YouTube, 4chan dilaga di nuovo

Una falla nel sistema dei commenti avrebbe dato il via libera agli smanettoni: l'obiettivo dell'offensiva sembrerebbe il cantante sedicenne Bieber, da tempo nel mirino degli utenti del forum. Google risolve in quattro e quattr'otto

Roma – Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti YouTube è stata vittima di un attacco che ha sfruttato una vulnerabilità nel sistema dei suoi commenti: sul portalone si sono affastellati link a contenuti pornografici e scritte provocatorie nella pagina caricata.

L’attacco è stato attribuito agli utenti dell’ imageboard 4chan , che nel Tubo si erano già dati da fare, e che nei giorni scorsi avevano avviato una compagnia per passaparola per scaldare la temperatura in attesa del 4 luglio. Uno degli utenti ha, per esempio, scritto : “Ricordate questo giorno… la giornata di oggi ci ricorda che possiamo ancora scuotere Internet dalle fondamenta”. I famigerati anonimi membri del forum, tuttavia, non dovrebbero essere gli unici autori dell’offensiva: tirati in ballo – tra gli altri – anche i soliti noti Ebaumsworlds e Facepunch.

Gli smanettoni hanno sfruttato una vulnerabilità cross-site scripting (XSS) che ha permesso loro di iniettare codice HTML da implementare direttamente nel sito: hanno così potuto compiere diverse azioni, come forzare messaggi pop-up (a sbeffeggiare i video coinvolti) o deviare le utenze dirette ai video di Bibier a siti contenenti pornografia e malware. In realtà alcune fonti sostengono che il malware non sia direttamente veicolato dall’attacco ma che i siti verso cui si viene dirottati potrebbero contenere codice corrotto. In ogni caso non dovrebbe trattarsi di niente di così articolato da mettere in difficoltà gli antivirus standard.

Google ha dichiarato di aver disabilitato i commenti ad un’ora dall’attacco, per poi sanare la vulnerabilità a due ore da quando è stata sfruttata .

La community di 4Chan sembra essersela presa in particolare con il cantante Justin Bieber, un idolo dei teenager contro cui già da tempo sembrava concentrarsi la sua dissacrante ira. Fra le sortite di minor gusto, il dirottamento verso siti che divulgavano la notizia della morte del teen idol in un incidente stradale. Fra quelle più divertenti, invece, la diffusione di notizie circa la sua appartenenza ad alcune sette religiose e la sua parentela con un altro famoso meme di Internet: “Non sono il figlio di Chuck Norris – ha, di conseguenza, dovuto spiegare la pop star via Twitter – e non faccio parte degli Illuminati”.

Gli account degli utenti invece, almeno secondo quanto riferito da un portavoce di Google, non sarebbero stati minacciati.

