YouTube inizia a pagare gli utenti

Alcuni uploader di video già rientrano nella schiera di nuovi partner che incassano con meccanismi di condivisione degli utili della pubblicità

Roma – Era una mossa attesa. Al pari di altri servizi che già offrono compensi per chi pubblica propri video , anche YouTube ha deciso di muoversi per trasformare un passatempo dei suoi milioni di utenti in un sistema di profitti condivisi con gli autori.

Con un post pubblicato sul blog ufficiale, l’azienda controllata da Google ha fatto sapere di aver esteso il proprio sistema di partnership per includere oltre ai grandi produttori dell’intrattenimento che hanno già stretto specifici accordi anche gli utenti più prolifici e creativi .

I primi a partecipare al nuovo programma sono nomi noti della tubosfera , come Lonelygirl15, LisaNova, renetto ed altri, tutti selezionati in base alla loro popolarità. “I loro contenuti – spiega YouTube – sono divenuti interessanti per gli inserzionisti”.

I cosiddetti user-partners saranno considerati da YouTube alla stregua di qualsiasi altro partner sui contenuti, come certi network televisivi e altre case di produzione video, e “potranno controllare la monetizzazione dei video che creano. Quando selezionano un video da monetizzare , noi pubblichiamo inserzioni pubblicitarie vicino ai loro contenuti cosicché possano guadagnare dal proprio lavoro”.

Su una pagina dedicata , YouTube spiega come manifestare il proprio desiderio di essere accettati come partner. Requisiti essenziali sono la produzione di un certo numero di video e l’acquisizione di una importante popolarità presso l’utenza di YouTube.

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  • Enjoy with Us scrive:
    Possibilissimo
    Pensate ad un PC su unica scheda dotata di 3-4 CHIP in tutto (CPU/GPU, Ram, I/O, flash ram), gestito da un sistema operativo leggero, tipo quello che infilano sui palmari, collegabile alla TV, già ora non vedo eccessive difficoltà a stare sotto i 50/60 euro, se poi limiamo l'iva, royalty e ci mettiamo la produzione su scala industriale i 10 euro dell'articolo sono anche possibili
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilissimo
      Il costo medio della sola produzione di un cellulare Siemens costava 16.000 lire nel '98 se ricordo bene.Voglio proprio vedere come riescono a stare in 10 dollari (7,37 euro) includendo anche tutto il resto.lol!
      • Anonimo scrive:
        Re: Possibilissimo
        - Scritto da:
        Il costo medio della sola produzione di un
        cellulare Siemens costava 16.000 lire nel '98 se
        ricordo
        bene.

        Voglio proprio vedere come riescono a stare in 10
        dollari (7,37 euro) includendo anche tutto il
        resto.

        lol!dal 98 ad oggi ne è passato di tempo !e la legge di moore dice che i costi dell'informatica dimezzano ogni 12-18 mesi, fai un po' te i conti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Possibilissimo
          sopratutto se a produrlo sono i bambini indiani
          • Anonimo scrive:
            Re: Possibilissimo
            che centra..un amiga funziona a 16 mhz ha un sistema operativo che sta in un 1 MB con una interfaccia grafica gradevole e che permette di muoversi nel FS esattamente come fai ora con win, clickclick :)comprimi insieme tutto questo hardware di 15 volte nel 1986 68000 1 Micronnel 2006 Core2 0,065 Micronnel 2008 vedremo 0,045 Microne vuoi non poter realizzare un Computer da 10 dollari ?? ( mica è detto che debba essere un PC per forza puo' anche essere un risc/unix che cazzo vuol dire ancora meglio allora hardware 2 volte più compatto ed efficente.. )un computer per le scuole come ha fatto intendere il governo indiano deve poter garantire potenza sufficente per eseguire word processor, calcolatrice scientifica, e poter sfogliare i loro file abbastanza velocemente e intuitivamente, mica giocano a Wolfenstein a scuola, bha.
        • Anonimo scrive:
          Re: Possibilissimo

