mano di Mantellini, non si fa> problemi a diffondere l'informazione che, ad> esempio, basta cancellare i cookies per frodare> il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non> si va da nessuna> parte.Strano che quelli di PI non divulghino costantementel'informazione che con Ad Block plus la pubblicità sul loro sitonon la vede nessuno e il loro modello di bussinesscosì va a gambe per aria!Io lo uso sempre e mi ci trovo benissimo.> > La soluzione sarà quella di sempre, una serie di> misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra> le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile> approdare ad un modello di diffusione delle> notizie a basso costo, non> prima.> Io sto giungendo alla conclusione che serva prima arrivare al deserto, lasciar fare la pirateria e quelli che vogliono il "nuovo modello di bussiness" del tutto gratis.Poi si renderanno conto da soli dove porta l'illusioneche qualsiasi cosa possa ottenersi gratis nel mondo dei beni on line, solo perchè oggi c'è internet. Io li lascerei fare, si convinceranno da soli. O forse no, una idiocrazia potrebbe essere dietro l'angolo e in fondo è quello che si meritano.HiperlonRe: Nulla è gratis
> Io sto giungendo alla conclusione che serva prima> arrivare al deserto, lasciar fare la pirateria e> quelli che vogliono il "nuovo modello di> bussiness" del tutto> gratis.Meno male, ti stai convincendo, finalmente.In questo modo, elimineremo i produttori di contenuti a pagamento, e spazzeremo via un modello di business marcio, che se lasciato crescere, sarebbe la tomba nella nostra cultura.angrosRe: Nulla è gratis
- Scritto da: ruppolo> La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che> nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito> per un lasso di tempo, ma nulla di> più.controesempio: esiste il dono, esiste agire volontariamente e senza averne alcuna remunerazionedunque la tua premessa è del tutto errata e di conseguenza tutto quello che ne segue, qualsiasi cosa tu dica o argomenti dopo questa premessa errata, NON VALE NULLAciaocccComplimenti
Grazie per questo bell'articolo.Mi sembra hai fatto davvero una buona considerazione su un tema nuovo, la cui 'interpretazione' non e' scontata. Complimenti per l'acutezza.Francescorefuso?
"Nell'informazione online le *offerte* si sovrappongono rigogliose alle *offerte*"noproblemCaro il mio mantella, è sucXXXXX
Per una volta, sono d'accordo con quello che scrivi.E poi la citazione di Gozzano è una perla.Gesualdo, emigrato negli USA e addetto ai lavori sul problema editoria a pagamento.GesualdoRe: Caro il mio mantella, è sucXXXXX
beh dai, miglioro...;)Massimo MantelliniSono fuori dal mondo?
Non capisco, ho sempre pensato che se acquisto qualcosa, poi non devo pagare ancora per usufruirne. Gli editori vogliono rivenderti più volte le stesse cose se ne usufruisci da device diversi, la SIAE la pensa allo stesso modo (l'equo compenso non è la stessa cosa? Paghi per avere la stessa canzone/film/ecc. in formati diversi): possibile che la pensiamo in odo così nettamente diverso? Non riesco a capacitarmi di come possano avere queste preteseiiiRe: Sono fuori dal mondo?
Il problema è che esiste gente che è abbastanza fessa da ritenere normale pagare per leggere una notizia sul pc E anche sul tablet/smartphone/quellocheè.D'altronde, non è forse vero che non esiste una sola versione digitale di un libro o giornale, ma esiste la versione per iCoso1, per iCoso2, oltre a quella "standard"?JosaFatRe: Sono fuori dal mondo?
pensa che c'é gente che compra il giornale anche se puó leggerlo gratis al BAR...MeXRe: Sono fuori dal mondo?