Claudio Tamburrino

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  • Funz scrive:
    Se posso abbandonare il cartaceo...
    Se potrò abbandonare il quotidiano cartaceo a favore di una versione con gli stessi articoli, con un risparmio economico, accessibile sul tablet con maggiore immediatezza nell'accedere alle notizie (non certo un PDF del menga), mi abbonerò sicuramente.Se vogliono farmi pagare per accedere al sito web del quotidiano, vadano al diavolo.
    • JosaFat scrive:
      Re: Se posso abbandonare il cartaceo...
      Non è certo il miglior giornale d'Italia, ma hai già visto le versioni per eReader della Stampa? C'è in versione PDF da 8 pollici per iLiad e quella in epub (mi pare) adatto a tutti i lettori. E' stato proprio studiato per essere fruito su quegli schermi, senza zoom o altro.
  • bubba scrive:
    Applausi sulla magia dei "5 clienti" !
    cit. "la polverizzazione dei device elettronici crea opportunità e valore per gli editori ma NON LI AUTORIZZA a pensare che lo sviluppo tecnologico crei magicamente 5 clienti dove invece ce ne è uno solo"122 minuti di applausi, direi!e' uno dei principi cardine per i quali QUESTO sistema di copyright/drm/antani e' fallito e va smantellato... le major (e i videotechini) si lagnano e contemporaneamente rivendono la stessa ciccia in 72 forme diverse, e pretendono che le paghiamo tutte... non rifaccio l'es che feci tempo fa su 'star wars' (1977)... aggiungerei che il vantaggio (super)marginale di avere la stessa cosa in un formato diverso immediatamente fruibile nel contesto che ci piace, potrebbe forse avere anche un valore, ma che non puo esser superiore ai 5-10cent (file d/l) e 30c (br)
    • MeX scrive:
      Re: Applausi sulla magia dei "5 clienti" !
      infatti é risaputo che se sei abbonato alla stampa e vai un mese in vacanza qualsiasi edicola ti da gratis una copia del giornale
    • ccc scrive:
      Re: Applausi sulla magia dei "5 clienti" !
      - Scritto da: bubba
      cit. "la polverizzazione dei device elettronici
      crea opportunità e valore per gli editori ma NON
      LI AUTORIZZA a pensare che lo sviluppo
      tecnologico crei magicamente 5 clienti dove
      invece ce ne è uno
      solo"uhm... mi sa che non è proprio così... "loro" non pensano al miracolo di moltiplicare il numero dei clienti..."loro" pensano -e la NOSTRA STUPIDITA' CONFORMISTA di bravi sudditi dell'impero/imperatore capitalista/mercato li autorizza a farlo- di far pagare 5 volte per la stessa cosa...per qualcosa che "loro" ci hanno RUBATO, sottraendo al pubblico e comune godimento i beni comuni della conoscenza e delle arti...
      e' uno dei principi cardine per i quali QUESTO
      sistema di copyright/drm/antani e' fallito e va
      smantellato...concordo con te... ma la vedo dura considerato che il 99,999999% delle persone nenache si sogna di mettere lontanamemnte in discussione il sistema politico/economico/sociale che li opprime
  • James Kirk scrive:
    C'è anche l'abitudine a più fonti
    Restando ai quotidiani, aggiungo una considerazione.La validità dell'informazione in Rete non sta infatti nella gratuità in sè (basta andare al bar per leggere il giornale gratis) ma nel fatto che la gratuità ci permette di accedere a diversi quotidiani.Il modello 'un quotidiano/un abbonamento" non può più funzionare per chi è abituato a leggere Corriere, Repubblica, Il Sole, La Stampa etc....Occorrerebbe sviluppare un sistema di "multilicenza" in cui pagando una 'fee' io posso accedere a tutti i quotidiani che mi interessa.
  • iii scrive:
    Sono fuori dal mondo?
    Non capisco, ho sempre pensato che se acquisto qualcosa, poi non devo pagare ancora per usufruirne. Gli editori vogliono rivenderti più volte le stesse cose se ne usufruisci da device diversi, la SIAE la pensa allo stesso modo (l'equo compenso non è la stessa cosa? Paghi per avere la stessa canzone/film/ecc. in formati diversi): possibile che la pensiamo in odo così nettamente diverso? Non riesco a capacitarmi di come possano avere queste pretese
    • JosaFat scrive:
      Re: Sono fuori dal mondo?
      Il problema è che esiste gente che è abbastanza fessa da ritenere normale pagare per leggere una notizia sul pc E anche sul tablet/smartphone/quellocheè.D'altronde, non è forse vero che non esiste una sola versione digitale di un libro o giornale, ma esiste la versione per iCoso1, per iCoso2, oltre a quella "standard"?
  • Gesualdo scrive:
    Caro il mio mantella, è sucXXXXX
    Per una volta, sono d'accordo con quello che scrivi.E poi la citazione di Gozzano è una perla.Gesualdo, emigrato negli USA e addetto ai lavori sul problema editoria a pagamento.
  • noproblem scrive:
    refuso?
    "Nell'informazione online le *offerte* si sovrappongono rigogliose alle *offerte*"
  • Francesco scrive:
    Complimenti
    Grazie per questo bell'articolo.Mi sembra hai fatto davvero una buona considerazione su un tema nuovo, la cui 'interpretazione' non e' scontata. Complimenti per l'acutezza.
  • ruppolo scrive:
    Nulla è gratis
    La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito per un lasso di tempo, ma nulla di più.Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si fanno.I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso, quelli del Sole 24 Ore non lo sono.La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta la baracca, perché su Internet ci sono due elementi caratteristici che non si trovano in altri media: la pirateria dilagante e l'elusione della pubblicità. Questi due elementi impediscono un modello di distribuzione a basso costo.La pirateria è talmente diffusa che persino Punto Informatico, per mano di Mantellini, non si fa problemi a diffondere l'informazione che, ad esempio, basta cancellare i cookies per frodare il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non si va da nessuna parte.La soluzione sarà quella di sempre, una serie di misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile approdare ad un modello di diffusione delle notizie a basso costo, non prima.Per quelli che pensano che il problema si risolve semplicemente cambiando la sorgente delle notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte persone di un noto continente sfuggivano al progresso spostandosi verso il libero e selvaggio ovest, finché un bel giorno arrivarono al Pacifico, e lì finì la loro corsa.
    • iome scrive:
      Re: Nulla è gratis
      Visto come ragioni, non mi soprende che tu sia un fanboy della apple.Il sito del "sole" lo puoi leggere senza limiti anche in modalità anonima. Proponi di vietare la distribuzione di browser che hanno questa caratteristica?Proponi di censurare il bambino che grida che il re è nudo?
    • vodka scrive:
      Re: Nulla è gratis
      Chiediti una cosa:Perchè dovremmo evitare la pubblicità?Perchè é troppa - e spesso (sempre?) fastidiosa. Ci mette secoli a caricare, copre la maggior parte della pagina, Pop-up, pop-under, roba che ti galleggia in mezzo alla pagina, in transizione tra una foto e l'altra della gallery o nel mezzo della notizia, col risultato di rendere illeggibile il testo.Fosse presentata in maniera elegante, pertinente, interessante e non INVASIVA, magari non avremmo bisogno dei blocchi.
      • Hiperlon scrive:
        Re: Nulla è gratis
        - Scritto da: vodka
        Chiediti una cosa:
        Perchè dovremmo evitare la pubblicità?
        Perchè é troppa - e spesso (sempre?) fastidiosa.
        Ci mette secoli a caricare, copre la maggior
        parte della pagina, Pop-up, pop-under, roba che
        ti galleggia in mezzo alla pagina, in transizione
        tra una foto e l'altra della gallery o nel mezzo
        della notizia, col risultato di rendere
        illeggibile il
        testo.

