Zuckerberg: il mobile è il futuro, HTML5 il passato

L'errore di puntare sulle tecnologie Web per iOS e Android. La speranza di monetizzare al massimo l'esperienza mobile. Mark parla pure di motori di ricerca da sviluppare
L'errore di puntare sulle tecnologie Web per iOS e Android. La speranza di monetizzare al massimo l'esperienza mobile. Mark parla pure di motori di ricerca da sviluppare

Il peggiore errore mai fatto da Facebook? Scommettere tutto o quasi su HTML5 per il mobile, dice Mark Zuckerberg in un’intervista: puntare sullo sviluppo di “app” in codice web per i telefonini più popolari ha portato via due anni di tempo utile, dice Mr Facebook, e ora non si può fare altro che correre ai ripari con app sviluppate in codice nativo partendo da iOS .

La “rivoluzione” di HTML5 inizialmente promossa dal Jobs-pensiero può attendere ancora un bel po’, almeno per quanto riguarda il social network più popolare: Zuckerberg conferma che il nuovo approccio è di realizzare app native per i diversi sistemi operativo mobile esistenti, e dopo iOS sarà la volta di Android.

Una “app” capace di sfruttare in maniera diretta l’hardware degli smartphone avrà performance nettamente superiori, anche se al momento le performance che più preoccupano Zuckerberg sono quelle (negative) delle azioni in borsa: noi teniamo ai nostri investitori, dice Mr Facebook, ma i nostri investitori dovrebbero credere di più in noi e nella nostra strategia per il mobile.

E il mobile, sostiene il giovane imprenditore/programmatore, è il futuro del business per il social network: non ci sarà un “facebookfonino” perché la cosa non avrebbe alcun senso, dice Zuckerberg, ma la somministrazione di advertising e messaggi promozionali sarà perfettamente armonizzata all’esperienza utente tipica dei dispositivi portatili con schermi di ridotte dimensioni.

Zuckerberg dice poi di non potersi dedicare più alla programmazione se non per il puro gusto di farlo , e rivela come la società cominci ad avere un interesse importante per la ricerca: Facebook registra più di un miliardo di query di ricerca al giorno , e prima o poi la realizzazione di un motore di ricerca vero e proprio (focalizzato più sulle persone e le imprese che sul web “aperto”) diventerà una priorità importante. Google è avvisata.

Alfonso Maruccia

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12 09 2012
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