Akamai: Internet sta bene

La nuova edizione del celebre rapporto sullo stato di Internet evidenzia una crescita delle velocità di connessione medie e un'adozione maggiore della banda larga "4K-ready". Crescono gli indirizzi IPv6 mentre diminuiscono quelli IPv4
La nuova edizione del celebre rapporto sullo stato di Internet evidenzia una crescita delle velocità di connessione medie e un'adozione maggiore della banda larga "4K-ready". Crescono gli indirizzi IPv6 mentre diminuiscono quelli IPv4

Akamai ha pubblicato l’edizione aggiornata del suo Rapporto sullo Stato di Internet , un documento le cui analisi scavano fra i 2 milioni di miliardi di “interazioni di rete” veicolate globalmente dalla piattaforma CDN (Content Delivery Network) della società per evidenziare i trend sulle velocità di connessione, gli indirizzi IP, gli attacchi informatici e tutto quanto.

Il livello di penetrazione della banda larga e ultralarga nel mondo è uno dei focus del lavoro di analisi compiuto da Akamai, e l’ultimo rapporto conferma in tal senso il predominio dei paesi asiatici: la Corea del Sud continua ad avere le velocità broadband medie più alte (24,6 Megabit al secondo), seguita da Hong Kong (15,7 Mbps), Svizzera e Giappone (14,9 Mbps) e il resto a seguire.

Gli USA sono soltanto undicesimi con 11,4 Mbps mentre l’Europa se la cava decisamente meglio, con sei nazioni continentali (Svizzera, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda, Repubblica Ceca e Romania) tra i 10 paesi con le connessioni broadband medie più veloci al mondo.

Il nuovo rapporto Akamai evidenzia poi una crescita significativa del traffico veicolato su indirizzi IPv6, con un prevedibile declino nell’uso di IP appartenenti al vecchio protocollo a 32 bit (IPv4) oramai non più sufficiente a soddisfare i bisogni di connettività in un mondo popolato da oggetti iper-connessi.

Un altro importante trend confermato dal nuovo Rapporto sullo Stato di Internet è la diminuzione degli attacchi DDoS, con 270 eventi identificati nel trimestre terminato a giugno contro i 283 del trimestre precedente e i 346 di quello ancora precedente.

Internet sta diventando più sicura, veloce (in quanto a connessioni) e accessibile, suggerisce Akamai, e anche per l’Italia le buone notizie non mancano , tutto considerato: nel secondo trimestre del 2014 le broadband medie del Belpaese sono cresciute dell’11 per cento fino a 5,8 Mbps, con un’adozione della banda larga (connessioni superiori ai 4 Mbps) cresciuta del 28 per cento fino al 65 per cento del totale. Le connessioni broadband superiori ai 10 Mbps sono ora nelle case del 6,6 per cento dei netizen italiani, con una crescita trimestrale del 102 per cento.

Alfonso Maruccia

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02 10 2014
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