        Fosse presentata in maniera elegante, pertinente,
        interessante e non INVASIVA, magari non avremmo
        bisogno dei
        blocchi.Pertinete o meno influenzerà comunque le notizie diffusesul sito e nella migliore delle ipotesi colui che ci scrive si autocensurerà per non danneggiare il suo bussiness.
        • angros scrive:
          Re: Nulla è gratis

          Pertinete o meno influenzerà comunque le notizie
          diffuse
          sul sito e nella migliore delle ipotesi colui che
          ci scrive si autocensurerà per non danneggiare il
          suo
          bussiness.Guarda che colui che scrive di solito non sa nemmeno quale pubblicità sarà messa sul suo sito, quindi come può esserne influenzato?
    • vivo scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che
      nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito
      per un lasso di tempo, ma nulla di
      più.Per esempio Firefox tra 12 anni sarà a pagamento.EPIC FAIL

      Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare
      scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si
      fanno.
      I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,
      quelli del Sole 24 Ore non lo sono.Cos'è, hai speso tutti i soldi in iCa**ate e non puoi permettertelo? Il Sole24Ore è per professionisti: quindi caccia i soldi e non fare lo straccione.

      La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare
      l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta
      la baracca, perché su Internet ci sono due
      elementi caratteristici che non si trovano in
      altri media: la pirateria dilagante e l'elusione
      della pubblicità. Questi due elementi impediscono
      un modello di distribuzione a basso costo.Infatti, Google che campa solo di pubblicità è prossima al fallimento.EPIC FAIL (2)
      La pirateria è talmente diffusa che persino Punto
      Informatico, per mano di Mantellini, non si fa
      problemi a diffondere l'informazione che, ad
      esempio, basta cancellare i cookies per frodare
      il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non
      si va da nessuna parte.Non ti preoccupare, con la Apple questo non succede: se uno ha comprato uno dei suoi prodotti il suo cervello è già andato in malora, quindi certe cose non le capisce nemmeno con i disegni.

      La soluzione sarà quella di sempre, una serie di
      misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra
      le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile
      approdare ad un modello di diffusione delle
      notizie a basso costo, non prima.Cioè il DRM, un modello che è fallito completamente, distruggendo le aziende come la Sony che lo promuovevano.EPIC FAIL (3)

