Zimbabwe, telefonini sotto controllo

Anche nello stato africano il Governo prepara normative sulla privacy e sulle intercettazioni telefoniche. L'opposizione: è una violazione dei diritti civili

Harare – Controlli e intercettazioni non riguardano solamente l’Italia e i Paesi industrializzati: il parlamento dello Zimbabwe, questa settimana, apre la discussione su una nuova normativa per il controllo di conversazioni telefoniche, corrispondenza (anche elettronica) e traffico Internet. Motivo? La sicurezza nazionale.

Le organizzazioni di difesa dei diritti civili sono preoccupate che l’esecutivo guidato dal presidente Robert Mugabe utilizzi il provvedimento per coartare la privacy e la libertà di espressione dei cittadini, anche se i portavoce del governo parlano di una misura super partes, finalizzata esclusivamente a combattere la criminalità: “Tutti siamo tenuti a rispettare la legge e lo Zimbabwe ha bisogno di frenare chi usa la tecnologia a scopo criminale” ha sottolineato il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Chris Mushowe, citando esempi di normative analoghe già in vigore in USA, Regno Unito e Sudafrica.

Si prevede che il disegno di legge passi l’esame delle camere nel corso di questa settimana senza grossi problemi, dato che il governo conta su una maggioranza di due terzi dei parlamentari. Se approvata, la nuova norma consentirà allo stato di tenere sotto controllo le utenze telefoniche di tutti coloro che dovessero essere sospettati di minacciare la sicurezza nazionale, o di appartenere ad organizzazioni criminali.

C’è però chi vede, in questa manovra legisativa, l’intenzione di ostacolare l’attività del partito che si trova all’opposizione: “Questa legge lede i diritti fondamentali dei cittadini e ci opporremo con forza perché è una normativa antidemocratica” ha spiegato Nelson Chamisa, membro del Movement for Democratic Change, il partito d’opposizione.

In tema di intercettazioni tutto il mondo è paese ed è ovvio che questo tipo di provvedimenti generi malcontento e contrarietà. E le proteste del partito che in Zimbabwe si trova all’opposizione fa supporre che esistano dei precedenti che hanno lasciato il segno. Il che dimostrerebbe solo che questo fenomeno non è, come ha affermato nei giorni scorsi il ministro Amato, “una follia tutta italiana”. Non solo italiana, almeno.

D.B.

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  • Pejone scrive:
    E al cinema??
    Ma quando qualche idiota lo lascia squillare durante il film posso farmi rimborsare il biglietto????
  • The Raptus scrive:
    Io l'ho fatto.
    VOlo MIlano Dusseldorf. L'ho scordato acceso (avevo anche inserito il mute e la vibrazione). In un'altra occasione me ne sono ricordato in volo . E cmq non si può telefonare: non avevo campo (a quell'altezza la cella non prende!). Chiaramente ho spento subito.Mi hanno detto che lo fanno (anche) per poter telefonare tramite CC a tariffe oscene. Mah!
    • m00f scrive:
      Re: Io l'ho fatto.
      Strano... l'11 settembre 2001 funzionavano benissimo i cellulari ad alta quota e velocità di crociera.Sicuramente avevano cellulari migliori del tuo 7 anni fa :)
    • giuseppe confar scrive:
      Re: Io l'ho fatto.