          [...]
          e la legge di moore dice che i costi
          dell'informatica dimezzano ogni 12-18 mesi, fai
          un po' te i
          conti.Ho paura che tu non abbia la più pallida idea di cosa dice la legge di Moore...Ecco, visto che parli per sentito dire ti faccio i conti: è vero che i costi si abbassano per gli stessi componenti, infatti in giro si trovano computer 486 (si, li producono ancora) a 8 euro confronto alle 90 mila lire nel '95 (90 mila lire ad oggi sono come 180 euro circa).Invece il costo delle materie prime continua ad aumentare e quello è un costo fisso che non c'entra con la tecnologia: meno di un tot non si va. Quando parlavo del costo del cellulare intendevo proprio questo: il costo di produzione che include solo le materie prime e la manodopera strettamente necessaria (l'operaio insomma, senza i costi collaterali).
  • Anonimo scrive:
    E' Facile, ecco come...
    E' per forza che costerà dieci dollari...nell'articolo si dice:"il costo dei portatili fin qui ideati nei due progetti non scende sotto i 47 dollari a pezzo."e poi:"il PC potrebbe vedere la luce entro un paio d'anni"... e per forza tra un paio d'anni quelli che ora costano 47 dollari, arriveranno a costarne 10 :D (rotfl)(idea)
  • Anonimo scrive:
    come è possibile
    che siano più avanti di noi?( in realtà è facilissimo, noi italiani siamo solo in grado di subire passivamente )
    • Anonimo scrive:
      Re: come è possibile
      Per quel che ne so nel campo dell'IT gli indiani (almeno quelli delle caste più abbienti) sono un bel pò più avanti di noi.....Credo che se parlano di un tale progetto solo per l'india non abbiano problemi a realizzarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: come è possibile

        (almeno quelli delle caste più abbienti) sono caste! mi vengono i brividi solo a pensarci, chissà in che casta ci metterebbero se contassero quanto gli americani.
        • Anonimo scrive:
          Re: come è possibile
          - Scritto da:

