Alexa diventa un antifurto: da oggi al via negli USA

Con un piccolo abbonamento si può trasformare un Amazon Echo in una sentinella antifurto per la casa: da oggi il servizio Guard Plus è negli USA.
Con un piccolo abbonamento si può trasformare un Amazon Echo in una sentinella antifurto per la casa: da oggi il servizio Guard Plus è negli USA.
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Amazon ha aggiunto al profilo di Alexa una nuova interessante funzione che andrà ad impreziosirne il ruolo nelle case in cui gli Amazon Echo hanno colonizzato i vari ambienti: grazie alla nuova funzione Guard Plus, infatti, i dispositivi potranno trasformarsi in vere e proprie sentinelle che monitoreranno l’ambiente durante la nostra assenza. Un antifurto travestito da avamposto, che all’occorrenza diventa speaker musicale e molto altro: un ecosistema che cresce, insomma, per inserire ulteriore valore in piccoli dispositivi da 39,99 euro come gli Echo Dot.

Alexa Guard Plus

Nel 2020 il numero dei furti in Italia è diminuito in modo sostanziale, arrivando ad un -30% complessivo che sfiorava il -70% durante le fasi di lockdown. Con il rientro progressivo alle attività (previsto nella seconda metà dell’anno) c’è da immaginare che anche nel nostro paese la delittuosità legata ai topi d’appartamento possa tornare ai livelli antecedenti alla pandemia, sposando in pieno le opportunità lasciate dalla uguale e contraria voglia di uscire delle persone comuni. Sarà in questo frangente che (a partire dagli Stati Uniti) trasformare gli Amazon Echo in piccoli antifurti potrà essere utile a molti.

L’idea è quella di dar vita ad una formula di abbonamento da 4,99 dollari al mese con cui è possibile attivare gli Echo ogni qualvolta si esce di casa. I loro microfoni rimarranno costantemente in ascolto durante queste fasi, in attesa di eventuali rumori che possano essere registrati in caso di effrazione e intrusione indebita. Una volta intercettati questi rumori, Alexa sarà in grado di chiamare un assistente umano, il quale potrà analizzare rapidamente la situazione e lanciare una chiamata di emergenza attivando le autorità ed il legittimo proprietario della casa.

La novità rispetto a quanto annunciato anzitempo sta nel fatto che la procedura di allarme non si limita ad un alert al proprietario, ma mette la rete di casa in diretto contatto con un assistente umano remoto. Un vetro che si rompe o un allarme per la presenza di fumo diventeranno pertanto vere e proprie chiamate SOS che potranno mettere in sicurezza la situazione.

Al momento non è chiaro quando e se la funzione potrà arrivare anche in Italia.

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26 01 2021
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