      campo (a quell'altezza la cella non prende!).credo che il problema maggiore sia comunque nelle fasi di decollo e atterraggio
      Chiaramente ho spento
      subito.bravo
      Mi hanno detto che lo fanno (anche) per poter
      telefonare tramite CC a tariffe oscene.
      Mah!Mi sembrano i soliti ragionamenti da dietrologia da bar, onestamente quanta gente hai mai visto telefonare in CC dall'aereo e addirittura quanti sono i voli su cui ti offrono questa possibilità ?Più semplicemente credo che i rischi ci siano, anche se molto remoti, o forse non si e' in grado di provare il contrario. Insomma e' un problema di certificazioni e assicurazioni. Le compagnie prima di autorizzare l'uso dei cellulari a bordo vogliono avere, giustamente, le spalle ipercoperte ed, evidentemente, al momento le case costruttrici non sono in grado di fornire questa "copertura".Come minimo, nessuno vorrà assumersi il rischio, e onestamente mi sembra comprensibile ed anche giusto.
  • ernest queller scrive:
    schermature...
    tutti gli strumenti presenti sugli aerei sono dotati di schermatura contro i campi magnetici, le interferenze di disturbo di un cellulare non possono in alcun modo superare queste schermature, la legge e le omologazioni impongono che queste schermature siano a prova di fulmine, per intenderci la gabbia di faraday è solo uno degli accorgimenti adottati.
    • bt scrive:
      Re: schermature...
      - Scritto da: ernest queller
      per intenderci la gabbia di faraday è solo uno
      degli accorgimenti
      adottati.Si però la gabbia di Faraday applicata agli aerei impedisce ai fulmini di entrare, non alle eventuali interferenze all'interno di agire... :p
  • Roberto scrive:
    Successa una cosa simile
    Prendevo degli appunto e alcune informazioni importanti le avevo in alcuni SMS nel telefono.Poco prima dell'atterraggio accendo il cellulare per leggere quegli SMS e copiare il testo, quando se ne accorge il passeggero accanto a me chiama la hostess e fa la spia.Dico alla hostess che non lo dovevo usare, dovevo solo copiare degli appunti scritte nei messaggi, e la hostess mi ha lasciato fare sotto il suo controllo. Il tutto è durato 30 secondi al massimo.Alla fine davanti alla hostess ho detto a quell'uomo ad alta voce: "È più facile che cada il suo uccello che questo aereo con dentro un cellulare acceso".
    • Ciccio scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      Certo tu non potevi aspettare che l'aereo fosse atterrato...Al di là del pericolo (vero o presunto) dell'accensione del cellulare, 6 proprio il tipico italiano che si arroga il diritto di decidere quali sono le regole che vale la pena rispettare... e te ne vanti pure.Ma va' a ciapà i rat!!!
    • Marco Pigozzi scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      ...E l'altro e' il tipico italiano sfigato spione...
    • calip scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      t'avrei buttato fuori dall'aereo a calci nel c***ovisto che capisci solo la violenzapossibile che non capisci che col tuo attegiamento hai messo in pericolo l'incolumità e la vita degli altri passegeri ?cioè, proprio non ci arrivi ?non hai proprio un minimo senso civico che ti faccia suonare un minimo campanellino in quella tua testa ?
    • Non autenticato scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      - Scritto da: Roberto
      Alla fine davanti alla hostess ho detto a
      quell'uomo ad alta voce: "È più facile che cada
      il suo uccello che questo aereo con dentro un
      cellulare
      acceso".Scommetto che poi dimostrare la tua affermazione con dati scientifici, vero? Scommetto che sei un ing. elettronico specializzato in interferenze che lavora alla Boeing o all'Airbus e di queste cose sai tutto, vero?Comportandoti così:1)hai messo in pericolo gli altri (che il pericolo sia piccolo o grande non importanza)2)hai dimostrato di essere solo uno dei tanti (troppi) tipici italiani arroganti che pensano si sapere di tutto, se ne fregano delle regole e poi hanno pure la faccia tosta di pretendere di avere ragione!!! E come se non bastasse prendi per il c**o il tipo che giustamente ha fatto la spia!Avrebbero dovuto prenderti a calci per entrambi i motivi sopra.
