Zynga, libertà dal sito in blu

Rinegoziato l'accordo firmato nel 2010 per siglare la pace tra Facebook e la società californiana. Il gigante del social gaming sarà ora libero di abbandonare i Credit e sviluppare per altri

Roma – Modifiche contrattuali tra Facebook e il colosso del social gaming Zynga, all’interno di un pacchetto di documenti presentato alla statunitense Securities and Exchange Commission (SEC). Legami meno stretti per la società californiana, che verrà ora considerata dal sito in blu alla stregua di un qualsiasi sviluppatore esterno .

Nel maggio 2010 , i due protagonisti della condivisione social avevano ratificato un accordo di pace dopo le tensioni sull’utilizzo coatto dei Credit e dunque sulle salate percentuali imposte da Facebook per ciascun pagamento tramite le varie piattaforme di gioco. Stando al nuovo round di negoziazioni, Zynga sarà libera di abbandonare l’uso della valuta in blu per le transazioni videoludiche .

In aggiunta , la società di sviluppo californiana non dovrà più predisporre la visualizzazione di pubblicità per conto di Facebook , che ha ora permesso anche la distribuzione di giochi per piattaforme diverse da quella di Menlo Park. Sull’altro piatto della bilancia, Zynga rinuncerà alle inserzioni promozionali sul social network, quei messaggi pubblicitari sotto forma di inviti ai vari profili per giocare con Farmville o Poker.

La reazione degli investitori? Per ora per Zynga non appare incoraggiante . (M.V.)

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  • Pianeta Video 2000 scrive:
    pirati parassiti
    Viva il libero mercato, abasso i pirati parassiti! @^
    • Free world scrive:
      Re: pirati parassiti
      - Scritto da: Pianeta Video 2000
      Viva il libero mercato, abasso i pirati
      parassiti!
      @^il libero mercato ci ha portati alla crisi economica che sta rovinando milioni di famiglie.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Geoff Taylor
    <i
    Il diritto di libera espressione non è assoluto[...]Porta con sé l'obbligo di rispettare i diritti altrui, di quelli che lavorano duramente per sfruttare </i
    Nessuno vuole essere SFRUTTATO. E' ora che gli XXXXXXXXX autori della XXXXXXX qui sopra comincino a capirlo.
    • carletto scrive:
      Re: Geoff Taylor
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      <i
      Il diritto di libera espressione non è
      assoluto[...]Porta con sé l'obbligo di rispettare
      i diritti altrui, di quelli che lavorano
      duramente per sfruttare </i


      Nessuno vuole essere SFRUTTATO. E' ora che gli
      XXXXXXXXX autori della XXXXXXX qui sopra
      comincino a
      capirlo.Loro ti potrebbero rispondere che sei contro il libero mercato, la liberta' d' impresa ecc...
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Geoff Taylor
        Libero mercato implica libera concorrenza, vale a dire la libertà che due persone diverse mettano in vendita un prodotto assolutamente identico, a prezzi diversi, così che il cliente possa scegliere quello che costa meno a parità di altre condizioni.Se invece proibisci agli altri di mettere in distribuzione un prodotto identico al tuo non è più libero mercato, è monopolio.
        • carletto scrive:
          Re: Geoff Taylor
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Se invece proibisci agli altri di mettere in
          distribuzione un prodotto identico al tuo non è
          più libero mercato, è
          monopolio.Che purtroppo non esiste solo nel campo dell'industria dell'intrattenimento.Vedasi ad esempio i vari tentativi - andati pressoche' falliti - di liberalizzazioni in Italia.
  • tucumcari scrive:
    bah..
    "lavorano per sfruttare"....eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in parole povere!una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata di bocca l'espressione giusta!"Lapis" freudiano?(rotfl)(rotfl)
    • Allibito scrive:
      Re: bah..
      - Scritto da: tucumcari
      "lavorano per sfruttare"....
      eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in
      parole
      povere!
      una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata
      di bocca l'espressione
      giusta!

