YouTube si fa bello

Il portale di videosharing rinnova l'interfaccia e pensa ai consigli musicali. E la via verso la profittabilità dovrebbe presto portare a destinazione

Roma – Questo è un periodo decisamente ricco di novità per YouTube, che dopo aver annunciato la disponibilità dei primi streaming a pagamento e le prime sperimentazioni reali con HTML 5 (che vuol dire video senza Adobe Flash), passa ora al design e a un nuovo servizio di “consigli musicali” offerto agli utenti. Gli esperimenti tecnici fanno scuola, e Vimeo è costretta a seguire annunciando a sua volta un player compatibile HTML 5: ma tornando a YouTube, la cosa più importante è che il portale dovrebbe presto cominciare a generare guadagni per il suo proprietario acquartierato al Googleplex .

In pieno rispetto dello stile minimalista che piace a Google, la rinnovata interfaccia di GoogleTube è ancora più essenziale e priva di fronzoli rispetto a quella precedente: sparisce il sistema di valutazione dei video “con le stelline”, che a quanto pare nessuno usava se non per assegnare il voto maggiore o quello minore, cambiata la modalità di visualizzazione dei “video correlati” che ora è ancora più efficace nel restituire risultati pertinenti a quando desiderato dall’utente.

La parte più significativa del re-design è stata però riservata al player multimediale vero e proprio che, a fronte di una slide sostanzialmente invariata per muoversi attraverso il video, presenta ora comandi rinnovati per scegliere la risoluzione (da 360p fino a 1080 pixel), centrare la finestra di riproduzione o passare alla modalità a pieno schermo. La ricerca di nuovi video durante la visualizzazione non chiude il player, ma si limita a rimpicciolirlo e a riposizionarlo sul lato sinistro dello schermo.

Meno appariscente ma altrettanto significativa è poi l’introduzione del Music Discovery Project and Playlist Creation Tool , un nuovo servizio che prova a imitare Pandora, Songza, Last.fm e simili dando agli utenti la possibilità di andare alla caccia di nuovi artisti e nuovi generi partendo da un nome noto. Al momento i risultati non sembrano ancora del tutto soddisfacenti , ma le potenzialità di questo tipo di servizio visti i numeri in gioco ci sono tutte.

D’altronde ogni fattore può essere utile a far sì che la tanto discussa via alla profittabilità di YouTube porti finalmente a destinazione, e stando alle dichiarazioni che hanno fatto da contorno agli ultimi risultati trimestrali comunicati da Google – trasmessi per la prima volta sul portale di video streaming – quel momento dovrebbe arrivare in un futuro non troppo lontano.

Alfonso Maruccia

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  • Marco Girardi scrive:
    Cambiare tutto? Non all'inizio...
    La transizione IPv4
    IPv6 non avverra' per "sostituzione", ma per implementazione graduale.Le classi di IPv4 assegnate ai provider residenziali cominceranno gradualmente ad essere "NATtate", questo consentira' di continuare ad utilizzare IPv4 per *molti* anni, almeno per chi potra' sopportarne le limitazioni che implica stare dietro a una NAT (direi un vasto numero di utenti che si limita ad utilizzare internet esclusivamente per il "surfing").Chi poi vorra' avere un IP "reale", potra' decidere successivamente e autonomamente la migrazione, dotandosi degli opportuni strumenti hw (se necessari) e sw (se non gia' implementati).Tutti gli altri servizi, a maggior ragione quelli che fanno uso di IP statico, continueranno a funzionare come oggi per un bel po'.In altre parole, il passaggio IPv4
    IPv6 non sara' cosi' "drammatico" o repentino come si possa credere (es: dovro' cambiare router se il mio non supportera' ipv6?), ma avverra' in modo (molt) lento e graduale.(nota personale: cominciare a nattarci tutti su sottoreti separate, magari inizialmente con un pool ristretto di utenti e non in larga scala come avviene con fastweb ad esempio, potrebbe essere un ottima "scusa" per gli ISP nostrani di limitare enormemente il p2p)
    • ullala scrive:
      Re: Cambiare tutto? Non all'inizio...
      - Scritto da: Marco Girardi
      La transizione IPv4
      IPv6 non avverra' per
      "sostituzione", ma per implementazione
      graduale.
      Le classi di IPv4 assegnate ai provider
      residenziali cominceranno gradualmente ad essere
      "NATtate", questo consentira' di continuare ad
      utilizzare IPv4 per *molti* anni, almeno per chi
      potra' sopportarne le limitazioni che implica
      stare dietro a una NAT (direi un vasto numero di
      utenti che si limita ad utilizzare internet
      esclusivamente per il
      "surfing").Il "NAT" su larga scala da molti problemi (scalabilità numero di sessioni aperte memoria necessaria, numero di porte ecc.) non è una soluzione praticabile anche FASTWEB che è l'unico ISP di una certa dimensione a utilizzare questa tecnica ha i suoi problemi e inoltre non ha una base utenza paragonabile a quella di telecom (per non fare nomi).
      Chi poi vorra' avere un IP "reale", potra'
      decidere successivamente e autonomamente la
      migrazione, dotandosi degli opportuni strumenti
      hw (se necessari) e sw (se non gia'
      implementati).
      Tutti gli altri servizi, a maggior ragione quelli
      che fanno uso di IP statico, continueranno a
      funzionare come oggi per un bel
      po'.Guarda che quello che fa il provider rispetto alla possibilità di avere un IPv6 statico (e sottolineo statico) è relativamente irrilevante.Io, ad esempio utilizzo IPv6 (con lo stesso IP) anche quando mi connetto tramite Fastweb (pur essendo dietro NAT ipv4) e addirittura in mobilità (via operatori mobili tipo tre, vodafone ecc.).La cosa è di una comodità inusitata per diversi motivi:Posso usare sip voip (su vodafone devi cambiare la porta perchè cercano di filtrarla... :) ) gli altri (in ufficio) possono fare download dei miei file anche se sono in treno... posso raggiungere il mio portatile (e i miei fissi) ovunque io sia e su qualunque rete sia connesso.E il tutto è veramente comodo e una volta messo in piedi il marchingegno pure facilissimo da utilizzare.

      In altre parole, il passaggio IPv4
      IPv6 non sara'
      cosi' "drammatico" o repentino come si possa
      credere (es: dovro' cambiare router se il mio non
      supportera' ipv6?), ma avverra' in modo (molt)
      lento e
      graduale.Questo invece è senz'altro vero ma non lato ISP, in realtà gli utenti (che lo sappiano o meno) sono "pronti" da un pezzo in termini di O.S. ecc.è il lato ISP che è in ritardo "imbarazzante".

      (nota personale: cominciare a nattarci tutti su
      sottoreti separate, magari inizialmente con un
      pool ristretto di utenti e non in larga scala
      come avviene con fastweb ad esempio, potrebbe
      essere un ottima "scusa" per gli ISP nostrani di
      limitare enormemente il
      p2p)Seh Fresca!come ti ho spiegato questo è very unlikely e il NAT tutto sommato non "aiuta" e non facilita la cosa rispetto alla situazione "normale".Buona giornata e buon lavoro
  • Birba scrive:
    Apple
    Solo Apple ha un OS certificato per far funzionare IPv6 e IPv4 contemporaneamente, e questo succede anche sulle loro macchine consumer.Se hai un Macbook Intel puoi già oggi fare delle prove.Apple, sempre avanti. (apple) (apple)
    • ullala scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: Birba
      Solo Apple ha un OS certificato per far
      funzionare IPv6 e IPv4 contemporaneamente, e
      questo succede anche sulle loro macchine
      consumer.

      Se hai un Macbook Intel puoi già oggi fare delle
      prove.

      Apple, sempre avanti. (apple) (apple)SissìSì tre inchini verso cupertino il muezin ha chiamato!Serve altro?
    • ullala scrive:
      Re: Apple
      - Scritto da: Birba
      Solo Apple ha un OS certificato per far
      funzionare IPv6 e IPv4 contemporaneamente, e
      questo succede anche sulle loro macchine
      consumer.

      Se hai un Macbook Intel puoi già oggi fare delle
      prove.

      Apple, sempre avanti. (apple) (apple)Perfetto!Stanti così le cose non ti sarà difficile fare questa piccola prova per fare vedere a tutti come si fa:scrivi un messaggio di mail a questo indirizzo che ho appena creato per teL'indirizzo è:provaci@provacipure.broker.freenet6.netNon sto scherzando.. lo ho attivato sul serio.Però lo ho lasciato esclusivamente IPv6 ;)Per verifica puoi provare anche a "pingarlo" facendo "ping6 provacipure.broker.freenet6.net"Se riceverò quindi il tuo messaggio (occhio che controllerò che arrivi effettivamente da un indirizzo IPv6 non già registrato a nome di un provider) sai... non è che non mi fido... ma vorrei proprio fare gli applausi a te e non alla persona sbagliata....sapremo tutti che non sei un troll e che grazie al tuo "magico apple" hai potuto settare correttamente (mail compresa) il tuo IPv6 con pochi click. :)Giusto?Su mac è tutto facile no?Quindi dove stà il problema.P.S.Vale anche per tutti gli altri utenti mac e non mac non ho paura di spam tanto entro domani a diciamo.... mezzogiorno...questo indirizzo non esisterà piùFatevi sotto ragazzi! ;)
      • ullala scrive:
        Re: Apple
        Sono le 13 e spiccioli...Non sono arrivati messaggi da parte tua sull'IPv6 predisposto a questo scopo...Prima di bollarti a vita come troll ti lascio altre 8 ore...Poi .... :D- Scritto da: ullala
        - Scritto da: Birba

        Solo Apple ha un OS certificato per far

        funzionare IPv6 e IPv4 contemporaneamente, e

        questo succede anche sulle loro macchine

        consumer.



        Se hai un Macbook Intel puoi già oggi fare delle

        prove.



        Apple, sempre avanti. (apple) (apple)

        Perfetto!
        Stanti così le cose non ti sarà difficile fare
        questa piccola prova per fare vedere a tutti come
        si
        fa:
        scrivi un messaggio di mail a questo indirizzo
        che ho appena creato per
        te
        L'indirizzo è:

        provaci@provacipure.broker.freenet6.net
        Non sto scherzando.. lo ho attivato sul serio.

        Però lo ho lasciato esclusivamente IPv6
        ;)
        Per verifica puoi provare anche a "pingarlo"
        facendo

        "ping6 provacipure.broker.freenet6.net"

        Se riceverò quindi il tuo messaggio (occhio che
        controllerò che arrivi effettivamente da un
        indirizzo IPv6 non già registrato a nome di un
        provider) sai... non è che non mi fido... ma
        vorrei proprio fare gli applausi a te e non alla
        persona
        sbagliata....
        sapremo tutti che non sei un troll e che grazie
        al tuo "magico apple" hai potuto settare
        correttamente (mail compresa) il tuo IPv6 con
        pochi
        click.
        :)
        Giusto?
        Su mac è tutto facile no?
        Quindi dove stà il problema.

        P.S.
        Vale anche per tutti gli altri utenti mac e non
        mac non ho paura di spam tanto entro domani a
        diciamo....
        mezzogiorno...
        questo indirizzo non esisterà più

        Fatevi sotto ragazzi!
        ;)
        • ullala scrive:
          Re: Apple
          Tempo scaduto per i trolloni! :D- Scritto da: ullala
          Sono le 13 e spiccioli...
          Non sono arrivati messaggi da parte tua sull'IPv6
          predisposto a questo
          scopo...
          Prima di bollarti a vita come troll ti lascio
          altre 8
          ore...
          Poi ....

          :D
          - Scritto da: ullala

          - Scritto da: Birba


          Solo Apple ha un OS certificato per far


          funzionare IPv6 e IPv4 contemporaneamente, e


          questo succede anche sulle loro macchine


          consumer.





          Se hai un Macbook Intel puoi già oggi fare
          delle


          prove.





          Apple, sempre avanti. (apple) (apple)



          Perfetto!

          Stanti così le cose non ti sarà difficile fare

          questa piccola prova per fare vedere a tutti
          come

          si

          fa:

          scrivi un messaggio di mail a questo indirizzo

          che ho appena creato per

          te

          L'indirizzo è:



          provaci@provacipure.broker.freenet6.net

          Non sto scherzando.. lo ho attivato sul serio.



          Però lo ho lasciato esclusivamente IPv6

          ;)

          Per verifica puoi provare anche a "pingarlo"

          facendo



          "ping6 provacipure.broker.freenet6.net"



          Se riceverò quindi il tuo messaggio (occhio che

          controllerò che arrivi effettivamente da un

          indirizzo IPv6 non già registrato a nome di un

          provider) sai... non è che non mi fido... ma

          vorrei proprio fare gli applausi a te e non alla

          persona

          sbagliata....

          sapremo tutti che non sei un troll e che grazie

          al tuo "magico apple" hai potuto settare

          correttamente (mail compresa) il tuo IPv6 con

          pochi

          click.

          :)

          Giusto?

          Su mac è tutto facile no?

          Quindi dove stà il problema.



          P.S.

          Vale anche per tutti gli altri utenti mac e non

          mac non ho paura di spam tanto entro domani a

          diciamo....

          mezzogiorno...

          questo indirizzo non esisterà più



          Fatevi sotto ragazzi!