Sempre meno, peròangrosRe: Sono fuori dal mondo?
la solita trollata da fanboy...JosaFatC'è anche l'abitudine a più fonti
Restando ai quotidiani, aggiungo una considerazione.La validità dell'informazione in Rete non sta infatti nella gratuità in sè (basta andare al bar per leggere il giornale gratis) ma nel fatto che la gratuità ci permette di accedere a diversi quotidiani.Il modello 'un quotidiano/un abbonamento" non può più funzionare per chi è abituato a leggere Corriere, Repubblica, Il Sole, La Stampa etc....Occorrerebbe sviluppare un sistema di "multilicenza" in cui pagando una 'fee' io posso accedere a tutti i quotidiani che mi interessa.James KirkApplausi sulla magia dei "5 clienti" !
cit. "la polverizzazione dei device elettronici crea opportunità e valore per gli editori ma NON LI AUTORIZZA a pensare che lo sviluppo tecnologico crei magicamente 5 clienti dove invece ce ne è uno solo"122 minuti di applausi, direi!e' uno dei principi cardine per i quali QUESTO sistema di copyright/drm/antani e' fallito e va smantellato... le major (e i videotechini) si lagnano e contemporaneamente rivendono la stessa ciccia in 72 forme diverse, e pretendono che le paghiamo tutte... non rifaccio l'es che feci tempo fa su 'star wars' (1977)... aggiungerei che il vantaggio (super)marginale di avere la stessa cosa in un formato diverso immediatamente fruibile nel contesto che ci piace, potrebbe forse avere anche un valore, ma che non puo esser superiore ai 5-10cent (file d/l) e 30c (br)bubbaRe: Applausi sulla magia dei "5 clienti" !
infatti é risaputo che se sei abbonato alla stampa e vai un mese in vacanza qualsiasi edicola ti da gratis una copia del giornaleMeXRe: Applausi sulla magia dei "5 clienti" !
- Scritto da: bubba> cit. "la polverizzazione dei device elettronici> crea opportunità e valore per gli editori ma NON> LI AUTORIZZA a pensare che lo sviluppo> tecnologico crei magicamente 5 clienti dove> invece ce ne è uno> solo"uhm... mi sa che non è proprio così... "loro" non pensano al miracolo di moltiplicare il numero dei clienti..."loro" pensano -e la NOSTRA STUPIDITA' CONFORMISTA di bravi sudditi dell'impero/imperatore capitalista/mercato li autorizza a farlo- di far pagare 5 volte per la stessa cosa...per qualcosa che "loro" ci hanno RUBATO, sottraendo al pubblico e comune godimento i beni comuni della conoscenza e delle arti...> e' uno dei principi cardine per i quali QUESTO> sistema di copyright/drm/antani e' fallito e va> smantellato...concordo con te... ma la vedo dura considerato che il 99,999999% delle persone nenache si sogna di mettere lontanamemnte in discussione il sistema politico/economico/sociale che li opprimecccSe posso abbandonare il cartaceo...
Se potrò abbandonare il quotidiano cartaceo a favore di una versione con gli stessi articoli, con un risparmio economico, accessibile sul tablet con maggiore immediatezza nell'accedere alle notizie (non certo un PDF del menga), mi abbonerò sicuramente.Se vogliono farmi pagare per accedere al sito web del quotidiano, vadano al diavolo.FunzRe: Se posso abbandonare il cartaceo...
Non è certo il miglior giornale d'Italia, ma hai già visto le versioni per eReader della Stampa? C'è in versione PDF da 8 pollici per iLiad e quella in epub (mi pare) adatto a tutti i lettori. E' stato proprio studiato per essere fruito su quegli schermi, senza zoom o altro.JosaFatGrazie, il tuo commento è in fase di approvazioneGrazie, il tuo commento è stato pubblicatoCommento non inviatoGrazie per esserti iscritto alla nostra newsletterOops, la registrazione alla newsletter non è andata a buon fine. Riprova.Leggi gli altri commentiClaudio Tamburrino 05 07 2010
Ti potrebbe interessare