      Per quelli che pensano che il problema si risolve
      semplicemente cambiando la sorgente delle
      notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte
      persone di un noto continente sfuggivano al
      progresso spostandosi verso il libero e selvaggio
      ovest, finché un bel giorno arrivarono al
      Pacifico, e lì finì la loro corsa.E questa è la metafora a ca**o che non c'entra niente: è l'unica cosa che invidio ai macachi; questa App per sparare storie a cavolo è fantastica.
    • Guybrush scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppoloTrollata magistrale, complimenti.
      La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che
      nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito
      per un lasso di tempo, ma nulla di
      più.Questo e' quasi vero.Nulla e' gratis, al massimo puo' essere pagato da qualcun altro per un lasso di tempo.
      Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare
      scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si
      fanno.Anche questo e' vero.
      I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,
      quelli del Sole 24 Ore non lo
      sono.Sky si fa pagare 3 euro a settimana, vale a dire 12 euro al mese e quindi 144 euro l'anno. Il sole 24 ore ne chiede 15 e repubblica (ROTFLMAO) 34.
      La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare
      l'offerta,Scusa? In che modo e' la pubblicita' che differenzia l'offerta? E perche'?
      ma difficilmente potrà sostenere tutta
      la baracca,Ahhh intendevi dire "finanzia" vabbe', scusa, non avevo capito.
      perché su Internet ci sono due
      elementi caratteristici che non si trovano in
      altri media: la pirateria dilagante e l'elusione
      della pubblicità.Stiamo parlando di informazione, le cui caratteristiche fondanti sono la COMUNICABILITA' e la CONOSCIBILITA' ovvero l'informazione in quanto tale e' conoscibile E comunicabile. Ci arrivi fin qui?E se io leggo il giornale e racconto gli articoli letti ad un amico o a tutti i miei amici NON E' PIRATERIA.Ti e' chiaro il concetto?
      Questi due elementi impediscono
      un modello di distribuzione a basso
      costo.Prima era il giornale che passava di mano in mano fino a finire nella spazzatura o come carta da riciclo.Era pirateria anche quella? E i giornali gratuiti come METRO, CITI NEWS, LEGGO ecc... come faranno mai a sostenersi?
      La pirateria è talmente diffusa che persino Punto
      Informatico, per mano di Mantellini, non si fa
      problemi a diffondere l'informazione che, ad
      esempio, basta cancellare i cookies per frodare
      il sito del Sole 24 Ore.Si chiama legittima difesa.Gli script di Repubblica mi bloccano il browser del PC che ogni volta mi chiede se voglio disattivare lo script.Script il cui nome cambia di giorno in giorno per cui hai voglia a bloccare script... tu questa come la chiami?
      Con questa mentalità non
      si va da nessuna
      parte.Concordo in pieno.Con questa mentalita' da parte degli editori non si va da nessuna parte.
      La soluzione sarà quella di sempre, una serie di
      misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra
      le ruote ai soliti "furbi".Se volevi essere ironico sappi che qui ti sto apprezzando.Se stai cercando di essere serio sto rotflando.Nemmeno in cina riescono a fare cio' che dici.
      Poi sarà possibile
      approdare ad un modello di diffusione delle
      notizie a basso costo, non
      prima.La diffusione delle notizie a basso costo esiste gia'.Alcuni giornali hanno deciso di alzare la posta.Posso capire che il sole24ore voglia guadagnare un po' sull'online e venda la copia digitale al 50% circa del cartaceo... mi pare accettabile, oltretutto e' informazione di settore qualitativamente valida (per la parte economica).Capisco un po' meno la Repubblica che si fa pagare piu' del cartaceo pur non avendo i costi di stampa, spedizione, distribuzione e ritiro dei resi.
      Per quelli che pensano che il problema si risolve
      semplicemente cambiando la sorgente delle
      notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte
      persone di un noto continente sfuggivano al
      progresso spostandosi verso il libero e selvaggio
      ovest, finché un bel giorno arrivarono al
      Pacifico, e lì finì la loro
      corsa.Altra frase tecnicamente corretta, ma a differenza della frontiera americana, la frontiera del web muta e cresce di giorno in giorno molto piu' velocemente delle barriere che si cerca di mettergli davanti.GT
    • Sgabbio scrive:
      Re: Nulla è gratis
      Vietiamo i link ? LOL Delirio.
    • asvero.panc iatici scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      ......
      Per quelli che pensano che il problema si risolve
      semplicemente cambiando la sorgente delle
      notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte
      persone di un noto continente sfuggivano al
      progresso spostandosi verso il libero e selvaggio
      ovest, finché un bel giorno arrivarono al
      Pacifico, e lì finì la loro
