Zingaretti: WiFi pubblico cosa buona e giusta

Il Presidente della Provincia di Roma risponde alle istanze di Stefano Parisi. Nessuna concorrenza sleale verso l'iniziativa privata. Grazie a noi, dice cresce la domanda
Il Presidente della Provincia di Roma risponde alle istanze di Stefano Parisi. Nessuna concorrenza sleale verso l'iniziativa privata. Grazie a noi, dice cresce la domanda

“Portiamo il Web libero, gratuito e accessibile a tutti nei luoghi pubblici”: è secca la replica del presidente della Provincia di Roma , Nicola Zingaretti, alle dichiarazioni del presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel di Confindustria. Il quale, nel tentativo di difendere l’iniziativa imprenditoriale privata, aveva sostenuto che la propaganda di Internet gratis assomigliava a un esercizio demagogico.

Secondo l’ex-AD Fastweb, la costruzione di reti NGN costituisce un impegno finanziario di notevole entità, che richiede investimenti sia sulla telefonia fissa sia sulla fibra ottica e che, quindi, arriverebbe dall’iniziativa industriale privata e, in minima parte, dalle casse dello Stato. Una vera e propria concorrenza sleale, secondo Parisi, che vorrebbe statalizzare uno degli interventi (le reti di nuova generazione) di natura più decisamente privata.

La risposta di Zingaretti non si è fatta attendere. “Noi – afferma il presidente della Provincia di Roma – come altri enti locali, diamo un servizio a tutta la comunità, e non vogliamo sostituirci agli operatori privati, né fare concorrenza sul mercato: portiamo il Web libero, gratuito e accessibile a tutti nei luoghi pubblici, non nelle case private”. Secondo l’esponente del PD, il WiFi libero e gratuito sarebbe un servizio di natura pubblica che, come tale, deve essere reso disponibile per tutta la popolazione da parte della pubblica amministrazione: lo stesso principio dell’illuminazione pubblica o delle fontane nelle nostre città, spiega Zingaretti.

Quest’ultimo rivendica con orgoglio l’attenzione che la Provincia di Roma rivolge alla questione, dispiegata nella trattativa con gli operatori per semplificare le concessioni di permessi per gli scavi in tecnologie non invasive per la posa di fibra ottica. Per Zingaretti, il WiFi pubblico comporterà effetti positivi sul mercato , prefigurando un vero e proprio rapporto causa-effetto: “Dopo che è stato aperto un hot spot in un Comune che non ne aveva, i cittadini, stimolati nel bisogno di connettività, iniziano a chiedere agli operatori la banda larga”.

Per questo motivo, continua il capo della giunta provinciale di Roma, l’intenzione dell’amministrazione è quella di continuare e rilanciare lo sviluppo delle reti di nuova generazione, indispensabili, secondo Zingaretti per lo sviluppo del paese quanto le infrastrutture materiali. A tal riguardo, è nato Free Italia WiFi , un progetto che intende socializzare l’esperienza Provincia WiFi di Roma, al quale hanno già aderito il Comune di Venezia, la Regione Sardegna, le Province di Prato, Firenze e Pistoia.

Cristina Sciannamblo

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