          ;)
  • Silmarillio n scrive:
    ..ma quali sono gli IPV4 attivi???
    ...mi sembra di ricordare che ci sono tantissimi IPV4 assegnati e mai utilizzati (almeno come si leggeva in un articolo di PI di qualche tempo fa); non dimentichiamoci poi di quegli indirizzi IPV4 abbandonati per inutilizzo.Un censimento diverso, forse, risolverebbe l'ingiustificato allarme.
    • andy61 scrive:
      Re: ..ma quali sono gli IPV4 attivi???
      Lo spazio di indirizzamento dell'IPv4 è diviso in 'classi', identificate da A ad E.In particolare, la classe A identifica subnet da oltre 16 milioni di indirizzi (classe B = 65536 indirizzi, e classe C = 256 inidirizzi); le aziende che sono riuscite ad aggiudicarsi tali classi (e soprattutto gli spazi in classe A) dispongono in generale una quantità spropositata di indirizzi rispetto a quelli realmente utilizzati, ma ... ormai sono assegnati a loro.Si potrebbe procedere ad una requisizione coatta degli indirizzi non utilizzati, ma probabilmente verrebbe fuori il finimondo.E comunque si posticiperebbe soltanto il problema.In ogni caso IPv6 non significa soltanto più indirizzi: significa soprattutto uno spazio unico di indirizzi (anche per la telefonia, etc.), nonché servizi integrati nel protocollo di sicurezza, qualità del servizio, etc.Insomma, una rivoluzione epocale in termini di opportunità.
    • ullala scrive:
      Re: ..ma quali sono gli IPV4 attivi???
      - Scritto da: Silmarillio n
      ...mi sembra di ricordare che ci sono tantissimi
      IPV4 assegnati e mai utilizzati (almeno come si
      leggeva in un articolo di PI di qualche tempo
      fa); non dimentichiamoci poi di quegli indirizzi
      IPV4 abbandonati per
      inutilizzo.
      Un censimento diverso, forse, risolverebbe
      l'ingiustificato
      allarme.I blocchi "abbandonati" esistono, ma non sono la soluzione del problema.Innanzitutto per una questione di numero (non sono poi così tanti) poi ci sono questione di policy...Li convinci tu (ad esempio) quelli del DOD che hanno allocato un numero elevato di "classi A" fin dall'inizio a restituire i "buchi" non usati?La vedo complicata no?L'allarme è più che giustficato ed è basato sul "consumo" verificato.Tieni presente che "il colpo di grazia" lo sta dando l'asia.India e Cina erano fino a poco tempo fa quasi irrilevanti ma col progressivo superamento del digital divide hanno superato in un batter d'occhio USA e EUROPA e sono ancora in crescita esponenziale (un conto sono le grandi aree urbane e un conto sono le aree urbane e rurali emergenti).. o pensi che si possa dire a indiani, cinesi e africani "siete fuori festa finita"?Il problema è reale, forse conviene bere piuttosto che affogare!E poi non ci sono difficoltà vere da superare è da tempo che si sa e si sapeva.Fare gli struzzi (quando la soluzione è stata fortunatamente prevista e testata, e provata come funzionante) che scopo ha?Quello di finire nella pancia del leone e ingrassare le iene?
      • crema solare bilboa scrive:
        Re: ..ma quali sono gli IPV4 attivi???
        A quanto sembra ti piacciono proprio tanto le capre, i lupi, struzzi leoni e cameriere.
        • ullala scrive:
          Re: ..ma quali sono gli IPV4 attivi???
          - Scritto da: crema solare bilboa
          A quanto sembra ti piacciono proprio tanto le
          capre, i lupi, struzzi leoni e
          cameriere.E quindi?Scusa ma non capisco cosa tu voglia dire.
  • luciano gemme scrive:
    correva l anno 1987
    all universita, anni 80...si studiava gia l IPv6possibile che si stia ancora aspettando ?
  • pippo pipposki scrive:
    Dubito
    La portante non tutta supporta IPv6, molto gira su IPv4 + MPLS. Non so come faranno tra due anni?
    • . . scrive:
      Re: Dubito
      Dubito anche io, molto e' stato fatto ma se non si fissa un termine nessuno si muove. Per me due anni sono piu' che sufficienti, visto che sono almeno 10 anni che se ne parla ...
    • ullala scrive:
      Re: Dubito
      - Scritto da: pippo pipposki
      La portante non tutta supporta IPv6, molto gira
      su IPv4 + MPLS. Non so come faranno tra due
      anni?Non è determinante come ho già detto in altri post... il fatto che pezzi di rete siano IPv4.MPLS poi non c'entra nulla!
  • lucadjset scrive:
    dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
    ciao a tutti!!! avrei alcune domande da porvi. nel mio caso che possiedo un moden router wi-fi g+ con IPv4 e relativa scheda rete wi-fi g+, sarei costretto a cambiarli entrambi? ma se gli "IPv4" sono quasi teminati e siamo costretti a passave ai "IPv6" non si tratterebbe di una migrazione con lo stesso problema del precedente? vi ringrazio per le vs risposte in anticipo e spero di non essere stato banale.
    • kaihiwatari scrive:
      Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
      Può darsi che non dovrai cambiare nulla. Se il produttore del tuo router rilascerà degli aggiornamenti per il firmware del tuo router riguardanti l'introduzione di IPv6, non ti dovrai preoccupare di null'altro che di aggiornare il firmware del router. Nel caso ciò non avvenga, potresti essere "quasi" costretto a cambiare router nel giro di qualche anno. Le schede di rete wireless non sono coinvolte, in quanto dipendono dalla capacità di installare protocolli sul tuo PC, e se hai Windows Vista o Seven, di certo il tuo PC ha già quei protocolli installati.
      • Andreabont scrive:
        Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
        Aggiungerei anche Linux XD
        • kaihiwatari scrive:
          Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
          Chi utilizza una distribuzione GNU/Linux penso sappia già che IPv6 è supportato, visto che generalmente, chi ne usa una, un minimo di esperienza ce l'ha :)
    • ullala scrive:
      Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
      - Scritto da: lucadjset
      ciao a tutti!!! avrei alcune domande da porvi.
      nel mio caso che possiedo un moden router wi-fi
      g+ con IPv4 e relativa scheda rete wi-fi g+,
      sarei costretto a cambiarli entrambi? ma se gli
      "IPv4" sono quasi teminati e siamo costretti a
      passave ai "IPv6" non si tratterebbe di una
      migrazione con lo stesso problema del precedente?
      vi ringrazio per le vs risposte in anticipo e
      spero di non essere stato
      banale.La risposta breve è no.Perlomeno non necessariamente.Per 2 motivi...il primo perchè non è necessario (in senso stretto) avere un router ipv6 per usare ipv6 una macchina può avere se credi sia un indirizzo IPv4 che un indirizzo IPv6 contemporaneamente(leggi il mio post in materia) e fare tunneling 6to4 senza alcun problema.Il secondo è perchè è probabile che sul tuo router in realtà ci sia installato un linux embedded (la gande maggioranza è così) e probabilmente può già fare ipv6, al più potrebbe essere disabilitato... e in quel caso dovresti probabilmente avere (scaricare) un aggiornamento del firmware.La risposta lunga è "assolutamente no"... però è un pochino più "acking".Su moltissimi routers è installabile (ma è sconsigliabile se non si è esperti a sufficenza) una distro linux embedded che si chiama "OpenWrt".puoi andare sul sito: http://www.openwrt.org/Ti si aprirà un mondo!Ma (ripeto a scanso di equivoci) sono cose da "grandi" non da bimbominkia.Puoi sempre trovare comunque qualcuno "già adulto" che lo fa per te.È comunque ovvio che per passare a ipv6 (mettendolo anche sul router) dovrai come minimo cambiare configurazione... ma quello è un altro film...In generale molto dipende da come è fatta la interfaccia di gestione che il sistema ti mette a disposizione e quali opzioni ha.Senza sapere che router hai (marca modello ecc..) non si può essere più precisi.
      • kaihiwatari scrive:
        Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
        Attento a prendere tutti per esperti :)Dubito che ci siano router tra noi italiani, anche linux embedded, che supportino l'IPv6. Tanto meno credo che un utente nella norma si metta a fare modding sul proprio router, che non è assolutamente roba da tutti.In qualsiasi caso, s'è possibile, è conveniente non utilizzare il tunneling per i motivi che entrambi abbiamo già esposto (vedi dati che devono passare per il relay, quindi lentezza nell'uso pratico).Quando l'IPv6 sarà utilizzato anche dal proprio provider, possibilmente bisognerà cercare di fare il possibile per passarvi nativamente, quindi niente tunneling, che già da adesso e da qualche anno si può fare.@lucadjset: Per quanto riguarda il problema, quello e altri problemi verrebbero risolti praticamente definitivamente. Come ho detto in qualche post precedente, con IPv4 si hanno 4 miliardi di indirizzi in totale, mentre con IPv6 si hanno 666 mila miliardi di miliardi di indirizzi per ogni metro quadrato della superficie terrestre. Se moltiplichi 666 mila miliardi di miliardi per i metri quadrati della superficie terrestre, otterrai il valore totale di indirizzi IPv6 assegnabili. Neanche una buona calcolatrice scientifica ti permetterà di visualizzare tutto il risultato per intero XD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 gennaio 2010 00.13-----------------------------------------------------------
        • ullala scrive:
          Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
          - Scritto da: kaihiwatari
          Attento a prendere tutti per esperti :)

          Dubito che ci siano router tra noi italiani,
          anche linux embedded, che supportino l'IPv6.
          Tanto meno credo che un utente nella norma si
          metta a fare modding sul proprio router, che non
          è assolutamente roba da
          tutti.

          In qualsiasi caso, s'è possibile, è conveniente
          non utilizzare il tunneling per i motivi che
          entrambi abbiamo già esposto (vedi dati che
          devono passare per il relay, quindi lentezza
          nell'uso
          pratico).

          Quando l'IPv6 sarà utilizzato anche dal proprio
          provider, possibilmente bisognerà cercare di fare
          il possibile per passarvi nativamente, quindi
          niente tunneling, che già da adesso e da qualche
          anno si può
          fare.

          @lucadjset: Per quanto riguarda il problema,
          quello e altri problemi verrebbero risolti
          praticamente definitivamente. Come ho detto in
          qualche post precedente, con IPv4 si hanno 4
          miliardi di indirizzi in totale, mentre con IPv6
          si hanno 666 mila miliardi di miliardi di
          indirizzi per ogni metro quadrato della
          superficie terrestre. Se moltiplichi 666 mila
          miliardi per i metri quadrati della superficie
          terrestre, otterrai il valore totale di indirizzi
          IPv6 assegnabili. Neanche una buona calcolatrice
          scientifica ti permetterà di visualizzare tutto
          il risultato
          XDDici?a me risulta che 2^128 sia:340282366920938463463374607431768211456Che dici sbaglio?(rotfl)Quanto ai router qualcosa penso di saperne...La mia azienda è in Italia e fa sistemi embedded (anche per il wireless) e ti posso garantire che li fa "IPv6 Ready".Il "modding (come lo chiami tu) è roba da "adulti"... ma di "adulti" ne conosco diversi anche in Italia... non ti preoccupare.Non importa saper fare una cosa... si può anche farsela fare se la si vuole!Se vuoi cambiare il setup di una fiat con un setup abarth non importa che lo fai tu puoi andare in una officina..L'importante è che sappia perchè lo vuoi fare e a cosa ti serve (quello lo puoi decidere solo tu non l'officina) il resto è del tutto fattibile...
          • kaihiwatari scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            Cito ciò che dice Wikipedia:
            [..] La sua caratteristica più appariscente è il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6 gestisce fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi [..]
            Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi)Se è errato, sarà meglio modificarlo.Per quanto riguarda il mod, ovviamente mi riferivo ad utenti casalinghi che magari potrebbero provare da soli, sfasciando un po' tutto.Poi, non tutti i router possono essere adattati.La tua azienda li fa IPv6 ready? Bene, questo mi rende felice, il punto è che quelli più commerciali, almeno fin'ora, non li ho visti compatibili IPv6 (vedi soprattutto i router che danno in comodato d'uso). Ho detto che "non ne ho visti", ma se effettivamente tra questi, anche se probabilmente solo modelli usciti recentemente, ve ne stanno, non può altro che rendermi felice che tutto stia procedendo.Ah si, chi ha un router in comodato d'uso, quasi di sicuro, dovrà avere degli aggiornamenti per il proprio router, altrimenti lo cambiano...
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: kaihiwatari
            Cito ciò che dice Wikipedia:

            [..] La sua caratteristica più appariscente è
            il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6
            gestisce fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi
            [..]

            Quantificando con un esempio, per ogni metro
            quadrato di superficie terrestre, ci sono
            666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6
            unici (cioè 666 mila miliardi diIn senso stretto lo spazio di indirizzamento di ipV6 è di 128 bit e quindi 2^128 così come quello IPv4 è 2^32.A questo spazio va sottratto (per evidenti motivi) quello degli IP riservati per scopi speciali..Ad esempio il prefisso "fe80" (scopo link locale) e via dicendo...Ma anche lo spazio "riservato" (dato che è comunque usato) è parte della capacità di indirizzamento totale.Il numero "reale" è quindi 2^128 o se preferisci:340282366920938463463374607431768211456Il numero che tu hai scritto e letto (ovunque tu lo abbia letto) è sbagliato se preso alla lettera!Wikipedia dice:"per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi)"Per ogni metro quadrato !Non lo spazio di indirizzamento TOTALE IPv6 che è MOLTO più grande!la notazione corrente si chiama notazione "CIDR" e (se tu avessi letto fino in fondo su wikipedia) avresti visto:http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6" L'indirizzamento in IPv6 Il cambiamento più rilevante nel passaggio dall' IPv4 all' IPv6 è la lunghezza dell'indirizzo di rete. L'indirizzo IPv6, come definito nel RFC 2373 e nel RFC 2374 è lungo 128 bit, cioè 32 cifre esadecimali, che sono normalmente utilizzate nella scrittura dell'indirizzo come descritto più avanti.Questo cambiamento porta il numero di indirizzi esprimibili dall' IPv6 a 2128 = 1632 ≈ 3.4 x 1038"È matematica non è una opinione!Costava poco leggere fino in fondo!No?
            miliardi)

            Se è errato, sarà meglio modificarlo.
            No è errato non leggere fino alla fine!
            Per quanto riguarda il mod, ovviamente mi
            riferivo ad utenti casalinghi che magari
            potrebbero provare da soli, sfasciando un po'
            tutto.

            Poi, non tutti i router possono essere adattati.