    • giuseppe confar scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      Complimenti sei un grandedovremmo tutti tirare fuori le palle e comportarci come hai fatto tu.per esempio non capisco quegli stupidi limiti di velocità in autostrada, io guido con tranquillità a 200 Km/h e non ho mai fatto un incidente.Per non parlare poi del tasso alcolico, io reggo alla grande non ho mai avuto problemi e posso tranquillamente guidare dopo avere bevuto un paio di pinte di birra, il mio solito mezzo di rosso, caffè corretto sambuca e il grappino offerto dalla casa.
    • Roberto scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      Ma tutte queste cose chi le dice la stampa ufficiale e quella di regime?Impedire l'uso del cellulare in volo è una precauzione statistica per quegli aerei con manutenzione sommaria ma fatti volare comunque, per i modelli più vecchi e perché da qualche studio ha dimostrato che durante l'uso può causare qualche riga sui monitor o qualche rumorino in cuffia a piloti e addetti.Ma il vero e proprio motivo è impedire il caos dell'abuso di telefoni ed elettronica su un aereo, con lettori audio e tutta l'elettronica che può essere fatta male e fonte di disturbi più grandi.Il cellulare in volo disturba, ma non con le radio-onde bensì con il parlare animato e ad alta voce, il gesticolare e tutto il resto.Non hai idea di quanti giocattoli per bambini sono in grado di disturbare aree di mezzo km quadrato con le emissioni di relè, motorini elettrici e circuiti vari.E riguardo a chi mi chiede se sono un ingegnere della Boeing rispondo non della Boeing ma con l'elettronica ci ho a che fare più spesso di lui.
    • Non autenticato scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      A parte il fatto che l'elettronica la conosco anch'io avendola studiata all'uni, è ovvio che un cell da solo ha un probabilità quasi nulla di creare problemi (se così non fosse sarebbero già precitati diversi aerei solo per le persone che statisticamente lo dimenticano acceso).Però come hai detto tu ci sono anche aerei con manutenzione fatta da cani (magari con cavi mal schermati) e aerei vecchi. Quello che dici sui giocattoli (soprattutto cineserie da bancarella) è vero però in un aereo ci sono molti più cell che giocattoli. Quindi anche se c'è anche solo una probabilità molto remota di avere anche il minimo problema non vedo perchè rischiare.Il vero problema che non hai capito è che se fanno un'eccezione a te allora tutti pretenderebbero di usare cell e robe varie e ci sarebbero 200-300-400 cell accesi (+ altre robe) con somma di tutti i campi magnetici in uno spazio ridotto... (vedi mio post di 4 ore fa nel thread "quante palle" http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2019488&m=2019598#p2019834) e questo più facilmente potrebbe creare rischi. Del resto se gli ingegneri della Boeing o Airbus l'hanno vietato un motivo tecnico ci sarà anche se probabilmente hanno fatto le prove con centinaia di cell.Senza contare che hai fatto la figura del tipico italiano che se ne frega delle regole e risponde male a chi gliel'ha fatto notare come se il fatto di conoscere l'elettronica esentasse da ciò. Una regola deve valere per tutti altrimenti non la rispetta più nessuno e allora lì sì iniziano i problemi e i rischi.
    • C. M. Burns scrive:
      Re: Successa una cosa simile
      Smithers! Trovami questo Roberto... Ha stoffa: lo vedo bene come senatore. Penso non si farebbe problemi anche ad utilizzare inutili ambulanze come taxi, come quel simpatico vecchiardo... Questi italiani hanno un che di magnetico nella loro troglodita strafottenza...Eccellente!
  • tia86 scrive:
    quante palle
    Figuriamoci quanto può interferire il telefonino con le apparecchiature di bordo, come se una gabbia di faraday costasse miliardi.Se davvero le apparecchiature di un aereo sono fatte cosi male per cui non funzionano bene con "vicino" un telefonino di certo non supera l'esame per l'omologazione
