30 milioni di volte SPID: traguardo tagliato in anticipo

30 milioni di volte SPID: traguardo tagliato in anticipo

Il Ministero dell'Innovazione ha annunciato il raggiungimento del traguardo di 30 milioni di SPID registrati in anticipo rispetto alle previsioni.
Il Ministero dell'Innovazione ha annunciato il raggiungimento del traguardo di 30 milioni di SPID registrati in anticipo rispetto alle previsioni.

Ripetere 30 milioni di volte la parola “SPID“. Perché questo è il traguardo che l’Italia ha raggiunto: 30 milioni di identità digitali registrate al ritmo crescente di una galoppata che era dapprima incerta, quindi altalenante, infine continua e solerte. Il nostro Paese ha raggiunto il traguardo mettendo da parte ben 10 milioni di nuove registrazioni nel giro di appena 12 mesi, il che ben tratteggia il ritmo con cui questo strumento è cresciuto nell’ultimo periodo.

30 milioni di SPID

Un traguardo da festeggiare, dunque, così descritto dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao:

Abbiamo raggiunto in anticipo l’obiettivo annuale di diffusione dell’identità digitale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pari al 38% della popolazione), e ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo del 2023 (il 46% della popolazione). È un tassello fondamentale per proseguire il percorso della digitalizzazione e grazie a questa capillare diffusione lo Stato potrà offrire servizi pubblici ancora più efficienti e semplici da utilizzare, migliorando così il rapporto dei cittadini e delle imprese con la Pubblica Amministrazione. Ciò sarà possibile anche grazie agli interventi che le PA locali e centrali stanno avviando con grande partecipazione, in linea con i tempi del PNRR.

L’incedere è chiaro, anno dopo anno:

  • 2016, da 0 a circa 800 mila registrazioni;
  • 2017, raggiunta quota 2 milioni;
  • 2018, raggiunta quota 3 milioni;
  • 2019, raggiunta quota 5,5 milioni;
  • 2020, raggiunta quota 15 milioni;
  • 2021, raggiunta quota 27 milioni;
  • 2022, già raggiunto l’obiettivo dei 30 milioni.

Il 2020 ed il 2021 sono stati un traino fondamentale per due motivi in modo particolare: l’introduzione del Cashback di Stato e del Green Pass. In entrambi i casi l’uso dello SPID facilitava l’interazione con lo Stato, esprimendo in pieno il valore dell’identità digitale. In misura minore, ma incisiva, vanno annoverati inoltre i bonus fiscali ed il Bonus Cultura, in entrambi i casi accessibili proprio tramite SPID.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale è oggi un canale fondamentale per il dialogo tra cittadino e PA, incarnando in pieno quelle ambizioni di trasformazione digitale che l’Italia insegue da troppo tempo. Oggi lo SPID è uno strumento ampiamente utilizzato, tanto che – secondo quanto comunicato dal Ministero – negli ultimi 12 mesi è stato attivamente fruito per ben 800 milioni di volte. Il conteggio deve ora diventare un vero conto alla rovescia: quanti SPID mancano prima che ogni singolo italiano abbia una propria identità digitale attiva?

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Pubblicato il 6 mag 2022
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