            La tua azienda li fa IPv6 ready? Bene, questo mi
            rende felice, il punto è che quelli più
            commerciali, almeno fin'ora, non li ho visti
            compatibili IPv6 (vedi soprattutto i router che
            danno in comodato d'uso). Ho detto che "non ne ho
            visti", ma se effettivamente tra questi, anche se
            probabilmente solo modelli usciti recentemente,
            ve ne stanno, non può altro che rendermi felice
            che tutto stia
            procedendo.Che tu sia o non sia felice poco conta di "marche" di router ipv6 enabled te ne posso citare a iosa non solo quelli che facciamo noi!Ma non siamo qui per fare pubblicità giusto?Stai tranquillo non sono i "prodotti" che mancano sul mercato! il problema che ha un ISP non è reperire il prodotto, il problema è che spesso sono le sue logiche di gestione , i firmware obsoleti che ancora continua a installare e i milioni e milioni di "CPE" (customer premise equipement come li chiano loro) che sono la vera spada di damocle che pende sulla loro testa!E poi hanno (e scusa se è poco) dei problemi di "know-how diffuso" il personale a partire da quello tecnico in senso proprio fino all'operatore del call center sono addestrati da anni a rispondere e gestire i tiket e le configurazioni in logiche "alla ipv4" sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista del business!Il problema dell'IPv6 è un "non problema" se visto dal lato dell'uso sia aziendale che individuale, è invece un problema enorme se visto dal lato "ISP tradizionale" tanto più se si tratta di un ISP di massa (in Italia alla Telecom tanto per capirci).Per questo è bene che invece che il numero maggiore possibile di persone e aziende parta subito e parta prima.Perchè altrimenti si rischia di trovarsi in pieno marasma quando gli ISP saranno con le mani nei capelli e avranno un milione di problemi da risolvere (troppi per seguire in modo decente sopratutto i piccoli clienti).Può darsi che io sia troppo pessimista?Può darsi... ma l'età e l'esperienza mi hanno insegnato che spesso quando tuona poi piove!Per la gente passare a IPv6 da subito è una opzione non trascurabile, e un manager avveduto farebbe bene ad ascoltare dei buoni tecnici e consulenti in merito e pianificare per trovarsi pronto invece che "aspettare GODOT" o che gli ISP gli risolvano il problema (oltretutto il problema degli ISP è diverso dal suo) ...L'alternativa mi sa che sia farsi trovare impreparati e con le brache calate!

            Ah si, chi ha un router in comodato d'uso, quasi
            di sicuro, dovrà avere degli aggiornamenti per il
            proprio router, altrimenti lo
            cambiano...
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            Per precisione (la tastiera mi ha mangiato dei pezzi) i numeri sono:2^128 = 16^32 ≈ 3.4 x 10^38Cioè appunto un numero a 38 cifre!340282366920938463463374607431768211456
          • Kai Hiwatari scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            Scusa se te lo dico... ma io che ho detto? Forse non hai letto il mio post a fondo ;DHo ripetuto più volte 666 mila miliardi di miliardi per metro quadrato di superficie terrestre... ricontrolla pure.Senz'altro gli ISP sono quelli che hanno più rogne di tutti, ma ovviamente qui a molti interessa sapere più la sorte di se stessi ;D
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: Kai Hiwatari
            Senz'altro gli ISP sono quelli che hanno più
            rogne di tutti, ma ovviamente qui a molti
            interessa sapere più la sorte di se stessi
            ;Dè appunto quello che ho detto tra aspettare "godot" e dover fare il passaggio comunque (col rischio di farlo con l'acqua alla gola) e "sbattersi" un pò fin da subito ma potendosi prendere il tempo necessario, fare prove e verifiche fin da subito (cosa possibilissima e fattibilissima qualunque sia la propria dimensione, sia pure con gradi di difficoltà diversi) mi pare che valga la pena di scegliere di partire ora e avere così i tempi per non farsi trovare a brache calate ma anzi con un vantaggio competitivo che (se si è una azienda) può avere il suo peso!
          • FinalCut scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: ullala
            individuale, è invece un problema enorme se visto
            dal lato "ISP tradizionale" tanto più se si
            tratta di un ISP di massa (in Italia alla Telecom
            tanto per
            capirci).
            Per questo è bene che invece che il numero
            maggiore possibile di persone e aziende parta
            subito e parta
            prima.
            Perchè altrimenti si rischia di trovarsi in pieno
            marasma quando gli ISP saranno con le mani nei
            capelli e avranno un milione di problemi da
            risolvere (troppi per seguire in modo decente
            sopratutto i piccoli
            clienti).
            Può darsi che io sia troppo pessimista?
            Può darsi... ma l'età e l'esperienza mi hanno
            insegnato che spesso quando tuona poi
            piove!
            Per la gente passare a IPv6 da subito è una
            opzione non trascurabile, e un manager avveduto
            farebbe bene ad ascoltare dei buoni tecnici e
            consulenti in merito e pianificare per trovarsi
            pronto invece che "aspettare GODOT" o che gli ISP
            gli risolvano il problema (oltretutto il problema
            degli ISP è diverso dal suo)
            ...
            L'alternativa mi sa che sia farsi trovare
            impreparati e con le brache
            calate!Ok mi hai convinto, mettiamo che io domani mattina mi presento in azienda e dicessi, "ok potremmo avere un potenziale problema cerchiamo di prevenirlo e passiamo subito a IPv6"La LAN aziendale è composta da una ventina di Mac (tutti IPv6 ready to go) un paio di PC con XP, Vista e Seven... due router Airport Extreme (come detto IPv6 ready anche quelli) ed un Netgear collegato alla ISDN con IP fisso. Ah si ci sono anche un paio di server una dei quali pubblica per mostrare sul webserver i progressi dei vari lavori ai clienti, servizio FTP un sacco di configurazione di porte, etc, etc...Insomma un quadro standard di una piccola azienda...In poche parole, cosa possiamo fare, perché? con quali problemi/vantaggi? Dobbiamo riconfigurare un sacco di roba? L'unica cosa certa che so è che tutti i client Mac hanno già di loro impostato IPv4 e IPv6 in maniera "automatica" (cioè per IPv4 utilizzano il server DHCP per IPv6 c'è scritto solo automatico/manuale).Anche gli Airport Extreme hanno solo un check da abilitare e scegliere "nodo" o "tunnel" auto/manuale.Ma per il server, i firewall, l'esterno come funziona?(linux)(apple)
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: FinalCut
            Ok mi hai convinto, mettiamo che io domani
            mattina mi presento in azienda e dicessi, "ok
            potremmo avere un potenziale problema cerchiamo
            di prevenirlo e passiamo subito a
            IPv6"Io non voglio "convincere" nessuno faccio delle considerazioni (credo semplici) dettate dalla mia personale esperienza.Se trovi che siano considerazioni giuste tanto meglio.

            La LAN aziendale è composta da una ventina di Mac
            (tutti IPv6 ready to go) un paio di PC con XP,
            Vista e Seven... due router Airport Extreme (come
            detto IPv6 ready anche quelli) ed un Netgear
            collegato alla ISDN con IP fisso. Ah si ci sono
            anche un paio di server una dei quali pubblica
            per mostrare sul webserver i progressi dei vari
            lavori ai clienti, servizio FTP un sacco di
            configurazione di porte, etc,
            etc...

            Insomma un quadro standard di una piccola
            azienda...Si hai ragione, è una situazione tipicamente "soho" (come la chiamano gli americani).In Italia è sicuramente molto comune.

            In poche parole, cosa possiamo fare, perché? con
            quali problemi/vantaggi? Dobbiamo riconfigurare
            un sacco di roba? L'unica cosa certa che so è che
            tutti i client Mac hanno già di loro impostato
            IPv4 e IPv6 in maniera "automatica" (cioè per
            IPv4 utilizzano il server DHCP per IPv6 c'è
            scritto solo
            automatico/manuale).

            Anche gli Airport Extreme hanno solo un check da
            abilitare e scegliere "nodo" o "tunnel"
            auto/manuale.

            Ma per il server, i firewall, l'esterno come
            funziona?

            (linux)(apple)Beh, non è difficilissimo, è una delle situazioni più favorevoli (in linea di principio).Non posso qui.. (non c'è lo spazio e forse non è neppure il caso di farlo) farti (senza sapere i dettagli) la configurazione punto per punto della tua specifica situazione.Posso dirti a grandi linee alcuni passaggi.1) Il DNS... va aggiunto il record AAAA per l'indirizzo/gli indirizzi IPv6 che userai.2) Scegli il metodo di tunneling che vuoi usare (ad sempio quello col prefisso 2002 che ho illustrato in altri post come prima opzione).Questo metodo ha il vantaggio di non richiedere un tunnel broker esterno.Ma (okkio alla merla!) occorre che la macchina che usi da gateway sia anche quella "esterna" che fa il forwarding dei pacchetti dalla e per la tua rete.In caso tu non possa fare così passa ad un tunnel broker (go6, hurricane electric, sixxs ecc..) nel tuo caso eviterei teredo/miredo.3) Il firewall è presumibilmente la cosa più complessa perchè dipende molto da cosa hai scelto di fare al punto 2.In generale ti occorre un firewall "nativamente" ipv6 perchè in caso contrario ti toccherebbe di dire al firewall (che fosse solo ipv4) semplicemente di lasciar passare TUTTI i pacchetti IPv6 indistintamente senza potere applicare filtri dato che non ha possibilità di analizzarli.Dai al gateway esterno un IPv6 (a seconda del metodo) per la interfaccia esterna e uno per quella interna e in modo che le macchine della tua rete lo possano usare come router ipv6 e ipv4 dopo avere aggiunto sulle macchine della tua rete quell'ipv6 come default route (non cambiare la parte ipv4 della default route).Tieni presente comunque che gli indirizzi IPv6 della tua rete (a differenza di quelli IPv4) sono molto più difficili per un attaccante (esterno) da trovare, fare lo scanning (come fanno abitualmente i wannabe) dello spazio di indirizzamento di una subnet ipv6 è (per un fatto ovvio di vastità) è virtualmente infattibile.Con questo non voglio dire che tu non debba usare il FW ma solo che hai un fattore di sicurezza non trascurabile in più.Sulle mie reti (neanche quella di casa) non ho mai visto tentativi di break a carico degli indirizzi IPv6 (evidentemente è ancora "troppo presto" per trovare chi "si da la pena" di provarci).Per il resto valgono le "normali" precauzioni (niente porte aperte che non servano... ecc. ecc.)Vantaggi .. molti..Ad es. SIP/VOIP in peer to peer non è più un problema, hai tutti gli IP che vuoi, configurazione multicasting (in ipv6 si chiama anycasting) finalmente "facile" ecc. ecc.Ovviamente non posso entrare nei dettagli specifici della tua rete, non qui e non senza conoscerli.Ti consiglio di fare qualche prova (dopo esserti documentato) o di trovare uno competente che ti possa dare una mano se non te la senti da solo.Spero di esserti stato utile (almeno in parte).
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: FinalCutScusa ho dimenticato una cosa importante e che ritengo davvero un buon consiglio.Non so quali siano le tue conoscenze in materia, ma immagino siano da "beginner" nel campo ipv6.SE è così (e ripeto SE) ti consiglio di andare sul sito:http://www.he.net/Sulla pagina troverai in bella evidenza un riquadro con scritto (vado a memoria non prendermi alla lettera) + o -Free ipv6 certifications...e relativo link.. (almeno mi pare) se non è esattamente così cerca lo dovresti trovare facilmente.Segui il link e fai i passi (test, domande risposte, prove pratiche) che ti guideranno passo passo ad ottenere un ragionevole caso di test e di prova.Tieni presente che:Ti illustra il metodo via Tunnel broker (ma non importa potrai poi dopo passare a quello che ti ho suggerito se per te è possibile).La "certificazione" non ha nessun valore ... ma ti mette in condizione di fare prove e test prima di lanciarti su terreni su cui potresti essere digiuno...Coi test invece puoi verificare un percorso "ragionevole" e se quello che pensi è fattibile.Certo ti tocca "sbatterti" un pochino.. ma ci sono delle belle "video lessons" che puoi seguire (se fai il download tieni presente che sono in mpeg4/h264 ma non penso che sia un problema per te i mac che tu dici di avere supportano la cosa).Ma "sbattersi" adesso è (ripeto) meglio che sbattersi comunque (e magari per forza) dopo con l'acqua alla gola!Auguri..e buona fortuna.
          • FinalCut scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            Ok, grazie della risposta, sei andato anche ben oltre le "in poche parole" :Dche ti avevo chiesto.Suona comunque piuttosto complicato e il tuo consiglio di non farsi cogliere con le brache abbassate non è da sottovalutare.Ciao grazie(linux)(apple)
          • gruppolo scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            Ma sei capace a quotare?
          • ullala scrive:
            Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
            - Scritto da: gruppolo
            Ma sei capace a quotare?No
        • a n o n i m o scrive:
          Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
          - Scritto da: kaihiwatari
          Attento a prendere tutti per esperti :)

