AGCOM: con Libra serviranno regole nuove

L'AGCOM chiede maggiori poteri per poter approfondire il ruolo delle grandi piattaforme, soprattutto nel momento in cui nasce una moneta come Libra.

AGCOM: con Libra serviranno regole nuove

Libra è un punto di non ritorno di fronte al quale lo Stato non può rimanere indifferente: Marcello Cardani, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha voluto fare il punto in occasione del convegno “Big Data, Persona e Mercato” a Siracusa. L’intervento del Presidente AGCOM non è però focalizzato sulla moneta di Facebook, dunque non si configura come un attacco diretto o qualcosa di simile: piuttosto, l’Autorità inserisce Libra all’interno di un più vasto approfondimento sulle piattaforme online, le loro azioni negli anni ed il loro ruolo sociale.

Libra altro non è se non il punto di arrivo di un percorso che il regolatore ha già chiaro di fronte a sé a seguito delle molte analisi portate avanti in questi anni (Cardani ha anche spiegato di aver iscritto al Registro degli Operatori di Comunicazione – ROC – nomi quali Facebook, Microsoft e Google), ma è anche un punto di fronte al quale non si può rimanere indifferenti: è la testimonianza diretta dell’ingombro che le piattaforme vengono ad avere nel mondo, nel rapporto con gli Stati nazionali e con il concetto di cittadinanza.

L’insieme delle indagini su Internet, pubblicità online, disinformazione online, misurazione dell’audience online e Big Data, compiute in questi anni da AGCOM hanno permesso di delineare con chiarezza quali possano essere gli ambiti nei quali imprese concessionarie di pubblicità sul web aventi sede all’estero, ma che conseguono ricavi sul territorio nazionale, possano costituire posizioni di potenziale dominanza e possibile lesione del pluralismo nei mercati della raccolta pubblicitaria online.

Cardani ha spiegato come “l’espansione conglomerale delle grandi piattaforme digitali globali, addirittura con la creazione di una moneta, di un portafoglio e di una camera di compensazione virtuale delle fluttuazioni“, imponga nuove riflessioni in virtù della crescente importanza di tali piattaforme nel contesto internazionale. Insomma, è venuto il momento di scendere in campo con regole nuove per rispondere a nuovi fenomeni all’interno di contesti mai affrontati prima:

[…] in attesa di interventi legislativi che espandano l’ambito della regolazione ex-ante per le grandi piattaforme globali, c’è comunque bisogno di conferire al più presto ad un’Autorità terza indipendente poteri ispettivi e di audit sulla profilazione algoritmica dei dati e sull’impatto delle regole private che in vari ambiti le piattaforme globali si sono date. È una domanda che negli ultimi mesi è stata avanzata da varie autorità e Commissioni di esperti in tutto il mondo, anche con la proposta di istituire una specifica autorità digitale di coordinamento per le indagini e la regolazione ex-ante sull’uso economico dei dati.

L’AGCOM chiede dunque poteri specifici e una delega puntuale: occorre approfondire queste tematiche nel solco di quanto già fatto dall’Autorità in questi anni, rispondendo così con sollecitudine alla sfida che fenomeni come Libra imporranno al legislatore negli anni a venire.

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