Anche Amazon punta sulle auto elettriche di Rivian

Amazon e General Motors tra i potenziali investitori per Rivian, il produttore USA che promette di rivoluzionare il settore delle auto elettriche.

Da uno a due miliardi di dollari: questa la cifra che Amazon e General Motors potrebbero mettere sul piatto per finanziare l’attività di Rivian, automaker statunitense fondato nel 2009. La società ha presentato nei mesi scorsi alcuni veicoli che mirano a dire la propria nel segmento di mercato delle auto elettriche, modelli tanto promettenti che qualcuno ha parlato del primo vero concorrente d’oltreoceano per Tesla.

Amazon e General Motors con Rivian

Un esempio è il pickup R1T raffigurato nella galleria di immagini seguente. L’altro è il SUV R1S, visibile più sotto. Entrambi sono stati annunciati a novembre in occasione dell’evento LA Auto Show come i primi Electric Adventure Vehicle al mondo, destando subito curiosità ed entusiasmi, ma per vederli in strada l’attesa è ancora piuttosto lunga: non entreranno nella fase di produzione prima del 2020. Va in ogni caso sottolineato come il coinvolgimento del gruppo di Jeff Bezos e di GM nel progetto sia al momento frutto di un’indiscrezione, non confermata (né smentita), ma un annuncio ufficiale potrebbe far capolino già entro la fine del mese in corso. Le due aziende acquisirebbero così una non meglio precisata quota di Rivian.

A rendere particolarmente interessante i veicoli in questione sono, oltre a design e performance, le batterie integrate. Per fare un confronto, il modulo della R1T è progettato in modo da immagazzinare il 25% di energia in più, a parità di volume occupato, rispetto alla Tesla Model X. Una tecnologia che farebbe parecchio comodo a General Motors, considerando i marchi gestiti nel mondo delle quattro ruote, tutti più o meno impegnati nello sviluppo di motori a zero emissioni.

Rivian R1S, il SUV elettrico

Auto elettriche e guida autonoma

Anche l’attenzione di Amazon nei confronti del settore automotive non è cosa nuova: nei giorni scorsi la società ha ufficializzato la propria partecipazione al round di investimenti da 530 milioni di dollari destinato ad Aurora, una startup specializzata in sistemi di guida autonoma fondata da alcuni ex volti noti di Google, Tesla e Uber.

La self-driving car di Aurora

Un’ennesima dimostrazione di come il colosso di Seattle stia sempre più espandendo il proprio raggio d’azione ben oltre i confini del territorio e-commerce e cloud (con AWS): solo nella giornata di ieri abbiamo parlato dell’acquisizione di eero per il mercato smart home e del lancio di una linea di mobili inedita destinata all’Italia.

Fonte: Reuters

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