      corsa.Tu del trolling hai fatto un'arte. C'è chi arriva e spara insulti o dichiarazioni irritanti. Sciocchi, rozzi.. tu sei un artista invece. Raffinato fino al parossismo. La visione della conquista dell'Ovest americano come la fuga di luddisti ed anarchici dallo sviluppo della civiltà e della tecnologia è fantastico. Pensarci non era banale, nemmeno sotto acidi.Presto ci dirai che i mongoli si spinsero fino ai balcani in cerca di asparagi... :-D
    • angros scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che
      nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito
      per un lasso di tempo, ma nulla di
      più.
      Premessa incompleta: ciò che è esauribile non può essere gratuito (ad esempio, il petrolio, o il lavoro), ma ciò che è inesauribile (la luce, o i beni digitali) non può avere un costo.Ha senso far pagare il servizio di anteprima (tu puoi venirlo a sapere comunque dalla notizia copiata, ma a quel punto lo sanno tutti, se paghi il giornale te lo dicono prima), ma non ha senso far pagare la notizia in sè. Come non ha senso far pagare un libro: anche se l'autore muore di fame, il libro c'è comunque, io posso ottenerlo, perchè mai dovrei dare dei soldi all'autore?
    • panda rossa scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che
      nulla è gratuito.Premessa falsa. Tutto il resto sara' fuffa.Dimostrazione: l'uomo ha vissuto su questo pianeta per decine e decine di millenni prima che ci fosse il denaro.Tutto era gratuito. Bastava allungare la mano e prenderlo.
      Al massimo può essere gratuito
      per un lasso di tempo, ma nulla di
      più.Va bene, accontentiamoci di questa limitazione, e lasciamo la gratuita per due o tremila anni.
      Detto questo, iTunes e AppStore dovrebbe fare
      scuola: se i prezzi sono bassi, i numeri si
      fanno.Se i prezzi sono zero i numeri si fanno ancora piu' rapidamente.
      I 10 euro all'anno di Sky sono un prezzo basso,
      quelli del Sole 24 Ore non lo
      sono.Augh! Ha parlato!
      La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare
      l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta
      la baracca, perché su Internet ci sono due
      elementi caratteristici che non si trovano in
      altri media: la pirateria dilagante propagazione della conoscenza.
      e l'elusione della pubblicità. i browsers open.
      Questi due elementi impediscono
      un modello di distribuzione a basso
      costo.Ma permettono un modello di distribuzione totalmente gratuito e senza distrazioni invasive.
      La pirateria è talmente diffusa che persino Punto
      Informatico, per mano di Mantellini, non si fa
      problemi a diffondere l'informazione che, ad
      esempio, basta cancellare i cookies per frodare
      il sito del Sole 24 Ore. Eh, gia'. Perche' adesso uno che scrive sulla porta "Spingere", sperando che chi non vuole che entri non si metta a tirare per aprirla, ha diritto di lamentarsi se si sparge la voce che per aprire bisogna tirare.
      Con questa mentalità non
      si va da nessuna
      parte.Si va verso un modello di business diverso.
      La soluzione sarà quella di sempre, una serie di
      misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra
      le ruote ai soliti "furbi". Misure tecniche tipo una diga per fermare il mare, o una bella legge del tipo "sono vietate le onde".
      Poi sarà possibile
      approdare ad un modello di diffusione delle
      notizie a basso costo, non
      prima.Certo che invece di pensare di realizzare l'impossibile per vendere le notizie a 10 centesimi, basta semplicemente pensare di venderle a 10 centesimi in meno di quel prezzo, per non avere bisogno di leggi, tecniche di protezione e tante balle...
      Per quelli che pensano che il problema si risolve
      semplicemente cambiando la sorgente delle
      notizie, ricordo che un paio di secoli fa molte
      persone di un noto continente sfuggivano al
      progresso spostandosi verso il libero e selvaggio
      ovest, finché un bel giorno arrivarono al
      Pacifico, e lì finì la loro
      corsa.Perche' li' c'era un limite fisico geografico.Qui invece non c'e'!
    • JosaFat scrive:
      Re: Nulla è gratis
      Dunque anche questo tuo post è regolarmente retribuito da zio Jobs.
    • Hiperlon scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      La pubblicità aiuta sicuramente a differenziare
      l'offerta, ma difficilmente potrà sostenere tutta
      la baracca, perché su Internet ci sono due
      elementi caratteristici che non si trovano in
      altri media: la pirateria dilagante e l'elusione
      della pubblicità. Questi due elementi impediscono
      un modello di distribuzione a basso
      costo.
      La pirateria è talmente diffusa che persino Punto
      Informatico, per mano di Mantellini, non si fa
      problemi a diffondere l'informazione che, ad
      esempio, basta cancellare i cookies per frodare
      il sito del Sole 24 Ore. Con questa mentalità non
      si va da nessuna
      parte.Strano che quelli di PI non divulghino costantementel'informazione che con Ad Block plus la pubblicità sul loro sitonon la vede nessuno e il loro modello di bussinesscosì va a gambe per aria!Io lo uso sempre e mi ci trovo benissimo.