      "Lapis" freudiano?
      (rotfl)(rotfl)Sfruttare una risorsa è mercato, se se ne rispettano le regole, il proxy e soci invece sfruttano illegalmente il lavoro altrui. Capisci la leggera differenza?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: bah..
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: tucumcari

        "lavorano per sfruttare"....

        eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in

        parole

        povere!

        una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata

        di bocca l'espressione

        giusta!



        "Lapis" freudiano?

        (rotfl)(rotfl)
        Sfruttare una risorsa è mercato, se se ne
        rispettano le regole,Le regole? Quelle regole chi le ha decise? Quando ci si scrive da soli le regole senza chiedere prima il parere del popolo non è rispettare le regole (della democrazia), allora chi è il primo che non rispetta le regole?Credono davvero che la popolazione sia d'accordo con la regola che decide che i ricchi devono diventare più ricchi e i poveri diventare più poveri?E se ne sono così convinti, perché hanno fatto altre regole che dicono che la gente non può proporre referendum su questo tema?Allora lo sanno che queste regole sono antidemocratiche perché sono contro la volontà della popolazione: e quindi sono loro i primi ad andare contro le regole! Non hanno diritto di dettare le regole. DEVONO SPARIRE!
        il proxy e soci invece
        sfruttano illegalmente il lavoro altrui.Non c'è nessuna regola che dice che tenere un proxy è illegale.Ma quelli come te delle regole se ne sbattono i maroni e accusano chi gli dà fastidio proprio di quello che fanno.Come le multinazionali, che loro appoggiano, che fanno lavorare i bambini nel terzo mondo per risparmiare e speculare il più possibile.Tutto per i soldi. Soldi, soldi, soldi, soldi e soldi.Ma vergognati di esistere, ancora prima che di appoggiare queste merde.
        Capisci la leggera differenza?Io capisco che tu sei un essere abominevole che appoggia altri esseri abominevoli.Ma quando ti decidi a sparire?Vai e seppellisciti tu e i tuoi adorati soldi, insieme a tutti i Paperoni che appoggi.Siete così attaccati al denaro che mi fate vomitare dallo schifo.Per voi conta solo il guadagno, speculare su tutto, sfruttare, guadagnare, sfruttare e guadagnare.Ma andatevene un po' a fare in XXXX voi e i vostri XXXXX di soldi. Mettiti quei 500 euro che ti sono rimasti su per il fondoschiena. XXXXXXXX.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2012 20.29-----------------------------------------------------------
        • Allibito scrive:
          Re: bah..
          Modificato dall' autore il 30 novembre 2012 20.29-----Mi auguro che tu stia scherzando...altrimenti é grave.Vorresti fare un referendum per decidere se la proprietà del singolo diventi del popolo? Non dici davvero, dimmi di che scherzavi.Già che ci sei fai un referendum per abolire lE tasse, magari ottieni il 99%Tranne per le armi e le droghe, nulla é illegale di per se ma può esserlo l'uso che se ne fa, un sito, un server non sono certo illegali, ma lo diventano quando si infrange la legge.Cambia nick, "spesa proletaria" ti calza a pennello.Ora dimmi che scherzavi ti prego, non farmi preoccupare.----------------------------------------
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: bah..
        Quale lavoro?Gli autori non fanno nessun lavoro extra per il proxy. Fanno solo il lavoro per cui vengono pagati dai loro committenti/impresari.
      • bubba scrive:
        Re: bah..
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: tucumcari

        "lavorano per sfruttare"....

        eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in

        parole

        povere!

        una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata

        di bocca l'espressione

        giusta!



        "Lapis" freudiano?