          Dubito che ci siano router tra noi italiani,
          anche linux embedded, che supportino l'IPv6.da almeno 5 anni la stragrande maggioranza di qualsiasi dispositivo embedded supporta l'ipv6.
      • lucadjset scrive:
        Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
        il modem router wi-fi è della belkin54 g+ modello F5D7632-4. fammi sapere se supporta l'ipv6
        • gruppolo scrive:
          Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
          Da solo non sei capace a capirlo?
        • ullala scrive:
          Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
          - Scritto da: lucadjset
          il modem router wi-fi è della belkin54 g+ modello
          F5D7632-4. fammi sapere se supporta
          l'ipv6In teoria il router belkin supporta ipv6 (dico in teoria perchè non lo ho mai usato).E lo supporta nativamente...Prevede mi pare sia tunnel ISATAP che DHCPv6.Inoltre se non ricordo male è pure tra quelli che si possono "moddare" (volendo) con OpenWrt.Sul manuale dovresti trovare le indicazioni opportune.E sulla rete ciò che riguarda OpenWrt.Quindi non dovresti avere problemi se sai quello che fai e lo fai correttamente.
    • gruppolo scrive:
      Re: dubbi in merito gli "IPv4 e 6"
      Tu quando sarai fuori dal tunnel?
  • ullala scrive:
    IPV6 e transizione mi fanno notare che..
    Ho appena postato sull'argomento...Un paio di amici che mi conoscono mi hanno fatto notare che sarebbe stato meglio se avessi iniziato un thread invece che postare (come ho fatto) una risposta ad una domanda.Con titubanza li accontento e mi scuso con chi si troverà nel caso a leggere 2 volte la stessa cosa... è una presuntuosa autocitazione.. e non si dovrebbe fare!Rispondo a te e indirettamente anche a "kaihiwatari" che spero mi perdonerà se parto da te anzichè da lui.Dunque...La domanda che fai non ha una sola risposta, perchè dipende molto da...te!Non dal provider in modo diretto (o almeno non generalmente e comunque molto meno di quanto si ritenga).Non dal router che usi (a meno che tu o il provider non filtriate certe porte).Dipende più che altro dal tuo O.S.In linea di principio hai i seguenti casi (faccio i più diffusi).1) XP (supporta ipv6 e la compatibilità ipv6/ipv4) ma è non molto "user friendly" da configurare in tale modo.2) Vista supporta "nativamente" quanto sopra (ipv6 e comptibilità IPv4) e può essere configurato in modo "semiautomatico" via un protocollo di tunneling specifico che si chiama TEREDO.3) Mac OSX ipv6 e ipv4 "nativi" (come ogni sistema BSD-derived) va configurato opportunamente ma devi sapere bene ciò che fai.4) Linux è a doppio stack... + o - vale lo stesso discorso che vale per Mac OSX e BSD, ma con alcune differenze minori.5) Unix vari e BSD (purchè recenti) stesso discorso di Mac OSX e freeBSD.E passiamo alle decisioni da prendere:Caso 1: (un po più "hacker figo"... per chi ci crede...)Hai un IPv4 pubblico... (non ho detto statico... ma pubblico) puoi decidere in questo caso (se hai configurato/abilitato correttamente il tuo sistema per l'uso del doppio stack) di "trasformare" il tuo ipv4 in un indirizzo pubblico ipv6.Ad esempio prendiamo un IPv4 tipo quello di .. diciamo "www.inps.it" ovvero "94.86.41.16" (così non facciamo torto o pubblicità a nessuno).Se il tuo ip è (cosa ovviamente non vera) 94.86.41.16 e hai deciso di utilizzare questo metodo basterà fare il seguente conto:94.86.41.16 = 2002:5e56:2910::1Cosa è questo numerello?la prima parte (2002) è il prefisso IPv6 "speciale" riservato per la traduzione (compatibilità) in ipv6 dei "vecchi IPv4) e quindi va assunto come dato fisso in questo caso.Le seconde 2 parti (5e56:2910) sono banalmente la traduzione HEX dei numeri del tuo indirizzo IPv4 (94.86.41.16).La terza parte (::1) significa che da li fino al 1 finale (il primo numero della classe di indirizzi ipv6 che userai) sono tutti zeri.Morale avrai a disposizione tanti indirizzi PUBBLICI (2002:5e56:2910::1,2002:5e56:2910::2, 2002:5e56:2910::3 e così via) quanti sono i bit di quella classe (48) ovvero hai "magicamente" a disposizione 2 alla 48 IP PUBBLICI.A questo punto non ti resta che assegnare ad una interfaccia virtuale di tunnel (ipv6 in ipv4) il tuo IP così calcolato e sistemare il routing (con i comandi che il tuo sistema usa) e il gioco è fatto.Il tuo sistema parlerà "automaticamente" i ipV4 con gli host IPv4 e in IPv6 (via tunnel IPv4) con i sistemi IPv6.Il tutto a patto che tu non abbia filtri sul tuo router/modem o quello del provider.Caso 2: (metodo semi-niubbo... non difficile ma devi pensare un minimo)Non vuoi (o non puoi perchè non ce lo hai o sei dietro un NAT) usare il tuo "vecchio" IPv4 pubblico...Puoi usare TEREDO (sistemi win).o MIREDO (versione di teredo per i sistemi *nix)http://www.remlab.net/miredo/Informazioni le trovi anche qui..http://en.wikipedia.org/wiki/Teredo_tunnelingPoi segui i link e googla (è più facile di come sembra non ti fare XXXXXXX!)Caso 3: (il metodo più niubbo)Vai su un sito di un un tunnel broker Ipv6 (go6.net o sixxs.net o www.he.net) scarica il client giusto per il tuo O.S. segui pedissequamente le istruzioni, registrati ... e hai fatto!Personalmente ti consiglio go6.net (mi pare il più semplice di tutti... parere personale eh..).In tutti e tre i casi avrai una macchina con un IPv6 PUBBLICO (occhio raggiungibile dall'esterno!) e andrai in protocollo IPv6 e ipV4 contemporaneamente e senza bisogno di nessuno (il tuo provider può essere solo ipv4 e il tuo router funzionare solo in ipv4)....Bello no?...Miracoli degli RFC... ;)
    • kaihiwatari scrive:
      Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
      (Eh si, ma io non mi sono accorto che hai risposto con una nuova discussione e quindi ho risposto... ._., dovevi modificare il tuo precedente messaggio...!Riscrivo qui e modifico il precedente messaggio...)Ma è già così.Passare dall'IPv4 all'IPv6 non è mica un giochino, ne una cosa da fare in pochi mesi.Sono state ideate, da anni, dei sistemi per poter transitare pian piano alla nuova rete, con un metodo più o meno "indolore", rispetto al passaggio totale al nuovo protocollo.Teredo è uno di questi, e mi sembra anche uno dei più azzeccati, perché molti utenti sono dietro NAT che condivide un unico indirizzo ip per tutti gli utenti della rete locale. Praticamente il client mette tutto il pacchetto IPv6 dentro una scatola, e la manda tramite IPv4 ad un server collegato nativamente in IPv6 che apre la scatola, e immette il contenuto nella rete IPv6, dopodiché i dati che il server riceve dal destinatario li impacchetta di nuovo, e li manda tramite IPv4 al client. Questa è una spiegazione banale, ovviamente, ma per sapere in modo specifico come funziona esiste wikipedia e altri siti.Ho da dire qualcosa sui tuoi "casi", che non sono altro dei metodi implementati (e coesistenti) per la transizione al nuovo protocollo v6:-Caso 1-Io sapevo che fosse "ffff" il numero hex che corrisponde alla mappatura dell'indirizzo IPv4 in IPv6 in caso di dual stack. Quindi il mio indirizzo ip attuale ("94.163.109.48") può essere "contattato" da un altro utente IPv6 in due modi: utilizzando l'ipv4 mapped address, ovvero ponendo le prime 5 cifre a 0, e poi una ad FFFF, e poi inserendo l'indirizzo IP in forma esadecimale, quindi il risultato sarebbe ("0:0:0:0:0:FFFF:5EA3:6D30", o più semplicemente "::FFFF:5EA3:6D30"); l'altro modo è ipv4 compatible address, semplicemente scrivendo "::94.163.109.48", ovvero con il prefisso "::".Quello che hai scritto te, come indirizzo ip, mi ricorda un po' il tunneling con il protocollo Teredo. Ah si, Teredo è un protocollo con un programma client/server per sistemi Windows, mentre Miredo è un software per Linux e MacOS del client/server di Teredo.-Caso 2-Ciò lo considero più "niubbo" del caso 3. Il protocollo Teredo è già implementato in Windows XP e successivi. La cosa più importante è proprio che gli utenti non debbano assolutamente fare nulla: infatti è così. Su Windows XP il client Teredo è già implementato insieme all'IPv6, così da connettersi automaticamente ad un indirizzo IPv6. Su Windows Vista non funziona. Mi ricordo che anni fa c'ho sclerato parecchio, arrivando alla conclusione che su Vista non funzionasse. Infatti poi, cercando su internet, ho trovato qualcuno che lamentava lo stesso problema.Stavo per scrivere di non aver provato su Seven, così ho appena provato e sono contento di vedere che funziona. Provate anche voi a scrivere in riga di comando "ping ipv6.google.com -6" se avete Vista/Seven, mentre per XP è "ping6 ipv6.google.com". Se il server di Google viene risolto (ovvero, vi restituisce un indirizzo IPv6 corrispondente al dominio) e i pacchetti "ritornano", vuol dire che siete connessi in IPv6 tramite il protocollo Teredo, senza magari neanche saperlo. ------ Come attivare IPv6 su Windows XP (Vista e successivi sono già attivi di default)Ah, su Windows XP bisogna installare il protocollo, basta far clic destro sulla propria connessione di rete, poi cliccare su "Proprietà", e poi mettere "Installa", scegliere "Protocollo" e mettere "TCP/IP Microsoft versione 6", ci impiegherà un po' di secondi per installarlo, poi basta mettere a tutto "ok", ed è fatta.-Caso 3-Questo lo considero più complesso. Generalmente bisogna registrarsi e non tutti hanno voglia di perdere tempo in ciò, che poi dovrà essere soltanto temporaneo. Teredo è il metodo giusto, a mio parere.Per il resto che hai detto, si, bello che si può già usare così l'IPv6 :), ma i provider DEVONO sbrigarsi a supportare nativamente l'IPv6. Perché? Considero 2 motivi principali:1°- Gli indirizzi IPv4 finiranno presto, ed infatti Teredo ed il resto NON risolvono il problema degli IPv4 che stan finendo, ma più che altro tentano di ammorbidire il passaggio da uno all'altro.2°- Teredo crea un traffico di rete immenso: non intendo dal nostro PC al client Teredo, ma in generale. Tra l'altro, i nostri pacchetti IPv4 con dentro i pacchetti IPv6 sono dai client tutti indirizzati al server (in realtà "relay", ma semplifichiamo...) Teredo, che ovviamente si congestionerà e rallenterebbe tutte le transizioni dei nostri pacchetti. In media, ci dovrebbe impiegare il doppio utilizzare l'IPv6 tramite Teredo che direttamente un pacchetto IPv6 nativo, come un IPv4 nativo. Quindi i problemi stanno anche a livello prestazionale.
      • commento scrive:
        Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
        si dai, abbiamo capito... intervieni ad ogni post.Ti mancano dei fondamenti, te l'ho già detto.Cambia corso :D
      • ullala scrive:
        Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
        segue Non male eh? ;)Questa è un tipo di transizione
        • Kai Hiwatari scrive:
          Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
          Ah! Spetta, c'è un fraintendimento. Quando scrissi quella roba sugli indirizzi IPv4 rappresentati in IPv6, non parlavo di tunneling, ma di un computer collegato nativamente in IPv6 che deve contattare un PC collegato nativamente in IPv4. Ovviamente i tunnel broker, come anche gli stessi provider che assegneranno nativamente in IPv6, avranno dei "prefissi" diversi (per prefissi intendo la parte iniziale degli indirizzi).Per quanto riguarda il resto, il sistema in questione non è mica in ambito "utente casalingo". Infatti, tutto quel che ho detto si riferiva ai normali utenti, che sono loro che non sanno bene di cosa si tratta ed è bene accompagnarli nella retta via. 2^48 di indirizzi ip ad un utente normale non servono di certo XD (direi neanche ad un'azienda: sono troppi)
      • ullala scrive:
        Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
        - Scritto da: kaihiwatari
        -Caso 2-
        Ciò lo considero più "niubbo" del caso 3. Il
        protocollo Teredo è già implementato in Windows
        XP e successivi. La cosa più importante è proprio
        che gli utenti non debbano assolutamente fare
        nulla: infatti è così. Su Windows XP il client
        Teredo è già implementato insieme all'IPv6, così
        da connettersi automaticamente ad un indirizzo
        IPv6. Su Windows Vista non funziona. Mi ricordo
        che anni fa c'ho sclerato parecchio, arrivando
        alla conclusione che su Vista non funzionasse.
        Infatti poi, cercando su internet, ho trovato
        qualcuno che lamentava lo stesso
        problema.
        Stavo per scrivere di non aver provato su Seven,
        così ho appena provato e sono contento di vedere
        che funziona. Provate anche voi a scrivere in
        riga di comando "ping ipv6.google.com -6" se
        avete Vista/Seven, mentre per XP è "ping6
        ipv6.google.com". Se il server di Google viene
        risolto (ovvero, vi restituisce un indirizzo IPv6
        corrispondente al dominio) e i pacchetti
        "ritornano", vuol dire che siete connessi in IPv6
        tramite il protocollo Teredo, senza magari
        neanche saperlo.Teredo funziona benissimo (lo usa in modo trasperente anche qualche programma che fa p2p) in WIN vista.Che sia il modo più niubbo (o meno) non saprei di certo è più semplice del modo n.1I difetti che ha sono però ovvi:1) overhead2) tu (o qualcuno che lo fa in service) devi provvedere un tunnel broker (lato server) che svolga il servizio (protocollo + tunnel) 3) scalabilità limitata.. tutto deve per forza passare dal server che è stato scelto all'inizio della negoziazione da ogni singolo client.L'unico vantaggio (a mio parere discutibile) è che non hai bisogno neppure di un IP pubblico (a patto che le porte per il "protocol" teredo) siano non bloccate ...Rispetto al metodo 1 (dove ti basta almeno un punto con IP pubblico che non sia su NAT) gli svantaggi sono molti!Considerando poi che in IPv6 (per la parte ipv6 ovviamente) il NAT non serve a un fico secco usare TEREDO per qualcosa che non sia una piccola rete o un singolo client "niubbo"... è una colossale e sconsigliabilissima cretinata!Ripeto al più una retina soho o il client singolo per TEREDO.Del resto il problema dell'overhead di teredo (sul relay ecc.) è "killing" se la rete è grossa!


        ------ Come attivare IPv6 su Windows XP (Vista e
        successivi sono già attivi di
        default)
        Ah, su Windows XP bisogna installare il
        protocollo, basta far clic destro sulla propria
        connessione di rete, poi cliccare su "Proprietà",
        e poi mettere "Installa", scegliere "Protocollo"
        e mettere "TCP/IP Microsoft versione 6", ci
        impiegherà un po' di secondi per installarlo, poi
        basta mettere a tutto "ok", ed è
        fatta.

        -Caso 3-

        Questo lo considero più complesso. Generalmente
        bisogna registrarsi e non tutti hanno voglia di
        perdere tempo in ciò, che poi dovrà essere
        soltanto temporaneo. Teredo è il metodo giusto, a
        mio
        parere.