      La soluzione sarà quella di sempre, una serie di
      misure tecniche e leggi per mettere i bastoni tra
      le ruote ai soliti "furbi". Poi sarà possibile
      approdare ad un modello di diffusione delle
      notizie a basso costo, non
      prima.
      Io sto giungendo alla conclusione che serva prima arrivare al deserto, lasciar fare la pirateria e quelli che vogliono il "nuovo modello di bussiness" del tutto gratis.Poi si renderanno conto da soli dove porta l'illusioneche qualsiasi cosa possa ottenersi gratis nel mondo dei beni on line, solo perchè oggi c'è internet. Io li lascerei fare, si convinceranno da soli. O forse no, una idiocrazia potrebbe essere dietro l'angolo e in fondo è quello che si meritano.
      • angros scrive:
        Re: Nulla è gratis

        Io sto giungendo alla conclusione che serva prima
        arrivare al deserto, lasciar fare la pirateria e
        quelli che vogliono il "nuovo modello di
        bussiness" del tutto
        gratis.Meno male, ti stai convincendo, finalmente.In questo modo, elimineremo i produttori di contenuti a pagamento, e spazzeremo via un modello di business marcio, che se lasciato crescere, sarebbe la tomba nella nostra cultura.
    • ccc scrive:
      Re: Nulla è gratis
      - Scritto da: ruppolo
      La premessa per iniziare qualsiasi discorso è che
      nulla è gratuito. Al massimo può essere gratuito
      per un lasso di tempo, ma nulla di
      più.controesempio: esiste il dono, esiste agire volontariamente e senza averne alcuna remunerazionedunque la tua premessa è del tutto errata e di conseguenza tutto quello che ne segue, qualsiasi cosa tu dica o argomenti dopo questa premessa errata, NON VALE NULLAciao
  • Roberto S scrive:
    Utopia?
    Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato" il problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un utopista?Un saluto,RS
    • il signor rossi scrive:
      Re: Utopia?
      - Scritto da: Roberto S
      Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato" il
      problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a
      cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano
      loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un
      utopista?No, io credo che semplicemente dovrà passare del tempo, poi qualche soluzione la troveranno. Però è anche vero che la situazione ideale descritta da Mantellini è: io pago un canone e posso fruire di giornale su carta, su internet, su dispositivo mobile generico e su iPad (che necessita di un'altra applicazione dedicata). A questo punto calcolate un po' voi: quanto dovrebbe costare questo abbonamento per giustificare gli investimenti necessari? 30 euro al mese basterebbero? Non bastano neanche per acquistare tutti i giorni il solo giornale di carta, quindi bisognerebbe ipotizzare una quarantina di euro al mese: quanti li pagherebbero ora come ora?
      • Gimmi Ridimmi scrive:
        Re: Utopia?
        Comincia a escludere la carta e hai già totlto una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un abbonamento per fruire dei contenuti online non è o è poco interessato alla versione cartacea.In secondo luogo se un editore costruisce una buona piattaforma per la pubblicazione di contenuti sui diversi device, è vero che sostiene un discreto investimento iniziale, ma poi i costi di gestione non sono molto più alti che sia supportato un device in più o in meno.
        • MeX scrive:
          Re: Utopia?
          - Scritto da: Gimmi Ridimmi
          Comincia a escludere la carta e hai già totlto
          una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un
          abbonamento per fruire dei contenuti online non è
          o è poco interessato alla versione
          cartacea.certo é risaputo che il costo piú alto nella gestione di un giornale é la carta... ma per favore!
          In secondo luogo se un editore costruisce una
          buona piattaforma per la pubblicazione di
          contenuti sui diversi device, è vero che sostiene
          un discreto investimento iniziale, ma poi i costi
          di gestione non sono molto più alti che sia
          supportato un device in più o in
          meno.si ma deve rientrare dell'investimento in tempi brevi
          • ullala scrive:
            Re: Utopia?
            - Scritto da: MeX
            - Scritto da: Gimmi Ridimmi

            Comincia a escludere la carta e hai già totlto

            una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un

            abbonamento per fruire dei contenuti online non
            è

            o è poco interessato alla versione

            cartacea.

            certo é risaputo che il costo piú alto nella
            gestione di un giornale é la carta... ma per
            favore!


            In secondo luogo se un editore costruisce una

            buona piattaforma per la pubblicazione di

            contenuti sui diversi device, è vero che
            sostiene

            un discreto investimento iniziale, ma poi i
            costi

            di gestione non sono molto più alti che sia

            supportato un device in più o in

            meno.

            si ma deve rientrare dell'investimento in tempi
            breviE quindi?Questo è vero carta o non carta!E la diffusioni a prezzi e modelli di business diversi (canale per canale) oltre ad aumentare i costi (che sono principalmente di distribuzione appunto) diminuisce di conseguenza i ricavi!Ad esempio una versione a pagamento senza pubblicità può essere appetibile ma rinuncia in partenza agli introiti pubblicitari! (che sono una bella fetta di torta).La verticalizzazione dei canali è un epic fail quando si parla di internet!
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            quindi oltre che di antenne sai anche tutto di economia...
          • ottomano scrive:
            Re: Utopia?
            - Scritto da: MeX
            - Scritto da: Gimmi Ridimmi

            Comincia a escludere la carta e hai già totlto

            una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un

            abbonamento per fruire dei contenuti online non
            è

            o è poco interessato alla versione

            cartacea.

            certo é risaputo che il costo piú alto nella
            gestione di un giornale é la carta... ma per
            favore!Credo che per "carta" intendesse "versione cartacea".Un giornale come La Repubblica tra stampa, carta, trasporto e guadagno dell'edicolante sicuramente verrebbe a costare una frazione di quanto costa oggi in versione cartacea.Il Fatto Quotidiano, infatti, costa in abbonamento cartaceo 290 , contro i 130 dell'abbonamento PDF.Ci sarà un motivo, no?Nicola
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2933093&m=2934279#p2934279
          • asvero.panc iatici scrive:
            Re: Utopia?