          (almeno quelli delle caste più abbienti) sono
          caste! mi vengono i brividi solo a pensarci,
          chissà in che casta ci metterebbero se
          contassero quanto gli americani.Tu sei un fuori casta: peggio di un animale.Dopo anni di convivenza in india con un cameriere indiano questo ha avuto il coraggio di dirmi : vedi... Io sarei tuo amico, in fondo sono anni che ci conosciamo, pero' tu sei un fuori casta quindi niente.... (newbie)
      • Pejone scrive:
        Re: come è possibile
        - Scritto da:
        Per quel che ne so nel campo dell'IT gli indiani sono un bel pò più avanti di
        noi.....Io vorrei capire se sta cosa degli indiani più avanti di noi.Ma non lo chiedo in tono polemico! Parlo seriamente: si sente sempre dire che nei grossi team di svilluppo di sono parecchi indiani, che gli indiani sono richiesti come programmatori ecc...Ma è una solo una questione di contenimento di costi o c'è qualcos'altro sotto?
    • Anonimo scrive:
      Re: come è possibile
      - Scritto da:
      come è possibile?
      che siano più avanti di noi?Se noi quando leggiamo pc pensiamo ai nostri pc, con schermi lcd da 19 pollici, hd da 250 mega, 2 Giga di ram, il pessimo Windows Vista allora è normale che ci sembra impossibile.In realtà a loro interessa un "pc" semplice, che permetta di collegarsi alla rete sulla quale avere le risorse da utilizzare, usare l'email, scrivere e far di conto e poche altre cose.
    • Anonimo scrive:
      Re: come è possibile
      - Scritto da:
      che siano più avanti di noi?
      ( in realtà è facilissimo, noi italiani siamo
      solo in grado di subire passivamente
      )avanti è chi produce chip da 1000$ (riuscendoli pure a vendere), chi produce chip da 10$ mi pare sia 100 volte indietro (troll3)
  • Anonimo scrive:
    Per un Governo, dove sta il problema ?..
    Essendo un Governo, puo' :-Adibire una fabbrica alla costruzione e stoccaggio dei pezzi.-Chiedere a qualche studente di creare design e progetto gratuitamente, prima della laurea.-Reclutare manodopera per l'assemblaggio tra la popolazione disoccupata, e pagando suddetta manodopera pochi spiccioli.-Prendere le materie prime per la produzione a prezzo di costo d'importazione (o estraendole quando necessario).10 dollari o 100 dollari non significano nulla, quello che fissa il costo di mercato sono le spese di distribuzione e il prezzo fissato dal primo rivenditore all'ingrosso.Se il Governo decide che questi pc, una volta assemblati, siano disponibili in centri di raccolta dove la gente deve recarsi, sicuramente la gente fara' la fila per avere il sistema e una connessione gratis garantita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per un Governo, dove sta il problema
      LAVORO X TUTTI!!!!E SE CI RIUSCISSERO ME NE COMPRO 1 ANCHIO...E L'INDIA VINCE LA SFIDA ECONOMICA...Ho 1 cellulare della 3 che mi hanno tirato dietro.. non ci si può fare nulla x via delle protezioni... Ma su internet ci va(o meglio potrebbe costa troppo :()... la calcolatrice ce l'ha.. il supporto JAVA ce l'ha.. le mail le scrive, al pc si collega, volendo fa foto e riceve anche il grandefratello, le sue memory card costano 5 x 4giga...(ovviamente non al negozio 3).Chi se ne frega sela velocità di calcolo non sarà da AMD o INTEL.. sarà abbastanza da farti girare con SKYPE o MESSENGER sempre con te (w-max 4 antenne 50km).Hanno avuto lo Tsunami...Tutto il mondo gli ha snocciolato euro...Che hanno speso x fare 1 lancio spaziale :'(...Ma se riescono ad alzare la testa e fare 1 portatile da 50 io ne voglio 1...Sarà così che l'india diventa 1 potenza economica?Che bello 1 stato che si butta su 1 progetto coinvolgendo ricercatori e industrie...Come vorrei che anche in Italia si facessero colpi economici che non prevedano l'uso di fucili e chiappe in fiamme.NAMASTE'(नमस्ते) e buona fortuna ...(sul mio portatile tastiera con lettere grazie)
  • Anonimo scrive:
    utopico, però anche solo avvicinarsi...
    L'idea è elementare e vincente, il "10 dollari" si può leggere come "più economico possibile". Se poi non si riesce pazienza. Intanto il PC da 100$ del mitico Negroponte è diventato da 140$.Però il PC di Negroponte è realizzato da aziende private come Quanta per l'assemblaggio, AMD per il processore ecc...Se tali componenti venissero fabbricati da una società a partecipazione statale verrebbero al costo di produzione. Ipoteticamente dai 140$ potremmo tirare via 30$ di profitti.Se poi venissero progettati che so, dalle università di ingegneria elettronica del Paese (e penso che in India ce ne siano e coi fiocchi), non ci sarebbero neppure le royalties da pagare. Facciamo -20$.Semplificazione del design. Via completamente la tastiera, l'unica parte mobile è un appoggio posteriore a mo' di cornice, e ovviamente tastiera touchscreen. -15$.Infine c'è l'effetto dell'economia di scala. In India ci sono un miliardo e rotti di persone. Se il 20% dovesse acquistarne uno (e parliamo di una penetrazione 4 volte inferiore a quella dei cellulari) sarebbero più di 200 milioni, ossia il doppio delle Playstation 2 prodotte nell'arco di svariati anni per tutto il mondo.Quindi i costi fissi sparirebbero una volta spalmati lungo tutta la produzione, e simili numeri giustificherebbero l'adozione di fabbriche altamente automatizzate. In più effetto domino: se costa poco e funziona, lo comprano altri paesi, e il costo scende sempre di più. -50$.Fantasticando un po' con le cifre il PC di Negroponte made in India verrebbe 140$-30$-20$-15$-50$ = 35$praticamente al costo di un telefono cellulare di fascia bassissima si avrebbe un pc a tutti gli effetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: utopico, però anche solo avvicinarsi
      - Scritto da:
      L'idea è elementare e vincente, il "10 dollari"
      si può leggere come "più economico possibile". Se
      poi non si riesce pazienza. Intanto il PC da 100$
      del mitico Negroponte è diventato da
      140$.