        (rotfl)(rotfl)
        Sfruttare una risorsa è mercato, se se ne
        rispettano le regole, il proxy e soci invece
        sfruttano illegalmente il lavoro altrui. Capisci
        la leggera
        differenza?sempre a difendere i venditori di ghiaccio e videotechini, eh? Riposati ogni tanto.Sai bene che le "regole" sono create e artatamente modificate secondi gli interessi degli editori (travestiti da politici). Tant'e' che un tempo la protezione era 15 anni dalla pubblicazione ed ora e' 70 anni dalla morte del coautore (o 95 dalla pubblicazione).
      • tucumcari scrive:
        Re: bah..
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: tucumcari

        "lavorano per sfruttare"....

        eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in

        parole

        povere!

        una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata

        di bocca l'espressione

        giusta!



        "Lapis" freudiano?

        (rotfl)(rotfl)
        Sfruttare una risorsa è mercato, è mercato se è libero non se è protetto da leggi ad hoc capisci la differenza?
        • Allibito scrive:
          Re: bah..
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Allibito

          - Scritto da: tucumcari


          "lavorano per sfruttare"....


          eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in


          parole


          povere!


          una volta tanto al sig. Geoff Taylor è
          scappata


          di bocca l'espressione


          giusta!





          "Lapis" freudiano?


          (rotfl)(rotfl)

          Sfruttare una risorsa è mercato,
          è mercato se è libero non se è protetto da leggi
          ad hoc capisci la
          differenza?La ad hoc sarebbe una legge che difende la proprietà intellettuale. Anche la legge sulla proprietà privata é ad hoc, che diavolo dici. Dividiamoci tutte le proprietà già che ci sei. Ma in che mondo vivete?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: bah..
            La proprietà intellettuale significa che ti viene riconosciuta la paternità dell'opera, non che puoi impedire a chi l'ha comprata di darla ad altri.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: bah..
            - Scritto da: Allibito
            La ad hoc sarebbe una legge che difende la
            proprietà intellettuale. Anche la legge sulla
            proprietà privata é ad hoc, che diavolo dici.
            Dividiamoci tutte le proprietà già che ci sei. Ma
            in che mondo vivete?Dammi un replicatore di materia e l'energia sufficiente a farlo funzionare, sarò felice di replicarti gratis la casa, il cibo e tutto quello che ho. Non sono mica egoista e tirchio come te.Il mio replicatore è ancora imperfetto, si chiama computer e copia solo i numeri 1 e 0, ma è più che sufficiente per quello che mi serve oggi. Se tu vuoi che io ti copi qualcosa di più complesso dei numeri 1 e 0, costruiscilo e poi cedimene una copia, non avrò problemi a copiarti tutto il resto.Tu pretendi di mantenere il controllo sui numeri, il che è assurdo."Se io ho una mela, e tu hai una mela, e ce le scambiamo, ciascuno di noi avrà sempre solo una mela. Ma se io ho un'idea, e tu hai un'idea, e ce le scambiamo, ciascuno di noi avrà due idee"George Bernard Shaw (1856-1950)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2012 00.19-----------------------------------------------------------
          • Free world scrive:
            Re: bah..

            La ad hoc sarebbe una legge che difende la
            proprietà intellettualeproprietà intellettuale?ahahahahahahahDefinire proprietà le idee è proprio assurdo e contro natura
      • Alessio scrive:
        Re: bah..
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: tucumcari

        "lavorano per sfruttare"....

        eh eh eh... cioè rubano il lavoro altrui... in

        parole

        povere!

        una volta tanto al sig. Geoff Taylor è scappata

        di bocca l'espressione

        giusta!



        "Lapis" freudiano?

        (rotfl)(rotfl)
        Sfruttare una risorsa è mercato, se se ne
        rispettano le regole, il proxy e soci invece
        sfruttano illegalmente il lavoro altrui. Capisci
        la leggera
        differenza?Illegalmente? Guarda che le cose sono illegali in riferimento alla legislazione di un determinato paese ma possono essere legali in base a quella di un altro.
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