Zune incompatibile con Windows Vista

Il neonato player multimediale di casa Redmond non è in grado di comunicare con il sistemone operativo erede di XP. Le prime recensioni salvano il lettore con una risicata sufficienza

Redmond – Non bastassero l’ilarità di Steve Jobs e le critiche di Michael Robertson , l’anti-ipod in salsa Microsoft viene ora fatto oggetto di valutazioni severe e mostra il fianco a incompatibilità inattese.

Disponibile da un paio di giorni sul territorio statunitense, Zune è stato messo alla prova collegato ai PC e si è scoperto che è incompatibile con l’ultimo sistema operativo Microsoft.

Come riportano tra i tanti The Register e BetaNews , chi collegasse il player ad un sistema con installato il neonato Windows Vista si troverebbe di fronte allo sconcertante messaggio “Questo sistema operativo non è attualmente supportato da Zune”. La “cosa più nuova” di Redmond, scrive qualcuno, si rifiuta di comunicare o anche solo riconoscere l’ultima evoluzione di Windows. Per un’azienda che lavora per la convergenza e l’interoperabilità dei propri software e dispositivi, lo Zune-No-Vista è un problema che va risolto al più presto.

Sul sito ufficiale del player si conferma l’incompatibilità, ma non vengono forniti dati sull’introduzione di un aggiornamento ufficiale per porvi rimedio, tranne un laconico invito a tornare a visitare il sito per eventuali update. Un portavoce Microsoft ha comunque confermato il rilascio della patch per far parlare Vista e Zune in tempo per la fine di gennaio prossimo , tale da coincidere con la commercializzazione della versione consumer del nuovo sistema operativo.

E già gli Apple fan cominciano a maramaldeggiare sulla debolezza: AppleInsider insinua che Microsoft abbia notevolmente accelerato lo sviluppo del lettore per farlo uscire in tempo per le feste natalizie, al punto da disinteressarsi del tutto dell’integrazione tra Zune e l’OS di prossima generazione su cui tanto dimostra di puntare.

Secondo i calcoli di BigM, vista la mancata disponibilità di Vista al pubblico fino a gennaio, ci saranno ampi margini per realizzare con calma l’intercomunicazione tra i due. Certo, bisognerà aggiornare il sistema operativo appena installato, ma questo non pare impensierire più di tanto gli uomini Microsoft. Lo stesso Zune team pare abbia cominciato da poco a rilasciare il codice di programma ai responsabili dello sviluppo di Vista.

Intanto, rivela Engadget , è già uscito uno Zune con scocca arancione e uno rosa, quest’ultimo pensato per le clienti di sesso femminile. Come maliziosamente fa notare Engadget, quella che è generalmente una carta giocata per generare ulteriore hype su un prodotto che ha già avuto un discreto successo, la special edition in rosa , viene tirata fuori con sorprendente anticipo già al momento del lancio. Ai tre colori base del lettore (bianco, nero e marrone) si aggiungono quindi due nuove tonalità, e potrebbe non finire qui.

InformationWeek ha poi approfittato dell’uscita di Zune per dargli una prima occhiata ravvicinata : il recensore David DeJean descrive il primo impatto con il lettore, e come questo soffra della obbligata comparazione con iPod. Dal punto di vista dell’hardware, al di là dello schermo di dimensioni superiori, Zune non esce molto bene dal confronto: i comandi non sono all’altezza della praticità della click-wheel che è diventata il marchio di fabbrica di Apple, e il desing risulta un po’ troppo “squadrato” rispetto al concorrente. Su tutto la sensazione che, dopo aver visto iPod, Zune, almeno da fuori, sembra né più né meno che una copia non molto ispirata del concorrente.

Il device Sul software, invece, e sulle funzionalità disponibili, il lettore Microsoft si fa valere: piacevole e utile l’integrazione del ricevitore radio FM (possibile anche su iPod, anche se con l’utilizzo di un accessorio aggiuntivo), e promette molto bene la sincronizzazione wireless con altri Zune-in-zona . Capacità che potrebbe venire ulteriormente sviluppata da BigM nella seconda generazione del lettore su cui già si sta lavorando.

Tuttavia, le considerazioni finali esprimono perplessità. In primis per le restrizioni DRM impiegate sullo store Zune Marketplace (non attivo mentre scriviamo per problemi di server), a causa delle quali la musica scaricata non si possiede, non è possibile farne delle copie e se si smette di rinnovare l’abbonamento al servizio cessa anche la possibilità di ascoltarla sul lettore. Ma anche per la difficoltà di racimolare una sostanziosa base di utenza in un mercato occupato al 90% da iPod e soprattutto perché il confronto con il suddetto non pare andare a favore di Microsoft.

DeJean chiosa: “Se non avessi mai visto un iPod, sarei rimasto impressionato da Zune? Assolutamente sì. Ma l’iPod l’ho visto, e il lettore Apple fissa un punto di riferimento che Zune non è in grado di eguagliare, almeno in questo primo tentativo. Ad ogni modo, è un prodotto Microsoft, e quindi migliorerà certamente in futuro. Qualcuno potrebbe essere disposto ad aspettare.”

Alfonso Maruccia

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