    • Anonimo scrive:
      Re: quante palle
      Aereo 10+
    • Podro scrive:
      Re: quante palle
      Quoto, altrimenti per un qualsiasi aspirante terrorista sarebbe sufficiente salire in aereo con qualche cellulare acceso infilato nel bagaglio a mano
    • ACAD scrive:
      Re: quante palle
      perchè secondo te non ci avevano già pensato? Quelli salirebbero anche con un generatore a microonde pur di far cadere un'aereo
    • lellykelly scrive:
      Re: quante palle
      con le schermature attuali non ci sono interferenze. comunque la possibilità che dia fastidio il cellulare all'aereo è estremamante remota, ma ovviamente piuttosto che volare "col dubbio" li fanno spegnere.ma domandone, lassu, in alto in alto, quanto prende un cellulare????
    • Alex scrive:
      Re: quante palle
      Da quel che ne so ma non posso di certo confermarlo il cellulare a quell'altezza dovrebbe prendere segnali via satellite con il rischio di non essere riconosciuti dall'operatore e poter fare chiamate gratuite.Un altra che avevo sentito e alla quale do piu' peso e' che cambiando da una cella all'altra con una velocita' impressionante il telefono sia costretto per mantenere la linea a trasmettere segnali con una potenza impressionante e potrebbe a lungo andare nuocere alla salute.Un altra che penso io e che per me e' la piu' reale e' perche' siccome a volte in aereo si possono trasportare anche oggetti delicati quali quelli medici, o aver anziani con pacemaker ecc... il telefono potrebbe causare gravi danni...Ma questi son solo pensieri... poi la verita' ce la sanno dire solo loro.
    • bt scrive:
      Re: quante palle
      - Scritto da: tia86
      Se davvero le apparecchiature di un aereo sono
      fatte cosi male per cui non funzionano bene con
      "vicino" un telefonino di certo non supera
      l'esame per
      l'omologazioneIl punto è che non si sa "quanto" un cellulare possa interferire, e quindi, piuttosto che cercare di scoprirlo meglio risolvere alla radice... (Ma scoprirlo così se ne ha la certezza no?)Però mi sembrava di aver letto tempo fa che in alcune compagnie aeree in classe business avessero permesso l'uso dei cellulari, installando un "ripetitore" satellitare in cabina... O forse ricordo male...
    • Non autenticato scrive:
      Re: quante palle
      Il problema probabilmente non è un cellulare acceso ma quello che potrebbe succedere se tutti i passeggeri lasciassero acceso il cell... Già ogni singolo cell a quella altezza probabilmente prende poco o nulla e andrebbe in ricerca sparando un segnale molto forte. Ora sommate i segnali di 200-300-400 cell (ma anche 700-800 con il nuovo Airbus A380) assieme e otterrete un campo magnetico notevole concentrato in pochissimo spazio. Questo forse potrebbe causare problemi.E' ovvio quindi che non si possono concedere eccezioni neanche a un singolo passeggero altrimenti tutti pretenderebbero di usarlo.Inoltre bisogna considerare che ci sono in circolazione molti vecchi aerei di 10-20 anni fa e più che non sono stati progettati contro tutte quelle interferenze (gli aerei costano, mica li cambiano ogni 2-3 anni).E comunque sono d'accordo che in eventuale dubbio è meglio farli spegnere che rischiare (e questo anche supponendo che il rischio sia remoto).Quanto alla storia letta sopra che "il cellulare a quell'altezza dovrebbe prendere segnali via satellite con il rischio di non essere riconosciuti dall'operatore e poter fare chiamate gratuite" questa è una leggenda metropolitana!!!!! Ma come fa un normale cell a prendere segnali via satellite dato che per le telefonate satellitari ci vuole un telefono APPOSITO con tecnologia apposita e non il semplice gsm che abbiamo tutti in tasca!!! Ma avete mai visto un cellulare satellitare???Senza considerare che i satelliti per telefoni satellitari come gli Iridium si trovano a circa 800 km da terra mentre un aereo vola a 10 km quindi "a quell'altezza" in ogni caso non farebbe differenza essere a terra o in aereo!!!
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