AMD e i nuovi chip ambidestri

Le ultime novità di Sunnyvale prevedono una sorta di convergenza tra le tecnologie x86 e ARM, con architetture in comune e core personalizzati capaci di far girare Windows o Android. Su tablet come su sistemi embedded

Roma – AMD è da tempo impegnata a sviluppare nuove tecnologie di processore basate sull’architettura ARM, e la roadmap recentemente svelata presenta i prossimi passaggi evolutivi di quello che la corporation descrive come un approccio “ambidestro” al computing. Dove chip x86 e ARM sono progettati per condividere una stessa piattaforma di base.

La prima importante novità del computing ambidestro di AMD arriverà nel 2015 con il cosiddetto Progetto SkyBridge, APU x86 e SoC ARM a 20 nanometri (e 64 bit) compatibili a livello di pin di collegamento con la stessa scheda madre, componente GPU basata su architettura GCN (Graphics Core Next) e supporto alla tecnologia HSA .

Le APU x86 di classe SkyBridge utilizzeranno l’architettura di core Puma+, evidentemente un aggiornamento dei core Puma adottati nelle APU a basso consumo Mullins e Beema svelate solo pochi giorni or sono. Per contro, i SoC ARM saranno basati su una versione “ottimizzata” del core Cortex-A57 ottenuto in licenza dal designer britannico.

La possibilità di adottare una stessa motherboard di base per due chip con architetture antitetiche come x86 e ARM porterà una “enorme flessibilità” nel mercato dei sistemi a basso consumo, sostiene AMD , una flessibilità che dovrebbe essere particolarmente apprezzata in settori come quello degli apparati di rete.

Dopo SkyBridge, nel 2016, AMD intende poi rilasciare K12, primo SoC ARM realizzato completamente “in casa” da Sunnyvale (ancorché basato sulla architettura ARMv8 ottenuta in licenza da ARM) e destinato a espandere ulteriormente il target dei dispositivi da servire. Sempre basato su ARM (Cortex-A57) sarà il processore “Seattle”, destinato al mercato dei microserver con il nome commerciale Opteron Serie A110.

AMD preme quindi l’acceleratore sullo sviluppo di soluzioni ARM ma non ha alcuna intenzione di abbandonare l’architettura x86: il bello di un approccio ambidestro è che si possono supportare entrambe le tecnologie semplificando e riutilizzando gli standard esistenti, spiega Sunnyvale.

Alfonso Maruccia

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  • Diego Favareto scrive:
    Dati centralizzati
    Il futuro sarà vendere hardware, connettività e servizi (comprese le banche dati e il pagamento elettronico) avendo il software pressochè gratis.Il futuro saranno le banche dati centralizzate, in modo che i dati di traffico, l'elenco degli esercizi commerciali, i servizi pubblici ecc. siano unici e non duplicati per ogni marchio o App.Il futuro saranno le auto-sensore che alimentano e si alimentano automaticamente da banche dati cenralizzate.
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