        Per il resto che hai detto, si, bello che si può
        già usare così l'IPv6 :), ma i provider DEVONO
        sbrigarsi a supportare nativamente l'IPv6.
        Perché? Considero 2 motivi
        principali:
        1°- Gli indirizzi IPv4 finiranno presto, ed
        infatti Teredo ed il resto NON risolvono il
        problema degli IPv4 che stan finendo, ma più che
        altro tentano di ammorbidire il passaggio da uno
        all'altro.
        2°- Teredo crea un traffico di rete immenso: non
        intendo dal nostro PC al client Teredo, ma in
        generale. Tra l'altro, i nostri pacchetti IPv4
        con dentro i pacchetti IPv6 sono dai client tutti
        indirizzati al server (in realtà "relay", ma
        semplifichiamo...) Teredo, che ovviamente si
        congestionerà e rallenterebbe tutte le
        transizioni dei nostri pacchetti. In media, ci
        dovrebbe impiegare il doppio utilizzare l'IPv6
        tramite Teredo che direttamente un pacchetto IPv6
        nativo, come un IPv4 nativo. Quindi i problemi
        stanno anche a livello
        prestazionale.L'ultimo metodo io lo ho classificato come "più niubbo" per il semmplice motivo che l'utente non ha nulla da configurare (se ha un solo pc o 2 che vuole usare occasionalmente e anche in mobilità con IPv6) e quindi non può sbagliare!Si sceglie un tunnel broker pubblico di suo gradimento, scarica un programmino (qualunque sistema operativo abbia Linux, Win ecc. in genere lo scarica dal sito del broker) lo lancia... e voilà tutto è finito e funziona....Ovvio che non va bene per le reti grandi e neppure medie o medio piccole... ma per il niubbo è più che bastante...E intanto impara...Impara che può raggiungere il suo PC di casa con un IPv6 anche se è dietro un NAT.Impara che sul suo mobile può avere sempre lo stesso IPv6 fisso anche se usa la famigerata "chiavetta" di un operatore "mobile"... e cambia il suo IPv4 assegnato...Impara (haimè) che essere raggiungibile (almeno in IPv6) pubblicamente ha dei vantaggi ma conviene ripensare la "sicurezza" in modo razionale...Impara che al 99% il suo vecchio firewall ipv4 non funziona più e anzi forse il concetto stesso di firewall con IPv6 va rivisto..Insomma impara non solo il futuro ma anche molte cose che prima non poteva fare e con ipv6 invece sono possibili.Insomma corre qualche rischio in più... ma Impara e questo è un bene!Vale la pena anche di prendere una scottatura (se proprio si deve) perchè i vantaggi ci sono e sono tangibili.Certo in azienda il discorso è diverso... come ho detto non credo ci siano alternative valide al sistema n.1Questo ripeto sulla base della mia esperienza sul campo.saluti
        • kaihiwatari scrive:
          Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
          Ehr, noto il cambiamento di registro... XDOk condivido.... ed ironicamente mi verrebbe da dire... "troppo da imparare?" :)
          • ullala scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
            - Scritto da: kaihiwatari
            Ehr, noto il cambiamento di registro... XDehhh?In che senso?Non credo di aver capito!
          • . . scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
            Sei l'unico veramente competente in materia e ti ringrazio per i post. Ma secondo me hai fatto un po' di confusione. Attualmente le cose sono due:1) Il provider fornisce ipv6, allora non c'e' praticamente niente da fare (se non riconfigurare il router/modem come specificato dal provider)2) Ricorrere ad un broker che fornisce ipv6 incapsulato all'interno di ipv4. Teredo (non lo conosco, ma leggendo i vs post) immagino rientri in questa categoria.Se ho detto cose sbagliate ti prego correggimi, sono alquanto arruginito in materia (ho fatto il corso ipv6 circa 12 anni fa).
          • ullala scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
            - Scritto da: . .
            Sei l'unico veramente competente in materia e ti
            ringrazio per i post. Ma secondo me hai fatto un
            po' di confusione. Attualmente le cose sono
            due:
            1) Il provider fornisce ipv6, allora non c'e'
            praticamente niente da fare (se non riconfigurare
            il router/modem come specificato dal
            provider)
            2) Ricorrere ad un broker che fornisce ipv6
            incapsulato all'interno di ipv4. Teredo (non lo
            conosco, ma leggendo i vs post) immagino rientri
            in questa
            categoria.

            Se ho detto cose sbagliate ti prego correggimi,
            sono alquanto arruginito in materia (ho fatto il
            corso ipv6 circa 12 anni
            fa).Si teredo rientra più o meno nella categoria broker ma con suoi automatismi specifici (e molte complessità inutili).C'è un terzo caso (quello che io ho detto come prima opzione) in quel caso non ti serve ne il broker (sei tu in sostanza il broker) e non te ne frega nulla del provider.Basta che tu disponga di un (almeno uno) IPv4 Pubblico... il resto lo ho già detto in modo sia pure approssimativo.Non è comunque difficile trovare in rete tutte le spiegazioni ben più complete di quelle che posso darti io in un forum.
          • . . scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..

            C'è un terzo caso (quello che io ho detto come
            prima opzione) in quel caso non ti serve ne il
            broker (sei tu in sostanza il broker) e non te ne
            frega nulla del
            provider.

            Basta che tu disponga di un (almeno uno) IPv4
            Pubblico... il resto lo ho già detto in modo sia
            pure
            approssimativo.

            Non è comunque difficile trovare in rete tutte le
            spiegazioni ben più complete di quelle che posso
            darti io in un
            forum.Uhm la cosa non mi convince: ammettiamo di avere un indirizzo IPv4 pubblico, lo converto come da istruzioni in IPv6 e lo assegno ad una interfaccia ipv6 over ipv4. Il problema e' il routing: a chi mandi i pacchetti IPv6 se non a qualcuno che sappia gestirli se non ad un broker?
          • ullala scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
            - Scritto da: . .

            C'è un terzo caso (quello che io ho detto come

            prima opzione) in quel caso non ti serve ne il

            broker (sei tu in sostanza il broker) e non te
            ne

            frega nulla del

            provider.



            Basta che tu disponga di un (almeno uno) IPv4

            Pubblico... il resto lo ho già detto in modo sia

            pure

            approssimativo.



            Non è comunque difficile trovare in rete tutte
            le

            spiegazioni ben più complete di quelle che posso

            darti io in un

            forum.

            Uhm la cosa non mi convince: ammettiamo di avere
            un indirizzo IPv4 pubblico, lo converto come da
            istruzioni in IPv6 e lo assegno ad una
            interfaccia ipv6 over ipv4. Il problema e' il
            routing: a chi mandi i pacchetti IPv6 se non a
            qualcuno che sappia gestirli se non ad un
            broker?Sei tu il broker!e il gestore del tunnel!e sei pure il router!Che tu sia convinto o meno poco importa mi è facile fornirti la prova:eccola:prova a fare:ping6 2002:9726:9f0e::1che è la traduzione di 151.38.159.14Miracolosamente (a patto che tu sia in ipv6) ti risponderà un host!Non è magia!è RFC tutta un altra cosa!
          • . . scrive:
            Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
            - Scritto da: ullala
            Sei tu il broker!
            e il gestore del tunnel!
            e sei pure il router!
            Che tu sia convinto o meno poco importa mi è
            facile fornirti la
            prova:
            eccola:
            prova a fare:
            ping6 2002:9726:9f0e::1
            che è la traduzione di 151.38.159.14
            Miracolosamente (a patto che tu sia in ipv6) ti
            risponderà un
            host!

            Non è magia!
            è RFC tutta un altra cosa!Pingare un indirizzo ipv4 tradotto in in ipv6 non e' una prova. Perche' il pacchetto IP verra' riconvertito in IPv4 prima di uscire dal tuo pc. Prova a pingare un vero IPv6...
    • Calma Interiore scrive:
      Re: IPV6 e transizione mi fanno notare che..
      Finalmente un thread interessante ed istruttivo.Una boccata di intelligenza tra tanti sciocchi post in difesa della propria fede religiosa.
  • Francesco_G scrive:
    2012... la fine del mondo!
    Tanto nel 2012 ci sarà a fine del mondo, quindi inutile preoccuparsi si IPv4/v6...
    • kaihiwatari scrive:
      Re: 2012... la fine del mondo!
      E se, come qualcuno più su disse, la fine del mondo venisse provocata dalla fine degli indirizzi IPv4?Ipotesi fantascientifica (ovvero, non prendetela seriamente, è campata in aria):Tutte le centrali nucleari del mondo vanno in tilt perché non hanno più il loro indirizzo IP. I sistemi di sicurezza cedono, e tutte le centrali del pianeta esplodono contemporaneamente.L'ultimo sopravvissuto della terra dirà "dovevamo implementare l'IPv6 finché c'era tempo...!! T.T"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 gennaio 2010 20.48-----------------------------------------------------------
  • Kiko scrive:
    Non credo
    Nel 1980 circa si cominciò a parlare della fine di IPv4: quindi, se permettete, non credo nemmeno a questa data!
    • kaihiwatari scrive:
      Re: Non credo
      Prevenire è meglio che curare ;)Si è cominciato nel 1980, ma non han mica detto che sarebbero finiti nel 1980...
  • monnalisa monamour scrive:
    è questa l'apocalisse XD
    [yt]3SgioL8mHMQ[/yt][yt]7v9EAIdynEU[/yt] p)
  • Francesco_Holy87 scrive:
    Perplessità
    Ma come funziona questo passaggio? Chi dovrà farlo? Scusate l'inioranza.
    • kaihiwatari scrive:
      Re: Perplessità
      La cosa non parte da noi: finché i nostri provider non abiliteranno il supporto nativo ad IPv6, noi non possiamo fare niente. Utilizzando Windows Vista o Seven, non dovremo installare nulla, mentre per Windows XP bisognerà installare il protocollo (lo può fare pure un bambino, seguendo delle semplici istruzioni), mi pare comunque che sull'SP3 di Windows XP sia già incluso nativamente. Se ci collegheremo con un modem ADSL, il PC riceverà automaticamente un indirizzo IPv6, mentre se utilizzeremo un router, la cosa è leggermente più complessa, e bisognerà configurare o aggiornare opportunamente il proprio router. Generalmente, bisognerebbe impostare la modalità bridge nel router, e configurare una connessione PPoE sul proprio PC (quasi come se fosse una Dial-Up). Probabilmente, vi saranno router ADSL che saranno capaci di connettersi ad internet tramite IPv6, ma per adesso non ne ho visto nemmeno uno.
      • bobby scrive:
        Re: Perplessità
        !Generalmente, bisognerebbe impostare la modalità bridge nel router, e configurare una connessione PPoE sul proprio PC (quasi come se fosse una Dial-Up)!Come mai questo passo in dietro?
        • Kai scrive:
          Re: Perplessità
          Premetto che parlavo dei router che abbiamo adesso: se non vogliamo cambiarli, dobbiamo adattarli. Nel caso in cui il produttore non rilasci degli aggiornamenti (il 90% delle volte, ovvero quando non sono gli ultimi prodotti usciti in commercio, quando è un'azienda valida), bisognerà trovare un modo per poter usare il proprio router ancora... e siccome nativamente il proprio router non supporta l'IPv6 e, come già detto, nel caso in cui non ci stanno aggiornamenti del firmware, penso che l'unico modo sia oltrepassare il NAT del router. L'unico modo possibile da alcuni router è quello di fare da "ponte" tra il modem adsl integrato e il proprio PC. Attenzione che non ho detto che è Dial-UP, ma quasi come se lo fosse, in quanto il computer risulterà connesso direttamente ad internet. Il protocollo di connessione è PPoE, e su Windows XP è chiamata "Connessione a banda larga con immissione di nome utente e password". Non lo chiamerei esattamente "passo indietro", lo chiamerei "risparmiare i soldi di un nuovo router, per chi non se lo può permettere".Il router ADSL, per come lo conosciamo oggi, è nato proprio per l'esigenza di non utilizzare un indirizzo ip univoco pubblico per ogni dispositivo connesso alla rete, in quanto se non fosse esistito ciò, gli IP disponibili sarebbero già finiti da parecchio tempo. Quello che ha permesso di far usare alla gente meno IP si chiama NAT. Con l'introduzione dell'IPv6, praticamente non sarà più necessario l'uso del NAT e SPERO che quindi fastweb ne faccia finalmente a meno. Il NAT. per com'è usato, io la considero l'offesa ai creatori di internet, in quanto non permette più ad ogni singola postazione connessa ad internet di essere "visibile" nella rete. Sono discorsi un po' complessi, e comunque wikipedia ne parla, mi pare. I nuovi router IPv6, tecnicamente, non dovrebbero avere un NAT per com'è ora(ovvero, condividere un solo indirizzo pubblico con tutti i pc collegati ad esso), ma un'assegnazione di un indirizzo IP pubblico ad ogni PC connesso, così che, anche all'interno di una rete lan, ogni dispositivo connesso (quindi ogni pc) abbia un indirizzo ip pubblico, raggiungibile da qualsiasi altro punto della rete.
          • claudio.caprara scrive:
            Re: Perplessità
            sintetico e chiaro , grazie :-)
          • kaihiwatari scrive:
            Re: Perplessità
            OT---Ehr, io direi che la fastweb ha voluto semplicemente risparmiare l'acquisto di indirizzi ip, tant'è che offre il servizio di IP pubblico, ma a dei costi IMPOSSIBILI. Semplicemente si fa pagare tanto per un servizio che equivale alla metà rispetto agli altri provider.La "sicurezza" è una scusa. Basta avere un firewall sul proprio PC (da Windows XP SP2 in su è di default attivo con una discreta sicurezza, ottima sia in Windows Vista che in Windows Seven), ed i router che offrono gli altri provider offrono comunque lo stesso, se non più alto, livello rispetto a fastweb. Se non hai un firewall nel tuo pc connesso alla rete fastweb, sei vulnerabile agli attacchi di chi sta nella tua stessa rete fastweb.
          • anonimo scrive:
            Re: Perplessità
            Ehr, io direi che la fastweb ha voluto
            semplicemente risparmiare l'acquisto di indirizzi
            ip, tant'è che offre il servizio di IP pubblico,In realtà fastweb gli ip li poteva avere gratis. Ha voluto fare così per evitare che i privati mettessero su dei server con ip pubblico. Riguardo ai vantaggi sulla sicurezza, non ci sono. Sulla rete interna ci sono milioni di clienti e i virus si spargono molto rapidamente. Mi pare fra l'altro che ora venga assegnato un ip pubblico dinamico ai clienti, però non so se l'hanno fatto solo in via sperimentale. Un ip pubblico ma sempre dietro NAT, quindi il computer del cliente se diventa un server casalingo non sarà accessibile al di fuori di fastweb. Internamente invece diventa accessibile con il solito ip privato.
          • Kai Hiwatari scrive:
            Re: Perplessità
            Gratis? Questo non lo so di per certo, ma gratis è una parola che, tra le aziende, non mi pare possa esistere.Si infatti, sapevo benissimo che la sicurezza era tutta una scusa.Quindi, secondo ciò che hai detto te, han fatto ciò soltanto per non sovraccaricare il proprio collegamento con la dorsale internet con i programmi P2P e altre robe del genere... ed effettivamente ciò non mi meraviglia...
          • anonimo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: Kai Hiwatari
            Gratis? Questo non lo so di per certo, ma gratis
            è una parola che, tra le aziende, non mi pare
            possa
            esistere.
            Sì Marco D'Itri e altri del settore hanno più volte detto che Fastweb poteva avere indirizzi ip in abbondanza. Dovevano solo motivare la richiesta.
            Si infatti, sapevo benissimo che la sicurezza era
            tutta una
            scusa.