            certo é risaputo che il costo piú alto nella
            gestione di un giornale é la carta... ma per
            favore!
            Forse non la carta in se, ma tutto il meccanismo di produzione e distribuzione di un giornale cartaceo incide in modo elevatissimo sui costi di gestione.
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            costa così tanto, ed è così complicato che ci sono "giornali" come Leggo che vengono distribuiti gratis solo per veicolare pubblicità fai un po' te...
          • iii scrive:
            Re: Utopia?
            Infatti veicolano più pubblicità che notizie, e non le trovi a ogni edicola di ogni paesino ma solo alle stazioni nelle grandi città e zone limitrofe
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            a torino leggo lo trovi su ogni bus, ogni, tram o ogni stazione di metropolitana e ferroviaria, non mi stupisco se ha una tiratura maggiore della stampa per la sola cittá di Torino
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            E' molto più facile raggiungere un milione di persone raggruppate nella stessa città, distribuendolo sui mezzi pubblici, che un milione di persone sparse per tutta la provincia, in comuni in cui forse il mezzo pubblico più usato è la funivia.
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            si infatti raffronto la tiratura di Leggo con La Stampa per la sola Torino... quindi?
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            Quindi fai un confronto che non ha nessun valore. La Stampa non è un giornale importante perché si trova in tutta Torino, ma perché si trova in tutto il Nord-Ovest (almeno).
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            si ma forse ti sfugge la cittá di provenienza, nonché primo mercato de La Stampa
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            a te sfugge completamente il senso del discorso!che c'entra quello che dici con il discorso sui costi della stampa e della distribuzione NOTTETEMPO di centinaia di migliaia di copie di un giornale su un territorio grande come quello di tutto il nord-ovest, più diverse altre aree su tutta la penisola?
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            stampare e distribuire costa, indubbiamente, ma non é certo il costo piú alto che ha a bilancio un giornale!Quello che "costa" al giornale sono le notizie e chi le scrive, non certo la carta
          • angros scrive:
            Re: Utopia?

            Quello che "costa" al giornale sono le notizie e
            chi le scrive, non certo la
            cartaLa notizia non costa, perchè non è prodotta dal giornale (è riferita dal giornale). E chi scrive, se si limita a fare copia&incolla, non merita uno stipendio (e se si inventa o distorce i fatti, pubblicando menzogne, dovrebbe essere lui a pagare)
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            replace("notizia", "scrivere articoli sulle notizie")
          • angros scrive:
            Re: Utopia?
            Cancella la prima frase, lascia solo "se si limita a fare copia&incolla, non merita uno stipendio (e se si inventa o distorce i fatti, pubblicando menzogne, dovrebbe essere lui a pagare)"
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            ovvio che non si merita uno stipendio se fa solo copia incolla... ma tu quanti giornali leggi al giorno per avere una cosa chiara opinione della cosa? :)
          • angros scrive:
            Re: Utopia?
            Leggo su Google News i titoli, poi scelgo quelli che mi interessano e li leggo su due o tre testate (e avolte vedi che sono proprio dei copia&incolla)
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            ok quindi non leggi giornali.
          • angros scrive:
            Re: Utopia?
            cartacei no.
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            appunto, non leggi i giornali.
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            Mammamia che esempione! Di un po', e dove posso fare l'abbonamento gratuito a Leggo, in modo che mi arrivi ogni giorno nella cassetta postale? Ovviamente nella versione senza pubbicità, che mi scoccia.
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            ah perché gli abbonamenti ai giornali li fai gratuitamente?Inoltre forse non sai che i giornali pagano tariffe forfettarie alle poste per la distribuzione dei giornali in abbonamento
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            io non faccio abbonamenti gratuiti, ma sei tu quello che dici che la carta non costa
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            non ho mai scritto che la carta non costa.
          • JosaFat scrive:
            Re: Utopia?
            Ti rinfresco la memoria.Questo è il tuo post qualche riga più sopra (tuo, o di una tua altra personalità, s'intende):"costa così tanto, ed è così complicato che ci sono "giornali" come Leggo che vengono distribuiti gratis solo per veicolare pubblicità fai un po' te..."
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            e dove ho scritto che a Leggo la carta non costa niente?
          • MeX scrive:
            Re: Utopia?
            inoltre, costa talmente tanto stampare i giornali che molte testate stampano molto di piú della tiratura necessaria e REGALANO le copie alle Ferrovie, in modo da poter denunciare vendite piú alte e ottenere piú finanziamenti pubblici
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Utopia?
            - Scritto da: MeX

            si ma deve rientrare dell'investimento in tempi
            breviFinalmente qualcosa di sensato si perche' nell'articolo di Mantellini mancavano due premesse fondamentali:1) i gruppi editoriali odierni sopracitati NON hanno notizie.2) i gruppi editoriali odierni sopracitati NON hanno il tempo ed i finanziamenti (pubblicità e banche) per gestire un mercato che va via via sempre piu' parcellizzandosi in mille canali...Non si parla poi di finanziamento pubblico senza il quale piu' di qualcuno sarebbe gia' a casa a rigirarsi i pollici....qualsiasi abbonamento anche di 50 euro SETTIMANALI non ripagerebbe mai questi nostri giornali italioti....
        • il signor rossi scrive:
          Re: Utopia?
          - Scritto da: Gimmi Ridimmi
          Comincia a escludere la carta e hai già totlto
          una buona fetta dei costi: solitamente chi fa un
          abbonamento per fruire dei contenuti online non è
          o è poco interessato alla versione
          cartacea.mah, non so... può darsi... io comunque acquisto la versione cartacea, in più uso sia web che versione mobile... sinceramente quello che dice Mantellini è vero: mi scoccerebbe pagare due volte, quindi se vogliono che la cosa decolli una soluzione devono trovarla.Comunque con tutta la pubblicità online che mettono (e con stime di crescita rispetto alla pubblicità su carta...) secondo me ancora per un po' riusciranno a guadagnarci senza chiedere nulla.Il problema si pone semmai per quotidiani "di nicchia" che di pubblicità ne hanno poca (mi viene in mente il fatto quotidiano) e la cui sopravvivenza si basa sostanzialmente sul contributo che i lettori danno acquistando la copia cartacea...
      • panda rossa scrive:
        Re: Utopia?
        - Scritto da: il signor rossi
        - Scritto da: Roberto S