      Però il PC di Negroponte è realizzato da aziende
      private come Quanta per l'assemblaggio, AMD per
      il processore
      ecc...
      Se tali componenti venissero fabbricati da una
      società a partecipazione statale verrebbero al
      costo di produzione. Ipoteticamente dai 140$
      potremmo tirare via 30$ di
      profitti.
      Se poi venissero progettati che so, dalle
      università di ingegneria elettronica del Paese (e
      penso che in India ce ne siano e coi fiocchi),
      non ci sarebbero neppure le royalties da pagare.
      Facciamo
      -20$.
      Semplificazione del design. Via completamente la
      tastiera, l'unica parte mobile è un appoggio
      posteriore a mo' di cornice, e ovviamente
      tastiera touchscreen.
      -15$.
      Infine c'è l'effetto dell'economia di scala. In
      India ci sono un miliardo e rotti di persone. Se
      il 20% dovesse acquistarne uno (e parliamo di una
      penetrazione 4 volte inferiore a quella dei
      cellulari) sarebbero più di 200 milioni, ossia il
      doppio delle Playstation 2 prodotte nell'arco di
      svariati anni per tutto il
      mondo.
      Quindi i costi fissi sparirebbero una volta
      spalmati lungo tutta la produzione, e simili
      numeri giustificherebbero l'adozione di fabbriche
      altamente automatizzate. In più effetto domino:
      se costa poco e funziona, lo comprano altri
      paesi, e il costo scende sempre di più.
      -50$.

      Fantasticando un po' con le cifre il PC di
      Negroponte made in India verrebbe
      140$-30$-20$-15$-50$ =
      35$
      praticamente al costo di un telefono cellulare di
      fascia bassissima si avrebbe un pc a tutti gli
      effetti....ho giusto tra le mani una "ricevuta" di una prestigiosa marca di vestiario:per 100 pezzi (tra maglieria uomo, donna e ladies bag) si arriva all'equivalente di 199 (prz spedizione inclusi dalla thailandia)l'altro ieri avevo tra le mani una "ricevuta" di 50 navigatori satellitari... erano 1150 (sped non inclusa, questa volta)...fai tu il conto ;)
  • Anonimo scrive:
    Dieci euro???
    E per microprocessore che hanno? Uno Zilog Z80? :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci euro???
      Mi correggo, sono dieci... dollari (non euro)! Ma che razza di PC sarà???
      • Anonimo scrive:
        Re: Dieci euro???
        che ci vuole basta fare un pc senza tastiera, con monitor da 2 pollici e qualche processore custom derivato tipo dal PentiumII, e potrebbe anche costare 10 dollari (senza però contare i costi di sviluppo di soluzioni apposite)
        • Anonimo scrive:
          Re: Dieci euro???
          - Scritto da:
          che ci vuole basta fare un pc senza tastiera, con
          monitor da 2 pollici e qualche processore custom
          derivato tipo dal PentiumII, e potrebbe anche
          costare 10 dollari (senza però contare i costi di
          sviluppo di soluzioni
          apposite)Bella risposta, completamente inutile. Complimenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dieci euro???
            la tua invece è molto utile, interessante ed argomentata, ed apporta un grande contributo alla discussione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dieci euro???
          e che sistema operativo ci montano? per forza uno open source (linux) perchè sono la licenza di windows sega-vista costa come 50 di quei cosi :
      • Anonimo scrive:
        Re: Dieci euro???
        - Scritto da:
        Mi correggo, sono dieci... dollari (non euro)! Ma
        che razza di PC
        sarà???Oh be... basta pagare la manodopera 1 millesimo di dollaro l'ora e ci stai dentro alla grande...
        • Anonimo scrive:
          Re: Dieci euro???
          - Scritto da:
          Oh be... basta pagare la manodopera 1 millesimo
          di dollaro l'ora e ci stai dentro alla
          grande...Le case di computer fanno fare tutto in Asia, chissà di quanto aumentano il prezzo da noi.Penso che poi l'India non abbia intenzione di pagare alcun brevetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dieci euro???