            Quindi, secondo ciò che hai detto te, han fatto
            ciò soltanto per non sovraccaricare il proprio
            collegamento con la dorsale internet con i
            programmi P2P e altre robe del genere... ed
            effettivamente ciò non mi
            meraviglia...Probabilmente anche perché volevano vendere i loro servizi di hosting/housing.
        • Massimilian o Adamo scrive:
          Re: Perplessità
          - Scritto da: bobby
          !Generalmente, bisognerebbe impostare la modalità
          bridge nel router, e configurare una connessione
          PPoE sul proprio PC (quasi come se fosse una
          Dial-Up)!

          Come mai questo passo in dietro?E' un doppio passo indietro, se vogliamo: IPv6, nella sua struttura, somiglia all'IPX di Novell :-)Ma è anche un passo verso la semplificazione: il NAT era stato ideato per far fronte al problema degli IP4 che continuavano a mancare all'appello.Chiaramente, con questa modalità i PC delle reti domestiche saranno esposti singolarmente, e il router tornava anche utile nella funziona di firewall centralizzato.Tutto questo a livello aziendale comporterebbe rischi e credo quindi che in quel caso le modalità di connessione dovrebbero essere differenti.In questo caso credo che mancherà proprio la connessione fisica verso l'esterno, e ci si appoggerà quindi a relay interni, che potranno essere un proxy per la navigazione web, e i servizi di posta interni per la mail.
          • kaihiwatari scrive:
            Re: Perplessità
            Beh le reti NetWare, con il suo IPX, sono simili anche all'IPv4... solo che TCP/IP ha fatto più popolarità e quindi IPX è caduto in disuso. Lo spazio di indirizzamento è comunque diverso: se non mi sbaglio, 32 bit IPv4, 80 bit IPX, 128 bit IPv6.IPv4 consente al massimo 4 miliardi di indirizzi, che sembrano tanti ma già da tempo ci si è accorti che sono pochi, e che molto presto finiranno.IPv6 dovrebbe totalmente abbattere questo problema per sempre: con i suoi 666 mila miliardi di miliardi di indirizzi per metro quadrato di superficie terrestre [cit. Wikipedia], ognuno di noi praticamente potrebbe avere una quantità immensa di indirizzi IP: considero il numero vicino ad "infinito". Cosa ce ne dobbiamo fare di tutti questi indirizzi ip ovviamente è una domanda che un po' tutti si potranno fare, sono davvero troppi rispetto a quanti ne servono effettivamente. Almeno, in questo modo, ci sarà conXXXXX di "personalizzare" ed identificare al meglio i singoli indirizzi ip: da ogni gruppo di cifre si potranno ricavare dettagli importanti come quale provider abbiamo, che dispositivo stiamo utilizzando (se un cellulare, un pc, ecc...), ed ognuno di noi avrebbe tantissimi indirizzi IPv6 a disposizione, da utilizzare come ci pare.Il mio discorso sulla modifica dei router odierni era solo per un punto di vista economico :)L'ho detto per evitare che qualcuno si buttasse lì, nel dire "Ah! Si trovano di tutto per farci spendere soldi! E' tutta questione di business!", mentre non lo è perché va a vantaggio pure nostro.Ovvio che ognuno di noi potrà spendere i soldi nell'acquisto di un nuovo router che ci farà pure da firewall, anche se credo che i PC connessi direttamente ad internet già con il solo firewall di Windows, salvo utenti che fanno entrare virus praticamente di loro spontanea volontà, sono praticamente sicuri. La diversità sta nella facilità di configurazione, che nel configurare anche già l'attuale NAT dei propri router non è una cosa facile ed immediata per la maggior parte degli utenti.Il livello aziendale non l'ho totalmente incluso nel mio discorso: ovviamente loro sapranno adottare le misure necessarie, e ovviamente non il sistema che ho suggerito io.
          • commento scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: kaihiwatari
            IPv6 dovrebbe totalmente abbattere questo
            problema per sempre: con i suoi 666 mila miliardi
            di miliardi di indirizzi per metro quadrato di
            superficie terrestre [cit. Wikipedia], ognuno diCazzarola, ma non avevi detto che ti stai certificando? Mi sa che ti stanno ciullando i soldi :DSai che differenze ci sono tra bytes interi, long, double eccetera (signed e unsigned, ovviamente)?Sarà che stai facendo qualche corso... ma ti mancano delle basi.Meglio parlare con cognizione di causa su certe cose ;)Ma tanto qui, su PI, si fa a chi la spara più grossa e trolleggiamo, sbruffoneggiamo quanto casso ci pare. :D
          • Massimilian o Adamo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: kaihiwatari
            Beh le reti NetWare, con il suo IPX, sono simili
            anche all'IPv4... solo che TCP/IP ha fatto più
            popolarità e quindi IPX è caduto in disuso. Lo
            spazio di indirizzamento è comunque diverso: se
            non mi sbaglio, 32 bit IPv4, 80 bit IPX, 128 bit
            IPv6.ah, non mi ricordo più quanti bit fosse IPX.Forse mi riferivo più che altro alla sua struttura esadecimale.
      • ruppolo scrive:
        Re: Perplessità
        Tutti gli Airport possono, da anni. Apple è sempre avanti.
        • ullala scrive:
          Re: Perplessità
          - Scritto da: ruppolo
          Tutti gli Airport possono, da anni. Apple è
          sempre
          avanti.Hai poco da vantarti Apple non è certo "più avanti" per quanto riguarda IPv6.I sistemi su cui è stata fatta la sperimentazione prima e la implementazione di riferimento poi sono FreeBSD e Linux, per l'esattezza più il primo che il secondo.Apple è arrivata a cose fatte, e fatte da un pezzo!IPv6 è molto ma molto più vecchio di quanto la gente non sia portata a pensare!Lascia perdere e parla di quello che conosci che fai miglior figura!
          • ruppolo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: ruppolo

            Tutti gli Airport possono, da anni. Apple è

            sempre

            avanti.

            Hai poco da vantarti Apple non è certo "più
            avanti" per quanto riguarda
            IPv6.
            I sistemi su cui è stata fatta la sperimentazione
            prima e la implementazione di riferimento poi
            sono FreeBSD e Linux, per l'esattezza più il
            primo che il
            secondo.
            Apple è arrivata a cose fatte, e fatte da un
            pezzo!
            IPv6 è molto ma molto più vecchio di quanto la
            gente non sia portata a
            pensare!
            Lascia perdere e parla di quello che conosci che
            fai miglior
            figura!Conosco che Windows ha implementato ipv6 ANNI dopo OS X, conosco che da ANNI le basi Airport supportano IPv6, compreso il tunneling.Ma se vuoi continuare il discorso, facciamo le dovute ricerchine e fissiamo le DATE PRECISE. Vuoi fare una figura barbina? Non hai che da accettare la proposta...
          • ullala scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            - Scritto da: ruppolo


            Tutti gli Airport possono, da anni. Apple è


            sempre


            avanti.



            Hai poco da vantarti Apple non è certo "più

            avanti" per quanto riguarda

            IPv6.

            I sistemi su cui è stata fatta la
            sperimentazione

            prima e la implementazione di riferimento poi

            sono FreeBSD e Linux, per l'esattezza più il

            primo che il

            secondo.

            Apple è arrivata a cose fatte, e fatte da un

            pezzo!

            IPv6 è molto ma molto più vecchio di quanto la

            gente non sia portata a

            pensare!

            Lascia perdere e parla di quello che conosci che

            fai miglior

            figura!

            Conosco che Windows ha implementato ipv6 ANNI
            dopo OS X, conosco che da ANNI le basi Airport
            supportano IPv6, compreso il
            tunneling.

            Ma se vuoi continuare il discorso, facciamo le
            dovute ricerchine e fissiamo le DATE PRECISE.
            Vuoi fare una figura barbina? Non hai che da
            accettare la
            proposta...Si dai accetto la proposta...Ma windows lo hai nominato tu (non io) quindi non tediarmi con windows io ho detto una cosa molto precisa e non smentibile storicamente!Se ci vuoi provare accomodati!Apple è arrivata ben dopo freeBSD e ben dopo Linux (e quindi ANCHE, ma non solo, dopo ai routers basati su questi sistemi).Tutti gli "early projects" riguardanti IPv6 (compreso i periodi di sperimentazione durante i quali si sono scritti o emendati gli RFC relativi) sono stati realizzati su base "open source".E chi ti scrive conosce bene la storia non fosse altro che per avervi (nel suo piccolo) partecipato in termini di Working Group IETF.Ma se credi accomodati pure!
          • ruppolo scrive:
            Re: Perplessità
            Guarda carino che io ho parlato SPECIFICATAMENTE di AIRPORT, ovvero dei router di Apple. Che NON sono i router pubblici di Cisco da centinaia di migliaia di euro, sono router mainstream, quindi paragonabili ai vari Netgear & C. che trovi al supermercato.Ed il fatto che ho nominato Windows, è per la semplice ragione che, insieme a OS X, rappresentano il 99% dei personal computer al mondo. Non certo FreeBSD o Linux!
          • ullala scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ruppolo
            Guarda carino che io ho parlato SPECIFICATAMENTE
            di AIRPORT, ovvero dei router di Apple. Che NON
            sono i router pubblici di Cisco da centinaia di
            migliaia di euro, sono router mainstream, quindi
            paragonabili ai vari Netgear & C. che trovi al
            supermercato.
            Ed il fatto che ho nominato Windows, è per la
            semplice ragione che, insieme a OS X,
            rappresentano il 99% dei personal computer al
            mondo. Non certo FreeBSD o
            Linux!La stragrande maggioranza dei routers (mainstream e non) utilizzano sistemi direttamente BSD e Linux o derivati da questi...Windows (embedded) ha una quota di mercato insignificante se si parla di routers... quindi ?Cosa c'entra windows? e sopratutto chissenefrega!In termini di mercato ripeto non esiste (come del resto è risibile la quota di mercato Apple in questo campo)...Vorresti prendere due cose che sono frazioni di percentuale sul mercato globale dei routers?E a che scopo?Cosa credi di dimostrare che sei un fan boy?Lo sanno gia tutti non occorre grazie!Ma questo non c'entra nulla... ripeto la mia affermazione è molto precisa e non è smentibile storicamente puoi fare tutte le chiacchere che credi!
          • ruppolo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: ruppolo

            Guarda carino che io ho parlato SPECIFICATAMENTE

            di AIRPORT, ovvero dei router di Apple. Che NON

            sono i router pubblici di Cisco da centinaia di

            migliaia di euro, sono router mainstream, quindi

            paragonabili ai vari Netgear & C. che trovi al

            supermercato.

            Ed il fatto che ho nominato Windows, è per la

            semplice ragione che, insieme a OS X,

            rappresentano il 99% dei personal computer al

            mondo. Non certo FreeBSD o

            Linux!

            La stragrande maggioranza dei routers (mainstream
            e non) utilizzano sistemi direttamente BSD e
            Linux o derivati da
            questi...
            Windows (embedded) ha una quota di mercato
            insignificante se si parla di routers... quindi
            ?
            Cosa c'entra windows? e sopratutto chissenefrega!
            In termini di mercato ripeto non esiste (come del
            resto è risibile la quota di mercato Apple in
            questo
            campo)...
            Vorresti prendere due cose che sono frazioni di
            percentuale sul mercato globale dei
            routers?
            E a che scopo?
            Cosa credi di dimostrare che sei un fan boy?
            Lo sanno gia tutti non occorre grazie!

            Ma questo non c'entra nulla... ripeto la mia
            affermazione è molto precisa e non è smentibile
            storicamente puoi fare tutte le chiacchere che
            credi!E chi se frega dei router pubblici?
          • ullala scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            - Scritto da: ruppolo


            Guarda carino che io ho parlato
            SPECIFICATAMENTE


            di AIRPORT, ovvero dei router di Apple. Che
            NON


            sono i router pubblici di Cisco da centinaia
            di


            migliaia di euro, sono router mainstream,
            quindi


            paragonabili ai vari Netgear & C. che trovi al


            supermercato.


            Ed il fatto che ho nominato Windows, è per la


            semplice ragione che, insieme a OS X,


            rappresentano il 99% dei personal computer al


            mondo. Non certo FreeBSD o


            Linux!



            La stragrande maggioranza dei routers
            (mainstream

            e non) utilizzano sistemi direttamente BSD e

            Linux o derivati da

            questi...

            Windows (embedded) ha una quota di mercato

            insignificante se si parla di routers... quindi

            ?

            Cosa c'entra windows? e sopratutto
            chissenefrega!

            In termini di mercato ripeto non esiste (come
            del

            resto è risibile la quota di mercato Apple in

            questo

            campo)...

            Vorresti prendere due cose che sono frazioni di

            percentuale sul mercato globale dei

            routers?

            E a che scopo?

            Cosa credi di dimostrare che sei un fan boy?

            Lo sanno gia tutti non occorre grazie!



            Ma questo non c'entra nulla... ripeto la mia

            affermazione è molto precisa e non è smentibile

            storicamente puoi fare tutte le chiacchere che

            credi!