        Caro Massimo, hai perfettamente "inchiostrato"
        il

        problema, ma quello che mi chiedo da tempo e a

        cui non riesco a darmi risposta è: ma sbagliano

        loro o chi la pensa come noi è e rimarrà un

        utopista?

        No, io credo che semplicemente dovrà passare del
        tempo, poi qualche soluzione la troveranno. Però
        è anche vero che la situazione ideale descritta
        da Mantellini è: io pago un canone e posso fruire
        di giornale su carta, su internet, su dispositivo
        mobile generico e su iPad (che necessita di
        un'altra applicazione dedicata). A questo punto
        calcolate un po' voi: quanto dovrebbe costare
        questo abbonamento per giustificare gli
        investimenti necessari? Facile: deve costare zero.Io prima compravo i giornali su carta.Compravo la carta, e ci trovavo sopra le notizie.Poi un bel giorno scoprii la free press.Nello stesso tempo disponevo anche di una connessione a sbafo dall'ufficio dove potevo consultare le news online.Da allora ho smesso di sfamare quei parassiti della carta stampata.Oggi ho raggiunto la convinzione che l'informazione gratuita sia un atto dovuto.Certo, l'informazione e' ancora sfacciatamente inquinata, faziosa, di parte, censurata, omologata, tutto quello che si vuole.Basta sapersi destreggiare nella rete e si puo' e si riesce a leggere ogni notizia sotto ogni punto di vista e farsi una propria opinione.Naturalmente occorre avere piu' di quei due o tre neuroni standard nella propria materia grigia, e mi rendo conto che nel DNA del pecorone italiano medio, il neurone sia un optional.Pazienza.
  • AlessioC scrive:
    Pensandoci
    Pensandoci un poco, l'unica che mi viene in mente è che le versioni mobile quasi sempre non contengono pubblicità e questo le rende unicamente un costo per il produttore di contenuti e non una potenziale fonte di ricavi, come invece potrebbe essere la classica versione da fruire sul pc.Da modesto utente mi limito a notare che da quando Repubblica e Corriere hanno deciso di inibirmi il piacere della lettura mobile, semplicemente ho cambiato fonte informativa. Lascio agli esperti di marketing di valutare il trade-off da avere il sottoscritto come affezionato lettore (on/offline) oppure rischiare di vedermi migrare definitivamente alla concorrenza, che ora ho potuto valutare con maggior attenzione.
    • il signor rossi scrive:
      Re: Pensandoci
      - Scritto da: AlessioC
      Pensandoci un poco, l'unica che mi viene in mente
      è che le versioni mobile quasi sempre non
      contengono pubblicità e questo le rende
      unicamente un costo per il produttore di
      contenuti e non una potenziale fonte di ricavi,
      come invece potrebbe essere la classica versione
      da fruire sul pc.Questo è vero, ma è probabile che con l'aumento degli utenti che accedono con dispositivi mobili le pubblicità arriveranno...
      Da modesto utente mi limito a notare che da
      quando Repubblica e Corriere hanno deciso di
      inibirmi il piacere della lettura mobile,
      semplicemente ho cambiato fonte informativa.Ma il problema è di Repubblica e Corriere oppure è Tre che vieta l'acXXXXX a certi siti (oppure si fa pagare da certi siti per consentire l'acXXXXX)? Perché io Repubblica Mobile continuo a usarlo con estrema gioia... (fra l'altro, è fatto piuttosto bene!)
      • AlessioC scrive:
        Re: Pensandoci
        - Scritto da: il signor rossi
        Ma il problema è di Repubblica e Corriere oppure
        è Tre che vieta l'acXXXXX a certi siti (oppure si
        fa pagare da certi siti per consentire
        l'acXXXXX)? Perché io Repubblica Mobile continuo
        a usarlo con estrema gioia... (fra l'altro, è
        fatto piuttosto
        bene!)Il problema è ovviamente H3G ma sospetto che non si tratti di una mossa autonoma ma del tutto concordata con Repubblica e quindi ritengo di poterli considerare corresponsabili... ;)
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