            Penso che poi l'India non abbia intenzione di
            pagare alcun
            brevetto.Come è giusto che sia, se le tecnologie hanno più di 5 anni...(cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: Dieci euro???

        Mi correggo, sono dieci... dollari (non euro)!
        Ma
        che razza di PC
        sarà???Ci sarà uindoss vista fornito con il pc ??
      • Anonimo scrive:
        Re: Dieci euro???
        Architettura MIPS, poca memoria solo flash.Video con uscita USB. In pratica l'hardware di un openwrt.Ma con un monitor e una batteria mi sembra impossibile raggiungere l'obiettivo.http://paroledisilicio.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci euro???
      - Scritto da:
      E per microprocessore che hanno? Uno Zilog Z80?
      :|Fosse anche uno Zilog 80... Non gli interesserebbe.Quello che stanno cercando di fare, noi la chiameremmo "calcolatrice avanzata". Un computer che fa poche cose ma sono il 99% delle cose che si usano (a parte i giochi): navigare su Internet, scrivere lettere, fare qualche calcolo.Sul navigare no (non c'era Internet) ma mi ricordo che a scrivere e fare calcoli ci riuscivo benissimo con lo Spectrum. Così come a collegarmi a BBS varie...Quindi l'idea è: diamo a più persone possibili un computer per fare il minimo indispensabile. Chi vuole di più potrà prendersi un fantastico Intel EptaCore con Longhorn e scheda video da 1 Giga... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci euro???
      - Scritto da:
      E per microprocessore che hanno? Uno Zilog Z80? In un PC normale chi fa i microprocessori ci guadagna, chi fa la scatola ci guadagna, chi lo distribuisce ci guadagna ecc.. e sono tutte aziende che fanno il LORO interesse.Se invece tu stato costruisci dei bellissimi capannoni, ci metti degli impiegati para-statali a basso reddito, il prodotto lo distribuisci con i canali dello stato (scuole), i circuiti li fai progettare ai laboratori militari ecc... nessuno ci guadagna ed il prodotto costa pochissimo.E' la stessa cosa con le municipalizzate da noi, abbiamo dato in gestione l'acqua/immondizia ecc.. a ditte private ed adesso ci sorprendiamo se costa molto : ma loro ci volgliono guadagnare !
      • Anonimo scrive:
        Re: Dieci euro???
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        E per microprocessore che hanno? Uno Zilog Z80?


        In un PC normale chi fa i microprocessori ci
        guadagna, chi fa la scatola ci guadagna, chi lo
        distribuisce ci guadagna ecc.. e sono tutte
        aziende che fanno il LORO
        interesse.

        Se invece tu stato costruisci dei bellissimi
        capannoni, ci metti degli impiegati para-statali
        a basso reddito, il prodotto lo distribuisci con
        i canali dello stato (scuole), i circuiti li fai
        progettare ai laboratori militari ecc... nessuno
        ci guadagna ed il prodotto costa
        pochissimo.

        E' la stessa cosa con le municipalizzate da noi,
        abbiamo dato in gestione l'acqua/immondizia ecc..
        a ditte private ed adesso ci sorprendiamo se
        costa molto : ma loro ci volgliono guadagnare
        ! :guarda che stai parlando dell'India, 2a superpotenza mondiale nel 2030 con 1.5G di abitanti con una cultura multimillenaria (altro che le nostre cianfrusaglie di ideologie che durano si e no 2000 anni), non di uno stato occidentale qualunque...ti ricordo inoltre che da sempre in India tendono ad arrangiarsi, (vedi capitolo "sale" nella lotta per l'indipendenza) dovresti vedere che tecnologia spaziale stanno sviluppando: :o è stata definita "con soluzioni bizzarre ed ingegnose" ;)è bene prestare attenzione ai prossimi nuovi protagonisti, invece che di pijarli per il naso... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dieci euro???

      E per microprocessore che hanno? Uno Zilog Z80?
      :|Un arm based, tipo telefonino, può costare quella cifra...
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