Amazon per l'Ucraina: logistica e sicurezza

Amazon per l'Ucraina: logistica e sicurezza

Il numero uno di Amazon ribadisce l'impegno della società a sostegno di chi sta operando nel paese a supporto della popolazione ucraina.
Il numero uno di Amazon ribadisce l'impegno della società a sostegno di chi sta operando nel paese a supporto della popolazione ucraina.

Al fianco dell’Ucraina, c’è anche Amazon. Il colosso dell’e-commerce e del cloud ha scelto di mettere le proprie risorse al servizio di Kiev, della popolazione locale e delle realtà che stanno operando sul campo nel contesto della guerra esplosa la scorsa settimana. Si fa dunque sempre più lungo l’elenco dei big del mondo online e tecnologico che prendono posizione.

L’impegno di Amazon per l’Ucraina

A renderlo noto è il CEO Andy Jassy, che lo scorso anno ha ereditato la guida del gruppo dal fondatore Jeff Bezos ora impegnato su altri progetti. Lo ha fatto con un un paio di post condivisi dal proprio account Twitter. Li riportiamo di seguito in forma tradotta.

La situazione in Ucraina è molto preoccupante e lo diventa di più ogni giorno. Amazon è al fianco delle persone in Ucraina e continuerà ad aiutarle. Stiamo sostenendo il lavoro delle ONG umanitarie sul campo con donazioni da Amazon e dai nostri dipendenti oltre che con la logistica per consegnare le forniture alla popolazione che ne ha bisogno e con la cybersecurity per offrire assistenza a società e governi.

Si fa riferimento esplicito alla volontà di mettere la logistica a disposizione di coloro che lavorano sul fronte e l’infrastruttura globale gestita al servizio della cybersecurity, aspetto di fondamentale importanza considerando gli attacchi ripetuti contro aziende e reti governative.

La presa di posizione via social dal numero uno segue a quella già ufficializzata dalla società nei giorni scorsi. I dettagli dell’impegno sul campo di Amazon sono riportati in un comunicato. Tra le iniziative messe in campo, anche una donazione da 10 milioni di dollari complessivi.

Come molti di voi in tutto il mondo, stiamo assistendo a ciò che accade in Ucraina con orrore e preoccupazione. Non gestiamo direttamente operazioni nel paese, ma abbiamo dipendenti e partner che provengono dal territorio o che hanno una forte connessione con l’area.

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Pubblicato il 3 mar 2022
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