            E chi se frega dei router pubblici?Io ho detto router pubblici privati.. come ti pare grandi piccoli..Apple è windows in quel mercato (routers) sono nulla!E con questo basta... mi hai stufato.La cosa non ha più senso.
          • gruppolo scrive:
            Re: Perplessità
            ULLALA!
          • Ruttolo scrive:
            Re: Perplessità
            - Scritto da: ruppolo
            E chi se frega dei router pubblici?BURP!!!(con puzza di maladigestione annessa)
    • ottomano scrive:
      Re: Perplessità
      - Scritto da: Francesco_Holy87[cut]
      Scusate l'inioranza.(rotfl)
    • ullala scrive:
      Re: Perplessità
      - Scritto da: Francesco_Holy87
      Ma come funziona questo passaggio? Chi dovrà
      farlo? Scusate
      l'inioranza.Rispondo a te e indirettamente anche a "kaihiwatari" che spero mi perdonerà se parto da te anzichè da lui.Dunque...La domanda che fai non ha una sola risposta, perchè dipende molto da...te!Non dal provider in modo diretto (o almeno non generalmente e comunque molto meno di quanto si ritenga).Non dal router che usi (a meno che tu o il provider non filtriate certe porte).Dipende più che altro dal tuo O.S.In linea di principio hai i seguenti casi (faccio i più diffusi).1) XP (supporta ipv6 e la compatibilità ipv6/ipv4) ma è non molto "user friendly" da configurare in tale modo.2) Vista supporta "nativamente" quanto sopra (ipv6 e comptibilità IPv4) e può essere configurato in modo "semiautomatico" via un protocollo di tunneling specifico che si chiama TEREDO.3) Mac OSX ipv6 e ipv4 "nativi" (come ogni sistema BSD-derived) va configurato opportunamente ma devi sapere bene ciò che fai. 4) Linux è a doppio stack... + o - vale lo stesso discorso che vale per Mac OSX e BSD, ma con alcune differenze minori.5) Unix vari e BSD (purchè recenti) stesso discorso di Mac OSX e freeBSD.E passiamo alle decisioni da prendere:Caso 1: (un po più "hacker figo"... per chi ci crede...)Hai un IPv4 pubblico... (non ho detto statico... ma pubblico) puoi decidere in questo caso (se hai configurato/abilitato correttamente il tuo sistema per l'uso del doppio stack) di "trasformare" il tuo ipv4 in un indirizzo pubblico ipv6.Ad esempio prendiamo un IPv4 tipo quello di .. diciamo "www.inps.it" ovvero "94.86.41.16" (così non facciamo torto o pubblicità a nessuno).Se il tuo ip è (cosa ovviamente non vera) 94.86.41.16 e hai deciso di utilizzare questo metodo basterà fare il seguente conto: 94.86.41.16 = 2002:5e56:2910::1 Cosa è questo numerello?la prima parte (2002) è il prefisso IPv6 "speciale" riservato per la traduzione (compatibilità) in ipv6 dei "vecchi IPv4) e quindi va assunto come dato fisso in questo caso.Le seconde 2 parti (5e56:2910) sono banalmente la traduzione HEX dei numeri del tuo indirizzo IPv4 (94.86.41.16).La terza parte (::1) significa che da li fino al 1 finale (il primo numero della classe di indirizzi ipv6 che userai) sono tutti zeri.Morale avrai a disposizione tanti indirizzi PUBBLICI (2002:5e56:2910::1, 2002:5e56:2910::2, 2002:5e56:2910::3 e così via) quanti sono i bit di quella classe (48) ovvero hai "magicamente" a disposizione 2 alla 48 IP PUBBLICI.A questo punto non ti resta che assegnare ad una interfaccia virtuale di tunnel (ipv6 in ipv4) il tuo IP così calcolato e sistemare il routing (con i comandi che il tuo sistema usa) e il gioco è fatto.Il tuo sistema parlerà "automaticamente" i ipV4 con gli host IPv4 e in IPv6 (via tunnel IPv4) con i sistemi IPv6.Il tutto a patto che tu non abbia filtri sul tuo router/modem o quello del provider.Caso 2: (metodo semi-niubbo... non difficile ma devi pensare un minimo)Non vuoi (o non puoi perchè non ce lo hai o sei dietro un NAT) usare il tuo "vecchio" IPv4 pubblico...Puoi usare TEREDO (sistemi win).o MIREDO (versione di teredo per i sistemi *nix) http://www.remlab.net/miredo/Informazioni le trovi anche qui..http://en.wikipedia.org/wiki/Teredo_tunnelingPoi segui i link e googla (è più facile di come sembra non ti fare XXXXXXX!)Caso 3: (il metodo più niubbo) Vai su un sito di un un tunnel broker Ipv6 (go6.net o sixxs.net o www.he.net) scarica il client giusto per il tuo O.S. segui pedissequamente le istruzioni, registrati ... e hai fatto!Personalmente ti consiglio go6.net (mi pare il più semplice di tutti... parere personale eh..).In tutti e tre i casi avrai una macchina con un IPv6 PUBBLICO (occhio raggiungibile dall'esterno!) e andrai in protocollo IPv6 e ipV4 contemporaneamente e senza bisogno di nessuno (il tuo provider può essere solo ipv4 e il tuo router funzionare solo in ipv4)....Bello no?...Miracoli degli RFC... ;)
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Perplessità
        Ciao grazie della risposta, tutto chiaro per me.Ma credo che il problema della niubbagine non si presenterà perchè credo che prima del cambio critico di IP, i vari OS distribuiranno delle patch tramite update o almeno la popolazione verrà aggiornata tramite media (come è sucXXXXX col digitale terrestre).
        • kaihiwatari scrive:
          Re: Perplessità
          Si infatti, come ho già detto da Windows Vista in poi è già supportato nativamente, mentre chi ha Windows XP dovrà seguire dei semplici passi per installare il protocollo, che in futuro potrebbero essere installati automaticamente da Windows Update. :)
      • kaihiwatari scrive:
        Re: Perplessità
        (La risposta è stata spostata nella discussione "IPv6 e transizione mi fanno notare che..")-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 gennaio 2010 20.53-----------------------------------------------------------
  • kaihiwatari scrive:
    IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
    Personalmente, io sarei disposto a passare all'IPv6 immediatamente, ma che aspettano? Capisco che per le apparecchiature un po' più difficili da aggiornare probabilmente dovranno essere sostituite (fortuna che, più o meno, a noi utenti domestici i router non serviranno praticamente più a nulla: con IPv6 ogni computer avrà un indirizzo pubblico. La maggior parte dei router adsl consentono di connetterci in modalità "bridge", così da oltrepassare il router e connetterci direttamente in rete IPv6 ad internet) e che molti siti dovranno essere aggiornati (facendo delle prove su uno dei miei siti, ho notato che utilizzando un IPv6 si verificavano vari errori perché l'IP che rilevava non era nel formato IPv4, e quindi ho dovuto apportare delle modifiche per rendere compatibili anche quegli indirizzi), ma credo che avere problemi di indirizzamento potrebbe essere molto più grave..! Immaginate, un giorno, di provare a connettervi ad internet e ricevere il messaggio "Il server non ha potuto restituire l'IP", soprattutto per chi svolge un lavoro in cui internet è indispensabile: si bloccherebbe tutto, vi sarebbero gravi disagi, ormai la società di oggi non è più in grado di fare a meno di internet.Va bene che gli IP rimanenti ad oggi sono comunque circa 700 milioni, ma con lo sviluppo e la sempre più crescente richiesta di internet si arriverà prima di poter completare totalmente la transizione ad IPv6 ad un esaurimento degli IPv4.Per i nostri PC/Mac e recenti smartphone non vi sarà quasi nulla da cambiare (pensate che IPv6 è supportato dal mio vecchio Nokia N70, quindi potrei proseguire a connettermi ad internet da quel cellulare).Spero presto di abbracciare l'IPv6..!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 gennaio 2010 22.38-----------------------------------------------------------
    • 1977 scrive:
      Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
      Modificato dall' autore il 22 gennaio 2010 22.38
      --------------------------------------------------Vabbe' ma mica va abbandonato l'ipv4, ma solo affiancato.
      • kaihiwatari scrive:
        Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
        Solo durante la fase di transizione verrà affiancato, ma finita questa fase verrà progressivamente abbandonato.
        • 1977 scrive:
          Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
          - Scritto da: kaihiwatari
          Solo durante la fase di transizione verrà
          affiancato, ma finita questa fase verrà
          progressivamente
          abbandonato.una cosa di due giorni.
          • kaihiwatari scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Ho dato per scontato che non si parli di giorni ma di diversi anni. A maggior ragione, perché non c'è l'ombra di IPv6 tra i normali utenti? Tanto ci si può connettere ad internet utilizzando entrambi i modi...
          • eymerich scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!

            c'è l'ombra di IPv6 tra i normali utenti? Tanto
            ci si può connettere ad internet utilizzandoIn Svizzera è già una realtà ... inutile al momento, ma per intanto chi è lungimirante può già prepararsi.Intanto io mi sto certificando e voglio specializzarmi proprio sulle problematiche IPv4 -
            IPv6. So che l'Italia non mi deluderà e che TUTTI faranno tutto solo all'ULTIMO momento ... e allora sai le fatturone che si potranno staccare?
          • cartinaio scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: eymerich

            c'è l'ombra di IPv6 tra i normali utenti? Tanto

            ci si può connettere ad internet utilizzando

            In Svizzera è già una realtà ... inutile al
            momento, ma per intanto chi è lungimirante può
            già
            prepararsi.

            Intanto io mi sto certificando e voglio
            specializzarmi proprio sulle problematiche IPv4
            -
            IPv6. So che l'Italia non mi deluderà e che
            TUTTI faranno tutto solo all'ULTIMO momento ... e
            allora sai le fatturone che si potranno
            staccare?mmm...interessante. In che modo ti stai certificando? ci sono certificazioni apposite?
          • commento scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Ci si certifica alla Chiquita Bananas University.Ma sta bon (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • cartinaio scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: commento
            Ci si certifica alla Chiquita Bananas University.
            Ma sta bon (rotfl)(rotfl)(rotfl)cacchio ma lo sai che sei davvero simpatico? perchè non vai a zelig?
          • commento scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Scusa, ma cosa c'è di simpatico?Alla fine del corso ti danno anche il bollino blu "banana capable"ops... volevo dire "Vista capable".UnaXXXXXtona da stampare sulla T-shirt:"I'm Vista capable"Un po da nerd, ma sai che figurona davanti ai clienti?
          • cartinaio scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: commento
            Scusa, ma cosa c'è di simpatico?
            Alla fine del corso ti danno anche il bollino blu
            "banana
            capable"
            ops... volevo dire "Vista capable".
            UnaXXXXXtona da stampare sulla T-shirt:
            "I'm Vista capable"

            Un po da nerd, ma sai che figurona davanti ai
            clienti?ma tu invece dove ti sei certificato? alla troll university of Massachussets???
        • commento scrive:
          Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
          - Scritto da: kaihiwatari
          Solo durante la fase di transizione verrà
          affiancato, ma finita questa fase verrà
          progressivamente
          abbandonato.Fonte? Siamo alle solite sparate?Da quanto mi risulta, IPV6 va considerato come un'espansione per la numerazione di indirizzi. Certo, prima o poi verrà sostituito, in quanto l'IPV4 non verrà più installato come protocollo, ma questo avverrà FORSE tra 20 anni.IE6 è un browser degli anni '90, eppure buona parte degli utenti lo usano ancora... il che la dile lunga su quel progressivamente :DDai su, torna a fare i compiti adesso.
          • kaihiwatari scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Oh che attacco, quasi come se avessi offeso la madre di qualcuno :)Rispondo per chiarire agli utenti che magari, leggendo quel che hai scritto te, si distraggono da ciò che intendo per "progressivamente".Innanzitutto, con calma, rispondo che "progressivamente" intende non di "colpo", ma con il tempo. Non ho detto ne 1 anno, ne 20 anni, tanto meno ciò si può prevedere.Quando tutti al mondo utilizzeranno IPv6, i provider potrebbero decidere (Attenzione! Ho usato il condizionale, significa che potrebbero pure non farlo. Spero di essermi evitato un altro attacco inutile.) di togliere il supporto all'IPv4, e così irrimediabilmente i nostri PC non potranno connettersi ad internet in IPv4 nativamente.Quindi il paragone con IE6 non funziona, in quanto finché i siti continueranno a far vedere i propri siti anche con IE6 (anche se Youtube, mi pare di aver letto, non permette più di far visualizzare i siti con IE6), c'è gente che è pigra e menefreghista sulle condizioni patetiche di quella versione antiquata del browser che continuerà ad usarlo, nonostante cambiare o aggiornare browser non costa più di 5 minuti. Se i provider disattiveranno, in un remoto futuro, la possibilità di connettersi in IPv4, gli utenti non ci potranno fare totalmente niente, anche perché loro non dovranno fare quasi o praticamente nulla.
          • commento scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: kaihiwatari
            Innanzitutto, con calma, rispondo che
            "progressivamente" intende non di "colpo", ma con
            il tempo. Non ho detto ne 1 anno, ne 20 anni,
            tanto meno ciò si può
            prevedere.Allora tra quando, signor "mi certifico" ?
            Quando tutti al mondo utilizzeranno IPv6, i
            provider potrebbero decidere (Attenzione! Ho
            usato il condizionale, significa che potrebbero
            pure non farlo. Spero di essermi evitato un altro
            attacco inutile.) di togliere il supporto
            all'IPv4, e così irrimediabilmente i nostri PC
            non potranno connettersi ad internet in IPv4
            nativamente.Ti spiego.Cosi magari eviti di buttare via soldi in vaucher (vedasi: XXXXXte)...Se tu prendi un itero, esso puo essere contenuto (ovviamente) in una long.L'intero e la long, possono essere contenuti in una double.Si tratta di numerazione, che al momento è confinata entro certi limiti di computazione. L'IPV6 altro non è che il trasporto della numerazione esistente, verso un "contenitore" molto più grande. Cio non significa che l'IPV4 debba essere per forza abolito. Se verrà utilizzata una numerazione con più ampi margini rispetto alla precedente, ciò non significa che gli spazi in cui esisteva precedentemente vengano cancellati.
            Quindi il paragone con IE6 non funziona, in
            quanto finché i siti continueranno a far vedere i
            propri siti anche con IE6 (anche se Youtube, miE blablabla. Il paragone con IE è stato fatto per farti capire che comunque viene mantenuta una retrocompatibilità per decenni, anche se IE6 in particolare, avrebbe meritato la morte subitanea.
            pare di aver letto, non permette più di far
            visualizzare i siti con IE6), c'è gente che è
            pigra e menefreghista sulle condizioni patetiche
            di quella versione antiquata del browser che
            continuerà ad usarlo, nonostante cambiare o
            aggiornare browser non costa più di 5 minuti. Se
            i provider disattiveranno, in un remoto futuro,Si vabbè, questa è un'altra tua ipotesi.Tra dire e il fare... IE6 è ancora usato da una buona fetta di utenza, purtroppo e la colpa è solamente di chi fa certi noti programmi bacati.
            la possibilità di connettersi in IPv4, gli utenti
            non ci potranno fare totalmente niente, anche
            perché loro non dovranno fare quasi o
            praticamente
            nulla.Esattamente l'ultima che hai detto.
          • ruppolo scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Secondo me non esiste alcuna retro compatibilità. Un sito che sta su ipv6 non è raggiungibile da ipv4. Solo il contrario, che è ciò che accade oggi.
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ruppolo
            Secondo me non esiste alcuna retro compatibilità.
            Un sito che sta su ipv6 non è raggiungibile da
            ipv4. Solo il contrario, che è ciò che accade
            oggi.Secondo te?Ma tu credi che sia questione di opinioni?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Oh poveri noi!Una macchina può avere un IPv4 e un IPv6 contemporaneamente...E sarà raggiungibile in IPv4 sull'indirizzo IPv4, in IPv6 dalle macchine IPv6 e da tutti e due i tipi di IP se le macchine hanno il doppio stack.Tutte le macchine con O.S. decentemente aggiornato (non importa quale Linux, BSD, Mac OSX, Win) hanno questa possibilità.Ovviamente se metti sulo un tipo di indirizzo IP sarai raggiungibile solo dalle macchine che utilizzano quel tipo di indirizzo (o da quelle dual stack che però sono praticamente tutte quelle conosciute... con O.S. , ripeto "decentemente moderno".Questo si intende per "retrocompatibilità".E non è per nulla un opinione ma lo "scenario di test" che chiunque pensi di implementare (o abbia implementato) ipv6 ha sicuramente percorso (prima di introdurre IPv6 sulla sua rete) se non è un pazzo!Sono anni che la situazione è perfettamente chiara basterebbe googlare un pò per saperlo e non sparare dei "secondo me" a vanvera!
          • ruppolo scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: ruppolo

