Zynga, licenziamenti e chiusure

Zynga, licenziamenti e chiusure

Il pioniere del social gaming in cattive acque. Licenziati oltre 100 impiegati dal quartier generale di Austin. Chiusi gli uffici di Boston. E ora potrebbe toccare anche a Giappone e Regno Unito
Il pioniere del social gaming in cattive acque. Licenziati oltre 100 impiegati dal quartier generale di Austin. Chiusi gli uffici di Boston. E ora potrebbe toccare anche a Giappone e Regno Unito

Dall’acquisizione dei produttori di Draw Something – la società di sviluppo newyorchese OMGPOP – il gigante del social gaming Zynga ha vissuto un vero e proprio incubo finanziario, con perdite nette stimate sui 90 milioni di dollari all’inizio di ottobre . Annunciata ora dal CEO Mark Pincus un’aggressiva operazione di snellimento aziendale, che porterà a sacrifici in termini umani e strutturali.

“In tutto, saremo costretti a separarci dal 5 per cento della nostra forza lavoro full time “, si legge in un recente comunicato apparso sul blog di Zynga. Si parla di oltre 100 impiegati costretti a sgombrare la propria scrivania negli uffici del quartier generale di Austin , così come successo in quelli di Boston, dove l’azienda statunitense avrebbe ordinato la chiusura definitiva degli uffici locali.

Un’aria cupa di smobilitazione , con i vertici di Zynga che potrebbero chiudere anche le sedi in Giappone e Regno Unito . “Questa è la parte più dolorosa del nostro piano di riduzione dei costi – spiegano – Dovremo inoltre tagliare quelle spese legate al data hosting, alla pubblicità e ai servizi esterni”. Si temono ora licenziamenti a raffica, anche al di fuori degli States . ( M.V. )

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24 10 2012
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