            Secondo me non esiste alcuna retro
            compatibilità.

            Un sito che sta su ipv6 non è raggiungibile da

            ipv4. Solo il contrario, che è ciò che accade

            oggi.

            Secondo te?
            Ma tu credi che sia questione di opinioni?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Oh poveri noi!
            Una macchina può avere un IPv4 e un IPv6
            contemporaneamente...
            Sono anni che la situazione è perfettamente
            chiara basterebbe googlare un pò per saperlo e
            non sparare dei "secondo me" a
            vanvera!Povero stolto (visto che la tua è la risata degli stolti), l'origine di questa notizia ti è sfuggita? Dice che gli ipv4 stanno per finire.Ora, poniamo che siamo nel 2013, ipv4 FINITI. Voglio mettere un server su IP pubblico, come faccio ad assegnarli un ipv4 se sono FINITI? Avrà solo un ipv6, quindi NON sarà raggiungibile da ipv4.
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            - Scritto da: ruppolo


            Secondo me non esiste alcuna retro

            compatibilità.


            Un sito che sta su ipv6 non è raggiungibile da


            ipv4. Solo il contrario, che è ciò che accade


            oggi.



            Secondo te?

            Ma tu credi che sia questione di opinioni?

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)



            Oh poveri noi!

            Una macchina può avere un IPv4 e un IPv6

            contemporaneamente...


            Sono anni che la situazione è perfettamente

            chiara basterebbe googlare un pò per saperlo e

            non sparare dei "secondo me" a

            vanvera!

            Povero stolto (visto che la tua è la risata degli
            stolti), l'origine di questa notizia ti è
            sfuggita? Dice che gli ipv4 stanno per
            finire.
            Ora, poniamo che siamo nel 2013, ipv4 FINITI.
            Voglio mettere un server su IP pubblico, come
            faccio ad assegnarli un ipv4 se sono FINITI? Avrà
            solo un ipv6, quindi NON sarà raggiungibile da
            ipv4.Forse non hai capito che quello non è un problema!dato che qualunque client è ormai a doppio stack nel 2013 come nel 2040 per te il fatto che sia un ipv4 o un ipv6 sarà del tutto indifferente e trasparente!QUESTO È QUELLO CHE SI INTENDE PER RETROCOMPATIBILITÀPer il resto faresti bene ad accendere il cervello e capire cosa stai cercando di dire prima di passare all'insulto!
          • ruppolo scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ullala
            Forse non hai capito che quello non è un problema!Ho mai detto che fosse un problema?
            dato che qualunque client è ormai a doppio stack
            nel 2013 come nel 2040 per te il fatto che sia un
            ipv4 o un ipv6 sarà del tutto indifferente e
            trasparente!Infatti questa non si chiama "retrocompatibilità".
            QUESTO È QUELLO CHE SI INTENDE PER
            RETROCOMPATIBILITÀQuesta NON È retrocompatibilità, che di fatto non esiste. La retrocompatibilità esisterebbe se con una vecchia macchina IPv4 io potessi contattare un server IPv6, cosa che non si può fare né oggi né mai.
            Per il resto faresti bene ad accendere il
            cervello e capire cosa stai cercando di dire
            prima di passare
            all'insulto!L'invito vale anche per te e l'insulto è semplicemente la risposta alla risata e al commento del "secondo me". Smetti di pigliare per il XXXX e vedrai che non ti insulto più.
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            Forse non hai capito che quello non è un
            problema!

            Ho mai detto che fosse un problema?No?E allora cosa ce ne frega?


            dato che qualunque client è ormai a doppio stack

            nel 2013 come nel 2040 per te il fatto che sia
            un

            ipv4 o un ipv6 sarà del tutto indifferente e

            trasparente!

            Infatti questa non si chiama "retrocompatibilità".


            QUESTO È QUELLO CHE SI INTENDE PER

            RETROCOMPATIBILITÀLeggi e forse (ripeto forse) troverai che una macchina ipv4 (e solo ipv4) vecchia a piacere può utilizzare un gate 4 to 6 (non necessario comunque data la situazione precedentemente illustrata che relega questa ipotesi al giurassico).I sistemi che possono fare questo sono diversi.. ad esempio il solito freebsd.Ma non solo.Ci sono pure (a prescindere dal kernel) stack applicativi che fanno questo "mestiere" sempre che qualcuno ne abbia realmente necessità.

            Questa NON È retrocompatibilità, che di fatto non
            esiste. La retrocompatibilità esisterebbe se con
            una vecchia macchina IPv4 io potessi contattare
            un server IPv6, cosa che non si può fare né oggi

            mai.Questa è una affermazione sbagliata..Ma non voglio dirtelo io.. vai googla e cerca ip 6 to 4 .. la conversione (per tua sfortuna) può essere bidirezionale in un certo numero di sistemi e i gateway che fanno questo mestiere non solo esistono ma sono anche tra quelli che io faccio!


            Per il resto faresti bene ad accendere il

            cervello e capire cosa stai cercando di dire

            prima di passare

            all'insulto!

            L'invito vale anche per te e l'insulto è
            semplicemente la risposta alla risata e al
            commento del "secondo me". Smetti di pigliare per
            il XXXX e vedrai che non ti insulto
            più.Cosa si può fare di meglio che ridere quando uno ostenta tanta sprecata sicumera su cose che non conosce?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Suggerisci tu dai!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • ruppolo scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Gateway?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)È come dire che un PC con Pentium II 16MB di RAM è compatibile con Windows 7 e gira a 8 core. Basta usare VNC come gateway...
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ruppolo
            Gateway?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            È come dire che un PC con Pentium II 16MB di RAM
            è compatibile con Windows 7 e gira a 8 core.
            Basta usare VNC come
            gateway...è come dire sopra la panca la capra campa e sotto la panca la capra crepa!certo!La superXXXXXla prematurata ecc.. ecc...Ok.. hai vinto sei il meglio!Poveretto..
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: ruppolo
            Gateway?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            È come dire che un PC con Pentium II 16MB di RAM
            è compatibile con Windows 7 e gira a 8 core.
            Basta usare VNC come
            gateway...No è come dire che una macchina ipv4 only può raggiungere una macchina ipv6 con un router (non Apple che non ha questa feature... si vede che è "troppo avanti") configurato correttamente.Dato che da solo (senza routers) il tuo apple non esce neppure dalla porta di casa e ha bisogno di routers per navigare!O te lo eri scordato?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • mirmo scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Lascialo perdere, è chiaro che è il solito linaro troll frustrato e sottopagato, sempre se non lavora gratis "in comunità", ahahahahahaha.i programmatori saccenti sono una brutta piaga... dovrebbe esserci più umiltà in questo mondo.
          • kaihiwatari scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            Si, l'avevo capito che un troll di quelli seri, infatti non ho più voglia di cibarlo... :) Una persona che non capisce ciò che scrivono gli altri e spara a raffica, beh... ignorare, ignorare... anche se all'inizio mi ha fatto un po' di compassione quindi ho preferito rispondere...
          • ullala scrive:
            Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
            - Scritto da: mirmo
            Lascialo perdere, è chiaro che è il solito linaro
            troll frustrato e sottopagato, sempre se non
            lavora gratis "in comunità",
            ahahahahahaha.
            i programmatori saccenti sono una brutta piaga...
            dovrebbe esserci più umiltà in questo
            mondo.Si anche nei commenti e nei giudizi Un troll è un troll che sia winaro o linaro fa poca differenza.A sXXXXXXX le comunità ci starei invece molto attento dato che se non fosse per "la comunità" (un RFC è essenzialmente il prodotto di una comunità) staresti a gingillarti con netbeui e le lan invece che con "LA RETE" IPv6 compreso.Meno tifo, meno chiacchere e più modestia fanno bene anche a te non solo al troll "linaro" e al troll "winaro" o "macaco".
    • a n o n i m o scrive:
      Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!
      - Scritto da: kaihiwatari
      Personalmente, io sarei disposto a passare
      all'IPv6 immediatamente, ma che aspettano?noi non aspettiamo nulla, siete voi che fantasticate troppo...
      Capisco che per le apparecchiature un po' più
      difficili da aggiornare probabilmente dovranno
      essere sostituite ah sostituite dici?bhè, personalmente ho avuto a che fare con due macchine molto grosse e incredibilmente costose (mediche/sperimentali) che funzionano in [multi]ip4. Riscrivere il firmware per una è impossibile (ROM) e per l'altra troppo incredibilmente costoso.che facciamo, buttiamo via tutto?
      (fortuna che, più o meno, a noi
      utenti domestici i router non serviranno
      praticamente più a nulla: con IPv6 ogni computer
      avrà un indirizzo pubblico. La maggior parte dei
      router adsl consentono di connetterci in modalità
      "bridge", così da oltrepassare il router e
      connetterci direttamente in rete IPv6 ad
      internet) peste colera morte e male, niente di più inutile!
      e che molti siti dovranno essere
      aggiornati (facendo delle prove su uno dei miei
      siti, ho notato che utilizzando un IPv6 si
      verificavano vari errori perché l'IP che rilevava
      non era nel formato IPv4, e quindi ho dovuto
      apportare delle modifiche per rendere compatibili
      anche quegli indirizzi), ma credo che avere
      problemi di indirizzamento potrebbe essere molto
      più grave..! Immaginate, un giorno, di provare a
      connettervi ad internet e ricevere il messaggio
      "Il server non ha potuto restituire l'IP",
      soprattutto per chi svolge un lavoro in cui
      internet è indispensabile: si bloccherebbe tutto,
      vi sarebbero gravi disagi, ormai la società di
      oggi non è più in grado di fare a meno di
      internet.
      fantascienza castastrofistica, già da tempo avvengono translazioni tra WAN e WAN, in pratica stanno nattando anche l'impossibile...
      Va bene che gli IP rimanenti ad oggi sono
      comunque circa 700 milioni, ma con lo sviluppo e
      la sempre più crescente richiesta di internet si
      arriverà prima di poter completare totalmente la
      transizione ad IPv6 ad un esaurimento degli
      IPv4.
      asserzione non priva di fondamento ma priva di comprensione dei sottosistemi della rete.
      Per i nostri PC/Mac e recenti smartphone non vi
      sarà quasi nulla da cambiare (pensate che IPv6 è
      supportato dal mio vecchio Nokia N70, quindi
      potrei proseguire a connettermi ad internet da
      quel
      cellulare).

      Spero presto di abbracciare l'IPv6..!per farne che?
      • . . scrive:
        Re: IPv6, sii realtà tra noi al più presto!


        Spero presto di abbracciare l'IPv6..!

        per farne che?Documentati prima di fare il disfattista.IPv6 ha un sacco di funzioni che in IPv4 non esistono o sono state implementate con accrocchi spaventosi, ad esempio:- la gestione del traffico (per trasferire un file zippato e' indispensabile l'affidabilita' al contrario di una conferenza dove e' piu' importante la velocita')- la mobilita' (ad es. viaggiare in treno e fornire servizi con il laptop in quanto potrai mantenere sempre lo stesso IP)- la quantita' (in teoria potrai assegnare un ip a ciascun apparato della casa ed accedervi direttamente dall'esterno della lan).
  • eymerich scrive:
    Era previsto
    In realtà il calendario Maya contava al rovescio gli indirizzi IPv4 rimanenti.
    • kaihiwatari scrive:
      Re: Era previsto
      Infatti! Può darsi che i Maya hanno predetto che nel 21 dicembre 2012 sarebbero finiti gli indirizzi IPv4, e che la nuova era di tranquillità che verrà sarà quella degli IPv6. Ora tutto è chiaro!
    • Marco Rinaldi scrive:
      Re: Era previsto
      Ahah un genio! Concordo!
    • Scrivi il codice antispam scrive:
      Re: Era previsto
      - Scritto da: eymerich
      In realtà il calendario Maya contava al rovescio
      gli indirizzi IPv4
      rimanenti.:))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
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